Oriental Garden 5° Edizione

Fai bene a te e a chi ti sta intorno

Torna per il quinto anno di seguito con tante novità Oriental Garden al giardino Torrigiani: l’appuntamento dedicato al benessere personale e alle discipline orientali promosso da Oxfam Italia.

Con la tua partecipazione sosterrai l’impegno di Oxfam nel promuovere la giustizia e l’uguaglianza nel mondo.

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO o prendine visione di seguito:


MATTINA

Sessioni individuali

10.00 – 13.00

Trattamenti

Partecipando a Oriental Garden sosterrai l'impegno di Oxfam nel promuovere la giustizia e l'uguaglianza nel mondo.

  • Consulenza di naturopatia – ogni 20’
  • Cristalloterapia – ogni 20’
  • Fiori di Bach – ogni 20’
  • Jin Schin Do (digito pressione) – ogni 30’
  • Numerologia del carattere – ogni 20’
  • Reiki – ogni 20’ – 3 postazioni
  • Richiamo dei sogni – ogni 20’ – 2 postazioni
  • Riequilibrio energetico-emotivo – ogni 20’ – 2 postazioni
  • Riflessologia plantare – ogni 30’ – 3 postazioni
  • Trattamenti Olistici – ogni 20’
  • Trattamento con campane tibetane – ogni 20’
  • Trattamento cranio sacrale – ogni 30’ – 2 postazioni

 

 

 

Massaggi

Partecipando a Oriental Garden sosterrai l'impegno di Oxfam nel promuovere la giustizia e l'uguaglianza nel mondo.

  • Massaggio Ayurvedico – ogni 30’ – 4 postazioni
  • Massaggio di armonizzazione corporea – ogni 30’ – 3 postazioni
  • Massaggio energetico Quaqoy – ogni 30’
  • Massaggio Inca – ogni 30’
  • Massaggio Shiatsu – ogni 30’ – 5 postazioni
  • Massaggio tradizionale thailandese – ogni 30’

 


 

Sessioni di gruppo

Partecipando a Oriental Garden sosterrai l'impegno di Oxfam nel promuovere la giustizia e l'uguaglianza nel mondo.

10.00 – 13.00

  • Yoga Kundalini – ogni 45’
  • Anukalana Yoga – ogni 60’
  • Yoga in volo – ogni 30’

10.00 – 11.00

  • Meditazione andina
  • Vinyasa Yoga

10.30 – 11.30

  • Europa Power Yoga

11.00 – 12.30

  • Shakti Dance
  • BK Yoga
  • Laboratorio di counseling espressivo
  • Hatha, Ashtanga e Shivananda Yoga
  • Tai Chi

11.30 – 12.30

  • Pilates

12.00-13.00

  • Laboratorio creativo di bioenergetica

13.30-14.30

  • Meditazione Andina

14.00 – 15.00

  • Tai Chi

POMERIGGIO

Sessioni individuali

15.00 – 18.00

Trattamenti

Partecipando a Oriental Garden sosterrai l'impegno di Oxfam nel promuovere la giustizia e l'uguaglianza nel mondo.

  • Antiche terapie essene – ogni 20’
  • Consulenza di naturopatia – ogni 20’
  • Costellazioni – ogni 20’
  • Counseling del benessere – ogni 20’
  • Cristalloterapia – ogni 20’
  • Jin Schin Do (digito pressione) – ogni 30’
  • Numerologia del carattere – ogni 20’
  • Reiki – ogni 20’ – 3 postazioni
  • Richiamo dei sogni – ogni 20’ – 2 postazioni
  • Riequilibrio energetico-emotivo – ogni 20’ – 2 postazioni
  • Riflessologia plantare – ogni 30’ – 2 postazioni
  • Trattamenti Olistici – ogni 20’
  • Trattamento con campane tibetane – ogni 20’
  • Trattamento cranio sacrale – ogni 30’
  • Trattamento cranio sacrale – ogni 30’ – 2 postazioni

Massaggi

Partecipando a Oriental Garden sosterrai l'impegno di Oxfam nel promuovere la giustizia e l'uguaglianza nel mondo.

  • Massaggio a quattro mani – ogni 30’
  • Massaggio Ayurvedico – ogni 30’ – 3 postazioni
  • Massaggio di armonizzazione corporea – ogni 30’ – 3 postazioni
  • Massaggio energetico riequilibrante – ogni 30’
  • Massaggio Inca – ogni 30’
  • Massaggio Shiatsu – ogni 30’ – 4 postazioni
  • Massaggio sonoro – ogni 30’
  • Massaggio tradizionale thailandese – ogni 30’ – 3 postazioni
  • Massaggio Tuina – ogni 30’

Sessioni di gruppo

Partecipando a Oriental Garden sosterrai l'impegno di Oxfam nel promuovere la giustizia e l'uguaglianza nel mondo.

14.00 – 14.30

  • Meditazione

15.00 – 18.00

  • Yoga Kundalini – ogni 45’
  • Yoga in Volo

15.00 – 16.30

  • Shakti Dance
  • Iyengar Yoga
  • BK Yoga

15.30 – 16.10

  • Pilates

16.00 – 17.00

  • Gestus Yoga

16.30 – 18.00

  • Hatha Yoga

17.00-18.00

  • Laboratorio creativo di bioenergetica
  • Chakra Yoga

18.15 – 19.15

  • Bagno di Gong

Info e prenotazioni

Partecipando a Oriental Garden sosterrai l'impegno di Oxfam nel promuovere la giustizia e l'uguaglianza nel mondo.

