Sfida l’ingiustizia

…perché a ciascuno sia data la stessa possibilità di scegliere e realizzare a pieno il proprio futuro

Per sconfiggere la povertà estrema è necessario rimuovere le cause della disuguaglianza economica tra i Paesi su scala globale e all’interno di ciascun Paese. Anche in Italia. Oggi nel mondo 62 super-ricchi detengono un ammontare di ricchezza equivalente a quella di metà della popolazione, in Africa subsahariana 17 miliardari vivono al fianco di più di 388 milioni di persone in condizioni di estrema povertà, in Europa 123 milioni di cittadini, un quarto della popolazione, sono a rischio di povertà ed esclusione sociale, mentre il top-1% detiene un terzo delle ricchezze del continente.

 

La disuguaglianza estrema rende più difficile l’uscita dalla povertà di milioni di persone nel mondo, ostacolando lo sviluppo economico e rallentando la mobilità sociale. La disuguaglianza corrompe la politica, alimenta la violenza, minando le fondamenta stesse della società in cui viviamo.

 

Povertà e disuguaglianza non sono né inevitabili né casuali: sono piuttosto la conseguenza di precise scelte politiche. Il mondo ha bisogno di un’azione concertata per costruire un sistema economico e politico più equo per ognuno di noi. Le regole che hanno portato all’attuale esplosione della disuguaglianza devono cambiare. Non c’è tempo da perdere! Bisogna agire subito per dare a tutti le stesse opportunità.

Di’ basta ai paradisi fiscali

La crisi della disuguaglianza globale sta raggiungendo valori estremi mai toccati prima. L’1% più ricco della popolazione mondiale possiede più risorse del resto del mondo. Potere e privilegi sono strumenti usati per condizionare il sistema economico e allargare il divario tra chi è ricco e chi non lo è. Una rete globale di paradisi fiscali consente di mantenere questo drammatico status quo: ai più ricchi di occultare 7.600 miliardi di dollari, e alle multinazionali di trasferire profitti e alleggerire il proprio carico fiscale per almeno 100 miliardi di dollari all’anno nei soli paesi più poveri. Risorse fondamentali per porre rimedio alla crisi della disuguaglianza e vincere la sfida contro l’ingiustizia della povertà! Come stanno le cose? E cosa puoi fare tu? Per scoprirlo e fare la tua parte, leggi l’ultimo rapporto di Oxfam Un’economia per l’1% e unisciti a noi per far sentire la tua voce…

 

Per saperne di più

Partire a pari merito

Il rapporto di Oxfam Partire a pari merito (ottobre 2014) riflette sul perché contrastare la disuguaglianza sia cruciale ai fini dello sviluppo globale. Analizza le cause della disuguaglianza e propone concrete aree e misure di intervento. Lasciando spesso la narrazione a chi è “rimasto indietro”.

Grandi disuguaglianze crescono

La ricchezza globale si sta sempre più concentrando nelle mani di una ristretta élite di individui. Nel 2016 l’1% più ricco della popolazione mondiale potrebbe arrivare a possederne oltre la metà. Ma chi fa parte di questo 1%, da dove arrivano le loro fortune e quanto esercitano peso politico hanno? Il rapporto di Oxfam Grandi disuguaglianze crescono (gennaio 2015) contiene risposte documentate a questi interrogativi.

Un’Europa per tutti, non per pochi*

Il rapporto Oxfam Un’Europa per tutti, non per pochi (settembre 2015) riflette sull’evoluzione e le caratteristiche della disuguaglianza nel contesto europeo, proponendo efficaci misure di contrasto da realizzare nella UE: rafforzamento della democrazia nelle istituzioni, potenziamento degli investimenti nei servizi pubblici, sostegno al lavoro e ai salari dignitosi, promozione della giustizia fiscale.

