Vittoria per Berta Cáceres!

A più di un anno dall'assassinio di Berta Cáceres due principali finanziatori si ritirano dal progetto Agua Zarca

Due principali finanziatori si ritirano dal progetto Agua Zarca in Honduras

FMO e FinnFund, due dei principali finanziatori del progetto idroelettrico Agua Zarca in Honduras, hanno annunciato il loro ritiro.

L’annuncio arriva a più di un anno dall’assassinio di Berta Cáceres, vincitrice del premio Goldman per l’Ambiente, che aveva lottato per i diritti delle popolazioni indigene tutelando le risorse naturali da cui dipendono, opponendosi quindi alla costruzione della diga che mette in pericolo la comunità indigena Lenca.

Insieme ad altre organizzazioni, avevamo fatto pressione perché il progetto venisse abbandonato e chiesto giustizia per Berta: questo è dunque un passo importante e molto atteso verso il perseguimento della giustizia.

Restano comunque altre, importanti aziende legate al progetto, alle quali chiediamo, e non smetteremo di farlo, di seguire l’esempio di FMO e FinnFund e anteporre gli interessi delle persone e dell’ambiente a quello dei profitti.

Chiediamo inoltre di assicurare i mandanti del delitto alla giustizia, perché vi siano le condizioni per un dialogo serio ed equo tra le parti in causa.

Chiedi con noi giustizia per Berta

Gli investitori annunciano un passo in avanti verso la conclusione del progetto Agua Zarca

Nonostante la mobilitazione internazionale dopo l’omicidio di Berta, resta però in campo il principale investitore

Oxfam condanna l’assassinio di Berta Cáceres in Honduras

Oxfam condanna l’assassinio in Honduras di Berta Cáceres, Premio Goldman 2015 per la sua lotta in difesa del territorio

Chiediamo giustizia per Berta Cáceres

Chiediamo giustizia per Berta Cáceres

Condanniamo l’assassinio della leader indigena Lenca, Berta CáceresGrazie alle oltre 57.000 firme raccolte in 3 mesi con la petizione “Unisciti alla lotta di Berta siamo riusciti a raggiungere risultati molto importanti. L’FMO (la Banca per lo sviluppo olandese) e il fondo di cooperazione Finnfund (Finlandia) hanno annunciato che stanno cercando di uscire dal progetto della costruzione della diga che mette in pericolo la comunità indigena Lenca.

Non sono ancora arrivate notizie dal maggiore investitore, la Banca Centrale Americana per l’Integrazione Economica (BCIE), ma i suoi fondi sono stati al momento sospesi, così come il coinvolgimento dell’associazione Voith Hydro (Siemens). Il governo olandese ha risposto alle nostre richieste impegnandosi a portare alcune istanze all’FMO, che ha condotto una missione in Honduras e incontrato alcuni dei soggetti interessati. Siamo in attesa di avere i risultati del report elaborato che speriamo faccia emergere le problematiche esistenti e cosa potrebbe fare l’FMO in futuro.

La lotta di Berta però continua, infatti oggi il Consiglio delle organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras (COPINH) lancia un’azione globale: in tutto il mondo (San José, Berlino, Buenos Aires, Londra, Tegucigalpa, Los Angeles, Città del Messico, Barcellona e New York) si organizzano marce che termineranno di fronte alle Ambasciate dell’Honduras dei vari Paesi per chiedere la creazione immediata di un gruppo di ricerca indipendente condotto dalla Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani che indaghi approfonditamente sull’assassinio di Berta e garantisca la punizione di tutti i responsabili, e il ritiro immediato e definitivo della concessione rilasciata alla società DESA, il costruttore del progetto idroelettrico “Agua Zarca”.

Unisciti alla lotta di Berta,

FIRMA la petizione per chiedere a tutti gli investitori internazionale di ritirarsi.

Gli investitori annunciano un passo in avanti verso la conclusione del progetto Agua Zarca

Qual è la posizione di FMO e Finfund

L’olandese Development Finance Company (FMO) e la finlandese Finnfund, due delle banche di sviluppo che sostengono il progetto idroelettrico Agua Zarca in Honduras, hanno annunciato ieri che avrebbero cercato una via d’uscita riguardo al loro coinvolgimento nel progetto.

Abbiamo tutti il diritto di determinare ciò che accade sulle nostre terre

Berta Cáceres

Berta Cáceres

In risposta, George Redman, direttore di Oxfam in Honduras, ha dichiarato: “Gli annunci di ieri rappresentano importanti passi in avanti verso la conclusione di un progetto corrotto come quello di Agua Zarca. È inconcepibile che ci sia voluto l’omicidio della vincitrice del premio Goldman per l’Ambiente Berta Cáceres per farci arrivare a questo punto. Questo progetto rimane molto controverso ed è stato gestito male fin dall’inizio. Colpi sono stati sparati verso alcuni manifestanti, altri sono stati picchiati e minacciati. Questo progetto minaccia l’accesso della comunità indigena Lenca al fiume Gualcarque, un luogo a loro sacro e un’importante risorsa di cibo e acqua, e la comunità non ha mai acconsentito a che venisse effettuato“.

