Progetti Fondation Assistance Internationale – FAI

FAI - Fondation Assistance InternationaleLa Fondation Assistance Internationale – FAI da più di 10 anni sostiene Oxfam Italia per la realizzazione di progetti in vari paesi del mondo finalizzati al supporto di piccoli produttori e allo sviluppo sostenibile.

In particolare, con il contributo della Fondation Assistance Internationale – FAI, sono stati realizzati i seguenti progetti:

Resilienza e sviluppo delle comunità di piccoli allevatori di ovini e caprini in Cisgiordania

Il progetto ha come obiettivo quello di contribuire a rafforzare le capacità di resilienza delle comunità residenti nell’area C della Cisgiordania accrescendo la loro capacità di partecipazione attiva ai processi di definizione di strategie di sviluppo sostenibili. Nello specifico si intende rafforzare la sicurezza alimentare e le opportunità di reddito per le famiglie dedite ad attività di allevamento di ovini e caprini nell’Aera C della Cisgiordania.
Il progetto interessa complessivamente 114 comunità e coinvolge all’incirca 1500 allevatori per lo più beduini, 2191 persone nella realizzazione dei progetti pilota, 450 soci del partner locale PLDC (Palestinian Livestock Development Center) per un supporto orientato a rafforzare lo sviluppo imprenditoriale sostenibile dell’associazione.

Per conseguire gli obiettivi, il progetto si propone di raggiungere i seguenti risultati:

  • Migliorare la produttività dell’allevamento di ovini e caprini attraverso l’accesso a servizi veterinari per la prevenzione e la cura da parte di piccoli allevatori;
  • Implementare progetti pilota tra le comunità di allevatori identificati in maniera partecipativa e volti a rafforzare la sostenibilità delle attività di allevamento e a promuovere azioni di advocacy verso le istituzioni competenti;
  • Rafforzare e garantire la sostenibilità dei servizi offerti dal PLDC alle comunità di piccoli allevatori attraverso un consolidamento delle sue componenti produttive.

N. Archivio Interno: 169/16
Paese di intervento: Territori Palestinesi Occupati – Cisgiordania
Data avvio-fine: 01/01/2016-31/12/2017
Costo Totale Progetto: 664.377,00 Euro
Contributo FAI: 336.313,00 Euro

Coltivare un Futuro Migliore in Sri Lanka e Ecuador

Il progetto nasce con il duplice scopo di:

  • supportare i piccoli produttori agricoli, contribuendo al rafforzamento delle associazioni rurali che li rappresentano e attraverso di esse all’aumento e diversificazione dei loro redditi, promuovendo al tempo stesso metodi produttivi con basso impatto su costi di produzione e ambiente, mitigando gli effetti di calamità naturali e dei cambiamenti climatici e rafforzando la sicurezza alimentare e di produzione di reddito;
  • supportare i processi di sviluppo locale in ambito rurale, favorendo la partecipazione piena e democratica dei giovani, delle donne e delle associazioni di produttori in generale, nella progettazione e realizzazione di politiche locali pro poor in ambito rurale.

Gli interventi si sono concentrati in due aree geografiche dove Oxfam ha consolidato il suo programma di supporto ai piccoli e medi produttori. I beneficiari del progetto sono 800 famiglie di piccoli produttori e 300 studenti in Ecuador, mentre in Sri Lanka 400 famiglie e 4 cooperative agricole esistenti.

In Ecuador, il progetto si è concentrato su 3 obiettivi specifici:

  1. Aumentare le capacità produttive (in termini di qualità, quantità e sostenibilità economica ed ambientale) delle associazioni di produttori coinvolte in modo da diversificare i loro redditi e promuovere le attività locali;
  2. Migliorare le capacità organizzative, gestionali e commerciali delle imprese rurali attraverso il rafforzamento delle associazioni di produttori e il rafforzamento/creazione di network di commercializzazione;
  3. Favorire la partecipazione piena e democratica dei giovani, delle donne e delle associazioni di produttori in generale, nella progettazione e realizzazione di politiche locali pro poor per l’agro-biodiversità e la sovranità alimentare.

In Sri Lanka, l’obiettivo specifico si è declinato nel garantire sicurezza alimentare e produzione di redditi nelle comunità rurali del Distretto di Vavunia attraverso la valorizzazione delle produzioni, lo sviluppo di cooperative agricole locali e la gestione condivisa delle risorse.