Partecipazione a tutte le sessioni di gruppo: donazione minima di 10€
+ singolo trattamento: donazione minima di 5€ cadauno
+ singolo massaggio: donazione minima di 10€ cadauno

055 3220895
firenze@oxfam.it
www.oxfam.it
Giardino Torrigiani
Via dei Serragli 144 Firenze

È necessario portare un materassino o un telo personale.
Raccomandiamo di prenotare in anticipo i trattamenti individuali, altrimenti verranno svolti secondo l’ordine d’arrivo fino ad esaurimento posti.
È vietato l’ingresso ai cani.
All’interno del giardino è possibile acquistare cibo equo e solidale da Fairmenti

Oriental Garden è un evento di Oxfam Italia in collaborazione con Accademia Italiana Shiatsu Do, ASD Liberi di Essere, Arco Iris, Ass. Culturale Elis Experience, Arcoiris, Ayurveda International Academy, Cintamani Yoga, Contatto Counseling, Europa Power Yoga, Gestusyoga, Il volo della libellula, Istituto Iyengar Yoga Firenze, Jin Shin Do Foundation, Joy Shiatsu, L’OrsArmonica
Samadhi, Scuola Yoga Shakti, Shakti Dance, Quarzo Rosa, Yogasophia.

Il triangolo virtuoso contro lo sfruttamento del lavoro dei migranti

firma-accordo-1Un innovativo accordo, primo nel suo genere in Italia, per offrire a giovani migranti richiedenti asilo, un percorso di accesso, regolare e trasparente, al mercato del lavoro italiano, sconfiggendo sfruttamento e concorrenza sleale.

E’ il risultato dell’intesa, sottoscritta stamani tra la nostra organizzazione, Cisl Firenze-Prato e le agenzie per il lavoro del territorio Adecco Italia, Ali-Spa, GI-Group, LavoroPiù e Synergie Italia.  Ultimo step di un percorso iniziato già nei mesi scorsi che dalla formazione si pone adesso l’obiettivo di passare all’inserimento lavorativo, consentendo ai migranti di proporsi sul mercato del lavoro attraverso canali legali, come alternativa alle reti parallele di lavoro nero nelle quali spesso rischiano di finire.

Dall’orientamento alla ricerca di lavoro regolare

In virtù dell’intesa sottoscritta nei mesi scorsi tra noi e Cisl, un primo gruppo di 16 giovani migranti accolti  in Toscana, ha avuto infatti l’occasione di partecipare l’8 e il 9 novembre scorsi, ad un corso di orientamento attivo al lavoro presso la Cisl di Firenze (che verrà replicato ed esteso) dedicato alla formazione sull’impostazione del curriculum vitae, alla profilazione e alle informazioni sulle varie tipologie contrattuali. Un’occasione di formazione che adesso aprirà nuove occasioni lavorative ai giovani migranti.

Nell’accordo sottoscritto stamani infatti le agenzie firmatarie “si rendono disponibili ad individuare percorsi specifici” previo colloqui con ogni singolo migrante, “che possano valorizzare le competenze maturande o maturate delle persone coinvolte, al fine di un loro inserimento lavorativo”.

Con questa intesa si passa dalle parole ai fatti. – ha detto il segretario generale della Cisl di Firenze e Prato, Roberto Pistonina – In una società spaccata tra quanti vedono l’immigrazione solo come un problema e quanti invece se ne fanno carico in termini di integrazione e opportunità, la Cisl di Firenze e Prato ha pensato e reso operativo, grazie alla collaborazione di Oxfam e la disponibilità di 5 agenzie interinali, un progetto concreto. Abbiamo creato un circuito positivo che è esempio di cosa possiamo fare lavorando insieme.”

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Alessandro Bechini, nostro direttore dei programmi, dichiara:Per i giovani che hanno preso parte al corso di orientamento al lavoro appena conclusosi potrebbero aprirsi adesso prospettive concrete di inserimento lavorativo: obiettivo primario per noi infatti è aiutarli nella ricerca attiva di un impiego, sottraendoli al caporalato e al lavoro nero, che oltre a costituire un pericolo per loro, rappresentano anche un danno per le tante imprese che operano correttamente sul mercato del lavoro”.

 

Flash mob per dire basta ai paradisi fiscali

Un’isola caraibica nel cuore di Firenze, popolata da elusori fiscali intenti a brindare al motto di “sole, spiagge e niente tasse”.

Intorno il “resto del mondo”, che armato di cartelli semplicemente dice “no”, a questo status quo.

E’ il flash-mob messo in scena stamani alla Biblioteca delle Oblate di Firenze da decine di nostri attivisti, arrivati da tutta Italia per l’evento nazionale dei volontari, per chiedere la fine dell’era dei paradisi fiscali che alimentano disuguaglianza e povertà, riducendo le risorse indispensabili ai governi per garantire, soprattutto nei paesi poveri, l’erogazione dei servizi pubblici essenziali.

Uno stunt realizzato a due anni dallo scandalo “Luxleaks”, per rilanciare la nostra petizione Basta con i paradisi fiscali, che ad oggi ha raccolto oltre 340 mila firme.

L’iniziativa è stata il momento centrale di una giornata, dedicata all’ex parlamentare inglese ed attivista di Oxfam Jo Cox uccisa lo scorso giugno, ricca di incontri che hanno coinvolto giornalisti, economisti ed esperti intorno ai temi dell’elusione fiscale e del ricorso ai paradisi fiscali, che ogni anno sottraggono solo nei paesi poveri oltre 100 miliardi di dollari alle casse degli stati.

