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Oxfam annuncia l’istituzione della Commissione indipendente

Come annunciato con la presentazione del piano di azione globale il 16 febbraio, Oxfam ha istituito la Commissione indipendente che avrà l’incarico di approfondire tutti gli aspetti della cultura, delle politiche e delle pratiche di Oxfam relative alla tutela dei beneficiari, dei propri volontari e del personale, in tutto il mondo.

Per questo motivo sarà composta da alcuni dei più autorevoli esponenti per la difesa dei diritti delle donne a livello mondiale.

Due donne alla guida: Zainab Bangura, ex sottosegretario ONU e Katherine Sierra, ex vicepresidente della Banca Mondiale

La Commissione: obiettivi e composizione

Zainab Bangura, dopo l’esperienza come ministro degli esteri e della cooperazione internazionale della Sierra Leone, è stata fino a poco tempo fa Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per i casi di violenza sessuale nei conflitti.

Katherine Sierra, dopo essere stata vicepresidente della Banca mondiale  con delega alle risorse umane e allo sviluppo sostenibile, ha co-diretto una task force globale della Banca Mondiale per la lotta alla violenza di genere.

Gli altri commissari sono:

Aya Chebbi, co-fondatrice di Voice of Women Initiative e presidente fondatore dell’Afrika Youth Movement;
James Cottrell, ex Global Chief Ethics officer, Chief Sustainability e Corporate Responsibility officer presso Deloitte America;
Musimbi Kanyoro, presidente e CEO del Fondo globale per le donne;
Birgitta Ohlsson, deputata ed ex ministro svedese per le politiche europee;
Katharina Samara-Wickrama, direttrice del programma Issues Affecting Women (IAWP) presso la Oak Foundation.

Cosa farà la Commissione?

La Commissione indipendente presenterà un rapporto con chiare indicazioni su cosa Oxfam – e più in generale il settore umanitario – possono fare per generare una cultura di tolleranza zero nei confronti di ogni genere di molestia e abuso. I risultati della Commissione saranno resi pubblici.

È fondamentale imparare a gestire nel modo più appropriato e trasparente possibile casi di questa natura, se mai dovessero verificarsi in futuro, fornendo il giusto supporto alle vittime. – ha detto Katherine Sierra – Non vedo l’ora di incominciare a lavorare con gli altri colleghi alla ricerca di linee guida che saranno essenziali per Oxfam e, speriamo, per tutto il settore umanitario e della cooperazione allo sviluppo”.

Nutro una grande ammirazione per il lavoro di Oxfam e di altre organizzazioni umanitarie. – ha aggiunto Zainab Bangura – Chi lavora in queste organizzazioni spesso mette a rischio la propria vita per aiutare persone che si ritrovano in condizioni terribili. Metteremo le vittime di abusi al centro del nostro lavoro per rendere il settore umanitario un luogo sicuro per tutti.”

“Ringraziamo tutti coloro che hanno deciso di far parte della Commissione – ha concluso Winnie Byanyima, direttrice di Oxfam International – L’indipendenza e autonomia di azione di cui godrà questo organismo è per noi di grande importanza. Solo così potremo dimostrare di essere trasparenti, dando conto di quel che facciamo ai partner, al pubblico e soprattutto alle vittime di abusi. Faremo tutto quello che è necessario per rendere Oxfam una casa ancora più trasparente. Il nostro settore un posto di dignità e sicurezza.”

Cos’è il “passaporto umanitario”?

Oxfam lavorerà con altri attori del settore per mettere a punto un sistema di “passaporto umanitario” fondamentale per impedire a chi ha compiuto reati di passare da un’organizzazione all’altra.

I processi di denuncia anonima già esistenti, infine, saranno rafforzati per incoraggiare chiunque sia stato vittima o testimone di abusi a farsi avanti.

Per migliorare le politiche di safeguarding, su cui già nelle scorse settimane è stato deciso di aumentare le risorse e migliorare le procedure, sono inoltre stati annunciati provvedimenti per garantire che nessuno dello staff fornisca referenze per conto di Oxfam senza previa approvazione di un soggetto terzo accreditato.