Oxfam Italia, insieme per vincere la povertà

SALVA UNA VITA CON ACQUA E SAPONE

Acqua pulita e sapone potrebbero salvare 1 milione di bambini ogni anno nei paesi in via di sviluppo, ma nel mondo ancora 1 persona su 3 non ha accesso a servizi igienico-sanitari.

CRISI UMANITARIE, CRISI DELL’ACQUA

Oggi nel mondo 1,6 milioni di persone muoiono per malattie diffuse attraverso l’acqua sporca o per mancanza di igiene.

1 persona su 3 non ha accesso a servizi-igienico sanitari ed è quindi esposta al rischio di epidemie e malattie, come il colera, il tifo, la dissenteria, che in paesi già poverissimi possono fare più vittime della guerra.

Nelle situazioni di crisi protratta la diffusione di malattie legate all’acqua è una delle maggiori minacce per la vita delle persone, in particolare di donne e bambini.

In Paesi dilaniati da conflitti che perdurano da anni, come Yemen, Siria, Sudan o Sud Sudan, centinaia di migliaia di famiglie devono sopravvivere ogni giorno bevendo o lavandosi con acqua sporca, senza aver accesso a servizi igienici sicuri, perché costretti a sopravvivere in alloggi di fortuna all’interno del proprio paese o a migrazioni forzate verso campi profughi, in paesi altrettanto poveri.

COSA FA OXFAM?

Mai come in contesti di crisi umanitarie è indispensabile assicurare acqua e servizi igienico-sanitari, per impedire il diffondersi di malattie e garantire la sopravvivenza delle comunità colpite, tutelando in primis i soggetti più vulnerabili, come donne e bambini, più esposti alla violenza e agli abusi, nonché alle privazioni quando mancano diritti essenziali.

  • Cerchiamo sempre il modo più efficace ed efficiente di fornire acqua potabile in ogni situazione e facciamo formazione alle persone di modo che l’acqua e i servizi igienico-sanitari siano utilizzati correttamente, e che siano messi a disposizione di chi è più vulnerabile (come le donne, i bambini, i portatori di handicap).
  • Lavoriamo con le comunità locali tenendo conto delle loro esigenze e tradizioni e, anche in contesti di emergenza, interveniamo in stretto partenariato con associazioni ed enti pubblici locali e nazionali, rafforzandone le capacità per fronteggiare e prevenire le emergenze.
  • Adottiamo un approccio inclusivo che tuteli i più deboli e vulnerabili. La protezione e la promozione dei diritti delle donne è centrale nel nostro lavoro, e ne teniamo conto in ogni fase delle attività.
Emergency kit
Il kit emergenza di Oxfam salva la vita, garantendo acqua e igiene anche nelle situazioni più difficili.

Oxfam offre soluzioni semplici, innovative ed efficaci per far sì che il maggior numero possibile di persone abbia accesso ad acqua pulita e condizioni igieniche dignitose.

I nostri kit igienico-sanitari contengono tutto il necessario per l’igiene personale, quali sapone, disinfettanti, bustine potabilizzanti e contenitori per evitare contaminazioni dell’acqua.

Non solo: in situazioni di crisi protratta, nei campi profughi o negli insediamenti informali installiamo fontane, lavandini e latrine, con particolare attenzione ai bisogni di donne e bambini.

INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE È FONDAMENTALE

TRA I VARI PAESI IN CUI OXFAM STA INTERVENDO, IN QUESTI 4 LA GRAVITÀ DELLE CRISI UMANITARIE IN CORSO RICHIEDE UN SOSTEGNO IMMEDIATO

Con l’appello “Salva una vita con acqua e sapone” vogliamo raccogliere risorse immediate per sostenere la popolazione colpita da alcune delle più gravi crisi umanitarie in corso in cui Oxfam sta attualmente intervenendo.
In linea con la nostra mission, interveniamo per garantire il diritto all’acqua potabile e a servizi igienico-sanitari adeguati e per salvaguardare la vita delle persone.
I fondi raccolti saranno destinati a migliorare le condizioni di vita delle comunità più povere e vulnerabili vittime di conflitti e crisi umanitarie che si protraggono da anni, garantendo l’accesso all’acqua e ai servizi di base a tutti e promuovendo le buone pratiche igienico-sanitarie, rafforzando allo stesso tempo le capacità delle comunità e autorità locali di far fronte alle emergenze.

