Le sfide poste dalla crescente disuguaglianza e il ruolo dell’Italia

Roma, 10 Novembre 2016, ore 10.00, Sala Aldo Moro – Camera dei Deputati

La disuguaglianza estrema rende più difficile l’uscita dalla povertà di milioni di persone nel mondo, ostacolando lo sviluppo economico e rallentando la mobilità sociale. La povertà e la disuguaglianza non sono né inevitabili né casuali: sono piuttosto la conseguenza di precise scelte politiche. Una battuta d’arresto alla crisi della disuguaglianza può e deve essere impressa

Dalla presentazione dei risultati di un sondaggio che abbiamo commissionato a Demopolis sulla percezione della disuguaglianza tra gli italiani e sul consenso pubblico a misure di giustizia fiscale, l’evento vuole essere occasione per un confronto con i decisori politici sull’azione politica necessaria per invertire la rotta alla luce dell’impegno preso da tutti i leader del mondo sulla riduzione delle disuguaglianze nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

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The Price We Pay

The Price We Pay

Un’inchiesta incalzante sulla dimensione dell’elusione fiscale delle grandi corporation
CINEMA AL MAXXI – 17 febbraio, ore 21,00 –  via Guido Reni 4/a, Roma –  ingresso gratuito

L’evento è promosso nell’ambito della campagna Sfida l’ingiustizia


Ogni anno il trasferimento degli utili da parte delle multinazionali nei paradisi fiscali comporta fino a 240 miliardi di dollari di perdite erariali. A pagarne il prezzo, i governi e i cittadini di tutto il mondo, sia nei paesi poveri che nei paesi industrializzati come l’Italia, privati ogni anno di risorse fondamentali che servirebbero a garantire servizi pubblici essenziali come sanità e istruzione, a sostenere l’occupazione e ad attuare politiche di lotta alla povertà. Dietro tutto questo, sofisticati meccanismi di elusione fiscale, operati per lo più dagli individui più facoltosi del pianeta e dalle grandi corporation. Ma come si è arrivati fin qui? Come funzionano gli ingranaggi elusivi e quali impatti ha l’abuso fiscale sulla vita dei cittadini?
A svelarlo è The Price We Pay (Il prezzo che paghiamo), l’avvincente documentario di Harold Crooks, vincitore ai Vancouver Film Critics Circle Awards del 2015, che sarà presentato nell’ambito della nuova edizione di Cinema al MAXXI, il 17 febbraio alle ore 21 (MAXXI, via Guido Reni 4/a).


Una denuncia accurata e documentata sulla ‘ricchezza nascosta delle nazioni’, tenuta fuori dalla portata di governi e cittadini, attraverso le voci di giornalisti investigativi, accademici, attivisti e insider. La proiezione, che si inserisce nelle attività della campagna Sfida l’ingiustizia promossa da Oxfam Italia, sarà introdotta da Vittorio Malagutti, giornalista dell’Espresso, Maite Carpio, regista e componente del cda di Oxfam Italia, Misha Maslennikov, policy advisor di Oxfam Italia.


La  portata dell’elusione fiscale internazionale che priva i Governi di risorse essenziali per la lotta alla povertà è un tema che riguarda tutti noi, anche in Italia – dice Elisa Bacciotti, direttrice delle Campagne di Oxfam ItaliaBasti pensare che mentre nel mondo ancora 896 milioni di persone sono intrappolate nel cerchio della povertà estrema e 57 milioni di bambini non hanno accesso all’istruzione, anche nel nostro paese oggi 7 milioni di persone versano in uno stato di grave deprivazione materiale. Eppure gli Stati potrebbero fare molto per cambiare le cose: contrastare gli abusi fiscali delle multinazionali è cruciale per recuperare risorse da investire in servizi sanitari ed educativi pubblici a favore delle fasce più vulnerabili della società
Agire sul fronte dell’elusione fiscale è un atto dovuto nei confronti dei cittadini che pagano le tasse, ma anche nei confronti delle piccole e medie imprese che subiscono un forte svantaggio competitivo rispetto alle grandi multinazionali – conclude BacciottiE’ tempo di riformare radicalmente il sistema fiscale globale: l’Italia e l’Unione europea hanno l’opportunità di guidare questo cambiamento”.

Oxfam partecipa alla Marcia per il Clima il 28 giugno a Roma

Vi aspettiamo a Roma il 28 giugno

Domenica prossima, 28 giugno, Oxfam parteciperà a Roma alla marcia per il clima, promossa da FOCSIV, la Federazione degli Organismi di Volontariato Internazionale di ispirazione cristiana, e alla quale aderiscono numerose organizzazioni della società civile e movimenti religiosi di diverse fedi, accumunati dall’interesse per il rispetto dell’ambiente e dall’impegno per l’umanità e i più vulnerabili.


In vista della Conferenza COP 21 sul Clima che si terrà a Parigi il prossimo dicembre, la marcia rappresenta un momento fondamentale per chiedere ai leader politici mondiali di prendere impegni più seri per fermare il cambiamento climatico e per l’adozione di politiche a sostegno delle popolazioni che ne sono maggiormente colpite.


La marcia vuole inoltre sottolineare l’importanza delle parole di Papa Francesco nell’Enciclica Laudato Si’, pubblicata lo scorso 18 giugno, dove sono chiari i richiami alla necessità di salvaguardare l’ambiente dove viviamo, per mettere fine agli effetti dei cambiamenti climatici che causano sempre maggiore povertà.


Da anni Oxfam denuncia le conseguenze che il cambiamento climatico ha sulle popolazioni più povere; eventi metereologici estremi non solo minacciano sempre di più la produzione di cibo, ma hanno effetti drammatici sull’aumento dei prezzi dei beni alimentari. Tutto questo rappresenta un enorme ostacolo per la sfida alla fame nel mondo.


La marcia sarà un evento pacifico e gioioso, con musica e performance artistiche fino all’arrivo Piazza San Pietro, in corrispondenza dell’Angelus di Papa Francesco. L’appuntamento è a Piazza Farnese alle ore 09:00. Per maggiori informazioni visita il sito http://www.unaterraunafamiglia.it/