A Firenze l’evento nazionale dei volontari dedicato a Jo Cox

Sabato 5 novembre dalle 9.00 alla Biblioteca delle Oblate (in via dell’Oriuolo 24) 

tanti volontari e volontari-1attivisti da tutta Italia, per una giornata di partecipazione sui temi della lotta alla disuguaglianza e della giustizia fiscale, dedicata a Jo Cox, parlamentare inglese e nostra attivista uccisa lo scorso giugno.

Un’intera giornata con i nostri volontari aperta al pubblico per conoscere le campagne e i progetti che l’organizzazione realizza nel mondo contro l’ingiustizia della povertà e della disuguaglianza che ancora oggi fa sì che l’1% del pianeta sia più ricco del restante 99%.

Alle 12.30 vi aspettiamo al Flash-mob con i nostri volontari nello spazio antistante la Biblioteca delle Oblate.

Per partecipare alla giornata

Elusione fiscale e ricorso ai paradisi fiscali saranno al centro degli incontri per ricordare quanto siano i paesi più poveri a esserne colpiti con una perdita in termini di gettito nelle casse dei governi pari a oltre 100 miliardi di dollari all’anno. Un contesto che ci ha portato a lanciare la petizione “Basta con i paradisi fiscali”, che in poco tempo ha raggiunto le 340 mila firme.

Da Firenze una riflessione su un fenomeno che riguarda tutti

volontari-oxfam-7Attraverso gli interventi di economisti, esperti e giornalisti, la giornata di sabato offrirà quindi a tutti i partecipanti un’occasione di riflessione sulla disuguaglianza e su ciò che la accresce, un tema che riguarda tutti. Anche in un contesto come quello italiano, dove l’1% più ricco oggi detiene il 23,4% della ricchezza nazionale netta, una quota che in valori assoluti è pari a 39 volte la ricchezza del 20% più povero dei nostri connazionali.

Dopo il benvenuto ai partecipanti, la giornata avrà infatti inizio alle 10.00 con l’intervento del direttore generale di Oxfam Italia Roberto Barbieri, che racconterà il lavoro e l’impegno di Oxfam nella lotta alla disuguaglianza e alla povertà in Italia e nel mondo.  Mattinata di lavoro in gruppi, invece, che permetterà ai tanti volontari di conoscere più da vicino le attività di Oxfam. Alle 12.30 saranno quindi protagonisti di un originale flash mob proprio sui temi della disuguaglianza e della giustizia fiscale nello spazio antistante la Biblioteca delle Oblate.

La giornata riprenderà poi dalle 14,30 con l’intervento della direttrice delle nostre campagne, Elisa Bacciotti, che riporterà al centro della riflessione l’esperienza di Jo Cox, parlamentare ed ex attivista di Oxfam, uccisa lo scorso giugno.  A seguire dalle 15.30, in programma la tavola rotonda moderata dal Presidente dell’Associazione Stampa Romana, Massimo Rocca, dal titolo Attivarsi per una nuova economia: promuovere la giustizia fiscale per contrastare la disuguaglianza”, durante cui si alterneranno gli interventi di Max Lawson, Head of Inequality Policy di Oxfam International; di Roberto Barbieri, Direttore Generale di Oxfam Italia; di Chinedu Emmanuel Bassey, Tax Justice Officer del Civil Society Legislative Advocacy Center e di Leonardo Becchetti, professore ordinario di Economia Politica dell’Università Tor Vergata.

“Se non riusciamo a porre un freno alla crescita della disuguaglianza sarà impossibile sconfiggere la povertà. –  

volontari-2 afferma il nostro responsabile dell’ufficio attivisti, Lorenzo Ridi Abbiamo un grande e ambizioso obiettivo: contribuire all’azzeramento della povertà estrema entro il 2030. Una sfida che non potremmo raccogliere senza la passione e la partecipazione dei nostri attivisti, che negli ultimi anni sono sempre di più a Firenze e in tutta Italia. Dedicare una giornata all’impegno che mostrano ogni giorno nel sostenere i nostri progetti e il nostro lavoro in Italia e nel mondo è il nostro modo per ringraziarli per il loro indispensabile contributo”. 

Ufficio stampa Oxfam Italia

David Mattesini: +39 349 4417723; david.mattesini@oxfam.it

Valentina Barresi: +39 346 2308590; valentina.barresi@oxfam.it

 

 

Run As One – correre fianco a fianco a chi è fuggito dalla guerra

Correre nel cuore di una delle più belle città del mondo, fianco a fianco dei migranti richiedenti asilo accolti in Toscana, contribuendo allo stesso tempo a migliorare la vita delle tantissime persone costrette ad abbandonare la propria casa per sfuggire a guerra e persecuzioni nei più gravi contesti di emergenza. È la sfida che abbiamo lanciato agli appassionati di running, in partnership con la Firenze Urban Trail 2017, attraverso il progetto Run As One.

Clicca qui per le ISCRIZIONI

Sostienici e utilizza i seguenti codici per ricevere sconti:

  • 1 euro di sconto per la 13 km – OXFAMFUT2017KM13 (sia competitiva che non)
  • 2 euro per la 30 km – OXFAMFUT2017KM30
  • 3 euro per la 45 km – OXFAMFUT2017KM45

Quando la passione sportiva diventa strumento di integrazione

Sono quattro i team, per altrettante province toscane Firenze, Livorno, Arezzo e Siena, che stanno iniziando

run proprio in questi giorni la lunga strada di preparazione atletica che li porterà a correre il principale evento di trail urbano d’Italia, i prossimi 4 e 5 marzo.

