Insieme per vincere la povertà.

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Educazione alla cittadinanza globale

Esperienza di mentoring interculturale

Cos’è l’educazione alla cittadinanza globale? E’ quell’educazione che contribuisce alla formazione di cittadine e cittadini responsabili impegnati per la giustizia e la sostenibilità del pianeta, che promuove rispetto e valorizzazione della diversità, difesa dell’ambiente e consumo responsabile, rispetto dei diritti umani individuali e collettivi, parità di genere, valorizzazione del dialogo come strumento per la risoluzione pacifica dei conflitti, partecipazione, corresponsabilità e impegno nella costruzione di una società equa, giusta e solidale.

Cibo per la mente

Scopri CIBO PER LA MENTE il nuovo, innovativo progetto di Oxfam per le scuole sul tema della cittadinanza globale.

Da dove proviene il nostro cibo? In che modo il clima influisce su ciò che arriva nel nostro piatto? E come faremo, con una popolazione globale destinata a raggiungere i 9 miliardi nel 2050, a garantire che tutti abbiano sempre cibo a sufficienza? Questi sono soltanto alcuni degli interrogativi con cui gli alunni si confronteranno grazie al progetto educativo Cibo per la mente, che li condurrà a conoscere, pensare e agire come cittadini globali attivi.

La Rete degli Educatori per la Cittadinanza Globale

La Rete degli Educatori per la Cittadinanza Globale nasce nel 2008 e unisce educatori italiani, europei e del Sud del Mondo convinti dell’importanza della scuola per la formazione di cittadine e cittadini responsabili e capaci di contribuire alla costruzione di un mondo più giusto, che hanno aderito ad un manifesto sull’Educazione alla Cittadinanza Globale, versione sintetica e comunicativa del più ampio documento di posizionamento. Per maggiori informazioni potete consultare l’appositazione sezione della piattaforma Oxfam Edu a questo link. Se vuoi ricevere la newsletter “La Voce” e rimanere così sempre informato sul tema dell’educazione alla cittadinanza globale scrivi ad eac@oxfamitalia.org

Oxfam Edu

Oxfam Edu

Oxfam Edu è la piattaforma social network che supporta l’attività di Educazione alla Cittadinanza Globale di Oxfam Italia. In questa piattaforma è possibile lo scambio di idee ed esperienze sull’educazione alla cittadinanza globale, tra insegnanti e classi del Nord e del Sud del Mondo.

È anche possibile avere maggiori informazioni su tutti i progetti di educazione alla cittadinanza globale che Oxfam Italia porta avanti utilizzando internet. Registrati nella nostra community, e rimani in contatto con noi per scoprire come anche tu puoi cambiare il mondo, cliccando qui.

Diritti umani

L'edizione del Meeting dei diritti umani del 2010, in cui hanno partecipato più di 8000 studenti.
Il Meeting a Firenze

Il Meeting dei Diritti Umani è diventato Europeo!
Ormai da due anni il Meeting dei Diritti Umani, che si svolge a Firenze ogni anno in occasione dell’anniversario della proclamazione della Carta dei Diritti dell’Uomo, ha sconfinato la Toscana per assumere una dimensione europea.

Do the Right(s) Thing, finanziato dalla Commissione Europea, ha come obiettivo quello di promuovere tra i giovani cittadini europei una cultura dei diritti universali dell’uomo per un futuro più equo e libero dalla povertà ed ingiustizia e si propone di conseguirlo sensibilizzando i giovani e migliorando la loro consapevolezza sulla loro capacità di promuovere i diritti umani al livello locale e globale. In Italia, Il Meeting avrà luogo il 13 dicembre 2016 sul tema “Diritti Umani nell’Era Digitale”. Potranno partecipare le scuole superiori di primo e secondo grado della Toscana. Per gli insegnanti è prevista una giornata di formazione, durante la quale potranno apprendere come realizzare il percorso educativo in classe. Per le scuole secondarie di secondo grado c’è inoltre la possibilità di partecipare ai Laboratori della partecipazione democratica, realizzati utilizzando la metodologia dei Future Workshop. Per maggiori informazioni cliccare qui.

