“Oxfam Learning Event”: Promozione della giustizia Economica nella regione del Mediterraneo

Dal 2 al 5 luglio si terrà a Firenze l’evento annuale di scambio e confronto promosso dalla comunità Oxfam su due temi rilevanti su cui l’ONG lavora nella regione del Mediterraneo. Il meeting condiviso MedUP! e YPE (Youth Participation Employment), due progetti volti alla promozione dell’impiego giovanile e dell’imprenditoria sociale nella area MENA, ha come obiettivo quello di permettere a tutti i partner di apprendere e confrontarsi attraverso un approccio peer to peer learning.:

  • imprenditoria sociale
  • impiego giovanile.

L’evento- che coinvolgerà circa 40 partecipanti provenienti da sei paesi del Medio Oriente: Libano, Giordania, Palestina, Egitto, Tunisia e Marocco, tra cui le affiliate Oxfam, i relativi Partner e i techincal advisor (Oxfam Ibis, Oxfam Italia e Oxfam Novib), con l’obiettivo di sviluppare buone pratiche, ascoltare e imparare dalle esperienze dei Partner e dagli ospiti dell’evento. Questo evento è i frutto della sinergia tra due programmi regionali promossi da Oxfam nella regione: il Danish-Arab Partnership Program finanziato dal Governo Danese per la promozione dell’imprenditoria giovanile e il progetto europeo MedUP! per la promozione dell’imprenditoria sociale.

L’evento prevede una prima giornata di visite sul campo presso imprese e cooperative sociali pistoiesi: i partecipanti all’evento potranno quindi avere un contatto diretto con le realtà di imprenditoria sociale italiane e capirne le caratteristiche, il loro mercato, le sfide, le potenzialità. La prima giornata di visite è organizzata grazie alla collaborazione con la Fondazione ‘Un Raggio di Luce’ e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, due attori di primo piano nella promozione dell’imprenditoria sociale e del microcredito sul territorio pistoiese. Per l’occasione, sono intervenuti Yunus Social Business Centre University of FlorenceARCO Action Research for CO-development Banca Etica, Regione Toscana e Giovanisì – Regione Toscana, che hanno a loro volta portato degli esempi di buone partnership tra settore privato, settore pubblico e imprenditoria sociale. 

Dal secondo giorno in poi i partecipanti all’evento prenderanno parte a dibattiti, seminari e conferenze sul ruolo dell’imprenditoria sociale per il lavoro giovanile: verranno presentati casi studio di imprese sociali dai paesi del Mediterraneo, si discuterà del ruolo del settore privato nel sociale e si affronteranno, tra i vari temi, quello del mentoring alle imprese sociali, dell’accesso finanziario e delle politiche.

Il terzo giorno è stato dedicato, dapprima, a temi trasversali, quali “mentoring and coaching” per i giovani imprenditori. Nella seconda parte della giornata, invece, abbiamo ascoltato l’esperienza di Oxfam su alcuni casi di partenariato con il settore privato. Per l’occasione sono intervenuti Industrio e Centro per la Cooperazione Internazionale, a proposito di supporto alle start-up e innovazione sociale e Oxfam Haiti, sulla filiera del caffè e sul partenariato con Lavazza. Al termine delle conferenze una piccola rappresentanza ha visitato lo spazio di co-working Impact Hub, un luogo di ispirazione e idee per i nostri partner.
Infine, l’ultimo giorno è stato dedicato a discussioni e dibattiti sui contenuti dei giorni precedenti, lezioni apprese e MEAL. Durante i lavori di gruppo i partecipanti hanno potuto confrontarsi e approfondire alcuni aspetti, con l’obiettivo di creare un piano d’azione per il rafforzamento del coinvolgimento giovanile sui programmi di imprenditoria sociale nell’area MENA.

L’evento è una preziosa opportunità di apprendimento e confronto per lo staff Oxfam che ogni giorno lavora nell’ambito di iniziative e progetti di giustizia economica nei paesi del Mediterraneo. Il confronto e lo scambio sarà ancora più fruttuoso grazie alla partecipazione di numerosi attori esterni, privati e pubblici, impegnati a vario titolo nella promozione dell’imprenditoria come strumento di crescita inclusiva in Italia e all’estero.