A comporli, assieme agli appassionati toscani e non di running, che potranno iscriversi fino a pochi giorni prima della gara, proprio i richiedenti asilo ospiti delle nostre strutture nelle quattro province, dove l’associazione umanitaria è al lavoro per l’accoglienza e l’integrazione di oltre 230 migranti.

Un’avventura unica che fino a marzo impegnerà i team in allenamenti settimanali, dove alla passione sportiva si affiancherà la possibilità di condividere storie, esperienze e far sentire in tutto e per tutto chi ha dovuto lasciarsi alle spalle un’intera vita, parte integrante della comunità dove hanno trovato una nuova casa.

 Grazie a questa esperienza stiamo trovando amici italiani e di altri paesi, con cui ci alleniamo e ci teniamo in contatto durante la settimana.racconta S., che ancora minorenne ha lasciato il proprio Paese, arrivando attraverso la Libia in Italia, dove da quasi un anno è stato accolto in Toscana – Quando siamo arrivati ci sentivamo molto soli, ma adesso posso dire di sentirmi un po’ più a casa”.

A coordinare ciascun team sarà un coach-volontario. E a guidare il team di Firenze sarà una sportiva d’eccezione come Antonella Bundu, vincitrice del campionato italiano CSEN Nordic Walking, già testimonial a fianco di Oxfam nell’edizione 2016 della Firenze Urban Trail.

Correre, così come fare trekking, ti dà tempo per stare con te stessa e ti offre l’occasione di riflettere e pensare. – racconta Antonella – ma farlo condividendo storie di vita e speranze con i ragazzi accolti da Oxfam è qualcosa che ti arricchisce in modo straordinario”.

Diventare “social runner” a fianco di chi fugge da guerra e persecuzioni

Correre a fianco di Oxfam la prossima Firenze Urban Trail quest’anno però non sarà solo un’esperienza unica di confronto con culture e storie diverse, perché tutti gli italiani appassionati di running potranno compiere un concreto gesto di solidarietà in sostegno del lavoro realizzato dall’associazione umanitaria nei più gravi contesti di emergenza a fianco di migliaia di profughi e rifugiati:  in Libano e Giordania, dove hanno trovato rifugio milioni di profughi siriani o nell’area intorno al bacino del lago Ciad, tra Nigeria, Camerun, Ciad e Niger, dove hanno cercato salvezza centinaia di migliaia di persone in fuga dai conflitti che lacerano l’Africa occidentale.

Sarà possibile sostenere il nostro lavoro in molti modi: donando un contributo già al momento dell’iscrizione alla Firenze Urban Trail o iscrivendosi ad un prezzo scontato alla gara inserendo un apposito codice indicato sopra. Ma soprattutto una volta entrati a far parte dei running team di Oxfam, potrai  farti sostenere da amici e supporter su retedeldono.it come social runner.

Ciascun runner potrà così scegliere la distanza a lui più congeniale e mettersi alla prova nel suggestivo scenario del centro storico fiorentino: in una inusuale ed affascinante 13 km in notturna o in due gare in diurna, da 30 e 45 km.

Per prendere parte ai team scrivi a firenze@oxfam.it

“Superare le difficoltà e la fatica di una gara sportiva, così come nella vita. E’ questo il tratto comune che lega il social running di Oxfam Italia con la Firenze Urban Trail. Un esempio di come spesso lo sport diventi metafora dell’esperienza quotidiana, specie nel caso dei richiedenti asilo, in cerca di un futuroconclude il responsabile del nostro ufficio attivisti, Lorenzo Ridi – Correre la Firenze Urban Trail a fianco di Oxfam quest’anno significa tendere una mano verso chi ha perso tutto”.

L’intesa con la Cisl di Firenze per il lavoro dei migranti

Un’occasione unica per chi fugge da guerra e povertà per conoscere i propri diritti e sfuggire alle insidie del mercato illegale e dello sfruttamento: orientare al mondo del lavoro i giovani migranti, richiedenti asilo e rifugiati. È questo l’impegno comune sancito dal protocollo d’intesa sottoscritto con Cisl territoriale Firenze-Prato, il primo di questo genere a livello nazionale.

 Un’occasione per orientarsi al lavoro e sentirsi meno esclusi cisl-1

 “Programmare e realizzare percorsi di formazione, approfondimento e informazione sull’orientamento al lavoro dei migranti” è questa la finalità dell’accordo siglato dall’organizzazione umanitaria e dal sindacato, che collaboreranno a iniziative “rivolte alla lotta alla povertà e alla riduzione dell’esclusione sociale, anche attraverso l’individuazione di percorsi di inserimento lavorativo” e promuoveranno insieme campagne di sensibilizzazione sul tema delle migrazioni.

Al via l’8 e il 9 novembre il primo corso di orientamento attivo al lavoro, sul modello di quelli già periodicamente svolti da Cisl, ma tarato sulle esigenze peculiari di 16 giovani migranti ospiti delle strutture di accoglienza di Oxfam a Firenze, ragazzi che sono ormai in Italia da circa 8-10 mesi. Le due giornate, in particolare, saranno dedicate all’impostazione del curriculum vitae, alla profilazione e alle informazioni sulle varie tipologie contrattuali.