Conectando Mundos

Ivan, studente a Saragoza e partecipante a Conectando Mundos. Credits: OxfamItalia
Ivan Ponteagado, 13 anni

Conectando Mundos è una piattaforma plurilingue on line che permette a studenti europei e di altri paesi del mondo di lavorare insieme per contribuire alla risoluzione di problematiche che interessano il Nord e il Sud del mondo.

Questo è il 14° anno di Conectando Mundos. In questa edizione, ci confronteremo, in modo pratico e aperto, sul tema delle migrazioni. Se sei un ragazzo o un insegnante interessato a queste tematiche non perdere tempo, clicca qui per avere maggiori informazioni sul progetto Conectando Mundos (il nuovo sito sarà presto online). Per vedere il video di presentazione del progetto clicca qui.

Casebook

Casebook

COS’E’ CASEBOOK?
Uno strumento per orientatori professionali, formatori di orientatori professionali, studenti universitari e organizzazioni che lavorano con i migranti.

Casebook è un progetto della durata di 3 anni, iniziato a settembre 2014. E’ finanziato dal Programma Europeo Erasmus+ (Azione Chiave 2 – Cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche) e coordinato dall’organizzazione austriaca Verein Multikulturell. Applicando il metodo dei casi all’ambito dell’orientamento professionale con i migranti, CASEBOOK vuole fornire strumenti concreti per il lavoro quotidiano di orientatori professionali, formatori di orientatori professionali, studenti universitari e profili che lavorano nell’integrazione lavorativa dei migranti. Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare le competenze di professionisti e futuri professionisti attraverso attività di formazione (due corsi online, uno per orientatori professionali e l’altro per formatori di orientatori) e un manuale che raccoglie casi di studio reali incentrati sull’orientamento professionale di migranti e volti a favorirne l’inserimento lavorativo e l’integrazione. Per maggiori informazioni sul progetto potete cliccare qui.

