Una bella storia dall'Ecuador

Lo staff del ristorante con Francesco Torrigiani, Oxfam Italia

Nosotras las mujeres somos como hormiguitas, vamos buscando trabajo por todo lado” dice Fanny Maria Tandazo, presidente della Associazione Eco Lago. Associazione che nel 2009 Oxfam Italia ha aiutato a nascere, organizzarsi e legalizzarsi, quando abbiamo iniziato a lavorare a Lago Agrio, Ecuador, sul riciclaggio dei rifiuti.


Eco Lago ha iniziato producendo biglietti, buste e altro materiale riciclando carta e cartone. Un’attività utile a rafforzare l’autostima e l’organizzazione comunitaria, a integrare i redditi familiari, e a coinvolgere altre persone della comunità urbana di Lago Agrio nelle attività di riciclaggio, contribuendo così alla sensibilizzazione ambientale. Attività utile, ma che certamente non permetteva di ottenere guadagni sufficienti a sostenere le famiglie.


Tornando a Lago Agrio dopo anni, i colleghi mi portano a pranzare in un ristorante che si trova nel Centro di Attenzione al Cittadino, un edificio pubblico dove sono concentrati vari uffici che danno servizi alla cittadinanza: anagrafe, salute, ministeri vari, etc…

Il ristorante gestito da Eco Lago

Mi sorprende e mi emoziona vedere che il ristorante è gestito dalla associazione Eco Lago! Un ristorante che serve quasi 300 pasti al giorno, peraltro ottimi e a prezzi accessibili.
Saluto Fanny e gli altri soci e sorpreso ed emozionato, le chiedo: come avete fatto a arrivare fino a qui?! “Noi donne”, mi risponde sorridendo orgogliosa, “siamo come formichine, andiamo in cerca di lavoro qua e là!


Fanny mi racconta che continuano a lavorare anche con la carta riciclata, ma che sono riuscite ad attrezzarsi e a proporsi per la gestione del ristorante. Hanno preso un credito da una Cassa Popolare di Risparmio e Credito di Lago Agrio (anch’essa promossa a suo tempo da Oxfam) e hanno acquistato le attrezzature. Il Municipio ha concesso lo spazio e loro hanno dimostrato che si possono offrire ottimi pasti a 2,5 $.
Mi racconta che oltre a questo si occupano anche di servizi di pulizia in alcune banche (contraendo un altro credito per acquistare le attrezzature), e che sperano di vincere l’appalto per le pulizie del Centro di Attenzione al Cittadino.


Oggi l’associazione dà lavoro a 21 persone, 17 donne e 4 uomini, che si alternano ogni 15 giorni in modo che tutte e tutti possano lavorare, guadagnando circa 400 $ in due settimane.
Poche settimane fa l’associazione è riuscita anche a incontrare il Presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, in occasione di una visita ufficiale alla città amazzonica: il Presidente, dopo aver pranzato nel ristorante della Associazione si è pubblicamente complimentato!  


Una bella storia, una storia di successo che parte come tante altre iniziative, in sordina, con pochi soldi, un’idea non troppo originale e innovativa, ma con tanta voglia di fare. Un’esperienza che cresce e si rinforza grazie all’inventiva e alla capacità di un gruppo di donne e uomini coesi e organizzati.