N. Archivio Interno: 135/13 e 184/13
Paese di intervento: Sri Lanka e Ecuador
Data avvio-fine: 01/01/2014-31/01/2016
Costo Totale Progetto: 516.167,00 Euro
Contributo FAI: 450.071,00 Euro

Supporto legale per il riconoscimento e la protezione del minore in Palestina

Il progetto è parte di un programma ampio sviluppato da Oxfam Italia nell’ambito del progetto “I diritti dei minori in Palestina: tutela giuridica e psicosociale” finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano ed ha avuto come obiettivo quello di contribuire ad un effettivo riconoscimento e protezione del minore in Palestina come soggetto titolare di diritti, attraverso il miglioramento dei servizi di tutela giuridica dei minori. I beneficiari dell’intervento sono stati 250 bambini che usufruiscono dei servizi psicologici e legali, 60 bambini che hanno partecipato alla conferenza e al seminario, 10 madri che hanno partecipato al corso per famiglie e 5 ragazzi dal 14 ai 16 anni che hanno beneficiato del corso di web journalism.

Grazie al contributo FAI è stato possibile realizzare le seguenti attività:

  • Sostegno al servizio di supporto psicologico all’interno del centro di Defence for Children a Nablus;
  • Sostegno al servizio di supporto legale all’interno del centro;
  • Formazione avanzata, sviluppando un corso per famiglie ed uno per i minori aspiranti giornalisti;
  • Realizzazione in Palestina di una conferenza e di un seminario per la divulgazione di un video e di una pubblicazione scientifica sulle violenze subite dai minori in Palestina.

N. Archivio Interno: 43/11
Paese di intervento: Territori Palestinesi Occupati
Data avvio-fine: 11/05/2009-13/05/2011
Costo Totale Progetto: 47.768,00 Euro
Contributo FAI: 47.768,00 Euro

Autonomia economica dei piccoli produttori andini: Agricoltura e Biodiversità

Il progetto si pone come obiettivo quello di migliorare le condizioni socio-economiche delle produttrici e produttori del settore rurale e delle loro famiglie. I beneficiari direttamente coinvolti nell’azione sono stati 250 produttori di quinoa e amaranto di 3 cantoni (Cotacachi, Otavalo e San José di Mina); 200 artigiani del cantone Cotacachi impegnati nella produzione e promozione dei prodotti; 60 studenti di differenti scuole urbane e rurali sulle tematiche relative alla biodivesità e nutrizione; 10 ristoranti (urbani e rurali; 20 famiglie); Comitato “Kuichik Kucha” (rappresenta 9 comunità e 125 famiglie) sulla tematica del turismo rurale; 20 donne produttrici dell’associazione “MINDALA”, gestore di un mercato comunitario e la popolazione di Cotacachi in generale.

Al fine di migliorare la qualità e quantità delle produzioni locali (quinoa, amaranto, lupino andino) e rafforzare il profilo organizzativo delle organizzazioni di piccoli produttori locali, il progetto ha realizzato le seguenti attività:

  • Applicazione su larga scala di buone pratiche di agricoltura sostenibile;
  • Ideazione e realizzazione di piccoli eventi e corsi di formazione, soprattutto rivolti a donne, per promuovere la diffusione delle buone pratiche di trasformazione e consumo a fine nutrizionale;
  • Creazione di sistemi di acquisto e commercializzazione associativi;
  • Individuazione e applicazione di sistemi di certificazione di qualità;
  • Formazione diretta a migliorare le capacità di gestione e di accesso al mercato delle associazioni di produttori e dei singoli produttori;
  • Partecipazione dei piccoli produttori negli organi di rappresentanza per aumentare la loro capacità di negoziazione e l’offerta di prodotti potenzialmente commercializzabili;
  • Identificazione della domanda del mercato locale dei prodotti agricoli per rafforzare le relazioni tra aree urbane e rurali;
  • Rafforzamento del legame con i mercati nazionali/internazionali per prodotti agricoli semilavorati e la creazione di sinergie strategiche con industrie private;
  • Sostegno alle politiche locali di attenzione alla sicurezza alimentare e allo sviluppo locale con identità, costruendo partnership e rafforzando le sinergie per l’implementazione dell’azione.

