Oxfam Italia. Insieme per vincere la povertà

Sfida l’ingiustizia

Dal 23 al 26 gennaio 2018 leader politici ed esponenti del mondo economico internazionale si sono incontrati a Davos per il meeting annuale del Forum Economico Mondiale. Là c’era anche Oxfam, che proprio alla vigilia di questo incontro ha pubblicato il rapporto “Ricompensare il lavoro, non la ricchezza”.

Fino a quando per il sistema economico globale la remunerazione della ricchezza di pochi rimarrà un obiettivo predominante rispetto alla garanzia di un lavoro dignitoso per tutti, non sarà possibile arrestare la crescita di questa estrema e ingiusta disuguaglianza.

Alcuni dati sulla disuguaglianza

Il 50% più povero degli italiani possiede solo l'8,5% della ricchezza nazionale netta

 

  • L’82% dell’incremento di ricchezza globale registrato l’anno scorso è finito nelle casseforti dell’1% più ricca della popolazione, mentre la metà più povera del mondo (3,7 miliardi di persone) ha avuto lo 0%.
  • In Italia a metà 2017, il 20% più ricco degli italiani deteneva oltre il 66% della ricchezza nazionale netta.
  • Nel periodo 2006-2016, il reddito nazionale disponibile lordo del 10% più povero degli italiani è diminuito del 23,1%.

Perché esiste la disuguaglianza?

Ogni due giorni nasce un nuovo miliardario: ma a fare le spese sono i più poveri e vulnerabili, molto spesso donne. Il costante incremento dei profitti di azionisti e top manager infatti corrisponde a un peggioramento altrettanto costante dei salari e delle condizioni dei lavoratori. Perché?

I colpevoli principali:

  • La forsennata corsa alla riduzione del costo del lavoro che porta all’erosione delle retribuzioni;
  • La colpevole negligenza verso i diritti dei lavoratori e la drastica limitazione del loro potere di contrattazione nel mercato globale;
  • I processi di esternalizzazione lungo le filiere globali di produzione;
  • La massimizzazione ‘ad ogni costo’ degli utili d’impresa a vantaggio di emolumenti e incentivi concessi ai top-manager;
  • La forte influenza esercitata da portatori di interessi privati, capace di condizionare le politiche.

Come porre fine a disuguaglianza e povertà?

Le proposte di Oxfam:

  • Incentivare modelli imprenditoriali che adottino politiche di maggiore equità retributiva e sostengano livelli salariali dignitosi;
  • Introdurre un tetto agli stipendi dei top-manager così che il divario retributivo non superi il rapporto 20:1 ed eliminare il gap di genere;
  • Proteggere i diritti dei lavoratori specialmente delle categorie più vulnerabili: lavoratori domestici, migranti e del settore informale, in particolare garantendo loro il diritto di associazione sindacale;
  • Assicurare che i ricchi e le grandi corporation paghino la giusta quota di tasse, attraverso una maggiore progressività fiscale e misure solide di contrasto all’evasione ed elusione fiscale;
  • Aumentare la spesa pubblica per servizi come sanità, istruzione e sicurezza sociale a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Il lavoro pericoloso e scarsamente pagato della maggioranza della popolazione mondiale alimenta l’estrema ricchezza di pochi. Le condizioni di lavoro peggiori spettano alle donne, e quasi tutti i super ricchi sono uomini. I governi devono creare una società più equa attribuendo priorità ai lavoratori comuni e ai piccoli produttori agricoli anziché ai ricchi e potenti.

Compila il form per scaricare il rapporto 2018 “Ricompensare il lavoro, non la ricchezza” e il rapporto 2019 “Bene pubblico o ricchezza privata?”.

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