Insieme per vincere la povertà.

800.99.13.99

Bosnia Erzegovina

I problemi del paese

Mostar

Tre anni di conflitto interetnico hanno lasciato più di 100.000 morti e 1.300.000 profughi, economia e infrastrutture distrutte, crollo della produzione dell’80% e un terreno martoriato dalle mine. Molte aziende sono troppo piccole e inefficienti per competere nell’economia di mercato e il tasso di disoccupazione è pari al 40%.

Cosa facciamo

Promuoviamo lo sviluppo locale sostenibile tutelando le risorse naturalistiche, culturali e agro-zootecniche, valorizzando i prodotti tipici e il patrimonio turistico e culturale e appoggiando le piccole e medie imprese. Promuoviamo sistemi di ospitalità diffusa nella Valle del fiume Drina, vedendo il turismo come motore di ricostruzione economica e sociale, capace di aprire nuove opportunità economiche anche in altri settori. Attraverso un approccio partecipativo, integrato e multidisciplinare, favoriamo il dialogo tra le comunità locali, per rafforzare il processo di ricostruzione e di pace nel paese e nell’area.

Seenet

Seenet

Grazie a SeeNet II (South East Europe Network), il più esteso partenariato di cooperazione decentrata italo-balcanica attualmente attivo, Oxfam Italia coinvolge 6 regioni italiane e circa 46 enti locali del Sud Est Europa, di cui 20 della Bosnia Erzegovina, in iniziative volte a rafforzare le capacità delle pubbliche amministrazioni di programmare e realizzare politiche per lo sviluppo locale di valorizzazione del territorio, sviluppo economico e pianificazione territoriale e sociale. In Bosnia Erzegovina gli interventi riguardano piccole e medie imprese, turismo culturale e ambientale, sviluppo rurale.

Conferenza di lancio del programma Seenet II, Bosnia. Credits:OxfamItalia

Sarajevo, al via il progetto Seenet II

La rete Seenet nasce agli inizi del 2000 per coordinare gli interventi della cooperazione decentrata toscana nel Sud Est Europa. Il successo di quel primo intervento congiunto ha portato nel 2007 ad allargare la rete coinvolgendo altri territori italiani e del Sud Est Europa impegnati in iniziative di cooperazione decentrata. Cogliendo le nuove sfide a cui vanno incontro i paesi dei Balcani occidentali nel 2009 viene avviato un Programma triennale che pone al centro della propria azione lo sviluppo delle politiche locali, il sostegno al processo di integrazione nell’Unione Europea, il consolidamento del partenariato di lungo termine tra Italia e Sud Est Europa e la costituzione di un sistema integrato di cooperazione decentrata in Italia. Per saperne di più scarica la Brochure del Programma

I paesi e le regioni aderenti al Seenet

Mappa del Seenet

Per sapere di più sul partenariato, sulle Azioni che compongono il Programma e il loro stato di avanzamento vai sul Sito del Programma, arricchito di documenti che orientano l’implementazione delle iniziative (sezione Analisi e Pubblicazioni) e di articoli e materiale multimediale sul Programma prodotto dalle agenzie di informazione italiane e del SEE (sezione Media e Press).

Produttore di formaggio nel sacco, Ljubinje. Credits: Oxfam Italia

Il formaggio nel sacco

Guerra ed emigrazione hanno rischiato di far scomparire le produzioni tipiche dell’Erzegovina: miele, formaggio e vino. Oxfam Italia lavora con i piccoli produttori locali promuovendo forme consociative in grado di tutelarli e valorizzarli. Riqualifica le strutture locali aumentando la capacità di commercializzazione e facilitando l’accesso al credito nelle aree rurali, coinvolgendo circa 400 produttori, funzionari pubblici e giovani del Centro Servizi per la promozione dei prodotti e del territorio.

All'interno del negozio di Mostar. Credits: OxfamItalia

All'interno del negozio, Mostar.

Nedim Curic è il manager dell’Associazione Sapori d’Erzegovina e gestisce il negozio che si trova a pochi passi dal ponte di Mostar, presso il Centro per la promozione dei prodotti tipici dell’Erzegovina. Ci racconta le attività dell’associazione e cosa si trova in negozio…

La pubblicazione è in lingua italiana e inglese.

