Progetti Fondation Assistance Internationale – FAI

FAI - Fondation Assistance InternationaleLa Fondation Assistance Internationale – FAI da più di 10 anni sostiene Oxfam Italia per la realizzazione di progetti in vari paesi del mondo finalizzati al supporto di piccoli produttori e allo sviluppo sostenibile.

In particolare, con il contributo della Fondation Assistance Internationale – FAI, sono stati realizzati i seguenti progetti:

Resilienza e sviluppo delle comunità di piccoli allevatori di ovini e caprini in Cisgiordania

Il progetto ha come obiettivo quello di contribuire a rafforzare le capacità di resilienza delle comunità residenti nell’area C della Cisgiordania accrescendo la loro capacità di partecipazione attiva ai processi di definizione di strategie di sviluppo sostenibili. Nello specifico si intende rafforzare la sicurezza alimentare e le opportunità di reddito per le famiglie dedite ad attività di allevamento di ovini e caprini nell’Aera C della Cisgiordania.
Il progetto interessa complessivamente 114 comunità e coinvolge all’incirca 1500 allevatori per lo più beduini, 2191 persone nella realizzazione dei progetti pilota, 450 soci del partner locale PLDC (Palestinian Livestock Development Center) per un supporto orientato a rafforzare lo sviluppo imprenditoriale sostenibile dell’associazione.

Per conseguire gli obiettivi, il progetto si propone di raggiungere i seguenti risultati:

  • Migliorare la produttività dell’allevamento di ovini e caprini attraverso l’accesso a servizi veterinari per la prevenzione e la cura da parte di piccoli allevatori;
  • Implementare progetti pilota tra le comunità di allevatori identificati in maniera partecipativa e volti a rafforzare la sostenibilità delle attività di allevamento e a promuovere azioni di advocacy verso le istituzioni competenti;
  • Rafforzare e garantire la sostenibilità dei servizi offerti dal PLDC alle comunità di piccoli allevatori attraverso un consolidamento delle sue componenti produttive.

N. Archivio Interno: 169/16
Paese di intervento: Territori Palestinesi Occupati – Cisgiordania
Data avvio-fine: 01/01/2016-31/12/2017
Costo Totale Progetto: 664.377,00 Euro
Contributo FAI: 336.313,00 Euro

Coltivare un Futuro Migliore in Sri Lanka e Ecuador

Il progetto nasce con il duplice scopo di:

  • supportare i piccoli produttori agricoli, contribuendo al rafforzamento delle associazioni rurali che li rappresentano e attraverso di esse all’aumento e diversificazione dei loro redditi, promuovendo al tempo stesso metodi produttivi con basso impatto su costi di produzione e ambiente, mitigando gli effetti di calamità naturali e dei cambiamenti climatici e rafforzando la sicurezza alimentare e di produzione di reddito;
  • supportare i processi di sviluppo locale in ambito rurale, favorendo la partecipazione piena e democratica dei giovani, delle donne e delle associazioni di produttori in generale, nella progettazione e realizzazione di politiche locali pro poor in ambito rurale.

Gli interventi si sono concentrati in due aree geografiche dove Oxfam ha consolidato il suo programma di supporto ai piccoli e medi produttori. I beneficiari del progetto sono 800 famiglie di piccoli produttori e 300 studenti in Ecuador, mentre in Sri Lanka 400 famiglie e 4 cooperative agricole esistenti.

In Ecuador, il progetto si è concentrato su 3 obiettivi specifici:

  1. Aumentare le capacità produttive (in termini di qualità, quantità e sostenibilità economica ed ambientale) delle associazioni di produttori coinvolte in modo da diversificare i loro redditi e promuovere le attività locali;
  2. Migliorare le capacità organizzative, gestionali e commerciali delle imprese rurali attraverso il rafforzamento delle associazioni di produttori e il rafforzamento/creazione di network di commercializzazione;
  3. Favorire la partecipazione piena e democratica dei giovani, delle donne e delle associazioni di produttori in generale, nella progettazione e realizzazione di politiche locali pro poor per l’agro-biodiversità e la sovranità alimentare.

