Casa delle Culture di Arezzo: “NO alla chiusura”

NO alla chiusura della Casa delle Culture di Arezzo

A seguito delle dichiarazioni dell’amministrazione comunale di Arezzo, che ha espresso la volontà di cambiare la destinazione della struttura che ospita la Casa delle Culture alla scadenza dell’attuale bando di gestione, abbiamo inviato una lettera aperta al Comune di Arezzo e alla cittadinanza, per dire “NO” alla chiusura della Casa delle Culture.

La lettera è firmata da Oxfam e dalle sedici associazioni aretine che compongono il tavolo di coordinamento che da anni gestisce la struttura, punto di riferimento per decine di migliaia di cittadini stranieri e aretini in difficoltà e una best practice a livello nazionale.

Servizi offerti ai cittadini stranieri e aretini

Dalla sua apertura 5 anni fa, la Casa delle Culture di piazza Fanfani ha dato risposta alle richieste di circa 40mila cittadini italiani e stranieri in difficoltà tramite il proprio sportello di front office e ha visto e oltre 35 mila accessi per la partecipazione alle diverse attività e corsi realizzati con il contributo delle associazioni aretine nella struttura.

Tra i principali servizi offerti, l’insegnamento dell’italiano agli stranieri, il sostegno per il rinnovo dei documenti di soggiorno, l’orientamento ai servizi in ambito socio- sanitario, educativo, normativo, extra scolastico, il supporto per l’inserimento lavorativo. Basti pensare che ogni anno vengono rinnovati oltre 500 permessi di soggiorno e redatti oltre 700 curriculum vitae. Ad oggi nelle aule della Casa delle Culture le Associazioni e Enti che vi collaborano, svolgono settimanalmente oltre 110 ore di corsi di lingua italiana e doposcuola per minori.

Sala di lettura Malala Yousafzai

Sala Lettura “Malala Yousafzai”Inoltre presso la Casa delle Culture, Oxfam ha aperto con fondi propri, una sala di lettura intitolata al premio Nobel per la Pace “Malala Yousafzai” che ospita circa 15 mila volumi di saggistica, letteratura per ragazzi, testi per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua e testi nelle lingue di origine (arabo, albanese, punjiaby).  Dal giorno dell’inaugurazione, il 4 novembre 2015, la Sala Lettura conta circa 4000 accessi annuali.

“La Casa delle Culture di Arezzo ha costi semplici e trasparenti che attengono alla sola erogazione dei servizi offerti – ha aggiunto il direttore dei Programmi in Italia di Oxfam, Alessandro Bechini – Servizi che hanno permesso di alleggerire il numero di richieste presso gli uffici del Comune, della Questura e della Prefettura, offrendo una maggiore fluidità e qualità nell’accesso dei cittadini. Sono numerosi gli uffici dell’Amministrazione comunale, enti, istituti scolastici e docenti che hanno richiesto e avuto supporto e consulenza alla Casa delle Culture dimostrando che il progetto è stato riconosciuto nel tempo come un’essenziale valore aggiunto per il territorio aretino.”

Leggi il testo integrale della lettera

Le associazioni firmatarie: Oxfam, Arci e Arci Solidarietà, Centro per l’Unesco di Arezzo, associazione culturale Interno 12, gruppo di lettura “Gli instabili”, Liberamente A.P.S., Donne Insieme, associazione Camminando S’apre Cammino, Orchestra Multietnica di Arezzo, associazione Nausika, Pratika, Progetto 5, Legambiente, Segni Concreti, No Mad e la sezione aretina di Soci Coop.Fi.

 

"Segni umani", la mostra interattiva sul plurilinguismo

La mostra

Un viaggio alla scoperta delle culture e del lingue del mondo racchiuse in un percorso multisensoriale e interattivo che porterà i visitatori alla scoperta dei suoni, dei simboli, dei colori e degli odori che caratterizzano le diverse culture del mondo.
E’ la mostra “Segni Umani: viaggio interattivo e multisensoriale sul plurilinguismo quotidiano” che promuoviamo insieme all’associazione Segni Concreti, grazie al sostegno della Regione Toscana, che sarà presentata venerdì 12 febbraio, alle ore 17:00, presso la Casa delle Culture di Arezzo (P.zza Fanfani 5).



A presentare la mostra, che rimarrà aperta al pubblico aretino fino all’11 marzo, saranno la direttrice delle Campagne di Oxfam Italia Elisa Bacciotti, Lorenzo Luatti, policy officer di Oxfam Italia e curatore dei contenuti del percorso espositivo, e Demostenes Uscamayta Ayvar, responsabile dell’associazione Segni Concreti, che ha ideato e curato l’allestimento. Seguirà un piccolo aperitivo di benvenuto per tutti i partecipanti.


