FEEDING THE BRAIN: challenging models through sport

Womens Week a Expo

Un incontro alle Women’s Weeks di Expo2015 per discutere lo stereotipo femminile nel mondo dello sport. Conduce Sabrina Gandolfi.


Insieme a Marta Dassù e Maurizia Iachino intervengono Jo Ann Buysse, Maurizia Cacciatori, Stefania Demetz, Melania Gabbiadini, Gertrude Pfister, Barbara Ricci.


Contributo speciale di Francesca Schiavone, testimonial di Oxfam

2 luglio 2015 ore 19.00 – Auditorium Cascina Triulza


Prima dell’incontro esibizione delle campionesse del Verona Calcio, Campione d’Italia


In collaborazione con We-Women for Expo e nell’ambito delle Women’s Weeks, Oxfam presenta una riflessione sulla costruzione dello stereotipo femminile attraverso analisi e testimonianze dei protagonisti del mondo dello sport. Nel settore sportivo, le diversità di genere sono così acute da confinare spesso con la discriminazione, la marginalizzazione delle donne in alcune discipline sportive e la riproduzione continua di cliché. In alcuni contesti, inoltre, questa differenza può essere drammatizzata fino al punto di non consentire, non solo la pratica dello sport, ma anche la fruizione: come ad esempio nel caso di Ghoncheh Ghavami, la giovane irano-britannica, arrestata e ufficialmente condannata per aver assistito a una partita di pallavolo Iran – Italia, tenutasi a Teheran il 20 giugno 2014.  Gli esempi potrebbero essere molteplici ed è per questo che Oxfam e altre organizzazioni della società civile lavorano utilizzando le discipline sportive non solo come strumento di aggregazione e inclusione sociale, ma anche per combattere gli stereotipi e la costruzione dell’immaginario dell’altro, specie del “femminile”.


In Afghanistan, ad esempio, Oxfam ha sostenuto la squadra di boxe femminile in collaborazione con l’associazione locale Cooperation for Peace and Unity. Attraverso il lavoro della squadra di boxe e la determinazione del loro allenatore (uomo), una ventina di ragazze tra i 12 e 22 anni hanno avuto l’opportunità di uscire di casa, viaggiare verso le Olimpiadi e conquistare una propria dignità. Pur correndo rischi e affrontando le minacce del regime, lo sport ha rinforzato in loro, e nelle loro famiglie, la volontà di riscatto e il desiderio di lottare non solo per difendersi, ma anche per costruire un futuro diverso, migliore.
L’evento si pone l’obiettivo di portare l’attenzione su discipline o in ambiti sportivi dove le donne stanno sempre più emergendo a vari livelli e con differenti specializzazioni. L’iniziativa è realizzata con il supporto di Sportwide.


PROGRAMMA


Saluti di
Marta Dassù, Presidente esecutivo di WE – Women for Expo
Maurizia Iachino, Presidente di Oxfam Italia


Intervengono
Jo Ann Buysse, Università del Minnesota e Gertrud Pfister, Università di Copenhagen


Insieme a
Maurizia Cacciatori, ex pallavolista italiana, opinionista Sky Sport, e Ambassador di Expo Milano 2015
Stefania Demetz, Direttrice generale coppa del mondo di sci della Val Gardena
Melania Gabbiadini, Verona Calcio e capitana della nazionale azzurra
Barbara Ricci, Ceo SportWide Group


Modera
Sabrina Gandolfi, giornalista Rai Sport, membro commissione pari opportunità UsigRai


Contributo speciale di Francesca Schiavone, tennista, testimonial di Oxfam.


Inoltre sarà portata la testimonianza, attraverso la visione di una serie di fotografie, di un progetto che Oxfam GB ha sviluppato in Afghanistan: The Boxing Girls.