N. Archivio Interno: 44/11
Paese di intervento: Ecuador
Data avvio-fine: 01/07/2011-31/08/2012
Costo Totale Progetto: 100.000,00 Euro
Contributo FAI: 100.000,00 Euro

Il rilancio economico delle tradizioni con le donne

L’intervento ha avuto come obiettivo il miglioramento delle condizioni socio-economiche di circa 150 famiglie delle aree rurali più povere del territorio della Bosnia Erzegovina, attraverso la valorizzazione delle risorse agro-vinicole ed eco turistiche con finalità di integrazione al reddito delle famiglie nelle valli della Neretva e della Drina ed in alcune aree svantaggiate dell’Erzegovina. Particolare attenzione è stata data al rafforzamento del ruolo svolto dalle donne nei settori di intervento.

Il progetto ha previsto una serie di attività per poter conseguire l’obiettivo prefissatosi, ossia:

  • Miglioramento dell’offerta eco turistica attraverso attività di formazione, identificazione degli standard esistenti e dei bisogni formativi specifici per ogni associazione;
  • Promozione e marketing dell’ecoturismo in Bosnia Erzegovina attraverso la partecipazione a fiere turistiche nazionali ed internazionali e la pubblicizzazione online;
  • Valorizzazione delle produzioni agricole tradizionali locali attraverso il miglioramento della filiera produttiva del miele (interventi infrastrutturali per la produzione apistica, creazione di un centro regionale per l’apicoltura nella municipalità di Trebinje, costruzione del Centro di selezione genetica), attività di promozione e marketing dei prodotti tradizionali e del territorio (creazione di un centro servizi per la promozione dei prodotti tipici e del territorio gestito dall’Associazione Assapora per l’Erzegovina, realizzazione di iniziative pilota di marketing territoriale e di commercializzazione dei prodotti dell’Erzegovina)

N. Archivio Interno: 40/11
Paese di intervento: Bosnia Erzegovina
Data avvio-fine: 01/01/2009-31/08/2012
Costo Totale Progetto: 53.000,00 Euro
Contributo FAI: 53.000,00 Euro

Sostegno delle delle minoranze H’mong e Dao nella provincia di Lao Cai

Obiettivo specifico del progetto era la promozione dell’identità sociale dei gruppi di minoranze che vivono nell’area di Sa Pa attraverso la produzione sostenibile di beni artigianali con il coinvolgimento delle reti del commercio equo e la creazione di collegamenti fra questi gruppi.

Il progetto, mira a contribuire all’empowerment delle comunità etniche di Taphin e San Sa Ho, nel distretto di Sapa (Provincia di Lao Cai, nord-ovest Vietnam), sia dal punto di vista economico, sviluppando le esistenti attività produttive tradizionali, che da quello politico, creando migliori canali di comunicazione e cooperazione con le autorità distrettuali e provinciali, anche per sostenere efficacemente lo sviluppo e la gestione delle attività economiche.

Tutte le attività sono state svolte attraverso una metodologia mirata ad ottenere un efficace coinvolgimento dei beneficiari, appartenenti per lo più alle minoranze etniche Black Hmong e Red Dao, che vivono nelle aree più disagiate, ai margini dei processi di sviluppo in corso nel Paese, e con difficoltà di integrazione economica e sociale nel contesto vietnamita. I beneficiari sono stati coinvolti nella pianificazione, attuazione e monitoraggio della maggior parte delle attività realizzate. Attraverso varie attività ci si è focalizzati sull’esplorazione della cultura tradizionale delle minoranze al fine di valorizzarla e di promuovere la comprensione e una migliore cooperazione tra minoranze e autorità.

Il progetto è stato articolato in tre componenti:

  • Componente 1: Coinvolgimento delle comunità di minoranze etniche nel commercio equo dei prodotti tessili e in network internazionali.
  • Componente 2: Sviluppo di Leadership.
  • Componente 3: Valorizzazione e promozione delle conoscenze e dell’eredità culturale delle comunità etniche attraverso il coinvolgimento in network nazionali e internazionali.

N. Archivio Interno: 38/11
Paese di intervento: Vietnam – Lao Cai
Data avvio-fine: 01/04/2010 – 31/03/2012
CostoTotale Progetto: 350.115,00 Euro
Contributo FAI: 68.256,00 Euro

Donne Imprenditrici

Il progetto era mirato a migliorare le condizioni socio-economiche di almeno 300 donne migranti e dei loro figli (circa 600), in particolar modo attraverso l’appoggio ad attività produttive in ambito tessile ed agricolo ed il supporto ad iniziative educative innovative a favore dei figli delle donne coinvolte.

I principali beneficiari del progetto sono le famiglie, in particolare bambini e donne per il ruolo importante, spesso poco valorizzato, svolto da queste ultime all’interno delle comunità soprattutto nei settori chiave in cui il progetto interviene: artigianato, piccola agricoltura e gestione della salute familiare.

