Oggi nel mondo 1 Persona su 4 non ha accesso all’acqua pulita. 1,7 miliardi di persone non possono contare su servizi igienici di base.
Ogni giorno circa 1.000 Bambini sotto i 5 anni muoiono a causa dell’uso di acqua contaminata.
Con la campagna Dona acqua, salva una vita porteremo acqua pulita, servizi igienico-sanitari e beni di prima necessità alle popolazioni colpite dalle più gravi crisi umanitarie, causate da conflitti e cambiamento climatico, come a Gaza, in Etiopia e in Somalia. Paesi, dove le epidemie causate dalla mancanza di igiene possono fare più vittime della guerra.
GAZA
L’89% delle strutture del SETTORE IGIENICO SANITARIO sono state distrutte o danneggiate.
ETIOPIA
2,4 milioni di bambini e 1,5 milioni di donne in gravidanza o allattamento soffrono di MALNUTRIZIONE ACUTA.
SOMALIA
5,2 milioni di persone non hanno accesso ad ACQUA PULITA E SERVIZI IGIENICI adeguati.
I Territori Palestinesi Occupati affrontano una delle crisi umanitarie più gravi al mondo, segnata da ostilità prolungate, distruzioni su vasta scala e forti restrizioni all’accesso umanitario. La distruzione delle infrastrutture e l’interruzione dei servizi essenziali hanno provocato gravi conseguenze sulla salute pubblica, con un aumento delle malattie legate all’acqua contaminata. Anche in Cisgiordania demolizioni, violenze dei coloni e restrizioni alla mobilità continuano a causare sfollamenti e perdita dei mezzi di sussistenza.
Lavoriamo per garantire cibo, acqua pulita e servizi igienico-sanitari alle famiglie di Gaza, riabilitando pozzi e reti idriche e fognarie, fornendo acqua con autobotti e distribuendo kit igienici, con particolare attenzione a donne e bambini. In Cisgiordania sosteniamo inoltre i piccoli agricoltori colpiti dall’occupazione e dalla mancanza di accesso all’acqua, alla terra e al mercato.
Mia figlia ha un mese, e soffre di forti raffreddori. Ha una tosse persistente. Ho passato tutta la notte a chiedermi, come istruirò i miei figli? Come darò loro da mangiare e da bere? Continuo a pensarci
— Suhad
L’Etiopia affronta una crisi umanitaria complessa, alimentata da conflitti persistenti, shock climatici ricorrenti ed emergenze sanitarie. La malnutrizione resta sopra la soglia di emergenza in molte aree e l’accesso ai servizi di base, inclusa l’acqua pulita, è gravemente compromesso in molte regioni. A Gambella in particolare si trovano oltre 388 mila rifugiati sud sudanesi e l’85% è rappresentato da donne e bambini.
Lavoriamonegli insediamenti e nelle comunità ospitanti migliorando l’accesso all’acqua e a servizi igienico sanitari adeguati e inclusivi per rispondere alle necessità di base della popolazione più vulnerabile, con attenzione alla parità di genere e protezione, potenziando e riabilitando i sistemi idrici e installando strutture igienico-sanitarie accessibili, differenziate per genere e sicure.
Era straziante vedere i miei figli andare affamati, semplicemente perché dovevo trascorrere così tanto tempo a procurarmi l’acqua. (…) Quando finalmente è stato installato il punto d’acqua vicino a noi, tutto è cambiato in meglio. Ora abbiamo facile accesso all’acqua per bere, cucinare e lavare i vestiti. (…) Possiamo usare l’acqua per tutte le necessità domestiche, il che ha reso la vita molto più facile.
— Nyhtuk Hukuch, Insediamento di Kule, Gambella

La Somalia affronta una crisi umanitaria prolungata dovuta a siccità ricorrenti, alluvioni, conflitto e malattie. Per il 2026 le Nazioni Unite stimano in 4,8 milioni le persone bisognose di assistenza umanitaria. La malnutrizione infantile rimane critica e l’accesso ai servizi idrici e sanitari è insufficiente, aggravando i rischi per la salute.
Lavoriamo nel paese per migliorare l’accesso ai servizi di base igienico sanitari e alle risorse idriche, promuovendo allo stesso tempo attività generatrici di reddito e meccanismi per il rafforzamento della sicurezza alimentare, e alla protezione, per la popolazione colpita dalla crisi umanitaria, con particolare attenzione a donne e ragazze.
Ho dovuto lasciare la mia casa a causa della siccità e venire a Dhudub Dhilo. Ho preso i miei figli e ho portato le mie cose sulle spalle. Avevo un po’ d’acqua e non avevo animali perché erano morti.
— Anias, Costretta a sfollare a causa della siccità in Somalia

Il Fondo Emergenze consente di avere le risorse necessarie quando Oxfam deve intervenire nelle situazioni di emergenze improvvise o protratte come terremoti, epidemie, siccità, alluvioni, conflitti.
I fondi raccolti ci permettono di agire in maniera tempestiva per assicurare i primi soccorsi e portare tutti i beni di prima necessità: acqua, kit igienici e riparo come prima cosa.

Sia le persone fisiche che le aziende possono godere di agevolazioni fiscali per le donazioni effettuate in favore di Oxfam. Conserva la ricevuta del bollettino postale, la contabile bancaria per i versamenti effettuati con bonifico, copia dell’assegno o l’estratto conto per i versamenti effettuati con carta di credito. Ogni anno, a marzo, ti invieremo un riepilogo delle tue donazioni relative all’anno precedente. Per maggiori informazioni contattaci al numero verde 800.99.13.99 oppure scrivici a [email protected]
Le persone fisiche possono pertanto detrarre le erogazioni effettuate a favore della nostra associazione nei limiti e con le modalità stabilite per legge (Art. 15, comma 1.1 del DPR 917/86)Le persone giuridiche possono dedursi le erogazioni effettuate a favore della nostra associazione nei limiti e con le modalità stabilite per legge (Art. 100 comma 2, lettera h del DPR 917/86) L’associazione attesta di possedere tutti i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dalle normative citate.