Macbook Pro
* Intel Core i7 (3.8GHz, 6MB cache)
* Retina Display (2880 x 1880 px)
* NVIDIA GeForce GT 750M (Iris)
* 802.11ac Wi-Fi and Bluetooth 4.0
* Thunderbolt 2 (up to 20Gb/s)
* Faster All-Flash Storage (X1)
* Long Lasting Battery (9 hours)
HAITI
Sono 1,4 milioni le persone che hanno bisogno di aiuto umanitario in seguito al passaggio dell’uragano Matthew su Haiti, che ha lasciato dietro di sé morte e distruzione in un contesto già enormemente vulnerabile, in cui ancora oggi vi sono 60.000 sfollati dal terremoto del 2010. Migliaia di abitazioni sono andate distrutte, e in intere regioni i raccolti sono andati perduti; c’è un reale rischio di epidemie di colera e di casi di malnutrizione. Il nostro staff sta distribuendo kit igienico-sanitari, pasticche per la potabilizzazione dell’acqua e installando serbatoi di acqua pulita.
SIRIA
In Siria, centinaia di migliaia di persone vivono sotto la minaccia della violenza e delle bombe. Metà degli abitanti del paese sono fuggiti, e coloro che rimangono hanno disperato bisogno di aiuto. Più di 4.8 milioni di persone hanno trovato rifugio nei paesi limitrofi, come Giordania, Libano e Turchia. Tre quarti di loro sono donne e bambini. Il continuo arrivo di rifugiati preme drammaticamente sulle fragili infrastrutture ed economie di questi paesi: nel solo Libano, una persona su quattro è un rifugiato siriano, e la Turchia ospita più di 2.7 milioni di siriani, oltre a un quarto di rifugiati di altre nazionalità, più di ogni altro paese nel mondo. In Siria, Giordania e Libano, Oxfam aiuta più di 1.5 milioni di persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostegno economico.
SUDAN
El Nino, aggravato dai cambiamenti climatici, sta spingendo alla fame e alla sete milioni di persone nel mondo. In Sudan 3,5 milioni di persone, di cui 250.000 in Darfur, sono stati colpiti dall’emergenza siccità. Oxfam lavorerà con le comunità pastorali e agro-pastorali più vulnerabili e i rifugiati provenienti dalle aree di conflitto al confine con il Sud Sudan, riabilitando pozzi e fornendo kit igienici e latrine nei campi per sfollati Nei territori meridionali dello stato del nord Darfur, dove si concentra il maggior numero di sfollati e comunità colpite dalla siccità, Oxfam riabiliterà 3 pozzi dotandoli di pompa manuale per fornire acqua potabile a circa 30.000 persone.
GAZA
Dopo nove anni di blocco israeliano, 1.8 milioni di palestinesi sono ancora intrappolati nella Striscia, e due anni dopo la guerra del 2014 la loro vita è peggiorata. I bisogni umanitari sono enormi: più di 100.000 persone non hanno più una casa, 75.000 sono sfollati, il 96% dell’acqua non è potabile e solo il 9.7% delle abitazioni è stato ricostruito. Oxfam sta aiutando 700.000 persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostenendo l’economia locale, facendo pressione per la fine del blocco e perché venga fatta una pace duratura che garantisca sicurezza ai civili.
BACINO DEL LAGO CHAD
Quasi sette anni di violento conflitto che ha coinvolto le milizie di Boko Haram e l’esercito ha portato a una crisi umanitaria devastante nel bacino del Lago Chad, interessando Nigeria, Niger, Chad e Camerun. 2.6 milioni di persone hanno abbandonato le proprie case e terre. Una crisi che riporta livelli allarmanti di violenze sessuali e violazioni dei diritti umani, che ha devastato le attività agricole e produttive, spingendo alla fame intere comunità. In alcune regioni da tre anni non vi sono raccolti e i prezzi degli alimenti sono alle stelle. 6.3 milioni di persone sono vittime di insicurezza alimentare, e mezzo milione di bambini sono gravemente malnutriti. Dal maggio 2014, Oxfam ha aiutato 268.000 persone; stiamo lavorando oggi in tre paesi, e pianifichiamo di raggiungere più di 1.5 milioni di persone per la fine del 2017. Distribuiamo cibo, acqua potabile, kit igienico sanitari, rifugi di emergenza, semi e attrezzi agricoli, promuovendo attività generatrici di reddito e prevenendo la trasmissione di malattie all’interno dei campi per sfollati.
SUD SUDAN