Le attività previste sono:

  • Assistenza tecnica ai gruppi produttivi per l’implementazione di strategie commerciali di promozione a livello locale/nazionale.
  • Supervisione alle attività di kindering ed accompagnamento scolastico e stipula di accordi con le autorità locali/università per l’accompagnamento e sostegno delle stesse a livello tecnico e finanziario per dare sostenibilità futura al progetto.

La formazione trasversale e non solo tecnica garantisce un’acquisizione di consapevolezza del proprio ruolo e di abilità non strettamente legate all’attività tessile e la stessa sostenibilità economica del progetto è garantita dal tipo di azioni realizzate, beneficiando come evidenziato attività eminentemente produttive.

N. Archivio Interno: 39/11
Paese di intervento: Bolivia
Data avvio-fine: 01/07/2010 – 30/06/2011
Costo Totale Progetto: 55.000,00 Euro
Contributo FAI: 55.000,00 Euro

Frutta in Filiera Etica

Il progetto si svolge nello Stato del Pará, regione Nord del Brasile, in tre comuni appartenenti al territorio del Baixo Tocantins, localizzato nel bacino idrografico del Rio Tocantins, le cui acque sfociano, in quella regione, nel rio delle Amazzoni.
Si tratta di una regione prevalentemente rurale e la sua popolazione vive sulle sponde del rio Tocantins e dei suoi numerosi affluenti, traendo dal fiume e dal particolare tipo di ambiente che questo crea, la sua sussistenza. Vaste aree intorno a questi fiumi, infatti, vengono periodicamente sommerse dall´innalzarsi del livello dell´acqua, creando un ambiente molto peculiare (chiamato varzea) in cui solo alcune specie animali e vegetali sono in grado di adattarsi.

Attraverso le attività previste dal progetto, si intendono raggiungere i seguenti risultati:

  1. I soci delle cooperative aumentano la capacità di ottenere prodotti di qualità in maniera ambientalmente sostenibile;
  2. La direzione delle cooperative aumenta la propria capacità di analisi di mercato e di gestione amministrativa, e acquisiscono maggiori capacità di adozione di politiche interne di effettiva parità di genere;
  3. Le cinque cooperative migliorano la propria capacità di trasformazione e stoccaggio della produzione, attraverso la costituzione di un sistema regionale di trasformazione;
  4. La capacità di produzione, attraverso la dotazione di strutture migliorate per la trasformazione delle essenze amazzoniche (bollitore, miscelatore, invasatrice) e le condizioni di lavoro delle socie;
  5. Le cooperative si inseriscono in una rete nazionale e internazionale di intercambio di esperienze nei settori del commercio giusto e dell´economia solidale;
  6. La capacità di dialogo delle cooperative con le istituzioni locali e statali sarà rafforzata attraverso una maggiore e più incisiva presenza all´interno dei già esistenti spazi di concertazione;
  7. Sono creati momenti di discussione e divulgazione dell´economia solidale e delle filiere produttive locali tra tutti gli attori pubblici e privati che le compongono;
  8. Sono realizzati strumenti di diffusione delle informazioni attraverso un sito, bollettini e pubblicazioni.

I beneficiari diretti del progetto sono stati i circa 800 produttori associati alle 5 cooperative affiliate alla FECAFES, oltre ai circa 350 produttori legati a associazione gruppi informali che partecipano, in qualità di aggregati, alle attività della Federazione, per un totale di 1200 produttori.
Inoltre, saranno beneficiate le circa 60 socie della cooperativa femminile Coopmuc, attraverso il miglioramento delle strutture di trasformazione.

N. Archivio Interno: 41/11
Paese di intervento: Brasile
Data avvio-fine: 01/01/2010 – 31/12/2012
Costo Totale Progetto: 195.259,00 Euro
Contributo FAI: 195.259,00 Euro

Mavrovo: la rinascita di un parco

Il progetto aveva come obiettivo la promozione di attività eco-turistiche, la predisposizione di un nuovo piano di gestione del Parco Nazionale del Mavrovo, attività di educazione ambientale per i residenti e di capacity building per gli impiegati del Parco, riabilitazione e costruzione di infrastrutture a fini turistici, la valorizzazione e gestione partecipativa delle risorse naturali, sostegno ad iniziative di attività produttive private e la gestione integrata dei rifiuti.
I beneficiari dell’intervento sono state circa 1.500 famiglie residenti nei villaggi del Parco Nazionale di Mavrovo.