* Insieme al rapporto Un’Europa per tutti, non per pochi, sono disponibili altre due risorse di approfondimento sulla situazione nel vecchio continente e nel nostro Paese:
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Alcune storie

Sfido la fame

La fame è uno dei volti della povertà. È conseguenza di modelli di produzione e consumo diseguali e insostenibili, di una distribuzione delle risorse ingiusta e di relazioni di potere distorte. Paradossalmente, il 98% di chi fa ancora i conti con una cronica mancanza di cibo vive di agricoltura e allevamento nei paesi in via di sviluppo. La maggior parte di questi piccoli produttori e contadini sono donne, costrette a lottare ogni giorno per sfamare la propria famiglia, vittime di discriminazioni sociali e culturali. Sfidare la fame vuol dire investire sulle donne. Con la campagna #sfidolafame vogliamo coinvolgere in prima persona tutti gli italiani nella lotta contro la fame sostenendo le donne, garantendo loro istruzione, risorse, formazione, accesso alla terra e promuovendone i diritti, sempre e ovunque.

 

Unisciti a noi: sfida la fame a fianco delle donne

Firma la petizione: prosegui la lotta di Berta Cáceres

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Alcune storie

Water for Life

In emergenza, l’acqua è la prima cosa che manca: Oxfam interviene immediatamente per garantirla.

Quando si verifica un’emergenza, Oxfam è pronta a intervenire. Terremoti, siccità, alluvioni o conflitti: in settanta anni di esperienza abbiamo imparato di cosa c’è bisogno. Rimaniamo a fianco delle popolazioni colpite perché possano costruirsi una nuova vita anche quando il pericolo è passato e i media non ne parlano più.

Il nostro kit di emergenza
Il kit emergenze di Oxfam è semplice, innovativo ed efficace. Ecco alcuni esempi di cosa può contenere:

4 euro

L’Oxfam bucket è stato nominato nel Millenium Prize per l’innovazione. Può contenere fino a 14 litri d’acqua e il rubinetto permette di prenderla senza rimuovere il coperchio, riducendo il rischio di contaminazioni. I bordi stondati, inoltre, lo rendono facile da pulire. Un Oxfam Bucket costa solo quattro euro. All’interno, può includere asciugamani, tazze e oggetti per la pulizia personale.

0,40 euro

Per far fronte alla mancanza di servizi igienici in un ambiente urbano e sovraffollato utilizziamo le peepoo bags, sacchetti interamente biodegradabili che prevengono la dispersione dei rifiuti organici nell’ambiente, e quindi anche la trasmissione di malattie, fungendo da veri e propri “bagni di emergenza”. Una volta usate, servono da fertilizzante.

0,40 euro

Prevenire la trasmissione di malattie come la diarrea o il colera passa innanzitutto dal lavarsi le mani, e insieme alla distribuzione del sapone vengono impartiti ai bambini corsi per insegnare loro l’importanza di questa semplice pratica igienica.

50 euro

Questa tanica può purificare fino a 5000 litri d’acqua ed è dotata di una pompa manuale e di un sistema di filtraggio che è in grado di rimuovere ogni traccia di virus, batteri o parassiti da acqua sporca e contaminata, come quella di fiumi o laghi, rendendola immediatamente potabile e bevibile.

0,40 euro

Ciascun sacchettino, del peso di 5 grammi, viene distribuito insieme ai kit igienico sanitari, ed è in grado di purificare 20 litri d’acqua. 6000 sacchetti possono garantire acqua potabile a 1000 persone per un mese.

DONA ORA

Alcune storie

Asylum support

Oxfam lavora in Sicilia insieme a partner locali per rafforzarne le capacità e fornire assistenza ai richiedenti asilo.

Garantisce inoltre servizi di prima accoglienza e, insieme alla Diaconia Valdese e all’associazione Borderline Sicilia, ha organizzato una unità mobile che offre assistenza legale, informazione e supporto ai migranti respinti dagli hotspot, per questo esclusi dal sistema di accoglienza per richiedenti asilo.

Per la fine dell’anno, vogliamo portare aiuto a 7.000 persone, tra cui minori non accompagnati, i più vulnerabili perché a rischio di violenze e abusi.

