Giornata del Rifugiato a Empoli

Una giornata di eventi per celebrare la Giornata Internazionale del Rifugiato con il progetto Sprar Empolese Valdelsa.

ore 17.30

  • Social Football
  • Social Volley
  • Social basket

(con Centro Giovani Avane e Centro Accoglienza Empoli)

ore 20.00

ore 21.30

Sandro Joyeux in concerto!

Giornata mondiale del rifugiato: insieme alle persone in fuga

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, pubblichiamo una riflessione della Presidente di Oxfam Italia, Maurizia Iachino, uscita sul Corriere della Sera, in cui presenta la nuova campagna di Oxfam Stand As One, insieme alle persone in fuga.

Non pensiamo a loro come a numeri, a statistiche tragiche, da aggiornare. Come ci ricorda Papa Francesco, stiamo parlando di esseri umani, ognuno dei quali è portatore di una storia, ha un nome, una identità, un sogno da realizzare: vivere. Oggi il mondo celebra la Giornata del Rifugiato: oltre 60 milioni di uomini, donne, bambini – gli abitanti di un paese come l’Italia! – sono in fuga dai loro paesi in guerra, dalle armi all’origine di violenza e morte, dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. Queste persone hanno perso tutto e non devono perdere anche i loro diritti.

Non basta proclamarlo. Oggi le nazioni più ricche del mondo non riescono a dare a queste persone la protezione di cui hanno bisogno. L’accoglienza è lasciata sulle spalle delle nazioni più povere, dove i profughi rimangono senza assistenza, non possono lavorare o andare a scuola, con un danno generazionale irrecuperabile. Abbiamo bisogno di fatti che siano coerenti con gli appelli e con il dolore – si spera sincero – che i grandi della Terra manifestano ogni qualvolta una tragedia nel Mediterraneo o sulla rotta balcanica, si riflette sul volto, o nel corpo di un bambino. La giornata del Rifugiato deve trasformarsi nella Giornata degli Impegni. Oggi Oxfam lancia la campagna Stand As One in segno di concreta vicinanza ai migranti di ogni dove, per chiedere alla comunità internazionale, che si incontrerà a settembre alle Nazioni Unite, l’impegno a difendere i diritti di tutte le persone in fuga, a cui ogni governo deve assicurare il diritto alla vita, i diritti di base, come acqua, cibo, riparo, il diritto di chiedere asilo. Su questo, Matteo Renzi ha rammentato all’Europa i suoi principi fondanti, richiamandola al dovere di garantire a ogni persona in fuga sicurezza e protezione, perché ognuno possa riguadagnare un presente e un futuro a misura della dignità dell’uomo. Solo finanziando adeguatamente le operazioni di ricerca e salvataggio in mare saremo concreti. Solo potenziando le opportunità di ingresso legale in Italia e Europa, potremo rispondere alla terribile urgenza di smantellare le reti di trafficanti e far cessare i naufragi dinanzi alle nostre coste.

L’Italia sostiene da tempo la necessità di investire nei diritti alla salute e all’istruzione nei paesi più poveri, essenziali per ogni individuo che viene al mondo: è cruciale che il nostro paese alle Nazioni Unite sappia essere il portabandiera di questa esigenza. Si devono costruire scuole, strade e ospedali e non, come sta avvenendo ora, finanziare la repressione dei flussi migratori, che ha costi umani altissimi. Si può e si deve agire per realizzare questi progetti, un obbligo morale che dovrebbe unire e impegnare tutti i paesi europei, molto più di una scelta economico-finanziaria.

Maurizia Iachino, Presidente di Oxfam Italia

Firma la petizione #StandAsOne. Insieme alle persone in fuga: chiedi al Governo Italiano di impegnarsi per garantire sicurezza, dignità e la speranza in un futuro migliore alle persone costrette a fuggire.

Lasciati nel limbo

In fuga dalla guerra, dalla povertà, dalle violazioni dei diritti e dall’umiliazione

I migranti bloccati nel limbo dei campi greci vivono in condizioni disperate, fatte di violenza, scarso accesso a cibo, cure mediche e informazioni. E’ quanto emerge da Lasciati nel limbo il rapporto lanciato oggi da ActionAid e Oxfam, dove sono raccolte le testimonianze di oltre 250 persone dai campi profughi di Lesbo, Atene e dell’Epiro.

