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Oxfam Italia: sviluppo, emergenza e campagna
contro l’ingiustizia della povertà nel mondo

Oxfam Italia. Sosteniamo l'energia umana

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Emergenze e crisi umanitarie

Numeri che contano

Cargo in partenza dall'aeroporto di East Midlands. Credits: Oxfam International

Cargo Oxfam carico di aiuti in partenza: destinazione Port-au-Prince.

La stragrande maggioranza delle vittime dei conflitti armati è costituita da civili, non da militari. Si stima che solamente negli anni ’90 siano morti più di 400 milioni di persone nel mondo in seguito a crisi umanitarie improvvise o protratte.
Gli effetti del cambiamento climatico, le crescenti crisi economiche e finanziarie e l’escalation dei conflitti armati accrescono significativamente le necessità di aiuto umanitario
.

Il nostro lavoro

In questo momento il Sahel rischia un’emergenza umanitaria che potrebbe ridurre 13 milioni di persone alla fame se la comunità internazionale non interviene immediatamente. Oxfam lancia un appello di raccolta fondi per aiutare il Sahel, portando cibo, acqua, strutture igieniche e sanitarie.

Lo scorso anno Oxfam è intervenuta in Corno d’Africa per portare cibo, acqua e servizi igienici in Kenya, Etiopia e Somalia, assitendo più di un milione di persone.
Ad Haiti all’indomani del terremoto del 12 gennaio 2010, siamo scesi in prima linea portando acqua potabile e assistenza a feriti e senzatetto. Adesso, stiamo pensando al loro futuro, riattivando la produzione agricola a partire dal caffè e impegnandoci in un grande progetto legato al miglioramento della nutrizione. Leggi a proposito il rapporto delle attività a un anno dal sisma.

Il nostro approccio

Oxfam Italia fornisce assistenza alle popolazioni vittime di conflitti, di disastri naturali o degli effetti di gravi crisi congiunturali, con l’obiettivo di assicurare sicurezza alimentare, sostenere la ricostruzione e facilitare il ripristino di condizioni di normalità, nel rispetto dei principi del diritto umanitario internazionale.
Chiede alla comunità internazionale e al governo italiano di assumersi la responsabilità di proteggere sfollati, rifugiati e popolazioni vulnerabili e di adoperarsi per il miglioramento degli standard internazionali di intervento nelle emergenze, inclusa l’approvazione di un nuovo trattato sulle armi.