Prima dell’evento verrà proposto un evento di entertainment durante il quale tre calciatrici del Verona Calcio femminile (Campione d’Italia 2014/2015), coordinate dalla loro vice allenatrice, coinvolgeranno il pubblico di Expo 2015 con una esibizione.
(Claudia Squizzato – campionessa Italiana con il Verona Calcio e nazionale azzurra, Sandy Mändly – campionessa italiana con il Verona Calcio e Nazionale Svizzera, Melania Gabbiadini campionessa italiana con il Verona Calcio e capitana della nazionale azzurra. Calciatrice dell’anno 2012-2013-2014, Fabiana Comin – ex calciatrice, vice allenatore del Verona calcio)

“Feeding the brain” alla Womens Week di Expo: si parla di donne e sport

Womens Week a Expo Milano 2015

FEEDING THE BRAIN

2 luglio 2015 ore 17.30 – Expo Conference Centre


In collaborazione con We-Women for Expo e nell’ambito delle Women’s Weeks in Expo, Oxfam propone una riflessione sulla costruzione dello stereotipo femminile attraverso analisi e testimonianze dei protagonisti del mondo dello sport. Nel settore sportivo, le diversità di genere vengono acutizzate, confinando spesso con la discriminazione, la marginalizzazione delle donne in alcune discipline sportive e la riproduzione continua di cliché.  In alcuni contesti, inoltre, questa differenza può essere drammatizzata fino al punto di non consentire, non solo la pratica dello sport, ma anche la fruizione: come ad esempio il caso di Ghoncheh, arrestata e ufficialmente condannata per aver assistito a una partita di pallavolo Iran – Italia, tenutasi a Teheran il 20 giugno 2014.  Gli esempi potrebbero essere molteplici ed è per questo che Oxfam e altre organizzazioni della società civile lavorano utilizzando le discipline sportive non solo come strumento di aggregazione e inclusione sociale, ma anche per combattere gli stereotipi e la costruzione dell’immaginario dell’altro, specie del “femminile”.


In Afghanistan, ad esempio, Oxfam ha sostenuto la squadra di box femminile in collaborazione con l’associazione locale Cooperation for Peace and Unity. Attraverso il lavoro della squadra di box e la determinazione del loro allenatore (uomo), una ventina di ragazze tra i 12 e 22 anni hanno avuto l’opportunità di uscire di casa, viaggiare verso le Olimpiadi e conquistare una propria dignità. Pur correndo rischi e affrontando le minacce del regime, lo sport ha rinforzato in loro, e nelle loro famiglie, la volontà di riscatto e il desiderio di lottare non solo per difendersi, ma anche per costruire un futuro diverso, migliore.


L’evento si pone l’obiettivo di portare l’attenzione su discipline o in ambiti sportivi dove le donne stanno sempre più emergendo a vari livelli e con differenti specializzazioni. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione/supporto Sportwide.


PROGRAMMA

Saluti:

Marta Dassù (Presidente esecutivo di WE-Women for Expo)

Maurizia Iachino (Presidente Oxfam Italia)
Moderatore: Sabrina Gandolfi (giornalista, conduttrice La Domenica Sportiva)

Prima Parte: Il problema

Jo Ann Buysse, Università del Minnesota, attiva nella parità di genere e nelle attività di inclusione sociale
Gertrude Pfister, Università di Copenaghen (Sport in migrant communities: Transnational spaces and gender relations ha contribuito alla carta dei Diritti delle Donne nello Sport)

Seconda Parte: Le esperienze

Nella seconda parte del convegno, porteranno le loro testimonianze donne inserite ad alto livello in diversi ambiti dello sport.

Maurizia Cacciatori, Pallavolista
Stefania Demetz, CEO – Coppa del Mondo Val Gardena
Barbara Ricci, CEO – Sportwide
Contributo speciale di Francesca Schiavone, tennista, testimonial Oxfam


Sarà portata inoltre la testimonianza, attraverso l’allestimento di una mostra fotografica, del progetto che Oxfam ha sviluppato in Afghanistan: The Boxing Girls. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Sportwide.