In particolare le attività principali che verranno realizzate sono:

  • Costruzione o riabilitazione di infrastrutture idriche e distribuzione di acqua potabile per migliorare l’accesso all’acqua;
  • Installazione e manutenzione di latrine;
  • Distribuzione di kit igienici, campagne di sensibilizzazione e formazione per la diffusione delle buone pratiche igieniche nelle comunità;
  • Accompagnamento e supporto alle autorità e comunità locali per il miglioramento della gestione delle infrastrutture e delle emergenze.

BASTA POCO PER FARE LA DIFFERENZA NELLA VITA DI QUESTE COMUNITÀ

COSA POSSIAMO FARE CON IL TUO AIUTO

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Potremo distribuire 200 Oxfam buckets a 200 persone bisognose di assistenza garantendo loro l’accesso ad acqua pulita.

1.000 €
L'installazione di latrine evita la diffusione del colera e di altre malattie.

Potremo installare 10 latrine di emergenza in un campo per sfollati, per garantire a 200 persone l’accesso a servizi igienici sicuri e puliti.

3.000 €
Lavarsi le mani salva la vita

Potremo costruire 10 lavabi per il lavaggio delle mani, con misure di protezione e inclusione, per 10 famiglie nei campi per sfollati.

5.000 €
Un Kit d'emergenza è composto da tanica filtrante e contenitore ermetico, sapone e detergenti, asciugamani e oggetti per la pulizia personale

Potremo garantire a 1.000 famiglie sfollate (5000 persone) un kit igienico comprensivo di bustine potabilizzanti e oggetti per l’igiene personale, in modo da tener lontane le malattie e prevenire il colera.

10.000 €
Garantisci a una comunità una cisterna da 1.000 lt d'acqua

Potremo dotare i campi per sfollati e i quartieri più a rischio di 100 cisterne della capacità di 1.000 litri ciascuno, perché le famiglie possano rifornirsi di acqua pulita e sicura.

25.000 €
Un Kit d'emergenza è composto da tanica filtrante e contenitore ermetico, sapone e detergenti, asciugamani e oggetti per la pulizia personale

Potremo garantire a 1.000 famiglie (5000 persone) nei campi per sfollati un kit igienico sanitario completo di tanica filtrante e bustine potabilizzanti, in modo che possa avere costante accesso a acqua pulita e tenere lontane le malattie.

50.000 €

I PAESI IN CUI OXFAM INTERVIENE

Perché è fondamentale intervenire adesso

Il conflitto siriano perdura da ormai più di sette anni e rappresenta uno dei peggiori disastri umanitari dell’era moderna. I tentativi volti a mitigare le tensioni e i negoziati per una soluzione politica al conflitto si sono rivelati inutili e la situazione umanitaria è in costante deterioramento.

Dal suo inizio la crisi siriana ha provocato l’esodo di 5,6 milioni di rifugiati fuori dal Paese, con oltre 6,6 milioni di sfollati interni e 13 milioni di persone che hanno un disperato bisogno di aiuti umanitari. Di questi, almeno 12,1 milioni hanno urgente bisogno di servizi idrici e igienico-sanitari e di migliorare le proprie condizioni igieniche generali. Il danneggiamento delle infrastrutture (circa l’80% delle infrastrutture idriche necessita di ristrutturazione e riabilitazione) e le limitazioni sostanziali alla libertà di movimento impediscono a molte comunità l’accesso all’acqua potabile o a forniture adeguate per garantire l’igiene personale. 1 famiglia su 3 è costretta a rifornirsi di acqua sporca per i propri bisogni quotidiani da pozzi di fortuna o da autotrasportatori privati, perché decine di migliaia di abitazioni non sono più collegate alla rete idrica. La popolazione è esposta a malattie trasmissibili come il colera, l’epatite, il tifo e la dissenteria a causa della mancanza di servizi igienici adeguati.