L’esposizione offrirà gratuitamente ai visitatori un percorso interattivo di 15 minuti, suddiviso in sei diverse stanze, per promuovere in ciascuno la consapevolezza della varietà linguistica e culturale del mondo e, di conseguenza, stimolare la curiosità verso quegli idiomi che si stanno integrando nel nostro tessuto sociale. Non una semplice mostra, quindi, ma un’innovativa esperienza per tutta la famiglia (grazie  alla zona riservata ai più piccoli) che offrirà anche agli studenti aretini un’occasione per scoprire il mondo del plurilinguismo, avvicinandosi a particolari aspetti della lingua e della scrittura, attraverso percorsi video e audio interattivi ed esperienze sensoriali concepite per stimolare e sollecitare tutti i cinque sensi, attraverso l’attivazione di quei peculiari canali emotivi in grado di spingere i visitatori ad approfondire le proprie conoscenze sull’evoluzione dei diversi idiomi e sui legami fra lingua e cultura.


Per info e prenotazioni: 0575 1824535; ilenia.rubrigi@oxfam.it

“Un tempo nuovo”, 5° Rapporto sull'immigrazione ad Arezzo

Presenza straniera ad Arezzo

Il “Quinto Rapporto sull’immigrazione e i processi di inclusione in Provincia di Arezzo: Un tempo nuovo”, realizzato da Oxfam Italia e Provincia di Arezzo, fotografa un quadro in rapida evoluzione, che sarà presentato giovedì 17 dicembre dalle 9 alla Casa delle Culture (Piazza Fanfani, Arezzo).


Negli ultimi 15 anni la popolazione straniera nella Provincia di Arezzo è più che triplicata –  passando da 11.626 stranieri nel 2000 a 37.786 nel 2015 – con la presenza di ben 134 differenti nazionalità. Una presenza che si attesta intorno all’11% della popolazione e che conferma le comunità rumena e albanese come maggioritarie.


Nonostante la crisi, cresce inoltre l’impatto economico degli stranieri. In provincia di Arezzo il 13,2% delle aziende individuali sono a titolarità straniera. Tra i settori dove si registra una maggiore presenza le costruzioni, il manifatturiero, la ristorazione e il commercio.
In netto aumento anche il valore delle rimesse, ovvero il risparmio che i cittadini stranieri inviano ai familiari nel paese di origine. A livello regionale, Arezzo si colloca nella fascia medio-alta tra le province toscane considerando che nel 2014 le rimesse hanno raggiunto i 34,3 milioni di euro, (con un aumento del 5,6% rispetto al 2013) superata da Firenze, con 207,4 milioni di euro, Prato con 162,1 milioni di euro, e Pisa con 47,5 milioni di euro di rimesse.  


Siamo particolarmente contenti di poter presentare alla cittadinanza e alle istituzioni i risultati di un’analisi così ricca e dettagliata. L’ambito della ricerca rappresenta per Oxfam un ponte tra le attività di studio da una parte, e i decisori politici, gli operatori ai vari livelli e l’opinione pubblica, dall’altra. – afferma il direttore dei Programmi in Italia di Oxfam, Alessandro Bechini Oxfam è al lavoro in Toscana per l’accoglienza di oltre 130 migranti nelle province di Arezzo e Firenze, cercando di promuovere un modello di accoglienza diffuso, in cui chi scappa da guerre, fame e persecuzioni possa essere accompagnato nel miglior modo possibile nel percorso di integrazione. Un elemento che riteniamo centrale per la creazione di un buon sistema di accoglienza”.


I dati dell’osservatorio politiche sociali della Provincia rappresentano anche un esempio di buone pratiche a livello regionale, come sottolinea la Vice Presidente della Provincia Eleonora Ducci:
Arezzo e Prato sono le uniche realtà della Toscana che hanno, all’interno dell’osservatorio politiche sociali, una sezione dedicata all’immigrazione. Questo contributo di conoscenza è stato fondamentale in questi anni per orientare al meglio le scelte di programmazione di politiche e servizi su questa materia e auspico quindi che questa esperienza, nel passaggio alla Regione delle competenze dal primo gennaio 2016, possa rappresentare un punto di riferimento per un’area più vasta quale l’intera Toscana Sud”.