In Sri Lanka, l’obiettivo specifico si è declinato nel garantire sicurezza alimentare e produzione di redditi nelle comunità rurali del Distretto di Vavunia attraverso la valorizzazione delle produzioni, lo sviluppo di cooperative agricole locali e la gestione condivisa delle risorse.

N. Archivio Interno: 135/13 e 184/13
Paese di intervento: Sri Lanka e Ecuador
Data avvio-fine: 01/01/2014-31/01/2016
Costo Totale Progetto: 516.167,00 Euro
Contributo FAI: 450.071,00 Euro

Supporto legale per il riconoscimento e la protezione del minore in Palestina

Il progetto è parte di un programma ampio sviluppato da Oxfam Italia nell’ambito del progetto “I diritti dei minori in Palestina: tutela giuridica e psicosociale” finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano ed ha avuto come obiettivo quello di contribuire ad un effettivo riconoscimento e protezione del minore in Palestina come soggetto titolare di diritti, attraverso il miglioramento dei servizi di tutela giuridica dei minori. I beneficiari dell’intervento sono stati 250 bambini che usufruiscono dei servizi psicologici e legali, 60 bambini che hanno partecipato alla conferenza e al seminario, 10 madri che hanno partecipato al corso per famiglie e 5 ragazzi dal 14 ai 16 anni che hanno beneficiato del corso di web journalism.

Grazie al contributo FAI è stato possibile realizzare le seguenti attività:

  • Sostegno al servizio di supporto psicologico all’interno del centro di Defence for Children a Nablus;
  • Sostegno al servizio di supporto legale all’interno del centro;
  • Formazione avanzata, sviluppando un corso per famiglie ed uno per i minori aspiranti giornalisti;
  • Realizzazione in Palestina di una conferenza e di un seminario per la divulgazione di un video e di una pubblicazione scientifica sulle violenze subite dai minori in Palestina.

N. Archivio Interno: 43/11
Paese di intervento: Territori Palestinesi Occupati
Data avvio-fine: 11/05/2009-13/05/2011
Costo Totale Progetto: 47.768,00 Euro
Contributo FAI: 47.768,00 Euro

Autonomia economica dei piccoli produttori andini: Agricoltura e Biodiversità

Il progetto si pone come obiettivo quello di migliorare le condizioni socio-economiche delle produttrici e produttori del settore rurale e delle loro famiglie. I beneficiari direttamente coinvolti nell’azione sono stati 250 produttori di quinoa e amaranto di 3 cantoni (Cotacachi, Otavalo e San José di Mina); 200 artigiani del cantone Cotacachi impegnati nella produzione e promozione dei prodotti; 60 studenti di differenti scuole urbane e rurali sulle tematiche relative alla biodivesità e nutrizione; 10 ristoranti (urbani e rurali; 20 famiglie); Comitato “Kuichik Kucha” (rappresenta 9 comunità e 125 famiglie) sulla tematica del turismo rurale; 20 donne produttrici dell’associazione “MINDALA”, gestore di un mercato comunitario e la popolazione di Cotacachi in generale.

Al fine di migliorare la qualità e quantità delle produzioni locali (quinoa, amaranto, lupino andino) e rafforzare il profilo organizzativo delle organizzazioni di piccoli produttori locali, il progetto ha realizzato le seguenti attività:

  • Applicazione su larga scala di buone pratiche di agricoltura sostenibile;
  • Ideazione e realizzazione di piccoli eventi e corsi di formazione, soprattutto rivolti a donne, per promuovere la diffusione delle buone pratiche di trasformazione e consumo a fine nutrizionale;
  • Creazione di sistemi di acquisto e commercializzazione associativi;
  • Individuazione e applicazione di sistemi di certificazione di qualità;
  • Formazione diretta a migliorare le capacità di gestione e di accesso al mercato delle associazioni di produttori e dei singoli produttori;
  • Partecipazione dei piccoli produttori negli organi di rappresentanza per aumentare la loro capacità di negoziazione e l’offerta di prodotti potenzialmente commercializzabili;
  • Identificazione della domanda del mercato locale dei prodotti agricoli per rafforzare le relazioni tra aree urbane e rurali;
  • Rafforzamento del legame con i mercati nazionali/internazionali per prodotti agricoli semilavorati e la creazione di sinergie strategiche con industrie private;
  • Sostegno alle politiche locali di attenzione alla sicurezza alimentare e allo sviluppo locale con identità, costruendo partnership e rafforzando le sinergie per l’implementazione dell’azione.

