La campagna “You save lives” arriva a Expo

Campo profughi di Zaatari - credit Luigi Baldelli

Un weekend dedicato ai profughi del mondo.


#rendilivisibili


Oggi nel mondo 59,5 milioni di persone sono in fuga da guerre e conflitti, una popolazione quasi pari a quella italiana. Sono uomini, donne, anziani e bambini costretti a lasciarsi tutto alle spalle, a cui è necessario garantire acqua, cibo e un riparo sicuro. Feeding the Planet, Energy for Life significa anche questo: offrire accesso alle risorse fondamentali ai milioni di persone che a causa di violenza, persecuzioni e conflitti hanno perso ogni diritto a un presente e un futuro nel proprio paese.


Ecco perché in occasione di Expo Milano 2015, Commissione Europea e Oxfam, Civil Society Participant dell’Esposizione Universale, hanno deciso di presentare al pubblico del grande evento milanese You Save Lives, la campagna che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica europea e fare il punto sul dramma dei profughi nel mondo, attraverso le storie e le testimonianze di quanti sono stati costretti ad abbandonare tutto,  a causa delle tre principali crisi umanitarie del momento in Siria, Sud Sudan e Repubblica Centrafricana. Voci e storie che sono state raccolte in una piattaforma digitale (www.eusavelives.org), con l’obiettivo di restituire un volto e un nome a questo immenso esercito di invisibili.


Due giorni di eventi con la partecipazione di Christos Stylianides, Commissario europeo agli aiuti umanitari e gestione delle crisi e Winnie Byanyima, Direttrice esecutiva di Oxfam International per parlare di crisi troppo spesso “dimenticate”, dove Oxfam e Ue sono al lavoro da anni a fianco di milioni di persone che divengono inevitabilmente le prime vittime dell’insicurezza alimentare che la guerra genera. L’ONU stima che solo in Siria 12,2 milioni di persone abbiano bisogno di assistenza umanitaria, tra questi 9,8 milioni necessitano di assistenza alimentare. Lo stesso vale per circa 4,6 milioni di persone in Sud Sudan e circa 1,5 milioni in Repubblica Centrafricana, che hanno gravi difficoltà di accesso al cibo. Milioni di persone in tutto il mondo sopravvivono solo grazie al cibo e agli aiuti umanitari forniti da donatori, organizzazioni internazionali e ONG.

Sud Sudan - credit Luigi Baldelli


I cittadini dell’Unione europea sono la fonte principale degli aiuti impiegati per prestare soccorso ai rifugiati. – ha detto Christos Stylianides, Commissario europeo per gli aiuti umanitari – Promuovere la campagna “You Save Lives” significa informare i cittadini e dar loro conto di come vengono spesi i fondi che sono stati stanziati. Nel 2014 la Commissione europea ha stanziato 854 milioni di euro per aiutare le popolazioni sfollate in 33 diversi paesi. Questi fondi ci permettono di alleviare le sofferenze e ridare una speranza a coloro che hanno perso tutto”.


Oxfam lavora da sempre per aiutare le popolazioni che hanno visto la propria vita devastata da guerre e crisi umanitarie. – ha aggiunto Winnie Byanyima, Direttrice esecutiva di Oxfam International. – Oggi più che mai, è necessario puntare i riflettori sui bisogni, le speranze e i sogni di quanti sono stati costretti a lasciarsi tutto alle spalle”.


Tre gli eventi in programma:


  • L’anteprima internazionale di District Zero, un documentario che racconta la vita dei rifugiati siriani nel campo profughi di Zaatari in Giordania, attraverso i ricordi custoditi nei loro smartphone. Maamun è il protagonista di “District Zero”, il documentario prodotto da Unione Europea e Oxfam, realizzato da Arena Comunicatiòn e Txalap.art, e diretto da Jorge Fernandez Mayoral, Pablo Tosco e Pablo Iraburu, che sarà presentato il 6 settembre alle 17,00 presso l’auditorium di Cascina Triulza, dal Commissario europeo per gli aiuti umanitari Christos Stylianides, dalla Direttrice esecutiva di Oxfam International, Winnie Byanyima e dal regista Pablo Iraburu.  District Zero perché ferme a un “punto zero” sono le vite dei profughi siriani che, a più di quattro anni dallo scoppio della guerra, hanno varcato i confini per cercare un miraggio di pace e tranquillità in un paese straniero. Il documentario verrà presentato al San Sebastian International Film Festival a fine settembre.Clicca qui per vedere il trailer
  • La mostra fotografica “Rendili visibili” di Luigi Baldelli al Padiglione dell’Unione Europea fino al 13 settembre con foto scattate in Libano, Giordania, Sud Sudan e Repubblica Centrafricana. Volti, e ritratti di vita quotidiana tra tende e rifugi di fortuna, per mostrare al pubblico dell’Esposizione Universale cosa significa essere un rifugiato e vivere in un’attesa che sembra non avere mai fine. Un viaggio nei Paesi dove la disperazione di uomini, donne e bambini non nasce tanto dal dover dormire in una tenda, quanto dalla consapevolezza che quella tenda per molto tempo sarà l’unica scelta possibile.
  • La street performance gli “Invisibili” della compagnia teatrale Teatribù, il gruppo d’improvvisazione protagonista dell’ultima edizione di Italia’s Got Talent, domenica 6 settembre alle 15 sul Decumano di EXPO Milano 2015 (all’ingresso di Cascina Triulza) per portare il pubblico ad immedesimarsi nella condizione di quanti sono stati costretti ad abbandonare i propri affetti più cari e adesso non riescono più ad immaginarsi presente e futuro.

