DISUGUITALIA

È in tema di reddito che in Italia si percepiscono le più forti disuguaglianze.

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Il sondaggio realizzato da Demopolis (Risultati sondaggio) rileva che il 76% degli intervistati è convinto della mancanza di equità nella distribuzione dei redditi. Oltre il 60% individua nella concentrazione dei patrimoni e nelle opportunità di accesso al mondo del lavoro altri due ambiti in cui le disuguaglianze in Italia si manifestano con maggiore risalto.

Il 61% ritiene che le disuguaglianze siano aumentate negli ultimi 5 anni. Il 67% considera l’accesso ai servizi pubblici di base, come istruzione e sanità, garantito solo in parte e con livelli di qualità differenti. Per l’82% quello in vigore è un sistema fiscale iniquo.

Accanto alle relazioni clientelari e alle politiche economiche, il 65% ritiene inoltre che ad amplificare la disuguaglianza siano evasione ed elusione fiscale: per ben 8 intervistati su 10 gli abusi fiscali sottraggono al bilancio dello Stato risorse fondamentali per l’erogazione dei servizi pubblici.

Scheda Pillole di giustizia fiscale 

I risultati dell’indagine sono stati illustrati oggi alla Camera dei Deputati in occasione dell’evento Le sfide poste dalla crescente disuguaglianza e il ruolo dell’Italia, al quale sono intervenuti per il Governo i Sottosegretari Pier Paolo Baretta e Sandro Gozi, l’Ambasciatore Pietro Sebastiani, e parlamentari di diversi schieramenti come Lia Quartapelle, Paolo Beni, Sergio Cofferati, Maria Edera Spadoni, Giulio Marcon, Giovanni Paglia, Alessio Mattia Villarosa.

 Il sondaggio si è spinto a indagare tra gli intervistati quale sia il grado di consenso verso alcune misure di giustizia fiscale. Rispetto alle pratiche elusive di multinazionali o di soggetti con grandi patrimoni personali che sfruttano, seppur in modo lecito, una tassazione bassa o nulla nei paradisi fiscali, l’85% dei cittadini richiede nette misure di contrasto, consapevoli del fatto che chi elude, sottrae ingenti risorse allo Stato e alla collettività.

Flash Mob – Basta Paradisi Fiscali

Altrettanto elevate le percentuali di consenso a una maggiore trasparenza fiscale. L’86% è a favore di misure che permettano la piena trasparenza dei beneficiari effettivi di società, fondazioni e trust; il 76% supporta la richiesta di trasparenza nei bilanci delle imprese multinazionali, rendendo pubbliche le informazioni sulle loro attività economiche, sui profitti realizzati e sulle tasse pagate in ciascun Paese dove un gruppo multinazionale opera.

demopolis-2“Oggi 62 paperoni possiedono la stessa ricchezza della metà più povera del mondo, vale a dire 3,6 miliardi di persone. In Italia, l’1% più ricco è in possesso del 23,4% della ricchezza nazionale netta. Si tratta di una disuguaglianza preoccupante e insana, sia da un punto di vista economico, che da uno animato da considerazioni più etiche. Dall’indagine realizzata con Demopolis, emerge la netta percezione della disuguaglianza e delle dispari opportunità. La classe politica non può più permettersi di ritardare l’adozione di rimedi ambiziosi in materia di giustizia fiscale, contrastando gli abusi fiscali in Italia e a livello internazionale che alimentano la grande disuguaglianza dei nostri tempi – dichiara Roberto Barbieri, direttore generale.

“Il momento politico, soprattutto in Europa, è particolarmente favorevole per estendere l’obbligo di rendicontazione pubblica paese per paese a tutte le multinazionali che operano nell’UE e arrivare a definire una blacklist europea di paradisi fiscali, sulla cui base adottare efficaci misure difensive e sanzionatorie verso quelle giurisdizioni e corporation che non rispettano gli standard europei di corretta governance fiscale. Vanno inoltre fatti passi avanti per l’introduzione di un efficace modello di tassazione unitaria in UE per le grandi corporation” ha concluso Barbieri.

“La crisi – spiega Pietro Vento, direttore dell’Istituto Demopolis – sembra aver determinato, nell’opinione pubblica italiana, una maggiore consapevolezza sull’importanza delle scelte in materia economica e fiscale. Per l’80% è oggi prioritaria e urgente l’attuazione di politiche volte a ridurre le crescenti disuguaglianze sociali ed economiche nel nostro Paese”.

L’evento di oggi in Parlamento ha rappresentato anche l’occasione per consegnare ai rappresentanti del Governo presenti le oltre 342.000 firme raccolte con la petizione Basta con i paradisi fiscali.