N. Archivio Interno: 44/11
Paese di intervento: Ecuador
Data avvio-fine: 01/07/2011-31/08/2012
Costo Totale Progetto: 100.000,00 Euro
Contributo FAI: 100.000,00 Euro

Il rilancio economico delle tradizioni con le donne

L’intervento ha avuto come obiettivo il miglioramento delle condizioni socio-economiche di circa 150 famiglie delle aree rurali più povere del territorio della Bosnia Erzegovina, attraverso la valorizzazione delle risorse agro-vinicole ed eco turistiche con finalità di integrazione al reddito delle famiglie nelle valli della Neretva e della Drina ed in alcune aree svantaggiate dell’Erzegovina. Particolare attenzione è stata data al rafforzamento del ruolo svolto dalle donne nei settori di intervento.

Il progetto ha previsto una serie di attività per poter conseguire l’obiettivo prefissatosi, ossia:

  • Miglioramento dell’offerta eco turistica attraverso attività di formazione, identificazione degli standard esistenti e dei bisogni formativi specifici per ogni associazione;
  • Promozione e marketing dell’ecoturismo in Bosnia Erzegovina attraverso la partecipazione a fiere turistiche nazionali ed internazionali e la pubblicizzazione online;
  • Valorizzazione delle produzioni agricole tradizionali locali attraverso il miglioramento della filiera produttiva del miele (interventi infrastrutturali per la produzione apistica, creazione di un centro regionale per l’apicoltura nella municipalità di Trebinje, costruzione del Centro di selezione genetica), attività di promozione e marketing dei prodotti tradizionali e del territorio (creazione di un centro servizi per la promozione dei prodotti tipici e del territorio gestito dall’Associazione Assapora per l’Erzegovina, realizzazione di iniziative pilota di marketing territoriale e di commercializzazione dei prodotti dell’Erzegovina)

N. Archivio Interno: 40/11
Paese di intervento: Bosnia Erzegovina
Data avvio-fine: 01/01/2009-31/08/2012
Costo Totale Progetto: 53.000,00 Euro
Contributo FAI: 53.000,00 Euro

Sostegno delle delle minoranze H’mong e Dao nella provincia di Lao Cai

Obiettivo specifico del progetto era la promozione dell’identità sociale dei gruppi di minoranze che vivono nell’area di Sa Pa attraverso la produzione sostenibile di beni artigianali con il coinvolgimento delle reti del commercio equo e la creazione di collegamenti fra questi gruppi.

Il progetto, mira a contribuire all’empowerment delle comunità etniche di Taphin e San Sa Ho, nel distretto di Sapa (Provincia di Lao Cai, nord-ovest Vietnam), sia dal punto di vista economico, sviluppando le esistenti attività produttive tradizionali, che da quello politico, creando migliori canali di comunicazione e cooperazione con le autorità distrettuali e provinciali, anche per sostenere efficacemente lo sviluppo e la gestione delle attività economiche.

Tutte le attività sono state svolte attraverso una metodologia mirata ad ottenere un efficace coinvolgimento dei beneficiari, appartenenti per lo più alle minoranze etniche Black Hmong e Red Dao, che vivono nelle aree più disagiate, ai margini dei processi di sviluppo in corso nel Paese, e con difficoltà di integrazione economica e sociale nel contesto vietnamita. I beneficiari sono stati coinvolti nella pianificazione, attuazione e monitoraggio della maggior parte delle attività realizzate. Attraverso varie attività ci si è focalizzati sull’esplorazione della cultura tradizionale delle minoranze al fine di valorizzarla e di promuovere la comprensione e una migliore cooperazione tra minoranze e autorità.