Il convegno sarà coordinato dal Direttore dei Programmi in Italia di Oxfam, Alessandro Bechini e si incentrerà sull’evoluzione del fenomeno migratorio in Italia e sulle prospettive di sviluppo della Sezione Immigrazione dell’Osservatorio Politiche Sociali della Provincia di Arezzo.
Due temi sui cui interverranno il professor Maurizio Ambrosini dell’Università Statale di Milano e Alessandro Salvi della Regione Toscana.
A ripercorrere i 15 anni di studi condotti dalla Sezione Immigrazione, saranno invece Marco La Mastra dell’Osservatorio Politiche sociali della Provincia di Arezzo e Lorenzo Luatti di Oxfam Italia, coautori del rapporto.
Nel corso del convegno – che si aprirà con i saluti della senatrice Donella Mattesini, del Prefetto di Arezzo, Alessandra Guidi, della Vice Presidente della Provincia di Arezzo, Eleonora Ducci e dell’Assessore all’integrazione del Comune di Arezzo Barbara Magi – sarà inoltre illustrata un’analisi del sistema di accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo. Giovanna Tizzi di Oxfam Italia, Luca Raffini dell’Università di Genova e Fabio Berti dell’Università di Siena esporranno infatti i risultati di un’analisi condotta su tre diversi sistemi di accoglienza per richiedenti asilo realizzati in diverse aree della nostra penisola.


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Inaugura ad Arezzo la sala lettura “Malala Yousafzai”

Casa delle Culture di Arezzo

CASA DELLE CULTURE DI AREZZO
A MALALA YOUSAFZAI LA NUOVA SALA DI LETTURA E DOCUMENTAZIONE INTERCULTURALE


Taglio del nastro in programma domani, mercoledì 4 novembre, alle ore 17:00, presso la Casa delle Culture di piazza Fanfani.
Intervengono la direttrice delle campagne di Oxfam Italia Elisa Bacciotti, l’assessore all’integrazione del Comune di Arezzo, Barbara Magi, e il consigliere del Presidente della Regione Toscana per le attività internazionali, Massimo Toschi.


“Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo”
Malala Yousafzai


La Casa delle Culture di Arezzo si arricchisce di un nuovo spazio, aperto a tutta la città ed in particolare ad educatori, ingegnanti e ragazzi, che ospiterà circa 15 mila volumi dedicati all’approfondimento di temi di grande attualità al centro delle trasformazioni della città e della nostra società: il confronto tra culture diverse, l’integrazione dei migranti, il ruolo e la difesa dei diritti delle donne e molto ancora. E’ la nuova Sala di Lettura e Documentazione Interculturale, gestita da Oxfam Italia e intitolata al Premio Nobel per la Pace “Malala Yousafzai”,  che sarà inaugurata domani, alle ore 17:00, all’interno della Casa delle Culture  (in piazza Fanfani 5), con il taglio del nastro e lo svelamento della targa dedicata all’attivista pakistana da sempre in prima linea per la difesa del diritto all’istruzione nel mondo, che proprio nelle ultime settimane ha raccolto oltre un milione di firme per chiedere che  anche nei paesi più poveri del pianeta siano effettivamente garantiti a tutti almeno 12 anni di istruzione obbligatoria e di qualità.
Intervengono la direttrice delle Campagne di Oxfam Italia Elisa Bacciotti, l’assessore all’integrazione del Comune di Arezzo Barbara Magi ed il consigliere del Presidente della Regione Toscana per le attività internazionali, Massimo Toschi.
Il nuovo centro, che ospiterà tante iniziative di condivisione e confronto, riparte dall’esperienza del Centro di Documentazione Città di Arezzo di via Masaccio: la struttura che per oltre 25 anni ha costituito un punto di riferimento fondamentale per tutti i cittadini interessati alle tematiche della pace, dello sviluppo sostenibile e della tutela dei diritti umani.


Abbiamo deciso di dedicare questo nuovo e importantissimo spazio a Malala Yousafzai, per testimoniare la necessità di rimettere il diritto all’educazione per tutti al centro del dibattito politico. – afferma Elisa Bacciotti La storia di questa giovanissima ragazza, che nel 2012, a soli 15 anni, è stata vittima di un attentato in Pakistan a causa del suo impegno nella difesa dei diritti civili e allo studio, deve essere anche qui uno stimolo per garantire a tutti l’accesso a un’istruzione di qualità. L’apertura di questo nuovo spazio va proprio in questa direzione: offrire a tutta la città un luogo di formazione, documentazione e sensibilizzazione su tematiche che stanno diventando sempre più centrali nella nostra società. E’ un invito che rivolgiamo a tutti, in particolare agli insegnanti e gli educatori di tutte le età che sono chiamati a diffondere una cultura di rispetto reciproco e cittadinanza attiva”.


Il programma della giornata
Apertura dell’inaugurazione all’insegna della musica dal mondo con le note dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, che proporrà alcuni dei pezzi più belli ed evocativi del proprio repertorio. Dopo i saluti istituzionali, spazio quindi alla testimonianza della docente Mirella Maglioni e alla performance teatrale dell’associazione Donne di Carta sul tema dell’immigrazione e del diritto allo studio. Chiusura dell’inaugurazione prevista intorno alle ore 19:00 con un aperitivo finale. Durante tutta la serata, sarà inoltre possibile acquistare dei libri per arricchire ulteriormente la biblioteca  della Sala di Lettura e Documentazione Interculturale “Malala Yousafzai”, messi a disposizione dalla libreria “La Casa sull’Albero”.