Journey Through Herzegovina

La guida “Viaggio in Erzegovina. Storie di cibi e contadini”, di Andrea Semplici e Mario Boccia, realizzata da Regione Toscana e da Oxfam Italia (ex Ucodep) e in collaborazione con l’associazione Assapora l’Erzegovina, è realizzata in lingua inglese ed italiana, e costituisce per i turisti un importante strumento per conoscere persone, paesaggi, tradizioni, prodotti dell’Erzegovina, spesso trascurati dai flussi turistici normali, ma fondamentali per approfondire le bellezze naturali e culturali della Bosnia Erzegovina. E’ una pubblicazione che, oltre che ad avere finalità turistiche, ha uno sfondo antropologico – culturale. E’ distribuita gratuitamente in lingua italiana e inglese in tutte le più importanti manifestazioni internazionali e locali legate al settore turistico e dall’inizio di questa estate sarà possibile, inoltre, acquistarla presso i negozi di Buybook a Sarajevo e Mostar, presso il negozio e la sede dell’associazione Assapora l’Erzegovina a Mostar e presso le sedi di Oxfam Italia a Firenze e Arezzo.

Rafting, tra le tante attrattive della Bosnia Erzegovina

Rafting

La Bosnia Erzegovina è una terra ricca. Meravigliose montagne, fiumi di colore smeraldo e laghi incantati sono una importante risorsa di sviluppo locale e potenziale fonte di reddito per la popolazione nei territori rurali, ma che necessita di essere organizzata per promuovere il paese nel contesto Europeo. Oxfam Italia supporta iniziative pilota per migliorare l’offerta turistica eco – sostenibile del Paese, in particolare nelle 3 valli dei fiumi Drina, Neretva e Una – Sana (inclusa la regione del fiume Pliva), creando nuovi percorsi di hinking, rafting e biking, rafforzando la capacità di promozione e marketing degli operatori turistici e migliorando la ricettività in ambito rurale, con particolare attenzione anche all’offerta gastronomica tradizionale. per saperne di più sulle offerte turistiche clicca qui (in inglese) Promuove inoltre sistemi di ospitalità diffusa nella Valle del fiume Drina ristrutturando le abitazioni tipiche per ricavarne strutture ricettive, a beneficio delle popolazioni rurali.

Il lago Drina in Bosnia Erzegovina

Il lago Drina

La rivista del Touring di questo febbraio ha dedicato un lungo articolo alla Bosnia Erzegovina, dal titolo “La pace dei sensi” intervistando i nostri colleghi che lavorano sul campo. Ne esce il ritratto di un paese ricco di risorse naturali e un vero paradiso per i turisti e per gli amanti della buona tavola. Perchè non far lì le prossime vacanze e assaggiare formaggi, miele e prodotti tipici e, perchè no, incontrare tante persone che hanno voglia di raccontare, e conoscere da vicino il nostro lavoro nel paese? Oxfam Italia infatti lavora da anni per salvaguardare e promuovere cibi e prodotti dell’Erzegovina, rendendoli motori dello sviluppo sociale ed economico della regione. E per chi volesse saperne di più, raccomandiamo la lettura della guida Viaggio in Erzegovina: storie di cibi e contadini, realizzata da Oxfam Italia e da Regione Toscana.

Promozione dell'Erzegovina

Erzegovina

Una rivista ricca di foto e non una guida tradizionale per raccontare le genti, i profumi, i colori dell’Erzegovina. Così nasce DON’T MISS – HERZEGOVINA, la prima di una serie di riviste dedicate alle valli Una-Sana, Drina e Neretva per accompagnare il viaggiatore curioso alla scoperta delle comunità, i villaggi e le città, così come delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche di questi territori. Una rivista che raccoglie storie appassionate sul cibo, l’arte, le specialità regionali scritte da esperti locali che accolgono il turista e gli raccontano tutto quanto c’è da non perdere in Erzegovina. E trasformare il viaggio in un’esperienza unica.