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DISUGUITALIA

È in tema di reddito che in Italia si percepiscono le più forti disuguaglianze.

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Il sondaggio realizzato da Demopolis (Risultati sondaggio) rileva che il 76% degli intervistati è convinto della mancanza di equità nella distribuzione dei redditi. Oltre il 60% individua nella concentrazione dei patrimoni e nelle opportunità di accesso al mondo del lavoro altri due ambiti in cui le disuguaglianze in Italia si manifestano con maggiore risalto.

Il 61% ritiene che le disuguaglianze siano aumentate negli ultimi 5 anni. Il 67% considera l’accesso ai servizi pubblici di base, come istruzione e sanità, garantito solo in parte e con livelli di qualità differenti. Per l’82% quello in vigore è un sistema fiscale iniquo.

Accanto alle relazioni clientelari e alle politiche economiche, il 65% ritiene inoltre che ad amplificare la disuguaglianza siano evasione ed elusione fiscale: per ben 8 intervistati su 10 gli abusi fiscali sottraggono al bilancio dello Stato risorse fondamentali per l’erogazione dei servizi pubblici.

Scheda Pillole di giustizia fiscale 

I risultati dell’indagine sono stati illustrati oggi alla Camera dei Deputati in occasione dell’evento Le sfide poste dalla crescente disuguaglianza e il ruolo dell’Italia, al quale sono intervenuti per il Governo i Sottosegretari Pier Paolo Baretta e Sandro Gozi, l’Ambasciatore Pietro Sebastiani, e parlamentari di diversi schieramenti come Lia Quartapelle, Paolo Beni, Sergio Cofferati, Maria Edera Spadoni, Giulio Marcon, Giovanni Paglia, Alessio Mattia Villarosa.

 Il sondaggio si è spinto a indagare tra gli intervistati quale sia il grado di consenso verso alcune misure di giustizia fiscale. Rispetto alle pratiche elusive di multinazionali o di soggetti con grandi patrimoni personali che sfruttano, seppur in modo lecito, una tassazione bassa o nulla nei paradisi fiscali, l’85% dei cittadini richiede nette misure di contrasto, consapevoli del fatto che chi elude, sottrae ingenti risorse allo Stato e alla collettività.

Flash Mob – Basta Paradisi Fiscali

Altrettanto elevate le percentuali di consenso a una maggiore trasparenza fiscale. L’86% è a favore di misure che permettano la piena trasparenza dei beneficiari effettivi di società, fondazioni e trust; il 76% supporta la richiesta di trasparenza nei bilanci delle imprese multinazionali, rendendo pubbliche le informazioni sulle loro attività economiche, sui profitti realizzati e sulle tasse pagate in ciascun Paese dove un gruppo multinazionale opera.

demopolis-2“Oggi 62 paperoni possiedono la stessa ricchezza della metà più povera del mondo, vale a dire 3,6 miliardi di persone. In Italia, l’1% più ricco è in possesso del 23,4% della ricchezza nazionale netta. Si tratta di una disuguaglianza preoccupante e insana, sia da un punto di vista economico, che da uno animato da considerazioni più etiche. Dall’indagine realizzata con Demopolis, emerge la netta percezione della disuguaglianza e delle dispari opportunità. La classe politica non può più permettersi di ritardare l’adozione di rimedi ambiziosi in materia di giustizia fiscale, contrastando gli abusi fiscali in Italia e a livello internazionale che alimentano la grande disuguaglianza dei nostri tempi – dichiara Roberto Barbieri, direttore generale.

“Il momento politico, soprattutto in Europa, è particolarmente favorevole per estendere l’obbligo di rendicontazione pubblica paese per paese a tutte le multinazionali che operano nell’UE e arrivare a definire una blacklist europea di paradisi fiscali, sulla cui base adottare efficaci misure difensive e sanzionatorie verso quelle giurisdizioni e corporation che non rispettano gli standard europei di corretta governance fiscale. Vanno inoltre fatti passi avanti per l’introduzione di un efficace modello di tassazione unitaria in UE per le grandi corporation” ha concluso Barbieri.