Le attività realizzate hanno riguardato:

  • il miglioramento della segnaletica turistica e sentieristica del Parco Nazionale di Mavrovo;
  • l’organizzazione di corsi di formazione per il personale del Parco;
  • la sensibilizzazione della popolazione locale su tematiche ambientali, gestione e commercializzazione delle risorse naturali del Parco;
  • il miglioramento di alcune infrastrutture per l’ospitalità presso le comunità del Parco

N. Archivio Interno: 42/11
Paese di intervento: Macedonia
Data avvio-fine: 01/09/2008 – 01/10/2011
Costo Totale Progetto: 65.000,00 Euro
Contributo FAI: 65.000,00 Euro

YEMEN
Dal marzo 2015, violenze e raid aerei hanno spinto 3.1 milioni di persone ad abbandonare le proprie case; 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, e 14.1 milioni non possono permettersi abbastanza cibo. Dai primi di agosto, dopo un periodo di trattative e parziale cessate il fuoco, le violenze sono ricominciate; i prezzi del cibo sono alle stelle e sono milioni i bambini che rischiano letteralmente di morire di fame. Oxfam ha aiutato a oggi più di 900.000 persone portando acqua, buoni pasto, aiuti in denaro e kit igienico sanitari.
SUDAN
I rifugiati sud sudanesi sono stati ricollocati e accolti in nuovi campi o si sono stabiliti nelle zone in prossimità dei campi. La mancanza di acqua e più in generale le scarse pratiche igieniche sono la principale causa del propagarsi di malattie. Oxfam copre i bisogni principali in termini di acqua e igiene (WaSH) di 65,332 persone all'interno dei campi e nelle zone circostanti, includendo tra i beneficiari, oltre ai rifugiati sud sudanesi, anche la popolazione locale che li accoglie.
SUD SUDAN
Quasi 4 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa del conflitto; l’Uganda ospita 1 milione di rifugiati, e un altro milione sono fuggiti in Etiopia, Sudan, Repubblica Democratica del Congo. La maggior parte sono donne e bambini. Oxfam lavora per garantire acqua, cibo e servizi igienico sanitari ai più vulnerabili, inclusi coloro che si sono rifugiati nelle isole più remote in mezzo alle paludi. Nel 2017 ha aiutato oltre 500.000 persone.
SIRIA
Lo scorso anno Oxfam ha aiutato circa due milioni di persone nel paese e in quelli ospitanti, come Libano e Giordania, garantendo acqua potabile, servizi igienici e cibo, oltre ad aiuti per avere un reddito e agevolando l’accesso alle opportunità di lavoro e ai servizi sanitari, sociali e legali, e sostenendo i rifugiati con progetti di accoglienza o attraverso i corridoi umanitari. In Siria Oxfam ha garantito acqua pulita a più di 1.5 milioni di persone in 10 governatorati, e sta lavorando nella promozione della salute e dell’igiene, nello smaltimento dei rifiuti solidi e nel sostegno alle attività generatrici di reddito.
ITALIA
In Italia un numero stimato di 10.000 migranti, inclusi richiedenti asilo e rifugiati, vive al di fuori del sistema di accoglienza, in condizioni precarie, marginalizzati, senza alcuna assistenza istituzionale e con limitato accesso a cure mediche, in accampamenti informali spesso privi di acqua e servizi igienico sanitari. L’intervento umanitario di Oxfam in Italia è basato sul un approccio di protezione a sostegno dei diritti dei migranti, garantendo anche assistenza concreta in risposta a bisogni immediati. Oxfam lavora con le organizzazioni partner esperte in assistenza legale e con le associazioni sul territorio; il team mobile di Oxfam si indirizza verso i migranti più vulnerabili in Sicilia e in Liguria, a Ventimiglia, garantendo informazioni legali, orientamento in termini di servizi specializzati cercando di rispondere alle esigenze di ciascuno.
YEMEN
Dall’inizio del conflitto, nel marzo 2015, sono morti oltre 5.550 civili, e 3 milioni di persone sono state costrette a abbandonare il paese sull’orlo della carestia. Più della metà della popolazione non ha cibo sufficiente. Raid aerei, combattimenti, razzi e cecchini hanno distrutto case, scuole, ospedali, fabbriche, fattorie. Anche prima dell’ultima escalation del conflitto, più di 10 milioni di yemeniti soffrivano la fame ogni giorno. Lo Yemen era il paese più povero del Medio Oriente, e povertà e disuguaglianza erano in continua crescita. Oggi la situazione è drammaticamente peggiorata, anche perché lo Yemen è inoltre attraversato dalla più grande epidemia di colera che sia stata mai registrata. Da aprile l’epidemia si è diffusa in ogni angolo del paese, già martoriato dalla guerra, uccidendo più di 2.200 persone. Dal luglio 2015 Oxfam ha aiutato più di 2.8 milioni di persone in 9 governatorati garantendo acqua e servizi igienico sanitari, assistenza economica, e buoni per il cibo.