Il progetto è stato articolato in tre componenti:

  • Componente 1: Coinvolgimento delle comunità di minoranze etniche nel commercio equo dei prodotti tessili e in network internazionali.
  • Componente 2: Sviluppo di Leadership.
  • Componente 3: Valorizzazione e promozione delle conoscenze e dell’eredità culturale delle comunità etniche attraverso il coinvolgimento in network nazionali e internazionali.

N. Archivio Interno: 38/11
Paese di intervento: Vietnam – Lao Cai
Data avvio-fine: 01/04/2010 – 31/03/2012
CostoTotale Progetto: 350.115,00 Euro
Contributo FAI: 68.256,00 Euro

Donne Imprenditrici

Il progetto era mirato a migliorare le condizioni socio-economiche di almeno 300 donne migranti e dei loro figli (circa 600), in particolar modo attraverso l’appoggio ad attività produttive in ambito tessile ed agricolo ed il supporto ad iniziative educative innovative a favore dei figli delle donne coinvolte.

I principali beneficiari del progetto sono le famiglie, in particolare bambini e donne per il ruolo importante, spesso poco valorizzato, svolto da queste ultime all’interno delle comunità soprattutto nei settori chiave in cui il progetto interviene: artigianato, piccola agricoltura e gestione della salute familiare.

Le attività previste sono:

  • Assistenza tecnica ai gruppi produttivi per l’implementazione di strategie commerciali di promozione a livello locale/nazionale.
  • Supervisione alle attività di kindering ed accompagnamento scolastico e stipula di accordi con le autorità locali/università per l’accompagnamento e sostegno delle stesse a livello tecnico e finanziario per dare sostenibilità futura al progetto.

La formazione trasversale e non solo tecnica garantisce un’acquisizione di consapevolezza del proprio ruolo e di abilità non strettamente legate all’attività tessile e la stessa sostenibilità economica del progetto è garantita dal tipo di azioni realizzate, beneficiando come evidenziato attività eminentemente produttive.

N. Archivio Interno: 39/11
Paese di intervento: Bolivia
Data avvio-fine: 01/07/2010 – 30/06/2011
Costo Totale Progetto: 55.000,00 Euro
Contributo FAI: 55.000,00 Euro

Frutta in Filiera Etica

Il progetto si svolge nello Stato del Pará, regione Nord del Brasile, in tre comuni appartenenti al territorio del Baixo Tocantins, localizzato nel bacino idrografico del Rio Tocantins, le cui acque sfociano, in quella regione, nel rio delle Amazzoni.
Si tratta di una regione prevalentemente rurale e la sua popolazione vive sulle sponde del rio Tocantins e dei suoi numerosi affluenti, traendo dal fiume e dal particolare tipo di ambiente che questo crea, la sua sussistenza. Vaste aree intorno a questi fiumi, infatti, vengono periodicamente sommerse dall´innalzarsi del livello dell´acqua, creando un ambiente molto peculiare (chiamato varzea) in cui solo alcune specie animali e vegetali sono in grado di adattarsi.

Attraverso le attività previste dal progetto, si intendono raggiungere i seguenti risultati:

  1. I soci delle cooperative aumentano la capacità di ottenere prodotti di qualità in maniera ambientalmente sostenibile;
  2. La direzione delle cooperative aumenta la propria capacità di analisi di mercato e di gestione amministrativa, e acquisiscono maggiori capacità di adozione di politiche interne di effettiva parità di genere;
  3. Le cinque cooperative migliorano la propria capacità di trasformazione e stoccaggio della produzione, attraverso la costituzione di un sistema regionale di trasformazione;
  4. La capacità di produzione, attraverso la dotazione di strutture migliorate per la trasformazione delle essenze amazzoniche (bollitore, miscelatore, invasatrice) e le condizioni di lavoro delle socie;
  5. Le cooperative si inseriscono in una rete nazionale e internazionale di intercambio di esperienze nei settori del commercio giusto e dell´economia solidale;
  6. La capacità di dialogo delle cooperative con le istituzioni locali e statali sarà rafforzata attraverso una maggiore e più incisiva presenza all´interno dei già esistenti spazi di concertazione;
  7. Sono creati momenti di discussione e divulgazione dell´economia solidale e delle filiere produttive locali tra tutti gli attori pubblici e privati che le compongono;
  8. Sono realizzati strumenti di diffusione delle informazioni attraverso un sito, bollettini e pubblicazioni.

