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Evento

Alla scoperta dell’Indocina

Inizio:
3 marzo 2013 16:30
Fine:
3 marzo 2013 19:00
Locale:
Locali del CIAF
Indirizzo:
Google Map
Via Bocci 44, Soci, AR
Alla scoperta dell'Indocina, 3 marzo 2013

Viaggio in Indocina

Se  vorrete vedere con i vostri occhi quello che ha visto Enrico nel suo viaggio in Indocina, vi invitiamo a partecipare alla serata fotografica che si terrà a Soci, domenica 3 marzo 2013 alle ore 16.30 nei locali del C.I.A.F. in via Bocci 44. Durante la serata sarà possibile sostenere Oxfam Italia, che  lavora da anni in Vietnam e Cambogia a tutela delle minoranze etniche, sostenendo i piccoli produttori e le donne.


Enrico ha quasi 25 anni ma ne aveva solo 10 anni quando, per la prima volta si è messo uno zaino sulle spalle carico di vestiti per fare le escursioni con gli scout ed i viaggi lo hanno accompagnato per altri 10 anni regalandogli sempre esperienze bellissime cheporterà con sé tutta la vita.
Arriva il momento dell’università e si trasferisce a Perugia dove inizia a studiare pubblicità: aria nuova, nuovi amici e tante passioni che porta con sé come la fotografia e i vecchi motori ma soprattutto i viaggi. Trascorso un anno a Perugia, grazie ad una borsa di studio Erasmus, parte per Lisbona dove rimane per un intero anno. Rientrato a Perugia non perde tempo e  tra un esame el’altro, torna a Lisbona con un progetto di lavoro per altri tre mesi, rientra e si laurea. Dopo aver scorrazzato in lungo ed in largo per l’Europa… assicura di conoscere meglio molte capitali europee a discapito di Firenze…
Inizia la dura caccia al lavoro ed alla fine dello stesso anno parte di nuovo, questa volta per Malta dove trascorre quattro mesi in una agenzia pubblicitaria .Terminata la borsa di studio, tempo una settimana in Casentino e riceve una telefonata:
“E’ risultato vincitore per un progetto europeo di lavoro in Inghilterra, è disposto a partire tra 3 giorni ?…”
Ancora deve riaprire la valigia che aveva a Malta, la apre, aggiunge 3 maglioni e riparte per tre mesi in Inghilterra a lavorare in un centro d’arte.
Una volta rientrato trova qualche lavoretto occasionale nelterritorio… e per non far arrugginire le ruote alla valigia riparte;questa volta quasi un mese in Indocina insieme al babbo.
Siamo seduti davanti ad un caminetto con una tazza fumante di ottimo caffè vietnamita:
“Enrico vuoi raccontarci il tuo ultimo viaggio?”
“E’ grazie ad un fortunato incontro che ho avuto con la moglie di Tiziano Terzani che è nata la voglia di scoprire l’Indocina.”
Sono queste le prime parole di Enrico in un freddo pomeriggio di Febbraio:
“Il viaggio è stato organizzato con guida alla mano e racconti di viaggio. E’ cosi che insieme al mio babbo siamo riusciti a decidere un percorso e capire come spostarsi.
La prima tappa è la capitale Thailandese, Bangkok: una città modernissima con piu’ di 1000 grattacieli, viva 24 ore su 24 con un numero imprecisato di abitanti, tra i 9 e i 16 milioni, è il dato di una recente stima. Il ritmo sfrenato di vita e le bellezzeartistico-culturali la rendono una città affascinante.
Lasciata la capitale thailandese abbiamo volato sulla capitale vietnamita Hanoi, la città piu’ romantica del paese, meravigliosa e frenetica. La vita è per strada: mercati,  bancarelle, profumi e odori dominano la città che produce a ritmi no stop. Ci siamo poispostati a nord del paese, al confine con la Cina dove abbiamo visitato due caratteristici paesi, famosi per le numerose etnie di origine cinese e  successivamente siamo ripartiti in direzioneHalong Bay, tappa obbligata per chi visita questo paese.
E’ una baia sul mare cinese formata da piu’ di 3000 faraglioni, set di innumerevoli film; credimi… regala emozioni uniche ed è un posto magico, è difficile descriverla.
Ci spostiamo al centro del paese e facciamo tappa ad Huè ed Hoian, due cittadine sul mare ricche di cultura e monumenti del passato ma anche di qualsiasi tipo di attrazione riservata al turista.
Ci aspetta Ho Chi Minh City o come la chiamano gli americani, Saigon.
12 milioni di abitanti, 8 milioni di motorini e 4 milioni di automobili  e una miriade di incroci che paiono formicai; è la città caotica per eccellenza del Vietnam, grattacieli e gru sorgono in ogni dove.
E’ qui che ti rendi veramente conto di ciò che significa la produzione asiatica!
Purtroppo è arrivato il momento di salutare questo bellissimo e giovane paese dove l’età media della popolazione di ben 88 milioni di abitanti è solamente di 26 anni.
Via terra attraversiamo la frontiera e arriviamo nella capitale Cambogiana, Phnom Penh. Veniamo accolti da un’atmosfera irreale e magica: era morto da poco il Re e nella piazza principale della città, di fronte all’ingresso del palazzo reale, centinaia e centinai di cambogiani in preghiera e pianto al Re morto offrivano incenso e canti lamentosi; tutto questo con un bellissimo tramonto.
Siamo quasi alla fine del nostro viaggio, non possiamo venir via senza visitare il piu’ grande complesso archeologico del mondo di circa 400 km² formato da innumerevoli templi Indu’: siamo adAngkor, patrimonio dell’UNESCO.
La Cambogia è un paese povero e con grandi problemi politici, cosi abbiamo deciso di andare a vedere come si vive nelle campagne, lontano dai turisti. Siamo stati in un villaggio galleggiante alle porte di Siem Reap dove si vive con 1 o per i piu’fortunati, 2 dollari al giorno.
Questa è la cosa piu’ difficile da spiegare che abbia visto e non ve la spiego perché non ne sono capace”.
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