IRAQ
4.2 milioni di persone sono fuggite dalle zone di conflitto e hanno un disperato bisogno di assistenza umanitaria. Oxfam lavora per ripristinare i servizi di base quali acqua e servizi igienico sanitari e promuovere attività generatrici di reddito per gli sfollati che tornano a casa. Dall’inizio del lavoro nel paese, Oxfam ha raggiunto quali 2 milioni di persone, di cui quasi 100.000 solo a Mosul.
BANGLADESH
Solo da agosto 2017, i rifugiati arrivati in Bangladesh sono stati 671.000, e centinaia continuano ad arrivare ogni settimana. Più della metà sono bambini sotto i 18 anni, e più della metà donne e bambine, ospitati in campi per sfollati le cui condizioni sono drammaticamente peggiorate con l’arrivo della stagione dei monsoni. Oxfam lavora per garantire acqua e servizi igienico sanitari, e installando impianti fognari a beneficio di 50.000 persone. Nella zona di Teknaf garantisce 300.000 litri d’acqua potabile al giorno. Fino ad ora ha raggiunto almeno 240.000 persone.
GAZA
Dal 2006, la popolazione di Gaza sta vivendo un deterioramento della propria economia, dei servizi di base ed una continua distruzione di infrastrutture a causa delle 3 guerre e del blocco imposto su Gaza tuttora in corso. Si stima che il 65% della popolazione di Gaza non abbia un accesso sostenibile all’acqua potabile e dipenda da fornitori privati spesso irregolari e senza licenza, che non rispettano gli standard igienici minimi, esponendo così la popolazione a gravi rischi per la propria salute. A causa del blocco e delle restrizioni imposte da Israele, le comunità – e soprattutto i giovani - vedono poi drammaticamente ridotte le possibilità di lavorare o avere dei redditi sostenibili. Oxfam Italia ha posto particolare attenzione sull’accesso all’acqua potabile e le condizioni igieniche e ambientali della popolazione beneficiaria, costruendo un impianto di desalinizzazione delle acque salmastre, unito a serbatoi per lo stoccaggio e punti di riempimento, che servirà 10.000 persone.
ECUADOR
Il 18 aprile 2016 un terremoto di 7.8 gradi della scala Richter ha colpito l’Ecuador causando 670 morti, , più di 6.274 feriti, oltre 10.500 edifici distrutti colpendo quasi 750.000 persone. Oxfam ha iniziato fin da subito, in collaborazione con le istituzioni governative e le associazioni locali, le attività relative alla somministrazione di acqua potabile e l'installazione di strutture igieniche (docce e latrine) a beneficio delle persone ospitate nel rifugio vicino al vecchio aeroporto di Portoviejo, lavorando per riabilitare le condotte idriche in 5 municipalità e 8 comunità della provincia più colpita. Fino a oggi, abbiamo aiutato 75.000 persone in 30 comunità.
ETIOPIA
Dopo 18 mesi di siccità causata da El Niño la regione del Corno d’Africa sta attraversando un altro periodo di assenza di precipitazioni, che ha colpito comunità di agricoltori e pastori aggravandone le condizioni già drammatiche. I raccolti sono seccati e il bestiame ha cominciato a morire, mentre la mancanza d’acqua causa l’insorgere di malattie come il colera e la diarrea: a marzo si sono già registrati 21.000 casi in Etiopia, dove 8.5 milioni di persone soffrono la fame, specialmente nella regione Somali del Sud. La mancanza di acqua e cibo hanno aggravato la condizione dei rifugiati e degli sfollati: con più di 780.000 rifugiati, l’Etiopia è uno dei paesi africani che ne ospita di più. Oxfam garantisce aiuto nelle zone più remote della regione Somali del Sud, la regione più colpita e la meno interessata dagli aiuti internazionali. Fino a oggi oltre 653.000 persone hanno ricevuto acqua e aiuti in denaro, e 212.000 capi di bestiame sono stati vaccinati.
Cibo per la mente
Gli alunni analizzano le disparità del sistema alimentare globale per imparare, pensare e agire come cittadini globali attivi.