I beneficiari diretti del progetto sono stati i circa 800 produttori associati alle 5 cooperative affiliate alla FECAFES, oltre ai circa 350 produttori legati a associazione gruppi informali che partecipano, in qualità di aggregati, alle attività della Federazione, per un totale di 1200 produttori.
Inoltre, saranno beneficiate le circa 60 socie della cooperativa femminile Coopmuc, attraverso il miglioramento delle strutture di trasformazione.

N. Archivio Interno: 41/11
Paese di intervento: Brasile
Data avvio-fine: 01/01/2010 – 31/12/2012
Costo Totale Progetto: 195.259,00 Euro
Contributo FAI: 195.259,00 Euro

Mavrovo: la rinascita di un parco

Il progetto aveva come obiettivo la promozione di attività eco-turistiche, la predisposizione di un nuovo piano di gestione del Parco Nazionale del Mavrovo, attività di educazione ambientale per i residenti e di capacity building per gli impiegati del Parco, riabilitazione e costruzione di infrastrutture a fini turistici, la valorizzazione e gestione partecipativa delle risorse naturali, sostegno ad iniziative di attività produttive private e la gestione integrata dei rifiuti.
I beneficiari dell’intervento sono state circa 1.500 famiglie residenti nei villaggi del Parco Nazionale di Mavrovo.

Le attività realizzate hanno riguardato:

  • il miglioramento della segnaletica turistica e sentieristica del Parco Nazionale di Mavrovo;
  • l’organizzazione di corsi di formazione per il personale del Parco;
  • la sensibilizzazione della popolazione locale su tematiche ambientali, gestione e commercializzazione delle risorse naturali del Parco;
  • il miglioramento di alcune infrastrutture per l’ospitalità presso le comunità del Parco

N. Archivio Interno: 42/11
Paese di intervento: Macedonia
Data avvio-fine: 01/09/2008 – 01/10/2011
Costo Totale Progetto: 65.000,00 Euro
Contributo FAI: 65.000,00 Euro

