Sudan. Assistenza agli sfollati e alle comunità ospitanti a Sortony e Kebkabiya, Nord Darfur

Foto: Riccardo Sansone

L'emergenza

La zona di Sortony, Nord Darfur, ospita migliaia di sfollati, fuggiti dalle violenze e dalla fame, che hanno costante bisogno di aiuto umanitario e pongono una pressione insostenibile sulle comunità ospitanti, già povere e dotate di scarsi servizi. Le infrastrutture idriche e sanitarie sono infatti assolutamente insufficienti, non riuscendo a coprire neppure il 20% dei bisogni. Donne e bambini sono costretti a rifornirsi d’acqua a Kubi, a circa 5 km dagli accampamenti; l’acqua raccolta non è trattata, e viene utilizzata anche per abbeverare il bestiame, ponendo serie minacce alla salute. Solo poche famiglie riescono a consumare una dieta variata, e le razioni del Programma alimentare mondiale coprono solo gli alimenti primari, come sorgo e lenticchie. A causa della mancanza di cibo i bambini sono denutriti e le madri non hanno latte a sufficienza.

I beneficiari

I beneficiari ricadono in due grandi categorie: gli sfollati interni e le comunità ospitanti. Il progetto si incentra sui bisogni delle famiglie più vulnerabili, quali quelle con donne capofamiglia senza reddito, le famiglie numerose e in cui vi siano bambini piccoli, le donne incinta o neomamme, i disabili e gli anziani. Il progetto prevede di aiutare 26.856 persone (21.536 sfollati interni e 4.320 appartenenti alle comunità ospitanti) a Sortony / Kebkabiya e 1000 nuovi arrivi che ci si aspetta si stabiliscano al campo di Sortony.

Cosa facciamo

Con questo progetto, vogliamo dare continuità alle azioni già intraprese per garantire acqua pulita agli sfollati nei campi di Sortony e Kebkabiya e alle comunità ospitanti, potenziando i servizi idrici e aggiungendo una componente volta a migliorare la quantità e la qualità dell’alimentazione.

Attività principali

  • Test periodici per controllare la qualità dell’acqua e l’eventuale presenza di batteri, distribuzione di bustine purificanti e tavolette al cloro;
    Distribuzione di acqua potabile tramite 4 autobotti, dalla capacità di 20 metri cubi ciascuna per due mesi;
  • Costruzione di un sistema idrico permanente che vada da Kubi a Sortony, e formazione a membri selezionati delle comunità per garantire la manutenzione e l’utilizzo degli strumenti per testare la qualità dell’acqua;
  • Costruzione di 300 nuove latrine, e riabilitazione di 300 latrine esistenti. Formazione sulla manutenzione delle latrine e su pratiche igieniche di base;
  • Stoccaggio di materiale per supplire ai bisogni di nuovi arrivi di sfollati (cisterne per l’acqua, kit igienico sanitari, detergenti, pastiglie per potabilizzare l’acqua);
  • Distribuzione di voucher in denaro (20 euro al mese, per 4 mesi) per acquistare cibo e beni di prima necessità per 2.000 famiglie, in modo da affiancare quanto ricevuto grazie al Programma Alimentare Mondiale.
  • Distribuzione di voucher alle famiglie più vulnerabili perché possano macinare gratuitamente i propri cereali in mulini della zona.

“Dopo tre mesi ho preso il secondo prestito, e ho comprato spezie, datteri e frutta secca. Adesso riesco a guadagnare circa 6-7 dollari al giorno”

Sadia ha 8 figli, le è stato fatto un prestito e con i soldi ha comprato delle verdure per venderle al mercato.