Un giorno di primavera a Lesbo, tra i rifugiati siriani

Un giorno di primavera a Lesbo, tra i rifugiati siriani
17 Aprile 2018

Benedetta Postiglione

LESBO, GRECIA. UN MERCOLEDÌ DI APRILE 

Torno a casa, dopo essere stata al campo profughi Moria, come ogni mercoledì. La giornata va indietro tra facce che ho visto e parole che ho sentito. Sono protection officer Oxfam : devo, ma a volte penso che sia più giusto dire dovrei, assicurare protezione e restituire diritti , generare fiducia dentro l’affievolirsi della speranza.

Moria è un agglomerato di container e tende, nel mezzo dell’Europa, dove 6.313 persone, arrivate da 40 paesi diversi, aspettano di capire un destino verso il quale proseguire. Dove le donne hanno partorito nel fango, l’inverno è lungo e duro, liti e scontri si fronteggiano nell’impietoso ordine di ogni giorno.

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