 Sbocchi concreti a favore dei lavoratori onesti, contro le insidie del caporalato

 “Se la nostra Repubblica è fondata sul lavoro, è logico che il canale principale per entrare a farne parte passi da qui.dice Roberto Pistonina, segretario generale della Cisl FirenzePrato – Da tempo abbiamo avviato dei corsi di orientamento e ricerca attiva del lavoro per i giovani italiani; ci è parso dunque giusto proporli, ritarati ad hoc e in collaborazione con Oxfam, anche a questi giovani che arrivano nel nostro Paese fuggendo da fame e guerre. Perché i lavoratori non hanno colore. E perché anche così si combatte l’infamia del caporalato, che umilia i migranti e crea concorrenza sleale per i lavoratori e le imprese oneste”.

Sbocco concreto del percorso formativo è infatti quello di consentire ai migranti di proporsi sul mercato del lavoro attraverso canali legali, alternativa alle reti parallele di lavoro nero e sfruttamento, nelle quali spesso rischiano di finire.

 “Siamo molto contenti dell’accordo sottoscritto con Cisl, grazie al quale potremo avviare una serie di iniziative e progetti dall’impatto incisivo a livello territoriale, per orientare i giovani migranti che accogliamo in Toscana a seguire un percorso di legalità e formazione, che eviti il rischio per loro di cadere nelle maglie del lavoro nero e dello sfruttamento”, aggiunge Alessandro Bechini, direttore dei nostri programmi in Italia.

Attualmente offriamo infatti accoglienza e percorsi di integrazione a circa 230 migranti nelle province di Firenze, Arezzo, Siena e Livorno, provenienti da paesi come Ghana, Guinea, Nigeria, Senegal, Mali, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Eritrea, Pakistan, Afghanistan.

 Grazie alla Cisl – conclude Bechini – abbiamo già chiuso anche un accordo con cinque agenzie interinali, quali Adecco, Gi Group, Ali, Lavoropiù, Sinergy, che in seguito alle giornate di formazione si impegneranno a supportare i ragazzi nella ricerca di lavoro e nella candidatura alle posizioni per le quali hanno offerte attive. Un primo ma importante passo”.

 

Quinto anno del conflitto siriano: basta bombe sui civili

 

Rifugiati siriani in Libano

Il 2015 è stato l’anno più tragico dall’inizio della guerra siriana. A farne le spese i civili siriani stremati dall’inasprirsi del conflitto, dal blocco degli aiuti e dallo stato d’assedio in cui molti si trovano: sono circa 250 mila le vittime secondo le stime delle Nazioni Unite dall’inizio del conflitto – oltre 50 mila solo nel 2015 – con 12 milioni di siriani all’interno del Paese che non hanno accesso all’acqua potabile e 9 milioni costretti a vivere in condizioni insicurezza alimentare. Un contesto atroce, in cui le grandi potenze mondiali, membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU – come Russia, Stati Uniti, Regno Unito e Francia (4 su 5) – non hanno risolto l’emergenza umanitaria in atto, ma al contrario hanno contribuito a esacerbare la crisi: attraverso pressioni diplomatiche inadeguate, minando le risoluzioni da loro stesse approvate, fornendo sostegno politico e militare alle diverse parti in conflitto o mediante la stessa azione militare sul territorio siriano.


Di fronte alla peggiore tragedia umanitaria dalla seconda guerra mondiale, ora però non si può più rinviare: è necessario che i leader mondiali trovino la strada per rafforzare l’unico barlume di speranza rappresentato dal fragilissimo cessate il fuoco appena raggiunto.
E’ l’appello diffuso oggi da 30 organizzazioni firmatarie tra cui Oxfam, Save the Children, Norwegian Refugee Council, Care International e organizzazioni della società civile siriana come The Syrian-American Medical Society (SAMS), Big Heart e Syria Relief and Development, attraverso il rapporto Siria: benzina sul fuoco rilanciato in Italia nel quadro della campagna #WithSyria #Adessobasta, che fotografa il caos e la frammentazione in cui è ulteriormente piombata la Siria a cinque anni dall’inizio del conflitto.


Il quadro umanitario all’indomani del peggior anno dall’inizio della crisi
Nonostante il fragile cessate il fuoco, entrato in vigore a fine febbraio, la situazione umanitaria dell’ultimo anno in Siria appare sempre più drammatica:
•    oltre 50 mila vittime, anche per effetto degli attacchi aerei dei Paesi membri del Consiglio di Sicurezza; (esclusa la Cina), che secondo le Nazioni Unite hanno portato alla morte di circa 2.300 persone solo lo scorso novembre;
•    la distruzione parziale o totale di oltre 200.000 abitazioni (con un aumento del 20% rispetto al 2014), che ha costretto oltre 1 milione di persone ad abbandonare le proprie case;
•    oltre 1,5 milioni di persone in più dipendenti dagli aiuti umanitari;
•    un aumento del 44%, rispetto al 2014, degli attacchi contro ospedali e strutture sanitarie;
•    oltre 500 mila civili costretti a vivere in zone sotto assedio, secondo le stime più recenti dell’ONU;
•    oltre 400 mila bambini che non possono andare a scuola, portando il totale ad oltre 2 milioni;
•    circa 500 mila persone costrette a vivere in aree sotto assedio (la comunità assediata più estesa è quella di Deir Ez Zor, con 200 mila persone ancora intrappolate senza alcun aiuto);
•    un blocco pressoché totale degli aiuti umanitari: le Nazioni Unite, per esempio, sono riuscite a garantire assistenza sanitaria soltanto al 3,5% della popolazione in zone assediate, mentre meno dell’1% è riuscito, nell’ultimo anno, a ricevere cibo.