– Maggiori informazioni qui

Eventi Oxfam a Expo 2015 il 29 giugno e il 2 luglio

"IO ho visto donne", scrittrici e imprenditrici con Oxfam

IO HO VISTO DONNE…
Si deve partire dalle donne per abbattere le barriere e battere la povertà


Serata – evento alle Women’s Weeks di Expo2015, per l’anteprima assoluta del documentario Affamati di spreco di Maite Carpio per RAI CULTURA, e il racconto dei due numeri speciali dedicati a Oxfam da IO Donna. Conduce Diamante D’Alessio.


Intervengono Silvia Avallone, Camilla Baresani, Maurizia Iachino, Camilla Lunelli, Beatrice Masini, Candida Morvillo, Valeria Parrella, Pulsatilla

29 giugno 2015 ore 19.00 – Auditorium Cascina Triulza


Un incontro speciale con scrittrici, giornaliste, film maker, imprenditrici che hanno intrapreso viaggi in Ecuador, Ciad, Cambogia, Bosnia Erzegovina, Libano, Tanzania, Palestina, Italia per conoscere, raccontare, sostenere le donne che lavorano con Oxfam nei contesti rurali più remoti e spesso più poveri. Ne sono scaturiti racconti, diari di viaggio, un documentario, video-interviste, proposte concrete di progetti di sviluppo. Tutto legato a un unico filo rosso: le donne e il cibo.


Condotta da Diamante D’Alessio, direttore di IO Donna, la serata si aprirà con la visione in anteprima assoluta di Affamati di spreco di Maite Carpio, prodotto da Anthos in collaborazione con Oxfam per RAI Cultura, in onda su RAI STORIA, canale 54 del digitale terrestre, il 4 luglio alle ore 21,30. Un documentario che racconta il più grande paradosso dei nostri tempi: la fame in un mondo di abbondanza che spreca e getta nella spazzatura più di un terzo delle risorse alimentari. Si calcola che ogni famiglia dei paesi ricchi compri circa il 25% in più del cibo che riesce a consumare mentre nei paesi in via di sviluppo, quasi 5 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno per cause legate alla malnutrizione.

Guarda il trailer di “Affamati di spreco


Sei scrittrici, mille voci di donne è stato un numero speciale di IO Donna 2014. Silvia Avallone, Camilla Baresani, Beatrice Masini, Candida Morvillo, Valeria Parrella, Pulsatilla, sei tra le più importanti scrittrici italiane, rievocheranno i viaggi intrapresi l’estate scorsa per dare voce a milioni di donne nel mondo. I reportage d’autore che ne sono scaturiti hanno fatto conoscere alcuni dei programmi di sviluppo di Oxfam, raccontando storie di speranza e solidarietà. Per il 16 agosto di quest’anno, sarà invece in edicola un nuovo speciale di Io Donna, nel quale verrà raccontata l’esperienza di 5 imprenditrici italiane (con 5 progetti di sviluppo): Alessandra Argiolas (Argiolas Formaggi), Camilla Lunelli (Cantine Ferrari), Marina Piccinini (Ressolar), Gemma Fiorentino (Avanade) e Chiara Rossetto (Molino-Rossetto). I loro saperi in fatto di filiere del latte e del vino, energie rinnovabili, produzione di farine e piattaforme digitali si metteranno al servizio dei programmi di Oxfam in Palestina, Libano, Ecuador, Albania e Repubblica Dominicana/Haiti. IO Donna, settimanale femminile del Corriere della Sera, pubblicherà i loro diari di viaggio e offrirà al mercato e al pubblico i progetti messi a punto insieme alle donne dei paesi visitati.


“Aver messo insieme tutte queste donne attorno alla tavola apparecchiata da Oxfam in occasione delle Women’s Weeks di Expo2015 è per noi motivo di grande orgoglio – ha detto Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia – Ciascuna ha generosamente regalato un pezzo di sé, del suo tempo e del suo lavoro alle donne con le quali lavoriamo nelle regioni più povere del mondo, quelle con meno diritti. Al centro abbiamo tenuto il tema del cibo e delle donne che quotidianamente e con fatica lo producono, lo vendono o lo portano in tavola, per ricavarne un reddito. In nome e per conto di una convinzione che ci stringe il cuore e dà slancio ai nostri progetti: si deve partire dalle donne per abbattere le barriere e battere la povertà!”.