AIUTIAMOLI. DONA ORA

Cosa potremmo fare con il tuo aiuto

I fondi raccolti vengono utilizzati in supporto ai nostri progetti, che includono gli esempi riportati di seguito ma non sono limitati o riferiti esclusivamente ad essi.

10 euro

per garantire a una donna respinta da un centro hotspot un dignity kit per l’igiene personale

25 euro

per contribuire all’assistenza legale e psicologica a un migrante respinto da un centro hotspot

50 euro

per contribuire a garantire a un minore non accompagnato alloggio, cibo e assistenza nei nostri centri di accoglienza dedicati

DONA ORA

Questo Natale regala acqua pulita

Stai al nostro fianco, aiutaci a portare acqua pulita ad almeno 50.000 persone entro Natale.

Persone che rischiano la vita pur di soddisfare un bisogno insopprimibile come la necessità di acqua.

Aiutaci a salvarle.
Qualunque donazione sarà benvenuta e ci aiuterà ad intervenire subito, e dove ce n’è più bisogno.

Dona ora: questo Natale regala acqua pulita!

240 euro

Garantisci un kit di emergenza completo a quattro famiglie, con contenitore per l’acqua, bustine purificanti, sapone e detergenti, asciugamani e oggetti per la pulizia personale, tanica filtrante

50 euro

Possiamo portare ad una famiglia una tanica filtrante in grado di fornire fino a 20.000 litri di acqua potabile

24 euro

Puoi garantire acqua pulita a una famiglia per quattro mesi

DONA ORA

Savinglives

Salviamo la vita nelle emergenze. Ogni giorno, il nostro staff risponde a circa 30 emergenze nel mondo.

Tra il 2015 e il 2016 abbiamo aiutato 13.7 milioni di persone portando acqua potabile, servizi igienico sanitari, rifugi e assistenza nelle condizioni più difficili.

Abbiamo i mezzi e le competenze per farlo. Ma possiamo farlo solo grazie a te.

AIUTACI A SALVARE QUANTE PIÙ VITE POSSIBILI.

150 euro

Puoi aiutare un intero villaggio con una pompa manuale, che assicurerà una fonte costante e facilmente accessibile di acqua potabile.

55 euro

Puoi aiutare una famiglia con un kit di emergenza composto da: tanica filtrante, contenitore ermetico e bustine igienizzanti per l’acqua, sapone e detergenti, asciugamani e oggetti per la pulizia personale

