Una domenica diversa, tra le comunità di beduini dei Territori Occupati

Una domenica diversa, tra le comunità di beduini dei Territori Occupati
23 Aprile 2018

Silvia Ciacci

Gerusalemme, domenica 22 aprile.

La domenica è uno dei miei giorni preferiti per andare sul campo.

Lo sguardo parte dai tetti della Città Vecchia, con Gerusalemme che si stende e prega in arabo, in ebraico e in tutte le lingue del cristianesimo.

Mentre mi preparo, penso alla strada da fare. Scelgo mentalmente il check pointda attraversare come se scegliessi un vestito dall’armadio. Dopo più di un anno, so dove troverò automobili, autobus, camion, uomini e donne incolonnati. So dove mi fermeranno per controllare auto e passaporto.

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