YEMEN
Dal marzo 2015, violenze e raid aerei hanno spinto 3.1 milioni di persone ad abbandonare le proprie case; 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, e 14.1 milioni non possono permettersi abbastanza cibo. Dai primi di agosto, dopo un periodo di trattative e parziale cessate il fuoco, le violenze sono ricominciate; i prezzi del cibo sono alle stelle e sono milioni i bambini che rischiano letteralmente di morire di fame. Oxfam ha aiutato a oggi più di 900.000 persone portando acqua, buoni pasto, aiuti in denaro e kit igienico sanitari.
SUDAN
El Nino, aggravato dai cambiamenti climatici, sta spingendo alla fame e alla sete milioni di persone nel mondo. In Sudan 3,5 milioni di persone, di cui 250.000 in Darfur, sono stati colpiti dall’emergenza siccità. Oxfam lavorerà con le comunità pastorali e agro-pastorali più vulnerabili e i rifugiati provenienti dalle aree di conflitto al confine con il Sud Sudan, riabilitando pozzi e fornendo kit igienici e latrine nei campi per sfollati Nei territori meridionali dello stato del nord Darfur, dove si concentra il maggior numero di sfollati e comunità colpite dalla siccità, Oxfam riabiliterà 3 pozzi dotandoli di pompa manuale per fornire acqua potabile a circa 30.000 persone.
SUD SUDAN
Dalla crisi politica del 2013, il Sud Sudan è precipitato in una spirale di violenza che sembra non avere fine. Più di 2.5 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case nel tentativo di salvarsi: 1.6 milioni di loro sono sfollati all’interno del paese, e più di 830.000 hanno cercato rifugio nei paesi vicini come Etiopia, Kenya, Sudan e Uganda. 4.8 milioni di persone hanno disperatamente bisogno di assistenza umanitaria. Dall’inizio della crisi, Oxfam ha portato aiuto a quasi 860.000 persone in otto stati, garantendo accesso ad acqua potabile, costruendo latrine e servizi igienici nei campi per sfollati, coordinando la distribuzione di cibo, provvedendo carburante e incentivando la creazione di fonti di reddito. Abbiamo lavorato a fianco di 350.000 contadini e produttori per aiutarli a migliorare la produzione agricola e ricostruire il proprio futuro. A Juba, abbiamo aiutato 20.000 persone a fronteggiare l’epidemia di colera somministrando acqua potabile e promuovendo pratiche igieniche.
SIRIA
In Siria, centinaia di migliaia di persone vivono sotto la minaccia della violenza e delle bombe. Metà degli abitanti del paese sono fuggiti, e coloro che rimangono hanno disperato bisogno di aiuto. Più di 4.8 milioni di persone hanno trovato rifugio nei paesi limitrofi, come Giordania, Libano e Turchia. Tre quarti di loro sono donne e bambini. Il continuo arrivo di rifugiati preme drammaticamente sulle fragili infrastrutture ed economie di questi paesi: nel solo Libano, una persona su quattro è un rifugiato siriano, e la Turchia ospita più di 2.7 milioni di siriani, oltre a un quarto di rifugiati di altre nazionalità, più di ogni altro paese nel mondo. In Siria, Giordania e Libano, Oxfam aiuta più di 1.5 milioni di persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostegno economico.
ITALIA
Tra gennaio e agosto 2016 più di 100.000 persone sono arrivate in Europa dal Mediterraneo, una delle rotte più pericolose al mondo. Purtroppo molto spesso, anche all’arrivo, queste stesse persone sono vittime di abusi e violazioni dei propri diritti. Oxfam lavora con i richiedenti asilo in Sicilia e in Toscana garantendo assistenza legale e psicologica, attraverso progetti di accoglienza diffusa che hanno come obiettivo quello della piena indipendenza e integrazione delle persone, nel rispetto dei loro diritti fondamentali.
ITALIA
Le scosse degli ultimi giorni in Centro Italia hanno pesantemente aggravato le condizioni della popolazione coinvolta nel terremoto del 24 agosto scorso, che ha causato 297 vittime e 4.013 sfollati, già ospitati nelle strutture allestite in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Oggi siamo di fronte a ulteriori danni alle infrastrutture, alle strutture pubbliche, alle vie di comunicazione e al patrimonio culturale e a un aumento considerevole del numero di sfollati. Oxfam Italia si è attivata nei giorni immediatamente successivi al sisma di agosto insieme alle organizzazioni sul territorio per valutare i bisogni prioritari non ancora coperti, in linea con la propria missione e visione. Il nostro intervento, allora come oggi, si focalizza sull'assistenza psicologica comunitaria alle vittime, attraverso il sostegno e la collaborazione con il partner GUS (Gruppo Umana Solidarietà), offrendo un aiuto personalizzato in base alle singole esigenze, con una media di 30 interventi realizzati e 20 utenti raggiunti ogni settimana.