Dichiarazioni
Chiediamo con forza ai leader mondiali di adoperarsi per fare rispettare il cessate il fuoco affinché questo conduca ad un accordo permanente per porre fine alle violenze e per garantire la sicurezza e la protezione dei civili in Siria. – afferma il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri – A tale scopo è indispensabile che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite prenda atto delle continue violazioni del diritto internazionale umanitario perpetrate in Siria, anche da parte di alcuni  dei paesi membri, intervenendo il prima possibile per fermare il trasferimento di armi alle parti in conflitto, ribadendo la necessità di garantire in primis la protezione dei civili. In questa direzione facciamo appello anche al Governo Italiano affinché, come Stato candidato (tra i membri non permanenti) a sedere nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dal prossimo giugno, possa assumere un ruolo chiave nel guidare le parti ad una risoluzione politica del conflitto. Siamo di fronte alla più grande crisi umanitaria dal secondo dopo guerra ad oggi, il mondo non può più girarsi dall’altra parte”.


Tutto quello che il popolo siriano ha affrontato in questi anni e sta tuttora affrontando è troppo, soprattutto nelle aree sotto assedio. E sono proprio i bambini a pagare il prezzo più alto per un’infanzia non vissuta – dichiara Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia – Per questo chiediamo con forza che cessino gli attacchi su scuole, ospedali e infrastrutture civili vitali e che venga consentito immediatamente l’accesso libero e permanente agli aiuti umanitari. Inoltre ci appelliamo alla comunità internazionale affinchè si adoperi per una soluzione duratura del conflitto che da cinque anni insanguina la Siria, spingendo milioni di persone a cercare rifugio nei Paesi limitrofi e a rischiare la vita per raggiungere l’Europa


I leader mondiali devono garantire che tutte le fazioni, che loro stessi hanno contribuito ad armare, smettano di sparare. – afferma Jan Egeland, segretario generale del Norwegian Refugee Council I leader mondiali devono lavorare a un processo politico che ponga fine a questa tragedia lunga cinque anni, una macchia per l’intera umanità”.
Negli ultimi cinque anni sono morti più di 700 operatori sanitari in Siria.afferma il dottor Ahmad Tarakji, presidente di SAMSNel 2015 ci sono stati 112 attacchi a strutture sanitarie, il numero più alto dallo scoppio della guerra. Speriamo che i recenti sviluppi possano porre definitivamente fine alle vuote dichiarazioni e condanne, e consentire ai medici di fare il proprio lavoro, che è salvare vite umane”.


La campagna #WithSyria #Adessobasta
A cinque anni dall’inizio del conflitto Oxfam, al lavoro in Siria, in Libano e Giordania dall’inizio della crisi per portare aiuto a centinaia di migliaia di profughi siriani ed alle comunità ospitanti nei paesi limitrofi, ribadisce l’urgenza di un impegno immediato per garantire la protezione delle donne, degli uomini e dei bambini vittime del conflitto.
Per questo motivo ha lanciato una petizione rivolta al Governo italiano, ai leader e alle istituzioni europee e internazionali a cui è possibile aderire qui 


Da oggi fino al 16 marzo Firenze ospiterà, grazie alla collaborazione tra Oxfam e il Comune del capoluogo toscano, una serie di iniziative che avranno lo scopo di accendere l’attenzione sulla crisi siriana: dall’installazione Appesi ad un filo in piazza della Repubblica, a rappresentare la drammatica condizione di precarietà e insicurezza a cui sono costretti milioni di civili in Siria ogni giorno;  all’illuminazione  della Fontana del Nettuno di piazza della Signoria, che resterà accesa per cinque giorni, uno per ogni anno di guerra, in segno di vicinanza e solidarietà con chi è costretto a fuggire dalla guerra.


Le organizzazioni firmatarie del rapporto Benzina sul fuoco sono:

ActionAid
Alkawakibi Organisation for Human Rights
Baytna Syria
BINAA
Big Heart Foundation
Bihar Relief Organisation
CARE International
Emessa
Ghiras Alnahda
IHSAN Relief and Development
Dawlaty
UOSSM
Khayr/Watan
Human Appeal
Mercy Corps
Non c’è Pace senza Giustizia
Norwegian Refugee Council
Oxfam
People in Need
Physicians Across Continents
Save the Children
SAWA for Development Aid
SEMA
Sham Humanitarian
Social Development International
Syria Relief
Syria Relief Network
Syria Relief and Development
Syrian American Medical Society
Syrian NGO Alliance

Scarica qui
il rapporto “Siria: benzina sul fuoco”

Scarica qui la sintesi del rapporto

EMERGENZA SIRIA: milioni di vite "appese a un filo"

Petizione #adessobasta #withSyria

Dall’11 al 16 marzo Oxfam e Comune di Firenze a fianco del popolo siriano con tante iniziative:
un’illuminazione straordinaria della fontana del Nettuno in Piazza della Signoria, un’installazione artistica in Piazza della Repubblica e una raccolta di indumenti da destinare a profughi e richiedenti asilo.
Nel quadro della campagna #WithSyria #Adessobasta, l’appello per garantire la protezione dei civili siriani.


Oxfam e Comune di Firenze si stringono attorno alla popolazione siriana all’indomani del peggiore anno dall’inizio della crisi. Alla vigilia del quinto anniversario dello scoppio del conflitto in Siria, che ricorre il prossimo 15 marzo, il capoluogo toscano torna a puntare i riflettori sul dramma che ha già costretto oltre 5 milioni di persone ad abbandonare la propria casa per cercare una nuova vita, causato 250 mila vittime (di cui 50 mila solo nel 2015) e sta costringendo 12 milioni di siriani all’interno del Paese a vivere senza aver accesso all’acqua potabile e 9 milioni ad andare avanti con scarso accesso al cibo.