Educazione interculturale attraverso gli studi religiosi
Educazione interculturale per favorire il rispetto delle identità culturali, sociali e religiose.
Make the Link. Tecnologia e Scienza Contro la Povertà
Sviluppa le competenze scientifico-tecnologiche degli alunni inserendoli nel contesto dell’attualità globale per comprendere i problemi che affrontano i paesi in via di sviluppo.
Casebook
Fornisce strumenti concreti per il lavoro quotidiano degli orientatori professionali, formatori di orientatori professionali, studenti universitari e profili che lavorano nell’integrazione lavorativa dei migranti.
Mobnet
Un progetto di mobilità finanziato dalla Commissione Europea che vuole incoraggiare uno scambio transfrontaliero di conoscenze, esperienze e capitale umano fra giovani e aspiranti imprenditori della sponda nord e sud del Mediterraneo.
Be your own boss
Educazione e imprenditorialità, per uno sviluppo incrociato e trasversale del lavoro e un percorso di apprendimento creativo e dinamico, capace di lasciare i futuri imprenditori liberi di lanciare il loro progetto aziendale con successo.
Mednet
Un progetto finanziato dalla Regione Toscana per rafforzare la consapevolezza e il lavoro di associazioni giovanili della sponda nord e sud del Mediterraneo che vogliono giocare un ruolo attivo nella comprensione dei processi di cambiamento culturale, economico, politico e sociale.
Douglas
La prestigiosa catena di profumerie anche quest’anno ospiterà i volontari Oxfam per fare i pacchetti di Natale, per sostenere le nostre attività nelle principali emergenze umanitarie.
Huawei
L’azienda quest’anno ha sostenuto per il secondo anno consecutivo, in diverse scuole italiane il progetto “Make the Link, Technology Supporting Emergencies” per evidenziare il ruolo della tecnologia nelle emergenze. L’azienda ha coinvolto anche i propri dipendenti e devoluto il ricavato del Huawei Christmas Concert 2016 a favore di Oxfam Italia.
Molino Rossetto
La storica azienda di Padova, impegnata con noi dal 2015 in Ecuador, ha risposto al terremoto che ha colpito il Paese nel giugno del 2016 con attività di raccolta fondi e sensibilizzazione, e con l’impegno personale di Chiara Rossetto, CEO dell’azienda di famiglia e testimonial Oxfam.
Lavazza
A fianco di Oxfam Italia da molti anni, conferma il proprio sostegno alle attività dell’organizzazione e in particolare la propria sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Yoga Essential
A fianco di Oxfam Italia da alcuni anni, anche con una linea di abiti dedicata, ha risposto ancora una volta con entusiasmo alla richiesta di appoggiare la raccolta fondi per reagire alle emergenze. Fondamentale l’entusiasmo della sua fondatrice, Elena Vitale, nel creare occasioni ad hoc per coinvolgere un pubblico sempre più vasto di sostenitori.
Aveda
In Italia Aveda prosegue la sua collaborazione con Oxfam con la quale dà vita a numerose attività volte ad accrescere l’attenzione e la visibilità della campagna per il Mese della Terra e a incrementare la raccolta fondi per intervenire nelle più gravi emergenze del mondo portando acqua potabile.
Fondazione Zegna
Insieme nei Territori Occupati Palestinesi per migliorare la condizione di vita della comunità beduina dando voce ai loro diritti e per rilanciare il ruolo delle donne e dei giovani.
Fondazione Lavazza
Ci aiuta a sostenere le attività dell’organizzazione con una particolare sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Aziende al nostro fianco
Alessandro Enriquez, Alessi, Artoni Trasporti, Aveda, Banner Boutique, Barilla, Chopard, Coin, Coop, Cordenons, Costa Crociere, Damiani, Edenred, Expo 2015, Fao & Ifad, Ferrero, Fidenza Village, Fondazione Cariplo, Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, Fondazione Intesa Sanpaolo, Fondazione Telecom, Fondazione Zegna, Goodyear, Gucci, Huawei, Il Gufo, Intesa San Paolo, Io Donna, Iswa, Kedrion, Lario Hotels, Lavazza, Lebole Gioielli, Living, Metroweb, Mondelez, Molino Rossetto, Montblanc, Next Economia, Nielsen, Okite, Private Griffe, Qc Terme, Qvc, Roger Vivier, The Circle Italia, Torrefazione Marchi, Trevalli Cooperlat, UBS, Uila, Wearessential.
filarete srl
Digital Agency Firenze