Collage consegna firme "Basta con i paradisi fiscali" - evento alla Camera dei Depitati, 10 novembre 2016

Nota informativa e metodologica

Il sondaggio è stato condotto nel mese di ottobre 2016 dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per Oxfam Italia su un campione di 3.000 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per genere, fascia d’età e area geografica di residenza. Coordinamento dell’indagine demoscopica a cura di Pietro Vento e di Maria Sabrina Titone, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Marco E. Tabacchi. Per informazioni: info@demopolis.it. Metodologia completa ed approfondimenti su: www.demopolis.it

Flash-mob Basta con i paradisi fiscali

A Firenze l’evento nazionale dei volontari dedicato a Jo Cox

Sabato 5 novembre dalle 9.00 alla Biblioteca delle Oblate (in via dell’Oriuolo 24) 

tanti volontari e volontari-1attivisti da tutta Italia, per una giornata di partecipazione sui temi della lotta alla disuguaglianza e della giustizia fiscale, dedicata a Jo Cox, parlamentare inglese e nostra attivista uccisa lo scorso giugno.

Un’intera giornata con i nostri volontari aperta al pubblico per conoscere le campagne e i progetti che l’organizzazione realizza nel mondo contro l’ingiustizia della povertà e della disuguaglianza che ancora oggi fa sì che l’1% del pianeta sia più ricco del restante 99%.

Alle 12.30 vi aspettiamo al Flash-mob con i nostri volontari nello spazio antistante la Biblioteca delle Oblate.

Per partecipare alla giornata

Elusione fiscale e ricorso ai paradisi fiscali saranno al centro degli incontri per ricordare quanto siano i paesi più poveri a esserne colpiti con una perdita in termini di gettito nelle casse dei governi pari a oltre 100 miliardi di dollari all’anno. Un contesto che ci ha portato a lanciare la petizione “Basta con i paradisi fiscali”, che in poco tempo ha raggiunto le 340 mila firme.

Da Firenze una riflessione su un fenomeno che riguarda tutti

volontari-oxfam-7Attraverso gli interventi di economisti, esperti e giornalisti, la giornata di sabato offrirà quindi a tutti i partecipanti un’occasione di riflessione sulla disuguaglianza e su ciò che la accresce, un tema che riguarda tutti. Anche in un contesto come quello italiano, dove l’1% più ricco oggi detiene il 23,4% della ricchezza nazionale netta, una quota che in valori assoluti è pari a 39 volte la ricchezza del 20% più povero dei nostri connazionali.

Dopo il benvenuto ai partecipanti, la giornata avrà infatti inizio alle 10.00 con l’intervento del direttore generale di Oxfam Italia Roberto Barbieri, che racconterà il lavoro e l’impegno di Oxfam nella lotta alla disuguaglianza e alla povertà in Italia e nel mondo.  Mattinata di lavoro in gruppi, invece, che permetterà ai tanti volontari di conoscere più da vicino le attività di Oxfam. Alle 12.30 saranno quindi protagonisti di un originale flash mob proprio sui temi della disuguaglianza e della giustizia fiscale nello spazio antistante la Biblioteca delle Oblate.

La giornata riprenderà poi dalle 14,30 con l’intervento della direttrice delle nostre campagne, Elisa Bacciotti, che riporterà al centro della riflessione l’esperienza di Jo Cox, parlamentare ed ex attivista di Oxfam, uccisa lo scorso giugno.  A seguire dalle 15.30, in programma la tavola rotonda moderata dal Presidente dell’Associazione Stampa Romana, Massimo Rocca, dal titolo Attivarsi per una nuova economia: promuovere la giustizia fiscale per contrastare la disuguaglianza”, durante cui si alterneranno gli interventi di Max Lawson, Head of Inequality Policy di Oxfam International; di Roberto Barbieri, Direttore Generale di Oxfam Italia; di Chinedu Emmanuel Bassey, Tax Justice Officer del Civil Society Legislative Advocacy Center e di Leonardo Becchetti, professore ordinario di Economia Politica dell’Università Tor Vergata.

“Se non riusciamo a porre un freno alla crescita della disuguaglianza sarà impossibile sconfiggere la povertà. –  

volontari-2 afferma il nostro responsabile dell’ufficio attivisti, Lorenzo Ridi Abbiamo un grande e ambizioso obiettivo: contribuire all’azzeramento della povertà estrema entro il 2030. Una sfida che non potremmo raccogliere senza la passione e la partecipazione dei nostri attivisti, che negli ultimi anni sono sempre di più a Firenze e in tutta Italia. Dedicare una giornata all’impegno che mostrano ogni giorno nel sostenere i nostri progetti e il nostro lavoro in Italia e nel mondo è il nostro modo per ringraziarli per il loro indispensabile contributo”. 

Ufficio stampa Oxfam Italia

David Mattesini: +39 349 4417723; david.mattesini@oxfam.it

Valentina Barresi: +39 346 2308590; valentina.barresi@oxfam.it