Siria. Acqua e Cibo per gli sfollati e le comunità ospitanti nei governatorati di Rural Damasco e Dar’A

Foto: Dania Kareh

L'emergenza

Dall’inizio del conflitto siriano, nel marzo 2011, più di 465.000 persone hanno perso la vita, e ancora oggi continuano a esserci vittime in quella che sembra ormai una guerra senza fine. 13 milioni di persone nel paese hanno bisogno di assistenza umanitaria, intrappolati in zone assediate o in quartieri ormai distrutti.
Prima dell’offensiva militare nella zona del Ghouta orientale la popolazione viveva sotto assedio in condizioni drammatiche. Scuole, ospedali e mercati erano infatti andati distrutti, mancavano energia elettrica, acqua e carburante. Sotto la spinta dell’offensiva militare metà della popolazione è stata costretta a rifugiarsi in campi per sfollati nella zona rurale di Damasco, privi di servizi igienico sanitari e sovraffollati. Con il ritorno delle famiglie la pressione sulle infrastrutture, già precarie e insufficienti, è aumentata. Le abitazioni non hanno acqua corrente, e il sistema idrico non funziona. Le pompe manuali che estraggono l’acqua di superficie non sono dotate di filtri e quindi l’acqua è contaminata da rifiuti e liquami.
Anche a Dar’a, controllata dalle forze governative, da altri gruppi armati e dall’ISIS, il sistema idrico è parzialmente distrutto e le autobotti non servono tutti i quartieri, costringendo le donne a lunghe file in luoghi non sicuri e molto lontani da casa. Le scarse possibilità di guadagno e la limitatissima disponibilità di denaro impediscono anche l’acquisto di cibo, anche laddove alcuni mercati siano effettivamente funzionanti.

I beneficiari

Grazie a questo progetto, vogliamo sostenere 250.000 persone vulnerabili tra gli sfollati, i membri delle comunità ospitanti e le famiglie che sono tornate a casa nelle località più colpite dal conflitto dei governatorati di Rural Damascus (Douma, Harasta, Arbin, e Kafr Batna in Eastern Ghouta region) e Dar’a (Jbab, As Sanamayn, Kiheel, Zaizoun, Al Musayfrah, Alashaary).

Cosa facciamo

In Siria il nostro lavoro si concentra principalmente sulla riabilitazione delle infrastrutture idriche e sulla promozione dell’igiene, in ottica di prevenzione della salute, ma anche sul sostegno al reddito per le famiglie più vulnerabili.

Attività principali

  • Eventi di promozione e sensibilizzazione sull’utilizzo delle risorse idriche e sulle buone pratiche igieniche;
  • Distribuzione di kit igienico sanitari differenziati per sesso in particolare a Douma, Kafar Batna, Harasta e Arbin;
  • Fornitura di emergenza per garantire acqua e igiene riabilitando pompe, sostituendo e fornendo di componenti elettromeccaniche, riabilitazione di pozzi e fornitura di emergenza con le autobotti;
  • Fornitura di aiuti in denaro a 400 famiglie tornate nel Ghouta orientale, per tre mesi.

“Dovevamo camminare ore ogni giorno per andare a prendere l’acqua, ma adesso grazie a Oxfam possiamo prenderla direttamente dalle autobotti. Speriamo che le tubature vengano riparate presto, ma quest’acqua è arrivata in un periodo di grande necessità”

Hani, 16 anni, è sfollato con la sua famiglia dal Ghouta orientale nel 2013, e vive in una tenda con la sua famiglia, 8 persone, nella zona di Rural Damasco, come altre 30.000 persone.

“In qualche modo siamo grati di vivere in una tenda, almeno non ci sono i bombardamenti che tenevano me e i miei fratelli svegli tutta la notte”.