www.filarete.eu
Lettera aperta di Oxfam ai leader dei gruppi politici che si presentano alle elezioni italiane del 4 Marzo 2018
Gentile…

Ci rivolgiamo a Lei a nome di Oxfam Italia, affiliata a Oxfam International, una delle più grandi organizzazioni non governative del mondo, che da decenni è impegnata nella lotta contro la povertà.

Ogni anno in occasione del Forum Economico Mondiale che si tiene a Davos Oxfam propone all’attenzione dei leader politici, del mondo dell’impresa e dell’opinione pubblica un rapporto (chiamato quest’anno Ricompensare il lavoro, non la ricchezza, qui allegato) in cui viene posta l’attenzione sulla crescente disuguaglianza estrema di ricchezza e reddito. Un fenomeno che tocca tutti i paesi economicamente avanzati, emergenti, in via di sviluppo, ostacolando la coesione sociale e lo sviluppo economico sostenibile.

Oggi 7 cittadini su 10 vivono in un Paese, Italia compresa, in cui la disuguaglianza è aumentata negli ultimi 30 anni. L’1% più ricco della popolazione mondiale detiene più ricchezza del restante 99%. In Italia, il 40% della ricchezza nazionale netta nel 2017 è stata appannaggio del 5% più ricco di nostri connazionali.  E il divario nella distribuzione dei redditi non è da meno: secondo gli ultimi dati Istat disponibili il 20% più povero dei cittadini italiani dispone solo del 6,3% del reddito nazionale contro il 40% posseduto dal 20% più ricco. In un sondaggio realizzato da Demopolis per Oxfam Italia la maggioranza dei cittadini italiani intervistati (61%) ha dichiarato di aver percepito un trend crescente della disuguaglianza in Italia tra il 2011 e il 2016. L’80% del campione intervistato ritiene prioritario ed urgente il contrasto alle disuguaglianze.

Per operare in questo ambito, molte misure possono essere intraprese. Il rapporto Ricompensare il lavoro, non la ricchezza ne evidenzia alcune:

In merito alla fiscalità, secondo Oxfam una maggiore progressività dei sistemi fiscali e misure di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale garantiscono una più equa distribuzione delle risorse in Italia, mentre in ambito internazionale è necessario cooperare con altri Paesi per contrastare la deleteria corsa globale al ribasso in materia di tassazione d’impresa e per la messa al bando dei paradisi fiscali.

In ambito di politiche del lavoro, secondo Oxfam un lavoro ben retribuito e tutele solide per i lavoratori sono indispensabili perchè tutti i cittadini possano beneficiare dei vantaggi derivanti dalla crescita economica che lentamente sta riprendendo anche nel nostro paese, inoltre sono auspicabili misure e incentivi a sostegno di modelli imprenditoriali virtuosi che praticano una maggiore equità retributiva e garantiscono livelli salariali dignitosi; l’introduzione di un tetto agli stipendi dei manager, in modo da contenere il divario retributivo nel rapporto 20:1; l’eliminazione del divario retributivo di genere.

In tema di spesa pubblica, secondo Oxfam per ridurre le disuguaglianze sono fondamentali servizi pubblici di qualità in ambito sanitario ed educativo, adeguatamente sostenuti dal bilancio pubblico, a cui tutti i cittadini possano avere accesso senza discriminazioni di alcun tipo e senza disparità dovute al contesto territoriale in cui vivono, insieme a misure di protezione sociale per le fasce più povere della popolazione.

In qualità di cittadini, elettori e rappresentanti di una società civile attenta ai grandi problemi del nostro tempo e del nostro paese, Le chiediamo quali politiche Lei ed il suo gruppo politico intendono perseguire una volta al Governo per ridurre i livelli di disuguaglianza, in particolare sui temi sopra evidenziati: fiscalità, lavoro e spesa pubblica.

Nel ringraziare per l’attenzione, confermiamo che tutte le risposte pervenute saranno pubblicate sul sito di Oxfam Italia così da poter informare i nostri soci, donatori e sostenitori della posizione del Suo partito sui temi da noi sollevati.

Restando a disposizione, attendiamo fiduciosi una risposta. Grazie e buon lavoro,

Roberto Barbieri, Direttore Generale, Oxfam Italia
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