L’aspetto più evidente è lo stato d’ansia e il grave disagio che deriva dalla quasi totale mancanza di informazioni su quello che riserva loro il futuro.

Lasciati nel limbo mette al centro storie e volti di uomini, donne, ragazzi che chiedono ai leader europei di rispettare non solo la lettera della legge internazionale, ma anche il suo spirito, dando priorità alle riunificazioni familiari e offrendo informazioni, assistenza, protezione e accesso alle procedure di asilo aiutandoli così a costruirsi un futuro in Europa.

Dopo la chiusura delle frontiere in Nord Europa e dopo l’accordo UE-Turchia, sono oltre 50.000 i migranti, – in fuga da guerra e povertà – rimasti bloccati in Grecia e costretti a vivere in centri di detenzione, edifici abbandonati o campi improvvisati.

Il lavoro di Oxfam nella crisi migratoria

La situazione dei migranti non è grave solo in Grecia e per questo Oxfam lancia oggi la Campagna Stand as One. Insieme alle persone in fuga per chiedere al Governo italiano di garantire sicurezza, protezione, dignità ed un futuro migliore alle persone in fuga, impegnandosi per la tutela dei loro diritti

Attività in Grecia

Oxfam ha iniziato le sue operazioni in Grecia nell’ottobre 2015 quando la situazione umanitaria per le persone in arrivo dalla Turchia è peggiorata drammaticamente. Oxfam ha intrapreso la missione partendo dalle sue competenza di base: fornitura di acqua potabile, servizi igienico-sanitari (WASH) e distribuzione di cibo. In questo momento aiuta 3.000 persone in sei diverse aree della Grecia: Kara Tepe a Lesbo e Katsika, Doliana, Filippiada, Tsepelovo e Konitsa nella regione nord-occidentale dell’Epiro.

Attività in Italia

Il 19 maggio scorso Oxfam, insieme a Diaconia Valdese e Borderline Sicilia, ha lanciato Open Europe, un progetto di accoglienza, consulenza legale e distribuzione di kit di prima necessità. Un team mobile, costituito da un operatore socio-legale e da un mediatore linguistico-culturale, offre assistenza legale per presentare ricorso verso il decreto di respingimento e per fornire supporto per l’eventuale richiesta di protezione internazionale. Il team fornisce inoltre informazioni sui diritti e sulle strutture di accoglienza oltre a un sostegno materiale attraverso la distribuzione di kit igienico-sanitari differenziati per gli uomini e per le donne, di abiti, calzature, indumenti intimi, cibo confezionato, acqua, schede telefoniche locali e internazionali. Ai soggetti più vulnerabili, quali minori non accompagnati, donne che viaggiano sole o in stato di gravidanza, persone che hanno subito traumi fisici o psichici, malati o portatori di handicap, viene inoltre offerta una degna accoglienza assieme a servizi di orientamento e inclusione in strutture dedicate. A un mese dall’inizio delle attività l’unità mobile ha percorso 5.000 chilometri, soccorso circa 3.000 migranti di cui 130 minori non accompagnati.

____________________________
Il prossimo settembre i governi di tutto il mondo si incontreranno alle Nazioni Unite a New York per definire il loro impegno concreto per le persone costrette a fuggire: questo è il momento di chiedere loro di cambiare il destino di queste persone.

Chiedi al Governo Italiano di impegnarsi per garantire sicurezza, dignità e la speranza in un futuro migliore alle persone costrette a fuggire.

Firma la petizione: Stand as One. Insieme alle persone in fuga

Giornata mondiale del rifugiato

Da sedici anni, il 20 giugno il mondo ricorda i diritti di rifugiati e richiedenti asilo. 60 milioni di persone hanno lasciato le loro case a causa di conflitti, soprusi, fame e catastrofi naturali,  costretti a compiere viaggi disperati, a rischiare la loro vita e quella dei loro figli, senza certezze nel presente, alla ricerca di un futuro.

E, una volta raggiunte le coste o le frontiere europee, o i campi per sfollati e rifugiati, rischiano di non vedere riconosciuti i propri diritti – alla sicurezza, a un rifugio, alla libertà dalla fame e dalla malattia.