IRAQ
La situazione in Iraq si sta facendo sempre più grave. Più di 10 milioni di persone – metà delle quali bambini – hanno bisogno di assistenza umanitaria, mentre 3.4 milioni sono sfollati. Dal marzo di quest’anno le operazioni militari hanno causato la fuga di quasi 150 mila profughi lungo il cosiddetto “corridoio di Mosul” e oggi centinaia di migliaia di civili rischiano di essere intrappolati durante l’offensiva in corso per riprendere la città dall’ISIS, che rischia di creare più di un milione di profughi. Oxfam lavora in più di 50 villaggi lungo il governatorato di Diyala; recentemente ha incrementato le proprie attività lungo il corridoio di Mosul, nei governatorati di Salah Al-Din e Ninewa. Lavoriamo inoltre a Qayyarat, 80 km a sud di Mosul, una zona strategica tra due territori controllati dall’ISIS, garantendo acqua, servizi igienici, coperte e rifugi. Durante l’offensiva verso Mosul prevediamo di aiutare 60.000 persone.
HAITI
Sono 1,4 milioni le persone che hanno bisogno di aiuto umanitario in seguito al passaggio dell’uragano Matthew su Haiti, che ha lasciato dietro di sé morte e distruzione in un contesto già enormemente vulnerabile, in cui ancora oggi vi sono 60.000 sfollati dal terremoto del 2010. Migliaia di abitazioni sono andate distrutte, e in intere regioni i raccolti sono andati perduti; c’è un reale rischio di epidemie di colera e di casi di malnutrizione. Il nostro staff sta distribuendo kit igienico-sanitari, pasticche per la potabilizzazione dell’acqua e installando serbatoi di acqua pulita.
GAZA
Dopo nove anni di blocco israeliano, 1.8 milioni di palestinesi sono ancora intrappolati nella Striscia, e due anni dopo la guerra del 2014 la loro vita è peggiorata. I bisogni umanitari sono enormi: più di 100.000 persone non hanno più una casa, 75.000 sono sfollati, il 96% dell’acqua non è potabile e solo il 9.7% delle abitazioni è stato ricostruito. Oxfam sta aiutando 700.000 persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostenendo l’economia locale, facendo pressione per la fine del blocco e perché venga fatta una pace duratura che garantisca sicurezza ai civili.
ECUADOR
Il 18 aprile 2016 un terremoto di 7.8 gradi della scala Richter ha colpito l’Ecuador causando 670 morti, , più di 6.274 feriti, oltre 10.500 edifici distrutti colpendo quasi 750.000 persone. Oxfam ha iniziato fin da subito, in collaborazione con le istituzioni governative e le associazioni locali, le attività relative alla somministrazione di acqua potabile e l'installazione di strutture igieniche (docce e latrine) a beneficio delle persone ospitate nel rifugio vicino al vecchio aeroporto di Portoviejo, lavorando per riabilitare le condotte idriche in 5 municipalità e 8 comunità della provincia più colpita. Fino a oggi, abbiamo aiutato 75.000 persone in 30 comunità.
BACINO DEL LAGO CHAD
Quasi sette anni di violento conflitto che ha coinvolto le milizie di Boko Haram e l’esercito ha portato a una crisi umanitaria devastante nel bacino del Lago Chad, interessando Nigeria, Niger, Chad e Camerun. 2.6 milioni di persone hanno abbandonato le proprie case e terre. Una crisi che riporta livelli allarmanti di violenze sessuali e violazioni dei diritti umani, che ha devastato le attività agricole e produttive, spingendo alla fame intere comunità. In alcune regioni da tre anni non vi sono raccolti e i prezzi degli alimenti sono alle stelle. 6.3 milioni di persone sono vittime di insicurezza alimentare, e mezzo milione di bambini sono gravemente malnutriti. Dal maggio 2014, Oxfam ha aiutato 268.000 persone; stiamo lavorando oggi in tre paesi, e pianifichiamo di raggiungere più di 1.5 milioni di persone per la fine del 2017. Distribuiamo cibo, acqua potabile, kit igienico sanitari, rifugi di emergenza, semi e attrezzi agricoli, promuovendo attività generatrici di reddito e prevenendo la trasmissione di malattie all’interno dei campi per sfollati.
Cibo per la mente