Modera: Diamante D’Alessio (direttore IO Donna)

Intervengono:
Maite Bulgari (regista)
Silvia Avallone (scrittrice)
Camilla Baresani (scrittrice)
Maurizia Iachino (presidente Oxfam Italia)
Camilla Lunelli (imprenditrice)
Beatrice Masini (scrittrice)
Candida Morvillo (scrittrice)
Valeria Parrella (scrittrice)
Pulsatilla (scrittrice)


FEEDING THE BRAIN

2 luglio 2015 ore 17.30 – Expo Conference Centre


In collaborazione con We-Women for Expo e nell’ambito delle Women’s Weeks in Expo, Oxfam propone una riflessione sulla costruzione dello stereotipo femminile attraverso analisi e testimonianze dei protagonisti del mondo dello sport. Nel settore sportivo, le diversità di genere vengono acutizzate, confinando spesso con la discriminazione, la marginalizzazione delle donne in alcune discipline sportive e la riproduzione continua di cliché.  In alcuni contesti, inoltre, questa differenza può essere drammatizzata fino al punto di non consentire, non solo la pratica dello sport, ma anche la fruizione: come ad esempio il caso di Ghoncheh, arrestata e ufficialmente condannata per aver assistito a una partita di pallavolo Iran – Italia, tenutasi a Teheran il 20 giugno 2014.  Gli esempi potrebbero essere molteplici ed è per questo che Oxfam e altre organizzazioni della società civile lavorano utilizzando le discipline sportive non solo come strumento di aggregazione e inclusione sociale, ma anche per combattere gli stereotipi e la costruzione dell’immaginario dell’altro, specie del “femminile”.


In Afghanistan, ad esempio, Oxfam ha sostenuto la squadra di box femminile in collaborazione con l’associazione locale Cooperation for Peace and Unity. Attraverso il lavoro della squadra di box e la determinazione del loro allenatore (uomo), una ventina di ragazze tra i 12 e 22 anni hanno avuto l’opportunità di uscire di casa, viaggiare verso le Olimpiadi e conquistare una propria dignità. Pur correndo rischi e affrontando le minacce del regime, lo sport ha rinforzato in loro, e nelle loro famiglie, la volontà di riscatto e il desiderio di lottare non solo per difendersi, ma anche per costruire un futuro diverso, migliore.


L’evento si pone l’obiettivo di portare l’attenzione su discipline o in ambiti sportivi dove le donne stanno sempre più emergendo a vari livelli e con differenti specializzazioni. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione/supporto Sportwide.


PROGRAMMA

Saluti:

Marta Dassù (Presidente esecutivo di WE-Women for Expo)

Maurizia Iachino (Presidente Oxfam Italia)
Moderatore: Sabrina Gandolfi (giornalista, conduttrice La Domenica Sportiva)

Prima Parte: Il problema

Jo Ann Buysse, Università del Minnesota, attiva nella parità di genere e nelle attività di inclusione sociale
Gertrude Pfister, Università di Copenaghen (Sport in migrant communities: Transnational spaces and gender relations ha contribuito alla carta dei Diritti delle Donne nello Sport)

Seconda Parte: Le esperienze

Nella seconda parte del convegno, porteranno le loro testimonianze donne inserite ad alto livello in diversi ambiti dello sport.

Maurizia Cacciatori, Pallavolista
Stefania Demetz, CEO – Coppa del Mondo Val Gardena
Barbara Ricci, CEO – Sportwide
Contributo speciale di Francesca Schiavone, tennista, testimonial Oxfam


Sarà portata inoltre la testimonianza, attraverso l’allestimento di una mostra fotografica, del progetto che Oxfam ha sviluppato in Afghanistan: The Boxing Girls. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Sportwide.

– Maggiori informazioni qui