Giordania. Protezione per i rifugiati siriani e le comunità ospitanti più vulnerabili e prevenzione della violenza di genere

Foto: Adeline Guerra

L'emergenza

La Giordania ospita circa 1.3 milioni di rifugiati, 660.000 dei quali registrati presso l’UNHCR. La crisi siriana ha esacerbato le debolezze sociali preesistenti, aggravando un sistema di sicurezza sociale già sotto pressione; l’afflusso dei rifugiati ha imposto nuove sfide al sistema di protezione sociale giordano, e la violenza contro donne e ragazze è uno dei maggiori problemi a cui queste vanno incontro. Le donne infatti hanno minor possibilità di accedere agli aiuti, alle risorse e ai servizi, e meno potere nei processi decisionali, anche quando le riguardano. Lacune e discriminazioni nel quadro giuridico rivelano che le donne non beneficiano dell’uguaglianza davanti alla legge. Le donne capofamiglia sono tra le più vulnerabili: il 48% di loro vive sotto la soglia di povertà. Le donne rifugiate e senza cittadinanza non hanno un’adeguata protezione legale e sociale: il 30% delle donne rifugiate siriane ha riportato esperienza di violenza e abusi di vario tipo, e il matrimonio precoce, che colpisce il 30% delle ragazze in questa categoria, è in rapida crescita. I governatorati oggetto del progetto sono quelli che accolgono il più alto numero di rifugiati in Giordania, e sempre queste zone presentano le vulnerabilità più acute in materia di educazione, mezzi di sussistenza, abitazioni e acqua.

I beneficiari

Grazie a questo progetto, vogliamo sostenere 30.255 persone (21.035 donne e 9.220 uomini).

Cosa facciamo

Oxfam lavora in Giordania dagli inizi degli anni ’90, e dal 2013 ha ampliato le proprie attività per fornire assistenza umanitaria ai rifugiati siriani e alle famiglie vulnerabili giordane. Il progetto si concentra in quattro governatorati: Amman (parte orientale), Zarqa (Dulail, zona industriale vicina al confine), Irbid (Campo di Irbid, ex campo per rifugiati palestinesi), Mafraq (zona di Al Dafianeh), e ha l’obiettivo di aumentare e migliorare l’accesso ai servizi di protezione dalla violenza di genere, in particolare per donne sole capo famiglia e donne rifugiate prive di documenti, e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Sarà quindi fornita assistenza immediata e accesso a servizi (legali, psicosociali, finanziari) a donne e ragazze vulnerabili, rispondendo alla carenza nel sistema di protezione, organizzando attività formative e una campagna mirata di advocacy a livello locale, e mediatica a livello nazionale.

Attività principali

  • Assistenza diretta (legale, psicosociale, psicologica) a 400 donne e ragazze (privilegiando, ma non solo, donne capofamiglia e senza documenti) vittime o a rischio di violenza; accompagnamento di 100 di loro ad altri servizi di protezione e accompagnamento;
  • Avvio di una linea telefonica diretta h24, e di un’unità mobile, che permetterà di raggiungere le aree più remote e stabilire un rapporto con i gruppi più isolati.
  • Assistenza finanziaria per 60 donne e ragazze; formazione professionale per 310 donne, a sostegno della riabilitazione socio economica;
  • Attività di sensibilizzazione sui temi degli abusi e della violenza di genere e dei diritti coinvolgendo 3.000 persone nei 4 governatorati e 60 bambini nelle scuole;
  • Formazione sui diritti delle donne nella legislazione nazionale e internazionale e sulle problematiche legate alla violenza di genere e alla protezione per 120 attivisti locali, leader di comunità e 105 professionisti legali e 45 impiegati in ong locali e internazionali;
  • Campagna di sensibilizzazione sui media nazionali.

“La nostra sofferenza è iniziata quando siamo arrivati. Sono andata ovunque per cercare lavoro, ma nessuno mi ha assunta”

Come milioni di altri rifugiati in Giordania, Ghozlan non può registrare un’impresa o lavorare in un settore che non sia l’agricoltura, le costruzioni o la manifattura. Come donna, sperimenta abusi e norme sociali che decidono che il suo ruolo sia solo quello di stare a casa. Ghozlan spera di avere un giorno una famiglia sua, ma non sa come potrebbe mantenerla.