Contro l’ingiustizia della povertà nel mondo

Johnatan, Oxfam GB, in Indonesia
Oxfam Italia lavora, insieme ai membri della confederazione internazionale Oxfam, per contribuire a garantire mezzi di vita sostenibili, il diritto all’acqua, alla salute e all’istruzione, il rispetto dei diritti umani nelle crisi umanitarie, il diritto alla partecipazione, all’ascolto e la solidarietà.
Per identificare e indirizzare la meglio le priorità del proprio operato, Oxfam Italia di è dotata di un documento di pianificazione strategica per il periodo 2010/2017.
Il documento ha una forte valenza interna ed esterna: rappresenta la base su cui è stata e sarà costruita la pianificazione operativa per l’intero periodo 2010/2017; fotografa l’identità di Oxfam Italia e ne restituisce una visione comune, identifica le priorità che saranno sviluppate in fase di pianificazione operativa; facilita la comunicazione verso gli stakeholder esterni primari (donatori, partner, beneficiari, fornitori) e secondari (mass media, istituzioni, enti locali, sindacati, imprese, società civile, centri di ricerca).
Quattro sono gli assi della pianificazione strategica 2010/2017 di Oxfam Italia: giustizia economica, servizi di base, emergenze umanitarie, cittadinanza, democrazia e partecipazione, con una particolare attenzione, in tutte le attività che saranno sviluppate, alla giustizia di genere e la sostenibilità ambientale.
Il metodo di lavoro di Oxfam Italia si fonda sulla consapevolezza che per sradicare povertà e ingiustizia è necessario operare a 360° nel Nord e nel Sud del mondo seguendo un approccio integrato fra:
- programmi di sviluppo nel Sud del mondo e nelle situazioni di esclusione sociale in Italia, per aiutare le popolazioni vulnerabili a migliorare le loro condizioni di vita, fornendo loro sostegno e risorse adeguate per costruirsi un futuro dignitoso;
- interventi di emergenza, per garantire il rispetto dei diritti di base alle popolazioni in caso di crisi umanitaria, portando acqua, servizi igienici sanitari, rifugi e favorendo l’avvio di processi di sviluppo una volta passata l’emergenza;
- campagne di opinione e iniziative di educazione per influenzare le politiche che causano la povertà e l’ingiustizia globale e per stimolare i cittadini a chiedere ai leader un maggior impegno nella difesa e nella promozione degli interessi delle persone più povere e vulnerabili