Un’emergenza umanitaria su cui Oxfam è al lavoro da ormai cinque anni per portare un aiuto concreto a centinaia di migliaia di persone all’interno della Siria, in Libano e in Giordania, occupandosi anche di sostenere le comunità ospitanti messe a dura prova dal forte afflusso di profughi.


Tante le iniziative, presentate questa mattina a Palazzo Vecchio dall’assessore alle relazioni e cooperazione internazionale del Comune di Firenze  Nicoletta Mantovani e dal direttore generale di Oxfam Italia Roberto Barbieri, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul conflitto siriano lanciando un appello al Governo italiano, ai leader e alle istituzioni europee e internazionali per un’azione concreta che garantisca la protezione dei civili martoriati dal conflitto siriano, attraverso la campagna #WithSyria #Adessobasta, a cui è possibile aderire qui


Le iniziative in programma
Per cinque giorni, uno per ogni anno dallo scoppio della crisi, dall’11 al 16 marzo, Firenze torna a fianco di Oxfam per “accendere le luci” sull’emergenza in Siria, con un’illuminazione straordinaria della fontana del Nettuno di Piazza della Signoria: un messaggio di solidarietà che dal capoluogo toscano, vuole raggiungere un intero popolo in fuga da guerra e atrocità.


Installazione “Appesi a un filo”

In programma inoltre in Piazza della Repubblica, sempre oggi 11 marzo, dalle 09:00 alle 17:00, l’installazione artistica “Appesi a un filo”: tanti indumenti appesi semplicemente ad un filo, come le vite di milioni di siriani. Un immagine evocativa per sensibilizzare la cittadinanza sulla condizione di precarietà che ogni giorno in Siria donne, uomini e bambini sono costretti a vivere.


Infine il 13 marzo, dalle 15:00 alle 20:00, si effettuerà nello spazio delle Murate una raccolta di indumenti che saranno destinati a profughi e migranti richiedenti asilo, che Oxfam sta accogliendo in Toscana.

 

 


 

Con queste iniziative vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tragedia che sta avvenendo in Siria.– afferma l’assessore alle relazioni e cooperazione internazionale del Comune di Firenze, Nicoletta Mantovani Il conflitto va avanti da cinque anni con esiti drammatici sulla popolazione civile, ad iniziare dai bambini. Sono stati 400.000 in più i piccoli che non sono potuti andare a scuola, solo l’anno scorso. Si tratta di una intera generazione esclusa dall’educazione con tutto quello che ne consegue per lo sviluppo di un popolo e di un paese. Come Amministrazione abbiamo voluto promuovere insieme ad Oxfam una serie di iniziative per non far calare il silenzio sulla tragedia che ogni giorno si consuma in Siria. E per chiedere ai governi un maggior impegno per far cessare il confitto. Invito quindi i fiorentini a firmare l’appello #WithSyria #Adessobasta indirizzato al governo italiano, ai leader e alle istituzioni europee e internazionali per un’azione concreta a favore della popolazione civile”.


Il 2015 è stato l’anno peggiore per la popolazione siriana dallo scoppio della crisi. E ciò è indicativo di quanto poco sia stato fatto dalla comunità internazionale per porre fine a questa tragedia e garantire la protezione della popolazione civile. – afferma Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia Il numero delle vittime continua ad aumentare, crescono le persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria, e in tanti continuano a fuggire dalla propria terra: tutto questo però deve finire ora. E’ per questo motivo che oggi chiediamo nuovamente alla comunità internazionale di trovare una soluzione stabile e duratura al conflitto. Le iniziative in programma a Firenze, per cui ringraziamo sentitamente tutta l’amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata, devono diventare un megafono per portare queste richieste ai leader mondiali. Siamo di fronte alla più grande crisi umanitaria dal secondo dopo guerra ad oggi, il mondo non può più girarsi dall’altra parte”.


Il quadro umanitario all’indomani del peggior anno dall’inizio della crisi
Nonostante il fragile cessate il fuoco, entrato in vigore a fine febbraio, la situazione umanitaria dell’ultimo anno in Siria appare sempre più drammatica:
•        oltre 50 mila le vittime
•        la distruzione parziale o totale di oltre 200.000 abitazioni (con un aumento del 20% rispetto al 2014), che ha costretto oltre 1 milione di persone ad abbandonare le proprie case;
•        oltre 1,5 milioni di persone in più dipendenti dagli aiuti umanitari.
•        un aumento del 44%, rispetto al 2014, degli attacchi contro ospedali e strutture sanitarie;
•        oltre 500 mila civili costretti a vivere in zone sotto assedio, secondo le stime più recenti dell’ONU
•        oltre 400 mila bambini che non possono andare a scuola, portando il totale ad oltre 2 milioni
•           circa 500 mila persone costrette a vivere in aree sotto assedio (la comunità assediata più estesa è quella di Deir ez-Zor, con 200 mila persone ancora intrappolate senza alcun aiuto);
•        un blocco pressoché totale degli aiuti umanitari: le Nazioni Unite, per esempio, in cinque anni di conflitto sono riuscite a garantire assistenza sanitaria soltanto al 3,5% della popolazione in zone assediate, mentre meno dell’1% è riuscito a ricevere cibo.

Siria 15 marzo 2011 – 15 marzo 2016

Rifugiati siriani in Libano

A cinque anni dallo scoppio del sanguinoso conflitto in Siria, Oxfam e il Comune di Firenze chiedono un impegno concreto per la protezione dei civili e organizzano una serie di iniziative volte a sensibilizzare opinione pubblica e governi per dire “adesso basta”.