“La crisi – spiega Pietro Vento, direttore dell’Istituto Demopolis – sembra aver determinato, nell’opinione pubblica italiana, una maggiore consapevolezza sull’importanza delle scelte in materia economica e fiscale. Per l’80% è oggi prioritaria e urgente l’attuazione di politiche volte a ridurre le crescenti disuguaglianze sociali ed economiche nel nostro Paese”.

L’evento di oggi in Parlamento ha rappresentato anche l’occasione per consegnare ai rappresentanti del Governo presenti le oltre 342.000 firme raccolte con la petizione Basta con i paradisi fiscali.

Collage consegna firme "Basta con i paradisi fiscali" - evento alla Camera dei Depitati, 10 novembre 2016

Nota informativa e metodologica

Il sondaggio è stato condotto nel mese di ottobre 2016 dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per Oxfam Italia su un campione di 3.000 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per genere, fascia d’età e area geografica di residenza. Coordinamento dell’indagine demoscopica a cura di Pietro Vento e di Maria Sabrina Titone, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Marco E. Tabacchi. Per informazioni: info@demopolis.it. Metodologia completa ed approfondimenti su: www.demopolis.it

Flash-mob Basta con i paradisi fiscali

Le sfide poste dalla crescente disuguaglianza e il ruolo dell’Italia

Roma, 10 Novembre 2016, ore 10.00, Sala Aldo Moro – Camera dei Deputati

La disuguaglianza estrema rende più difficile l’uscita dalla povertà di milioni di persone nel mondo, ostacolando lo sviluppo economico e rallentando la mobilità sociale. La povertà e la disuguaglianza non sono né inevitabili né casuali: sono piuttosto la conseguenza di precise scelte politiche. Una battuta d’arresto alla crisi della disuguaglianza può e deve essere impressa

Dalla presentazione dei risultati di un sondaggio che abbiamo commissionato a Demopolis sulla percezione della disuguaglianza tra gli italiani e sul consenso pubblico a misure di giustizia fiscale, l’evento vuole essere occasione per un confronto con i decisori politici sull’azione politica necessaria per invertire la rotta alla luce dell’impegno preso da tutti i leader del mondo sulla riduzione delle disuguaglianze nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

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Programma dell’ evento

Ti aspettiamo!

 

 

Run As One – correre fianco a fianco a chi è fuggito dalla guerra

Correre nel cuore di una delle più belle città del mondo, fianco a fianco dei migranti richiedenti asilo accolti in Toscana, contribuendo allo stesso tempo a migliorare la vita delle tantissime persone costrette ad abbandonare la propria casa per sfuggire a guerra e persecuzioni nei più gravi contesti di emergenza. È la sfida che abbiamo lanciato agli appassionati di running, in partnership con la Firenze Urban Trail 2017, attraverso il progetto Run As One.

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Sostienici e utilizza i seguenti codici per ricevere sconti:

  • 1 euro di sconto per la 13 km – OXFAMFUT2017KM13 (sia competitiva che non)
  • 2 euro per la 30 km – OXFAMFUT2017KM30
  • 3 euro per la 45 km – OXFAMFUT2017KM45

Quando la passione sportiva diventa strumento di integrazione

Sono quattro i team, per altrettante province toscane Firenze, Livorno, Arezzo e Siena, che stanno iniziando

run proprio in questi giorni la lunga strada di preparazione atletica che li porterà a correre il principale evento di trail urbano d’Italia, i prossimi 4 e 5 marzo.

A comporli, assieme agli appassionati toscani e non di running, che potranno iscriversi fino a pochi giorni prima della gara, proprio i richiedenti asilo ospiti delle nostre strutture nelle quattro province, dove l’associazione umanitaria è al lavoro per l’accoglienza e l’integrazione di oltre 230 migranti.

Un’avventura unica che fino a marzo impegnerà i team in allenamenti settimanali, dove alla passione sportiva si affiancherà la possibilità di condividere storie, esperienze e far sentire in tutto e per tutto chi ha dovuto lasciarsi alle spalle un’intera vita, parte integrante della comunità dove hanno trovato una nuova casa.