Macbook Pro
* Intel Core i7 (3.8GHz, 6MB cache)
* Retina Display (2880 x 1880 px)
* NVIDIA GeForce GT 750M (Iris)
* 802.11ac Wi-Fi and Bluetooth 4.0
* Thunderbolt 2 (up to 20Gb/s)
* Faster All-Flash Storage (X1)
* Long Lasting Battery (9 hours)
HAITI
Sono 1,4 milioni le persone che hanno bisogno di aiuto umanitario in seguito al passaggio dell’uragano Matthew su Haiti, che ha lasciato dietro di sé morte e distruzione in un contesto già enormemente vulnerabile, in cui ancora oggi vi sono 60.000 sfollati dal terremoto del 2010. Migliaia di abitazioni sono andate distrutte, e in intere regioni i raccolti sono andati perduti; c’è un reale rischio di epidemie di colera e di casi di malnutrizione. Il nostro staff sta distribuendo kit igienico-sanitari, pasticche per la potabilizzazione dell’acqua e installando serbatoi di acqua pulita.
SIRIA
In Siria, centinaia di migliaia di persone vivono sotto la minaccia della violenza e delle bombe. Metà degli abitanti del paese sono fuggiti, e coloro che rimangono hanno disperato bisogno di aiuto. Più di 4.8 milioni di persone hanno trovato rifugio nei paesi limitrofi, come Giordania, Libano e Turchia. Tre quarti di loro sono donne e bambini. Il continuo arrivo di rifugiati preme drammaticamente sulle fragili infrastrutture ed economie di questi paesi: nel solo Libano, una persona su quattro è un rifugiato siriano, e la Turchia ospita più di 2.7 milioni di siriani, oltre a un quarto di rifugiati di altre nazionalità, più di ogni altro paese nel mondo. In Siria, Giordania e Libano, Oxfam aiuta più di 1.5 milioni di persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostegno economico.
SUDAN
El Nino, aggravato dai cambiamenti climatici, sta spingendo alla fame e alla sete milioni di persone nel mondo. In Sudan 3,5 milioni di persone, di cui 250.000 in Darfur, sono stati colpiti dall’emergenza siccità. Oxfam lavorerà con le comunità pastorali e agro-pastorali più vulnerabili e i rifugiati provenienti dalle aree di conflitto al confine con il Sud Sudan, riabilitando pozzi e fornendo kit igienici e latrine nei campi per sfollati Nei territori meridionali dello stato del nord Darfur, dove si concentra il maggior numero di sfollati e comunità colpite dalla siccità, Oxfam riabiliterà 3 pozzi dotandoli di pompa manuale per fornire acqua potabile a circa 30.000 persone.
GAZA
Dopo nove anni di blocco israeliano, 1.8 milioni di palestinesi sono ancora intrappolati nella Striscia, e due anni dopo la guerra del 2014 la loro vita è peggiorata. I bisogni umanitari sono enormi: più di 100.000 persone non hanno più una casa, 75.000 sono sfollati, il 96% dell’acqua non è potabile e solo il 9.7% delle abitazioni è stato ricostruito. Oxfam sta aiutando 700.000 persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostenendo l’economia locale, facendo pressione per la fine del blocco e perché venga fatta una pace duratura che garantisca sicurezza ai civili.
BACINO DEL LAGO CHAD
Quasi sette anni di violento conflitto che ha coinvolto le milizie di Boko Haram e l’esercito ha portato a una crisi umanitaria devastante nel bacino del Lago Chad, interessando Nigeria, Niger, Chad e Camerun. 2.6 milioni di persone hanno abbandonato le proprie case e terre. Una crisi che riporta livelli allarmanti di violenze sessuali e violazioni dei diritti umani, che ha devastato le attività agricole e produttive, spingendo alla fame intere comunità. In alcune regioni da tre anni non vi sono raccolti e i prezzi degli alimenti sono alle stelle. 6.3 milioni di persone sono vittime di insicurezza alimentare, e mezzo milione di bambini sono gravemente malnutriti. Dal maggio 2014, Oxfam ha aiutato 268.000 persone; stiamo lavorando oggi in tre paesi, e pianifichiamo di raggiungere più di 1.5 milioni di persone per la fine del 2017. Distribuiamo cibo, acqua potabile, kit igienico sanitari, rifugi di emergenza, semi e attrezzi agricoli, promuovendo attività generatrici di reddito e prevenendo la trasmissione di malattie all’interno dei campi per sfollati.
SUD SUDAN