I servizi offerti
La Sala di Lettura e Documentazione Interculturale “Malala Yousafzai” sarà aperta da martedì al venerdì con orario: 09:00-13:00 il martedì, 16:00-18:30 il mercoledì e il venerdì, 09:00-13:00 e 16:00-18:30 il giovedì. Verranno offerti servizi di lettura e consultazione dei testi, prestito e prestito interbibliotecario, lettura ad alta voce, laboratori pomeridiani per i bambini, accoglienza e prestito per le classi. All’interno della Sala verranno inoltre predisposte una sezione dedicata ai ragazzi, una sezione di libri in lingua d’origine (albanese, araba, bengalese, punjabi) e una sezione dedicata all’ambiente e alla sostenibilità. Inoltre, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 15:00 alle 16:00, sarà possibile richiedere consulenze  rivolte ad educatori e insegnanti su bibliografie tematiche, prestiti di classe e creazione di percorsi tematici di approfondimento.

Oxfam alla marcia delle donne e degli uomini scalzi

Marcia delle donne e degli uomini scalzi

OXFAM ITALIA ADERISCE ALLE INIZIATIVE DI AREZZO, FIRENZE e MILAZZO


Come associazione umanitaria impegnata in Toscana e in Sicilia nell’accoglienza di profughi e migranti richiedenti asilo, parteciperemo alla “Marcia delle donne e degli uomini scalzi”, in programma domani alle 18 ad Arezzo, a Firenze, e a Milazzo (in provincia di Messina) alle 18.30 per esprimere solidarietà e chiedere una maggior tutela dei tanti costretti a fuggire da guerre, violenza e povertà.


Ad Arezzo dalle 18.00 il corteo si snoderà da piazza San Jacopo fino alla Casa delle Culture di piazza Fanfani; sempre alle 18 a Firenze la marcia partirà invece da piazza Santa Maria Novella per concludersi in piazza San Giovanni.  A Milazzo (ME) il ritrovo sarà alla Chiesa di Santa Maria Maggiore (Vaccarella) alle 18.30.


Uomini e donne che marceranno insieme a piedi scalzi per esprimere e testimoniare solidarietà ai migranti e profughi in fuga da guerra e povertà e chiedere maggiori tutele per i tanti che sono stati costretti a lasciarsi tutto alle spalle per scappare verso l’Italia e l’Europa alla ricerca di una vita “normale” per se stessi e propri cari.


E’ inaccettabile che ancora oggi centinaia di migliaia di persone rischino la vita per fuggire da guerra, violenza e povertà. – afferma Alessandro Bechini, direttore Programmi in Italia di Oxfam – E’ necessario predisporre a livello europeo canali legali di transito per coloro che vogliono raggiungere l’Europa e chiedere asilo, creando assieme un sistema di asilo realmente europeo. Sono posizioni che Oxfam sostiene da sempre: per questo motivo abbiamo deciso di partecipare alle iniziative in programma ad Arezzo e Firenze, in contemporanea con le tante organizzate in tutta Italia.  Speriamo che la voce di tutti noi possa giungere alle istituzioni e dar vita a un cambiamento di rotta sempre più urgente”.


Quattro le richieste che gli organizzatori delle iniziative, raccogliendo l’appello lanciato da Venezia dal primo gruppo di firmatari, tra cui Lucia Annunziata, Gad Lerner e Roberto Saviano, desiderano promuovere all’interno della marcia:

  1. Certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
  2. Accoglienza degna e rispettosa per tutti
  3. Chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
  4. Creazione di un unico sistema di asilo europeo, che superi il regolamento di Dublino


Oxfam Italia, è al lavoro a fianco delle popolazioni colpite da guerre ed emergenze umanitarie per garantire a tutti le risorse essenziali per condurre una vita dignitosa. Intervenendo sia nelle più gravi crisi del Mediterraneo, nei paesi di origine dei profughi, a partire dall’emergenza umanitaria siriana che in quattro anni ha già provocato oltre 4 milioni di profughi; sia nell’accoglienza dei migranti richiedenti asilo in Toscana e in Sicilia : nelle province di Arezzo e Firenze ad esempio al momento Oxfam si sta occupando dell’accoglienza di oltre 90 migranti richiedenti asilo, accompagnando il percorso di integrazione dei migranti nel nostro paese attraverso corsi di lingua, assistenza legale e psicologica, assistenza sanitaria e percorsi di formazione professionale. Tante attività per facilitare il percorso di inserimento dei migranti, realizzate in collaborazione con molti soggetti del territorio toscano.

Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi in Italia