 Grazie a questa esperienza stiamo trovando amici italiani e di altri paesi, con cui ci alleniamo e ci teniamo in contatto durante la settimana.racconta S., che ancora minorenne ha lasciato il proprio Paese, arrivando attraverso la Libia in Italia, dove da quasi un anno è stato accolto in Toscana – Quando siamo arrivati ci sentivamo molto soli, ma adesso posso dire di sentirmi un po’ più a casa”.

A coordinare ciascun team sarà un coach-volontario. E a guidare il team di Firenze sarà una sportiva d’eccezione come Antonella Bundu, vincitrice del campionato italiano CSEN Nordic Walking, già testimonial a fianco di Oxfam nell’edizione 2016 della Firenze Urban Trail.

Correre, così come fare trekking, ti dà tempo per stare con te stessa e ti offre l’occasione di riflettere e pensare. – racconta Antonella – ma farlo condividendo storie di vita e speranze con i ragazzi accolti da Oxfam è qualcosa che ti arricchisce in modo straordinario”.

Diventare “social runner” a fianco di chi fugge da guerra e persecuzioni

Correre a fianco di Oxfam la prossima Firenze Urban Trail quest’anno però non sarà solo un’esperienza unica di confronto con culture e storie diverse, perché tutti gli italiani appassionati di running potranno compiere un concreto gesto di solidarietà in sostegno del lavoro realizzato dall’associazione umanitaria nei più gravi contesti di emergenza a fianco di migliaia di profughi e rifugiati:  in Libano e Giordania, dove hanno trovato rifugio milioni di profughi siriani o nell’area intorno al bacino del lago Ciad, tra Nigeria, Camerun, Ciad e Niger, dove hanno cercato salvezza centinaia di migliaia di persone in fuga dai conflitti che lacerano l’Africa occidentale.

Sarà possibile sostenere il nostro lavoro in molti modi: donando un contributo già al momento dell’iscrizione alla Firenze Urban Trail o iscrivendosi ad un prezzo scontato alla gara inserendo un apposito codice indicato sopra. Ma soprattutto una volta entrati a far parte dei running team di Oxfam, potrai  farti sostenere da amici e supporter su retedeldono.it come social runner.

Ciascun runner potrà così scegliere la distanza a lui più congeniale e mettersi alla prova nel suggestivo scenario del centro storico fiorentino: in una inusuale ed affascinante 13 km in notturna o in due gare in diurna, da 30 e 45 km.

Per prendere parte ai team scrivi a firenze@oxfam.it

“Superare le difficoltà e la fatica di una gara sportiva, così come nella vita. E’ questo il tratto comune che lega il social running di Oxfam Italia con la Firenze Urban Trail. Un esempio di come spesso lo sport diventi metafora dell’esperienza quotidiana, specie nel caso dei richiedenti asilo, in cerca di un futuroconclude il responsabile del nostro ufficio attivisti, Lorenzo Ridi – Correre la Firenze Urban Trail a fianco di Oxfam quest’anno significa tendere una mano verso chi ha perso tutto”.

Forum delle Oasi: lo sviluppo sostenibile non è un miraggio

Dal 14 al 18 ottobre 2016 si è svolto a Tozeur il Forum delle Oasi.

Aperto da una marcia di partecipanti in magnifici abiti tradizionali che dal palazzo del governorato si sono diretti al ritmo di musica fino al cuore dell’oasi, il Forum ha riunito circa 300 partecipanti attorno al tema dello

oasi-2sviluppo sostenibile delle oasi. L’obiettivo dell’evento era quello di accendere i riflettori sulle fragilità e le nuove sfide che gli ecosistemi oasiani si trovano ad affontare, promuovendo la partecipazione di attori del settore pubblico e di quello privato, della società civile e del mondo della ricerca al dibattito e alla ricerca di soluzioni sostenibili per la salvaguardia delle oasi.

Le oasi nel Maghreb infatti si trovano negli ultimi anni ad affrontare grandi cambiamenti, economici, sociali, culturali, ma soprattutto climatici che necessitano un approccio sostenibile e inclusivo per la loro gestione ottimale. Le tre giornate centrali sono state dedicate ognuna ad analizzare il tema da una prospettiva differente: quella scientifica, concentratasi sull’analisi delle fragilità e opportunità degli ecosistemi oasiani, quella ecologica e ambientale, e quella economica con un focus sulla promozione degli investimenti e le possibili modalità di valorizzazione dei prodotti di oasi. Oltre allo svolgimento di sessioni in plenaria nella grande tenda allestita a sala conferenza, degli spazi sono stati lasciati a disposizione per eventi collaterali, che hanno permesso ai partecipanti di esporre e dibattere su temi di interesse comune e di condividere buone pratiche.