“Appesi a un filo” è la drammatica immagine individuata per rappresentare la condizione disperata dei civili siriani: centinaia di migliaia di vittime di una crisi che perdura da cinque anni e milioni di persone costrette a fuggire in cerca di un futuro.


Dall’11 al 16 marzo una serie di iniziative a Firenze all’interno della campagna “With Syria – Adesso Basta per ricordare che chi fugge non è un invasore, ma una persona in cerca di pace e sicurezza.


Si comincia venerdì 11 marzo con l’installazione “Appesi a un filo” in Piazza della Repubblica dalle 9 alle 17 per raccontare, attraverso immagini evocative, l’evolversi della crisi e chiedere con forza alla comunità internazionale di impegnarsi per garantire la protezione delle donne, degli uomini e dei bambini vittime del conflitto siriano.
Domenica 13 dalle 15 alle 20 saremo invece allo spazio delle Murate per una raccolta di indumenti da destinare ai profughi e ai richiedenti asilo ospiti dei nostri centri di accoglienza.

Dall’11 fino al 16 marzo inoltre il Comune di Firenze illuminerà di rosso la Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria per ribadire e rilanciare il messaggio di vicinanza e solidarietà con il popolo siriano.


Non possiamo dimenticare che la guerra sta sterminando un’intera generazione di bambini. La gente muore di fame per mancanza di cibo, acqua e medicine che non vengono fatte arrivare alle città assediate. Nonostante le numerose risoluzioni dell’ONU, e alcuni tentativi di cessate il fuoco, il calvario di milioni di siriani continua.


Scarica qui la sintesi del rapporto “Siria: benzina sul fuoco” sottoscritto da Oxfam insieme ad altre ONG.


Diciamo basta, insieme. Chiedi a governi e istituzioni un impegno concreto per la protezione delle donne, degli uomini e dei bambini vittime del conflitto siriano


DONA ORA per sostenere le nostre attività a favore di chi fugge.

XIX Meeting dei Diritti Umani

Meeting dei Diritti dell’Uomo 2015

Domani, 10 dicembre 2015, torniamo al Mandela Forum di Firenze per celebrare l’anniversario della proclamazione della Carta dei Diritti dell’Uomo con la partecipazione di 9.000 studenti dalle scuole toscane, Roberto Vecchioni e Nadia Toffa come presentatori e la presenza di Roberto Barbieri, nostro Direttore Generale.

Il Meeting ha assunto una dimensione europea grazie al progetto Do the Right(s) Thing, finanziato dalla Commissione Europea, con la Regione Toscana come capofila, Oxfam Italia come storico partner e nuovi partner italiani ed europei: Università di Firenze – Facoltà di Scienze Politiche e Sociali, la Regione della Bassa Normandia in Francia, Istituto Internazionale per la Pace e Diritti Umani di Caen, la Regione Istria in Croazia.

Un progetto che ha l’obiettivo di promuovere tra i giovani cittadini europei una cultura dei diritti universali dell’uomo per un futuro più equo e libero dalla povertà e dall’ingiustizia. Il tema della giornata, presentata stamani in conferenza stampa insieme al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, alla Vice-Presidente della Regione Toscana Monica Barni, all’Assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco, quest’anno sarà  “Diritto all’Educazione: pari opportunità per costruire consapevolezza, conoscenza e futuro”.

Questa XIX edizione del Meeting dei diritti umani parte dal tema del rapporto tra formazione e mondo del lavoro, alla ricerca di un modulo di conciliazione per offrire un futuro alle giovani generazioni. – ha affermato la Vice-Presidente della Regione Toscana Monica BarniMa cade in un momento particolare, caratterizzato dal fenomeno globalizzato di rifugiati e di vittime di guerra che sembrano negare quel futuro, entro un disegno che pare voler distruggere l’essenza stessa dell’educazione e della conoscenza. Noi cerchiamo reazioni a questa deriva“.

In vista di questa giornata i ragazzi hanno avuto anche la possibilità di partecipare a due giornate di approfondimento sui diritti umani che si sono svolte a ottobre e novembre. Il percorso proseguirà poi con dei laboratori di partecipazione democratica per scuole secondarie di secondo livello che si terranno nei primi mesi del 2016. Iniziativa un “segno per i diritti umani”.

L’educazione è la chiave per formare cittadini consapevoli del loro ruolo all’interno della società. –  ha affermato il Direttore generale della nostra organizzazione, Roberto Barbieri –  Ancora oggi però nel mondo 57 milioni di bambini non hanno accesso alla scuola primaria, una nazione grande come l’Italia mai andata a scuola. Intervenire su questa stortura, costruire una scuola aperta e inclusiva, contrastare il fenomeno della dispersione scolastica – che vede l’Italia al quart’ultimo posto in Europa con un 15% di giovani tra i 18 e 24 anni che non hanno conseguito nessuna formazione oltre la scuola media –  sono il cuore del nostro impegno in Italia e nel Sud del Mondo. L’istruzione è il primo, fondamentale passo per l’uscita dalla povertà”.

Gli studenti sono inoltre stati invitati a produrre, con il sostegno degli insegnanti, un “messaggio” sul tema del meeting di quest’anno che sia visibile e facilmente comunicativo (esempi: magliette, coreografie, cartelloni) e che porteranno al Meeting. I messaggi verranno resi visibili e valorizzati durante la giornata del Meeting.


Qui il programma della giornata.

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