Dalla crisi politica del 2013, il Sud Sudan è precipitato in una spirale di violenza che sembra non avere fine. Più di 2.5 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case nel tentativo di salvarsi: 1.6 milioni di loro sono sfollati all’interno del paese, e più di 830.000 hanno cercato rifugio nei paesi vicini come Etiopia, Kenya, Sudan e Uganda. 4.8 milioni di persone hanno disperatamente bisogno di assistenza umanitaria. Dall’inizio della crisi, Oxfam ha portato aiuto a quasi 860.000 persone in otto stati, garantendo accesso ad acqua potabile, costruendo latrine e servizi igienici nei campi per sfollati, coordinando la distribuzione di cibo, provvedendo carburante e incentivando la creazione di fonti di reddito. Abbiamo lavorato a fianco di 350.000 contadini e produttori per aiutarli a migliorare la produzione agricola e ricostruire il proprio futuro. A Juba, abbiamo aiutato 20.000 persone a fronteggiare l’epidemia di colera somministrando acqua potabile e promuovendo pratiche igieniche.
ECUADOR
Il 18 aprile 2016 un terremoto di 7.8 gradi della scala Richter ha colpito l’Ecuador causando 670 morti, , più di 6.274 feriti, oltre 10.500 edifici distrutti colpendo quasi 750.000 persone. Oxfam ha iniziato fin da subito, in collaborazione con le istituzioni governative e le associazioni locali, le attività relative alla somministrazione di acqua potabile e l'installazione di strutture igieniche (docce e latrine) a beneficio delle persone ospitate nel rifugio vicino al vecchio aeroporto di Portoviejo, lavorando per riabilitare le condotte idriche in 5 municipalità e 8 comunità della provincia più colpita. Fino a oggi, abbiamo aiutato 75.000 persone in 30 comunità.
ITALIA
Tra gennaio e agosto 2016 più di 100.000 persone sono arrivate in Europa dal Mediterraneo, una delle rotte più pericolose al mondo. Purtroppo molto spesso, anche all’arrivo, queste stesse persone sono vittime di abusi e violazioni dei propri diritti. Oxfam lavora con i richiedenti asilo in Sicilia e in Toscana garantendo assistenza legale e psicologica, attraverso progetti di accoglienza diffusa che hanno come obiettivo quello della piena indipendenza e integrazione delle persone, nel rispetto dei loro diritti fondamentali.
ITALIA
Le scosse degli ultimi giorni in Centro Italia hanno pesantemente aggravato le condizioni della popolazione coinvolta nel terremoto del 24 agosto scorso, che ha causato 297 vittime e 4.013 sfollati, già ospitati nelle strutture allestite in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Oggi siamo di fronte a ulteriori danni alle infrastrutture, alle strutture pubbliche, alle vie di comunicazione e al patrimonio culturale e a un aumento considerevole del numero di sfollati. Oxfam Italia si è attivata nei giorni immediatamente successivi al sisma di agosto insieme alle organizzazioni sul territorio per valutare i bisogni prioritari non ancora coperti, in linea con la propria missione e visione. Il nostro intervento, allora come oggi, si focalizza sull'assistenza psicologica comunitaria alle vittime, attraverso il sostegno e la collaborazione con il partner GUS (Gruppo Umana Solidarietà), offrendo un aiuto personalizzato in base alle singole esigenze, con una media di 30 interventi realizzati e 20 utenti raggiunti ogni settimana.
IRAQ
La situazione in Iraq si sta facendo sempre più grave. Più di 10 milioni di persone – metà delle quali bambini – hanno bisogno di assistenza umanitaria, mentre 3.4 milioni sono sfollati. Dal marzo di quest’anno le operazioni militari hanno causato la fuga di quasi 150 mila profughi lungo il cosiddetto “corridoio di Mosul” e oggi centinaia di migliaia di civili rischiano di essere intrappolati durante l’offensiva in corso per riprendere la città dall’ISIS, che rischia di creare più di un milione di profughi. Oxfam lavora in più di 50 villaggi lungo il governatorato di Diyala; recentemente ha incrementato le proprie attività lungo il corridoio di Mosul, nei governatorati di Salah Al-Din e Ninewa. Lavoriamo inoltre a Qayyarat, 80 km a sud di Mosul, una zona strategica tra due territori controllati dall’ISIS, garantendo acqua, servizi igienici, coperte e rifugi. Durante l’offensiva verso Mosul prevediamo di aiutare 60.000 persone.
YEMEN
Dal marzo 2015, violenze e raid aerei hanno spinto 3.1 milioni di persone ad abbandonare le proprie case; 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, e 14.1 milioni non possono permettersi abbastanza cibo. Dai primi di agosto, dopo un periodo di trattative e parziale cessate il fuoco, le violenze sono ricominciate; i prezzi del cibo sono alle stelle e sono milioni i bambini che rischiano letteralmente di morire di fame. Oxfam ha aiutato a oggi più di 900.000 persone portando acqua, buoni pasto, aiuti in denaro e kit igienico sanitari.