Gli alunni analizzano le disparità del sistema alimentare globale per imparare, pensare e agire come cittadini globali attivi.
Educazione interculturale attraverso gli studi religiosi
Educazione interculturale per favorire il rispetto delle identità culturali, sociali e religiose.
Make the Link. Tecnologia e Scienza Contro la Povertà
Sviluppa le competenze scientifico-tecnologiche degli alunni inserendoli nel contesto dell’attualità globale per comprendere i problemi che affrontano i paesi in via di sviluppo.
Casebook
Fornisce strumenti concreti per il lavoro quotidiano degli orientatori professionali, formatori di orientatori professionali, studenti universitari e profili che lavorano nell’integrazione lavorativa dei migranti.
Mobnet
Un progetto di mobilità finanziato dalla Commissione Europea che vuole incoraggiare uno scambio transfrontaliero di conoscenze, esperienze e capitale umano fra giovani e aspiranti imprenditori della sponda nord e sud del Mediterraneo.
Be your own boss
Educazione e imprenditorialità, per uno sviluppo incrociato e trasversale del lavoro e un percorso di apprendimento creativo e dinamico, capace di lasciare i futuri imprenditori liberi di lanciare il loro progetto aziendale con successo.
Mednet
Un progetto finanziato dalla Regione Toscana per rafforzare la consapevolezza e il lavoro di associazioni giovanili della sponda nord e sud del Mediterraneo che vogliono giocare un ruolo attivo nella comprensione dei processi di cambiamento culturale, economico, politico e sociale.
Douglas
La prestigiosa catena di profumerie anche quest’anno ospiterà i volontari Oxfam per fare i pacchetti di Natale, per sostenere le nostre attività nelle principali emergenze umanitarie.
Huawei
L’azienda quest’anno ha sostenuto per il secondo anno consecutivo, in diverse scuole italiane il progetto “Make the Link, Technology Supporting Emergencies” per evidenziare il ruolo della tecnologia nelle emergenze. L’azienda ha coinvolto anche i propri dipendenti e devoluto il ricavato del Huawei Christmas Concert 2016 a favore di Oxfam Italia.
Molino Rossetto
La storica azienda di Padova, impegnata con noi dal 2015 in Ecuador, ha risposto al terremoto che ha colpito il Paese nel giugno del 2016 con attività di raccolta fondi e sensibilizzazione, e con l’impegno personale di Chiara Rossetto, CEO dell’azienda di famiglia e testimonial Oxfam.
Lavazza
A fianco di Oxfam Italia da molti anni, conferma il proprio sostegno alle attività dell’organizzazione e in particolare la propria sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Yoga Essential
A fianco di Oxfam Italia da alcuni anni, anche con una linea di abiti dedicata, ha risposto ancora una volta con entusiasmo alla richiesta di appoggiare la raccolta fondi per reagire alle emergenze. Fondamentale l’entusiasmo della sua fondatrice, Elena Vitale, nel creare occasioni ad hoc per coinvolgere un pubblico sempre più vasto di sostenitori.
Aveda
In Italia Aveda prosegue la sua collaborazione con Oxfam con la quale dà vita a numerose attività volte ad accrescere l’attenzione e la visibilità della campagna per il Mese della Terra e a incrementare la raccolta fondi per intervenire nelle più gravi emergenze del mondo portando acqua potabile.
Fondazione Zegna
Insieme nei Territori Occupati Palestinesi per migliorare la condizione di vita della comunità beduina dando voce ai loro diritti e per rilanciare il ruolo delle donne e dei giovani.
Fondazione Lavazza
Ci aiuta a sostenere le attività dell’organizzazione con una particolare sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Aziende al nostro fianco
Alessandro Enriquez, Alessi, Artoni Trasporti, Aveda, Banner Boutique, Barilla, Chopard, Coin, Coop, Cordenons, Costa Crociere, Damiani, Edenred, Expo 2015, Fao & Ifad, Ferrero, Fidenza Village, Fondazione Cariplo, Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, Fondazione Intesa Sanpaolo, Fondazione Telecom, Fondazione Zegna, Goodyear, Gucci, Huawei, Il Gufo, Intesa San Paolo, Io Donna, Iswa, Kedrion, Lario Hotels, Lavazza, Lebole Gioielli, Living, Metroweb, Mondelez, Molino Rossetto, Montblanc, Next Economia, Nielsen, Okite, Private Griffe, Qc Terme, Qvc, Roger Vivier, The Circle Italia, Torrefazione Marchi, Trevalli Cooperlat, UBS, Uila, Wearessential.
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