Il valore del lascito: un impegno per la giustizia sociale

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Abbiamo intervistato Andrea, un sostenitore che ci racconta perché ha scelto il lascito solidale per sostenere chi lavora ogni giorno per una società più giusta. 

Il lascito solidale è una forma di donazione che non comporta costi immediati, ma che assume un valore inestimabile nel futuro. La storia di Andrea ci ricorda come questa scelta permetta di lasciare un segno concreto e duraturo, onorando la propria memoria e contribuendo a far sì che l’impegno per un mondo libero dall’ingiustizia della povertà continui nel tempo. 

Andrea, come è entrato in contatto con Oxfam?

Ho lavorato per anni nel settore delle assicurazioni, poi, raggiunta la pensione, ho interrotto quell’attività. Parallelamente, però, per circa vent’anni mi sono dedicato seriamente al volontariato nel commercio equo e solidale. A Trento ho collaborato con una grande cooperativa e successivamente, a livello nazionale, con Altromercato, dove sono stato anche consigliere di amministrazione per tre anni. 

In questo percorso sono entrato in contatto sia con Oxfam Italia sia con Oxfam UK. Conoscendo bene il mondo delle grandi ONG e delle associazioni radicate sul territorio – tanto nell’emergenza quanto nei progetti strutturali – mi sono sempre sentito molto vicino a questo tipo di impegno concreto. 

Andrea - Oxfam Italia

C’è un aspetto del lavoro di Oxfam che l’ha colpita in modo particolare? 

Quando ho iniziato a mettere mano al testamento ho scelto di destinare il mio patrimonio al terzo settore. Quello che mi ha davvero colpito di Oxfam è stato il suo atteggiamento riguardo alla crisi di Gaza: il coraggio di continuare a operare sul campo e, al tempo stesso, di chiamare ciò che sta avvenendo con il suo nome, cioè un genocidio.
Al di là di questo, apprezzo moltissimo anche il lavoro a 360 gradi su temi come il divario di genere, la democrazia nelle comunità locali, la riduzione delle disuguaglianze. Ma Gaza, negli ultimi anni, è stata per me una vera linea di demarcazione. 

Riguarda alla scelta del lascito. Quando ha iniziato a pensarci e che significato ha per lei questo gesto? 

Ho iniziato a rifletterci circa quattro anni fa, quando ho pensato di programmare il mio futuro. Mi sono chiesto a chi destinare ciò che possiedo. Ho persone care ma sono persone che stanno bene, che hanno una loro stabilità. Non hanno bisogno delle mie risorse.
Dall’altra parte, invece, ci sono organizzazioni che cercano di migliorare il mondo: sul clima, sulle emergenze, sulla giustizia sociale. E so quanta fatica fanno, soprattutto oggi, anche a causa di tagli e scarsi finanziamenti pubblici.
A quel punto la scelta è sembrata naturale: se condividi una visione di mondo più giusto, e se hai la possibilità di dare una spinta concreta – anche economica – allora ha senso farlo. 

Ho sempre apprezzato le ONG che lavorano in modo professionale. Non il volontarismo ingenuo, ma organizzazioni con un forte know-how, capaci di incidere davvero. Ho visto negli anni che, se vuoi cambiare qualcosa, serve una struttura solida, competente, con un volume di azione significativo. È così che si ottiene un impatto reale e duraturo. 

Qual è il valore più grande che vuole trasmettere attraverso questo lascito

Direi la speranza – anche se la parola non mi piace del tutto – che questo mondo diventi meno ingiusto.  

Se dovesse spiegare a un amico perché fare un lascito solidale, cosa gli direbbe? 

Gli direi che lasciare i propri beni a persone che già stanno bene è, in fondo, uno spreco. Ci sono invece molte realtà che lavorano con fatica e generosità per migliorare la società, in tantissimi ambiti.
La generosità è un valore, e sostenere chi opera per il bene comune è una scelta logica per chi può permetterselo. Ma molti, come me, hanno risparmi e nessuno a cui destinarli. In questi casi, usare quei beni per qualcosa di più significativo è un’opportunità.

Se anche tu vuoi avere maggiori informazioni su questa forma di sostegno, sul nostro sito puoi scaricare gratuitamente la brochure dedicata al lascito solidale a Oxfam, con tutte le informazioni utili per scegliere anche tu questa forma di sostegno.  

Luigi Lingelli Per qualsiasi domanda o per un consulto gratuito con il nostro notaio scrivi a:
Luigi Lingelli – Responsabile del Programma Lasciti
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