Il Forum è stato realizzato grazie ad un partenariato fra numerose organizzazioni nazionali e internazionali, fra cui noi, e ha beneficiato del contributo finanziario di diversi donatori, fra cui l’Unione Europea.

In margine al Forum, il progetto “Per una migliore coesione regionale della società civile del Maghreb in favore di uno sviluppo rurale sostenibile e inclusivo“, finanziato dall’Unione Europea e dai fondi otto per mille della Chiesa Valdese (unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) e implementato da noi, ha tenuto il suo seminario di chiusura. L’incontro si è concentrato sulle buone pratiche nell’ambito del rafforzamento delle capacità e della messa in rete delle associazioni della società civile operanti nell’ambito rurale.

Nell’ambito di una sessione aperta le associazioni appartenenti alle reti Remess e Remadel, nostri partner nel progetto, hanno inoltre avuto occasione di presentare al pubblico le loro iniziative collettive di advocacy.

Al Glastonbury Festival un album dedicato a Jo Cox

Nella cornice dello storico festival di Glastonbury, il mondo della musica si unisce per sostenere il lavoro di Oxfam al fianco dei rifugiati di tutto il mondo: per la prima volta verrà pubblicato un album live, Stand As One – Live at Glastonbury 2016, con brani donati da Coldplay, Muse, Foals e molti altri. L’album è dedicato alla memoria di Jo Cox, parlamentare ed ex attivista di Oxfam, da sempre impegnata nelle campagne a favore dei rifugiati.

Siamo molto grati al Glastonbury Festival per aver portato il mondo della musica a stringersi attorno agli oltre 65 milioni di persone, costrette a fuggire da guerra e povertàafferma Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia,– Invitiamo tutti a unirsi alle voci degli artisti che al Festival hanno voluto generosamente sostenere Oxfam e il suo lavoro, firmando la petizione Stand as one, acquistando l’album e chiedendo ai leader del mondo che si incontreranno a New York al vertice di settembre a fare la loro parte. Jo Cox, si è sempre battuta per aiutare i rifugiati sia con Oxfam che come parlamentare, ecco perché abbiamo scelto di dedicare quest’album proprio a lei”.

Moltissimi gli artisti che via via hanno confermato la loro collaborazione all’album in uscita il prossimo 11 luglio su Parlophone: Sigur Rós, The Last Shadow Puppets, Chvrches, Wolf Alice, Laura Mvula, Jamie Lawson, John Grant, Jack Garratt, Two Door Cinema Club, The 1975, Editors, Years & Years e Fatboy Slim.

La più grave crisi umanitaria dalla Seconda Guerra Mondiale

Oggi oltre 65 milioni di persone in tutto il mondo sono state costrette ad abbandonare le loro case per fuggire da guerre e violenza, e tra loro sempre più persone si sono lasciate un’intera vita alle spalle perché vittime di disastri naturali e povertà.

Questa drammatica crisi globale ha generato la più grande risposta umanitaria nella storia di Oxfam che, nel corso dell’ultimo anno ha portato aiuti a quasi 9 milioni di persone, la stragrande maggioranza in fuga da guerre e disastri.

L’album è parte della nuova campagna di Oxfam Stand as One. Insieme alle persone in fuga, che ha l’obiettivo di fare pressione sui leader mondiali per garantire diritti, sicurezza, protezione, dignità e un futuro alle persone in fuga da guerre e fame.

In vista dei due maggiori summit sulla crisi migratoria che si terranno a New York a settembre, Oxfam chiede ai governi di agire per proteggere i rifugiati di tutto il mondo e al governo italiano di giocare un ruolo chiave per far sì che ciò avvenga.

È possibile firmare la petizione Stand as one su https://act.oxfam.org/

E’ possibile acquistare l’album Oxfam Presents: Stand as One – Live at Glastonbury 2016 cliccando QUI