L’intervento di Oxfam Italia

In Siria Oxfam è attualmente impegnata nei governatorati di Damasco e nelle relative aree rurali della capitale, Daara, Hama, Homs, Aleppo e Tartus. Gli interventi che Oxfam realizza nell’ambito WASH comprendono:

  • Fornitura di approvvigionamento idrico d’emergenza attraverso servizi di autotrasporto, materiali, attrezzature e manutenzioni, fornitura di kit di emergenza.
  • Riabilitazione e consolidamento del sistema pubblico di accesso all’acqua e dei servizi igienico-sanitari, dotazione di condotte idriche, equipaggiamento e perforazione dei pozzi, fornitura e installazione di dispositivi elettromeccanici.
  • Promozione dell’igiene e della conservazione delle risorse idriche, attraverso formazioni rivolte alle comunità e alle ong locali e distribuzioni di articoli per l’igiene specifici per le esigenze di donne e ragazze.
  • Rafforzamento delle capacità e attività di formazione ai partner locali per la riparazione del sistema idrico in condizioni di emergenza e per il corretto uso di equipaggiamento WASH in scenari d’emergenza.
  • Miglioramento del Coordinamento del settore WASH con gli stakeholders chiave.

Perché è fondamentale intervenire adesso

A seguito del conflitto in corso in Sud Sudan, ulteriormente aggravato da fame e carestia, nel Marzo 2017 sono arrivati in Sudan oltre 79.000 rifugiati sud-sudanesi. La maggior parte dei rifugiati ha trovato riparo dalla guerra nella zona dell’East Darfur. I rifugiati sud sudanesi sono stati ricollocati e accolti in nuovi campi allestiti dalle autorità (come Kario e Al Nimir) o si sono stabiliti nelle zone in prossimità dei campi. La mancanza di acqua e più in generale le scarse pratiche igieniche sono la principale causa del propagarsi di malattie nelle aree d’intervento. La situazione è inoltre aggravata dalla scarsa qualità dell’acqua e dalla contaminazione delle stesse acque, fattori che contribuiscono ad accrescere i rischi per la salute pubblica. L’accesso agli scarsi punti d’acqua esistenti (pozzi) è spesso motivo di tensione tra la comunità locale e la popolazione rifugiata. La popolazione non dispone inoltre delle conoscenze e delle risorse necessarie per occuparsi del funzionamento e del mantenimento dei punti d’acqua esistenti e questo va ad incidere negativamente sulla disponibilità di acqua potabile.

L’intervento di Oxfam Italia

In East Darfur, Oxfam è impegnata ad assicurare i bisogni vitali della popolazione rifugiata sud sudanese ricollocata nei campi di Kariyo e Al Nimir e nelle aree circostanti (Adila, Abu Karinka, Assalaya). Il nostro obiettivo è coprire i bisogni principali in termini di acqua e igiene (WASH) di 65,332 persone all’interno dei campi e nelle zone circostanti, includendo tra i beneficiari, oltre ai rifugiati sud sudanesi, anche la popolazione locale che li accoglie. Vogliamo inoltre essere pronti a rispondere alle esigenze immediate di nuovi rifugiati (5.000), in caso di nuovi arrivi.

I principali interventi previsti sono:

  • costruzione/riabilitazione di infrastrutture di base come pozzi e pompe d’acqua e formazione alle comunità per la manutenzione;
  • costruzione di latrine a livello famigliare e promozione dell’igiene sia dentro i campi che nelle aree circostanti, con distribuzione di kit igienici;
  • attività di capacity building alle comunità e ai beneficiari locali per favorire il graduale trasferimento dei servizi e migliorare la capacità di rispondere alle emergenze.

Perché è fondamentale intervenire adesso

In Sud Sudan è stata recentemente dichiarata la carestia, e il paese è esposto al riacutizzarsi di un conflitto che ha causato la morte di migliaia di civili. Oltre 420 mila profughi hanno trovato scampo dalla guerra civile fuggendo in Etiopia. A partire da metà ottobre 2016, i 6 campi già esistenti hanno raggiunto la loro capacità massima e pertanto è stato aperto un nuovo campo a Nguenyyiel, Gambella, che può ospitare fino a 60.000 rifugiati. I servizi all’interno del campo non raggiungono gli standard minimi necessari e i rifugiati non hanno la possibilità di lavarsi. Servizi di emergenza per la salute e scuole sono funzionanti, con standard tuttavia inadeguati. Circa 30.000 nuovi rifugiati sono arrivati dalla fine di agosto 2017 portando la popolazione del campo a oltre 82.000 persone e generando una pressione sempre maggiore sui servizi già scadenti. Sono quindi cresciuti i bisogni di strutture e infrastrutture a sostegno dell’igiene personale e della salute, principalmente taniche per trasportare l’acqua e latrine. Oxfam sta mobilitando tutte le risorse necessarie per soddisfare i bisogni crescenti della popolazione accolta nel campo, oltre il target inizialmente previsto.