Da oltre 70 anni, il nostro primo obiettivo è difendere la vita delle persone. Oxfam lavora in Italia  garantendo assistenza e accoglienza ai migranti richiedenti asilo, nei campi e negli insediamenti in formali in Libano e in Giordania a sostegno dei rifugiati siriani, ma anche in Sud Sudan, in Etiopia e nei paesi di provenienza dei migranti per rivolvere le cause che li spingono ad abbandonarli, attraverso programmi di emergenza e sviluppo.

Scopri le nostre iniziative organizzate in occasione della Giornata mondiale del rifugiato:

Flashmob di Oxfam, un ponte tra Firenze, Siria e Giordania

Flashmob di Oxfam a Firenze

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

#StandingTogether


Ieri sera, alla Fortezza da Basso di Firenze, il flash-mob di Oxfam: migranti e fiorentini insieme per riaccendere l’attenzione sulla condizione dei rifugiati nel mondo. Mani e colori su tela per creare un ponte di solidarietà fra Firenze, la Siria e la Giordania alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato.

L’iniziativa verrà presentata al grande concerto promosso dall’UNHCR sabato 20 giugno alla Visarno Arena.


Migranti, fiorentini e associazioni umanitarie insieme per riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla drammatica condizione dei rifugiati nel Mondo. Un flash-mob per creare un ponte di solidarietà fra Firenze, la Siria e la Giordania alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato di sabato 20 giugno.  E’ l’iniziativa promossa da Oxfam Italia ieri sera all’OFF Bar della Fortezza da Basso di Firenze, in collaborazione il consorzio Coeso. Tante mani e colori su tela per sottolineare come, con il contributo di tutti noi, si possa davvero aiutare e sostenere quanti sono stati costretti ad abbandonare il proprio Paese per sfuggire alla follia della guerra. Gli attivisti di Oxfam, assieme a tanti fiorentini e ai migranti, accolti in Toscana e a Firenze dall’associazione umanitaria e da Coeso, hanno srotolato un telo bianco su cui poi hanno impresso le orme delle proprie mani dipinte di vari colori.


Un’iniziativa svolta in parallelo con tante altre simili lanciate sempre con l’hashtag #StandingTogether, che sono state  realizzate  in Giordania,  da Oxfam, UNHCR e altre agenzie umanitarie tra Amman,  Zaatari e i campi profughi che accolgono parte dei quasi 4 milioni di profughi costretti ad abbandonare la Siria.Tanti teli vuoti, riempiti dalle impronte di tanti, che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza verso chi oggi nel mondo è in fuga da guerra e atrocità.


E’ necessario che tutti siano consapevoli della drammatica condizione in cui versano oggi oltre 59 milioni di rifugiati e sfollati nel Mondo. – afferma Alessandro Bechini, Direttore dei Programmi in Italia di OxfamCome Oxfam stiamo attualmente accogliendo in Toscana oltre 100 persone in fuga da alcune delle aree più povere del pianeta, spesso sconvolte dalla guerra. Ringraziamo l’UNHCR per il sostegno dato a questa iniziativa che speriamo possa riaccendere l’attenzione su un tema che non può essere dimenticato”


La tela realizzata ieri sera a Firenze verrà inoltre presentata dal palco del grande concerto promosso  dall’UNHCR questo sabato 20 giugno alla Visarno Arena di Firenze. Una serata di musica e solidarietà durante cui anche il pubblico presente potrà lasciare la propria impronta per testimoniare la propria solidarietà verso chi è stato costretto a lasciarsi tutto alle spalle.


Abbiamo raccolto l’invito di Oxfam a partecipare al flash mob e a ospitare la tela al concerto del 20 giugno – afferma Carlotta Sami, Portavoce per il Sud Europa dell’Agenzia ONU per i Rifugiati A –  perché è necessario unire le forze sia per far sapere cosa stia ancora succedendo in Siria e ai confini con Turchia, Giordania e Libano, sia per chiedere con decisione che tutti facciano la loro parte per accogliere chi sta fuggendo da guerre e violazioni dei diritti umani ed è alla ricerca di un posto sicuro da chiamare casa.”