Dalla crisi politica del 2013, il Sud Sudan è precipitato in una spirale di violenza che sembra non avere fine. Più di 2.5 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case nel tentativo di salvarsi: 1.6 milioni di loro sono sfollati all’interno del paese, e più di 830.000 hanno cercato rifugio nei paesi vicini come Etiopia, Kenya, Sudan e Uganda. 4.8 milioni di persone hanno disperatamente bisogno di assistenza umanitaria. Dall’inizio della crisi, Oxfam ha portato aiuto a quasi 860.000 persone in otto stati, garantendo accesso ad acqua potabile, costruendo latrine e servizi igienici nei campi per sfollati, coordinando la distribuzione di cibo, provvedendo carburante e incentivando la creazione di fonti di reddito. Abbiamo lavorato a fianco di 350.000 contadini e produttori per aiutarli a migliorare la produzione agricola e ricostruire il proprio futuro. A Juba, abbiamo aiutato 20.000 persone a fronteggiare l’epidemia di colera somministrando acqua potabile e promuovendo pratiche igieniche.
ECUADOR
Il 18 aprile 2016 un terremoto di 7.8 gradi della scala Richter ha colpito l’Ecuador causando 670 morti, , più di 6.274 feriti, oltre 10.500 edifici distrutti colpendo quasi 750.000 persone. Oxfam ha iniziato fin da subito, in collaborazione con le istituzioni governative e le associazioni locali, le attività relative alla somministrazione di acqua potabile e l'installazione di strutture igieniche (docce e latrine) a beneficio delle persone ospitate nel rifugio vicino al vecchio aeroporto di Portoviejo, lavorando per riabilitare le condotte idriche in 5 municipalità e 8 comunità della provincia più colpita. Fino a oggi, abbiamo aiutato 75.000 persone in 30 comunità.
ITALIA
Tra gennaio e agosto 2016 più di 100.000 persone sono arrivate in Europa dal Mediterraneo, una delle rotte più pericolose al mondo. Purtroppo molto spesso, anche all’arrivo, queste stesse persone sono vittime di abusi e violazioni dei propri diritti. Oxfam lavora con i richiedenti asilo in Sicilia e in Toscana garantendo assistenza legale e psicologica, attraverso progetti di accoglienza diffusa che hanno come obiettivo quello della piena indipendenza e integrazione delle persone, nel rispetto dei loro diritti fondamentali.
ITALIA
Le scosse degli ultimi giorni in Centro Italia hanno pesantemente aggravato le condizioni della popolazione coinvolta nel terremoto del 24 agosto scorso, che ha causato 297 vittime e 4.013 sfollati, già ospitati nelle strutture allestite in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Oggi siamo di fronte a ulteriori danni alle infrastrutture, alle strutture pubbliche, alle vie di comunicazione e al patrimonio culturale e a un aumento considerevole del numero di sfollati. Oxfam Italia si è attivata nei giorni immediatamente successivi al sisma di agosto insieme alle organizzazioni sul territorio per valutare i bisogni prioritari non ancora coperti, in linea con la propria missione e visione. Il nostro intervento, allora come oggi, si focalizza sull'assistenza psicologica comunitaria alle vittime, attraverso il sostegno e la collaborazione con il partner GUS (Gruppo Umana Solidarietà), offrendo un aiuto personalizzato in base alle singole esigenze, con una media di 30 interventi realizzati e 20 utenti raggiunti ogni settimana.
IRAQ
La situazione in Iraq si sta facendo sempre più grave. Più di 10 milioni di persone – metà delle quali bambini – hanno bisogno di assistenza umanitaria, mentre 3.4 milioni sono sfollati. Dal marzo di quest’anno le operazioni militari hanno causato la fuga di quasi 150 mila profughi lungo il cosiddetto “corridoio di Mosul” e oggi centinaia di migliaia di civili rischiano di essere intrappolati durante l’offensiva in corso per riprendere la città dall’ISIS, che rischia di creare più di un milione di profughi. Oxfam lavora in più di 50 villaggi lungo il governatorato di Diyala; recentemente ha incrementato le proprie attività lungo il corridoio di Mosul, nei governatorati di Salah Al-Din e Ninewa. Lavoriamo inoltre a Qayyarat, 80 km a sud di Mosul, una zona strategica tra due territori controllati dall’ISIS, garantendo acqua, servizi igienici, coperte e rifugi. Durante l’offensiva verso Mosul prevediamo di aiutare 60.000 persone.
YEMEN
Dal marzo 2015, violenze e raid aerei hanno spinto 3.1 milioni di persone ad abbandonare le proprie case; 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, e 14.1 milioni non possono permettersi abbastanza cibo. Dai primi di agosto, dopo un periodo di trattative e parziale cessate il fuoco, le violenze sono ricominciate; i prezzi del cibo sono alle stelle e sono milioni i bambini che rischiano letteralmente di morire di fame. Oxfam ha aiutato a oggi più di 900.000 persone portando acqua, buoni pasto, aiuti in denaro e kit igienico sanitari.