Progetto WEMIN

Accanto alle donne migranti e rifugiate in Europa

Accanto alle donne migranti e rifugiate in EuropaWEMIN è un progetto di 2 anni che mira a sviluppare e realizzare un modello innovativo di integrazione per donne migranti e rifugiate di tutte le età nelle comunità coinvolte.

Consentirà alle donne migranti e rifugiate di migliorare la propria posizione e di avere un ruolo attivo nelle loro comunità, diventando a propria volta dei moltiplicatori di competenze sociali all’interno delle loro famiglie e dei contesti locali.

Promuovendo una stretta interazione tra le donne della società ospitante e le comunità migranti, verranno affrontati gli stereotipi che entrambe le parti hanno, sfidando le narrative esistenti sulla migrazione e rafforzando le capacità di interazione, comunicazione e inclusione delle comunità coinvolte.

Le attività di formazione

Le attività di formazione sono strutturate per garantire la partecipazione delle donne migranti e rifugiate al fine di migliorare le loro competenze di comunicazione e la loro sicurezza di movimento e interazione nella società ospitante.

È risultato importante come la formazione debba essere connessa alla vita quotidiana delle donne, in modo che possano immediatamente vedere il valore delle abilità e delle competenze appena apprese. Non è importante lavorare solo sui contenuti, anche contesto personale e la famiglia svolgono un ruolo importante nel percorso di apprendimento.

Verranno implementate le seguenti attività in otto Paesi Europei (Irlanda, Svezia, Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Italia e Grecia):

  • Identificare buone pratiche di integrazione rivolte a donne migranti e rifugiate: ricerca integrata e raccomandazioni/linee guida per politiche di inclusione sociale
  • Realizzare corsi di lingua per principianti e di livello intermedio rivolti allo stesso target
  • Orientamento ai servizi e tutoring
  • Laboratori di attività manuali e di socializzazione che coinvolgano non solo donne migranti e rifugiate, ma anche le comunità locali.

Le attività in Toscana

Accanto alle donne migranti e rifugiate in EuropaSaranno coinvolte donne migranti, rifugiate, ma anche italiane, che vivono in Toscana (nelle città di Arezzo, San Casciano ed Empoli) per le seguenti attività che si svolgeranno da ottobre 2018 a novembre 2019:

  • Corso di lingua e cultura Italiana per donne migranti e rifugiate – Da ottobre 2018 a settembre 2019
  • Formazione per l’orientamento ai servizi e il rafforzamento delle competenze di donne migranti e rifugiate – Da gennaio a ottobre 2019
  • Sessioni di mentoring per piccoli gruppi di donne migranti e rifugiate – Da gennaio a ottobre 2019
  • Laboratori pratici e di socializzazione aperti a donne migranti e rifugiati e donne della comunità locale – Da aprile a novembre 2019

La partecipazione a tutte le attività di WEMIN è gratuita.

I partner di Wemin

I partner sono istituti di ricerca e università, istituti di formazione e organizzazioni della società civile presenti in Grecia, Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Germania e Svezia.

  • Hellenic Open University, Grecia – Capofila
  • ALDA – European Association for Local Democracy, Francia
  • Folkuniversitetet Stiftelsen Vid Lunds Universitet, Svezia
  • Ifa Akademie, Germania
  • Oxfam Italia Intercultura, Italia
  • Associação Renovar a Mouraria, Portogallo
  • Southside Partnership DLR, Irlanda
  • Colectic, Spagna
  • Olympic Training and Consulting Ltd, Grecia

Il progetto WEMIN (Migrant Women Empowerment and Integration) è finanziato dall’Unione Europea con il sostegno della Commissione attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF) ai sensi dell’accordo n. 776211.

Ulteriori informazioni su WEMIN sono disponibili sul sito web del progetto: www.wemin-project.eu/it

La Guida delle buone pratiche

La guida delle buone pratiche è un vademecum per operatori del settore e per decisori politici al fine di orientare buone prassi e azioni sociali per l’inclusione sociale, economica e politica delle donne migranti e rifugiate in Europa. Clicca sul bottone per scaricarla:

Per visionare la versione sintetica, clicca qui

 

 

Accanto alle donne migranti e rifugiate in Europa

Il percorso di accoglienza in Toscana

Il percorso di accoglienza in Toscana

Oxfam si occupa dei richiedenti asilo dal momento della loro assegnazione fino all’ottenimento o meno dei documenti necessari per soggiornare legalmente nel nostro paese o fino a che abbiano acquisito gli strumenti necessari per vivere autonomamente e integrarsi sul territorio. Ogni richiedente asilo è considerato nell’ottica di un futuro cittadino.

Obiettivo dell’asylum support è far sì che il richiedente asilo/rifugiato abbia gli strumenti per essere capace di muoversi e relazionarsi in autonomia e indipendenza nel territorio che lo accoglie, nel pieno rispetto delle regole di convivenza civile e delle leggi del nostro paese.

Garantire piena indipendenza e autonomia significa piena conoscenza della lingua, degli usi e dei costumi del paese ospitante, delle leggi e della civile convivenza, capacità di trovare un’occupazione e garantirsi un reddito dignitoso per mantenere se stessi e provvedere al proprio futuro e alla propria realizzazione.

Il modello di accoglienza diffusa di Oxfam e i servizi offerti al richiedente asilo

Oxfam segue il modello di accoglienza della Regione Toscana (accoglienza diffusa) nel quale si riconosce. La finalità è la piena autonomia del soggetto, volta a favorire l’integrazione.

A oggi in Toscana vi sono 239 richiedenti asilo accolti da Oxfam nelle province di Arezzo, Firenze, Livorno e Siena, ma si pensa di raggiungerne 300.

Oxfam segue il modello di accoglienza della Regione Toscana (accoglienza diffusa) nel quale si riconosce. La finalità è la piena autonomia del soggetto, volta a favorire l’integrazione. A oggi in Toscana vi sono 239 richiedenti asilo accolti da Oxfam nelle province di Arezzo, Firenze, Livorno e Siena e si pensa di raggiungerne 300. Nella provincia di Livorno è attivo anche un progetto di accoglienza per minori non accompagnati.

Oxfam offre ai richiedenti asilo i seguenti servizi:

  • Assistenza legale
  • Abitazione
  • Apprendimento della lingua italiana
  • Spostamenti
  • Sport e attività ludiche
  • Categorie vulnerabili
  • Assistenza sociosanitaria
  • Vitto e beni di prima necessità
  • Mediazione linguistico culturale
  • Formazione professionale, avviamento al lavoro e volontariato
  • Monitoraggio, ricerca e valutazione