Flashmob di Oxfam, un ponte tra Firenze, Siria e Giordania

Flashmob di Oxfam a Firenze

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

#StandingTogether


Ieri sera, alla Fortezza da Basso di Firenze, il flash-mob di Oxfam: migranti e fiorentini insieme per riaccendere l’attenzione sulla condizione dei rifugiati nel mondo. Mani e colori su tela per creare un ponte di solidarietà fra Firenze, la Siria e la Giordania alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato.

L’iniziativa verrà presentata al grande concerto promosso dall’UNHCR sabato 20 giugno alla Visarno Arena.


Migranti, fiorentini e associazioni umanitarie insieme per riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla drammatica condizione dei rifugiati nel Mondo. Un flash-mob per creare un ponte di solidarietà fra Firenze, la Siria e la Giordania alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato di sabato 20 giugno.  E’ l’iniziativa promossa da Oxfam Italia ieri sera all’OFF Bar della Fortezza da Basso di Firenze, in collaborazione il consorzio Coeso. Tante mani e colori su tela per sottolineare come, con il contributo di tutti noi, si possa davvero aiutare e sostenere quanti sono stati costretti ad abbandonare il proprio Paese per sfuggire alla follia della guerra. Gli attivisti di Oxfam, assieme a tanti fiorentini e ai migranti, accolti in Toscana e a Firenze dall’associazione umanitaria e da Coeso, hanno srotolato un telo bianco su cui poi hanno impresso le orme delle proprie mani dipinte di vari colori.


Un’iniziativa svolta in parallelo con tante altre simili lanciate sempre con l’hashtag #StandingTogether, che sono state  realizzate  in Giordania,  da Oxfam, UNHCR e altre agenzie umanitarie tra Amman,  Zaatari e i campi profughi che accolgono parte dei quasi 4 milioni di profughi costretti ad abbandonare la Siria.Tanti teli vuoti, riempiti dalle impronte di tanti, che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza verso chi oggi nel mondo è in fuga da guerra e atrocità.


E’ necessario che tutti siano consapevoli della drammatica condizione in cui versano oggi oltre 59 milioni di rifugiati e sfollati nel Mondo. – afferma Alessandro Bechini, Direttore dei Programmi in Italia di OxfamCome Oxfam stiamo attualmente accogliendo in Toscana oltre 100 persone in fuga da alcune delle aree più povere del pianeta, spesso sconvolte dalla guerra. Ringraziamo l’UNHCR per il sostegno dato a questa iniziativa che speriamo possa riaccendere l’attenzione su un tema che non può essere dimenticato”


La tela realizzata ieri sera a Firenze verrà inoltre presentata dal palco del grande concerto promosso  dall’UNHCR questo sabato 20 giugno alla Visarno Arena di Firenze. Una serata di musica e solidarietà durante cui anche il pubblico presente potrà lasciare la propria impronta per testimoniare la propria solidarietà verso chi è stato costretto a lasciarsi tutto alle spalle.


Abbiamo raccolto l’invito di Oxfam a partecipare al flash mob e a ospitare la tela al concerto del 20 giugno – afferma Carlotta Sami, Portavoce per il Sud Europa dell’Agenzia ONU per i Rifugiati A –  perché è necessario unire le forze sia per far sapere cosa stia ancora succedendo in Siria e ai confini con Turchia, Giordania e Libano, sia per chiedere con decisione che tutti facciano la loro parte per accogliere chi sta fuggendo da guerre e violazioni dei diritti umani ed è alla ricerca di un posto sicuro da chiamare casa.”