L’intervento di Oxfam Italia

Dallo scoppio della violenza nel dicembre 2013, Oxfam ha sostenuto oltre 1,2 milioni di Sud Sudanesi, garantendo soprattutto l’approvvigionamento idrico e l’accesso ai servizi igienici di base, sia a coloro che sono rimasti nel paese, sia a quelli che sono stati costretti a rifugiarsi nei paesi confinanti (Etiopia e Uganda).

Oxfam lavora nella regione di Gambella in Etiopia dal 2014 con progetti implementati nei diversi campi profughi e dal 2016 nel campo di Nguenyyiel, svolgendo la funzione di leader nel settore WASH con interventi di emergenza e soluzioni all’avanguardia di più lungo periodo. Il piano di Oxfam è quello di contribuire a garantire una copertura del 100% dei bisogni di base nell’ambito WASH, raggiungendo il numero attuale di residenti (30.980) e fornendo assistenza e strutture anche per i rifugiati che si stima arriveranno in futuro.

Le attività principali del piano di risposta di Oxfam includono:

  • Accesso all’acqua: progettazione, installazione e manutenzione di un sistema di approvvigionamento idrico permanente (serbatoi di stoccaggio e impianti di distribuzione), compreso il monitoraggio della qualità dell’acqua;
  • Servizi igienico-sanitari: costruzione di latrine, docce e lavabi a livello famigliare, costruzione di latrine per scuole e centri di salute; gestione dei rifiuti solidi con fornitura di bidoni per la casa e predisposizione di impianti di smaltimento all’interno del campo;
  • Igiene: promozione dell’igiene ad ampio raggio, attraverso agenti comunitari e addetti all’acqua aventi anche il compito di mobilitare la comunità e monitorare l’applicazione delle pratiche igieniche; creazione di gruppi di giovani animatori capaci di influenzare il comportamento di studenti e bambini nel campo.

Perché è fondamentale intervenire adesso

La situazione umanitaria in Yemen continua a peggiorare. Manca il carburante, i prezzi degli alimenti salgono, i servizi di base sono inaccessibili. A tre anni dall’inizio di uno dei più atroci conflitti della storia recente, la popolazione dello Yemen sta lottando per la propria sopravvivenza e non ha accesso a cibo e acqua pulita: 22 milioni di persone dipendono dagli aiuti umanitari in un paese devastato e oltre 16 milioni di yemeniti non hanno accesso ad acqua pulita e servizi igienici. La guerra ha già causato oltre 5.500 vittime tra i civili e costretto 3 milioni di persone ad abbandonare le proprie case. Con metà delle strutture sanitarie distrutte o fuori uso, si è assistito all’esplosione della più grave epidemia di colera degli ultimi decenni, con più di 1 milione di casi e altre 2.000 vittime.

L’intervento di Oxfam Italia

Dal luglio 2015 al dicembre 2017 Oxfam ha aiutato più di 1,4 milioni di persone in 9 governatorati garantendo acqua e servizi igienico sanitari, assistenza economica, e buoni per il cibo. Più di un milione di persone hanno ricevuto acqua potabile e servizi igienico sanitari, inclusi coloro che vivono in zone del paese difficili da raggiungere. È stata consegnata acqua con le autobotti, sono stati riparati pozzi e condutture, forniti filtri e taniche e costruite latrine, organizzando campagne di prevenzione e sensibilizzazione su tematiche igieniche.

In risposta all’epidemia di colera, Oxfam ha garantito acqua e servizi igienico sanitari a più di 430.000 persone nei governatorati di Taiz, Aden, Hajjah, Al-Hudaydah, e Amran, impegnandosi in azioni di prevenzione e contenimento dell’epidemia.

Ma c’è bisogno di molto di più: nei prossimi mesi Oxfam vuole continuare a garantire acqua pulita e servizi igienici in modo da contenere il diffondersi dell’epidemia, e far sì che si ammalino sempre meno persone, rifornendo punti di salute, ospedali e campi per sfollati e costruendo nuovi pozzi e fontanelle.

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Con oltre 70 anni di esperienza, Oxfam è leader mondiale nel garantire acqua e servizi igienico-sanitari, indispensabili per prevenire la diffusione di malattie in contesti sovraffollati o laddove le risorse sono scarse.

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