Nonostante la mobilitazione internazionale dopo l’omicidio di Berta, il più grande investitore nel progetto Agua Zarca rimane impassibile. Esortiamo la BCIE, la Central American Development Bank, a seguire FMO e Finnfund e iniziare a ritirarsi completamente dal progetto. Questo progetto ha scatenato l’omicidio, la violenza e l’ingiustizia e BCIE non dovrebbe prendervi parte alcuna.

Abbiamo tutti il diritto di determinare ciò che accade sulle nostre terre. Gli annunci di FMO e Finnfund sottolineano nuovamente  la vitale necessità per tutte le banche di sviluppo di avere il consenso libero, preventivo e informato delle comunità locali coinvolte dai loro progetti prima che una sola pala colpisca il suolo.

Mentre ci congratuliamo con le autorità honduregne per aver agito e arrestato alcuni sospetti per l’omicidio di Berta, d’altra parte non possiamo considerare questa come la fine del caso. Tutti coloro che per qualche ragione sono implicati nella sua morte, da chi la ha ordinata, a chi le ha sparato, devono affrontare un processo.

Continuiamo a chiedere un’indagine approfondita e indipendente, sotto la supervisione di osservatori internazionali. In caso contrario, non possiamo essere sicuri che sarà veramente fatta giustizia.

Basta violenza, fermiamo il progetto della diga di Agua Zarca.

Unisciti alla lotta di Berta,

FIRMA la petizione per chiedere a tutti gli investitori internazionale di ritirarsi.

Oxfam condanna l’assassinio di Berta Cáceres in Honduras

Condanniamo l’assassinio di Berta Cáceres in Honduras

Insieme alle reti e alle organizzazioni che sostengono la difesa dei diritti umani in Honduras, condanniamo l’assassinio della leader indigena Lenca, Berta Cáceres, coordinatrice del Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari e Indigene dell’Honduras -COPINH- avvenuto all’alba del 3 marzo nella sua residenza di La Esperanza, Intibucá, Honduras.

Chi era Berta Cáceres

Berta Cáceres

Berta Cáceres ha vissuto difendendo i diritti territoriali e culturali delle popolazioni indigene, Garifuna e contadine. Era riconosciuta a livello nazionale e internazionale come un difenditrice dei Diritti Umani, in particolare dei diritti delle donne e delle popolazioni indigene. Ha ricevuto il Premio Goldman nel 2015 per la sua lotta in difesa del territorio, delle risorse naturali e della Madre Terra. Berta, con la sua visione integrale dell’umanità che caratterizza la cosmovisione indigena, si è sempre mostrata solidale con le cause di altri popoli.

Negli ultimi anni, Berta è stata vittima di molestie, persecuzioni, intimidazioni, stigmatizzazione e criminalizzazione da parte di attori sia  statali che non statali, a causa della sua attività in difesa dei diritti umani, in un contesto in cui le comunità indigene si oppongono allo sfruttamento idroelettrico e minerario imposto nei loro territori senza il loro consenso libero, preventivo e informato.

Ha lottato, in particolare per il recupero delle terre del popolo Lenca a Rio Blanco, Intibucá, contro la costruzione della diga idroelettrica Agua Zarca da parte della impresa Ficohsa, su territorio Lenca, sostenuta da un progetto appoggiato da fondi internazionali, compresi finanziamenti dai Paesi Bassi, Finlandia e Germania.

La posizione di Oxfam sull’omicidio di Berta

Di fronte a questo grave crimine che commuove il mondo intero:

  • Siamo solidali con la sua famiglia, con il popolo Lenca e con i membri del COPINH, e con tutte le organizzazioni sociali in Honduras che oggi la piangono.
  • Condanniamo l’assassinio di Berta ed esortiamo le autorità honduregne a impiegare tutte le risorse necessarie per indagare, perseguire, punire i responsabili e prendere le opportune misure correttive, tra cui il riconoscimento pubblico alla memoria di Berta.
  • Chiediamo alle istituzioni dell’Honduras di adempiere al proprio dovere di garantire la protezione di tutte le persone che difendono i diritti umani nel paese e la corretta applicazione della Legge sulla Protezione dei Difensori dei Diritti Umani, Giornalisti, Comunicatori Sociali e Operatori di Giustizia, in vigore in Honduras, in modo che incidenti come questo non si ripetano mai più.
  • Esortiamo la comunità internazionale a condannare questo omicidio e a prendere tutte le misure necessarie per garantire che lo Stato honduregno adempia ai propri obblighi rispetto ai diritti umani. E la esortiamo a adottare le misure di due diligence per garantire che il sostegno finanziario bilaterale o multilaterale verso l’Honduras contribuisca al pieno rispetto dei Diritti Umani e non contribuisca in alcuna maniera alla loro violazione.

Nella nostra cosmovisione, siamo esseri scaturiti della terra, dall’acqua e dal mais, dei fiumi noi del Popolo Lempa siamo custodi ancestrali, custoditi anche dagli spiriti delle bambine, che ci hanno insegnato che dare la vita in vari modi per la difesa dei fiumi, è dare la vita per il bene dell’umanità e del pianeta.
Discorso tenuto durante la consegna del Premio Goldman/2015, Berta Cáceres.