25 euro

Puoi aiutare uno sfollato con una tenda per ripararsi dalle intemperie

DONA ORA
YEMEN
Dal marzo 2015, violenze e raid aerei hanno spinto 3.1 milioni di persone ad abbandonare le proprie case; 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, e 14.1 milioni non possono permettersi abbastanza cibo. Dai primi di agosto, dopo un periodo di trattative e parziale cessate il fuoco, le violenze sono ricominciate; i prezzi del cibo sono alle stelle e sono milioni i bambini che rischiano letteralmente di morire di fame. Oxfam ha aiutato a oggi più di 900.000 persone portando acqua, buoni pasto, aiuti in denaro e kit igienico sanitari.
SUDAN
El Nino, aggravato dai cambiamenti climatici, sta spingendo alla fame e alla sete milioni di persone nel mondo. In Sudan 3,5 milioni di persone, di cui 250.000 in Darfur, sono stati colpiti dall’emergenza siccità. Oxfam lavorerà con le comunità pastorali e agro-pastorali più vulnerabili e i rifugiati provenienti dalle aree di conflitto al confine con il Sud Sudan, riabilitando pozzi e fornendo kit igienici e latrine nei campi per sfollati Nei territori meridionali dello stato del nord Darfur, dove si concentra il maggior numero di sfollati e comunità colpite dalla siccità, Oxfam riabiliterà 3 pozzi dotandoli di pompa manuale per fornire acqua potabile a circa 30.000 persone.
SUD SUDAN
Dalla crisi politica del 2013, il Sud Sudan è precipitato in una spirale di violenza che sembra non avere fine. Più di 2.5 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case nel tentativo di salvarsi: 1.6 milioni di loro sono sfollati all’interno del paese, e più di 830.000 hanno cercato rifugio nei paesi vicini come Etiopia, Kenya, Sudan e Uganda. 4.8 milioni di persone hanno disperatamente bisogno di assistenza umanitaria. Dall’inizio della crisi, Oxfam ha portato aiuto a quasi 860.000 persone in otto stati, garantendo accesso ad acqua potabile, costruendo latrine e servizi igienici nei campi per sfollati, coordinando la distribuzione di cibo, provvedendo carburante e incentivando la creazione di fonti di reddito. Abbiamo lavorato a fianco di 350.000 contadini e produttori per aiutarli a migliorare la produzione agricola e ricostruire il proprio futuro. A Juba, abbiamo aiutato 20.000 persone a fronteggiare l’epidemia di colera somministrando acqua potabile e promuovendo pratiche igieniche.
SIRIA
In Siria, centinaia di migliaia di persone vivono sotto la minaccia della violenza e delle bombe. Metà degli abitanti del paese sono fuggiti, e coloro che rimangono hanno disperato bisogno di aiuto. Più di 4.8 milioni di persone hanno trovato rifugio nei paesi limitrofi, come Giordania, Libano e Turchia. Tre quarti di loro sono donne e bambini. Il continuo arrivo di rifugiati preme drammaticamente sulle fragili infrastrutture ed economie di questi paesi: nel solo Libano, una persona su quattro è un rifugiato siriano, e la Turchia ospita più di 2.7 milioni di siriani, oltre a un quarto di rifugiati di altre nazionalità, più di ogni altro paese nel mondo. In Siria, Giordania e Libano, Oxfam aiuta più di 1.5 milioni di persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostegno economico.
ITALIA
Tra gennaio e agosto 2016 più di 100.000 persone sono arrivate in Europa dal Mediterraneo, una delle rotte più pericolose al mondo. Purtroppo molto spesso, anche all’arrivo, queste stesse persone sono vittime di abusi e violazioni dei propri diritti. Oxfam lavora con i richiedenti asilo in Sicilia e in Toscana garantendo assistenza legale e psicologica, attraverso progetti di accoglienza diffusa che hanno come obiettivo quello della piena indipendenza e integrazione delle persone, nel rispetto dei loro diritti fondamentali.
ITALIA
Le scosse degli ultimi giorni in Centro Italia hanno pesantemente aggravato le condizioni della popolazione coinvolta nel terremoto del 24 agosto scorso, che ha causato 297 vittime e 4.013 sfollati, già ospitati nelle strutture allestite in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Oggi siamo di fronte a ulteriori danni alle infrastrutture, alle strutture pubbliche, alle vie di comunicazione e al patrimonio culturale e a un aumento considerevole del numero di sfollati. Oxfam Italia si è attivata nei giorni immediatamente successivi al sisma di agosto insieme alle organizzazioni sul territorio per valutare i bisogni prioritari non ancora coperti, in linea con la propria missione e visione. Il nostro intervento, allora come oggi, si focalizza sull'assistenza psicologica comunitaria alle vittime, attraverso il sostegno e la collaborazione con il partner GUS (Gruppo Umana Solidarietà), offrendo un aiuto personalizzato in base alle singole esigenze, con una media di 30 interventi realizzati e 20 utenti raggiunti ogni settimana.
IRAQ
La situazione in Iraq si sta facendo sempre più grave. Più di 10 milioni di persone – metà delle quali bambini – hanno bisogno di assistenza umanitaria, mentre 3.4 milioni sono sfollati. Dal marzo di quest’anno le operazioni militari hanno causato la fuga di quasi 150 mila profughi lungo il cosiddetto “corridoio di Mosul” e oggi centinaia di migliaia di civili rischiano di essere intrappolati durante l’offensiva in corso per riprendere la città dall’ISIS, che rischia di creare più di un milione di profughi. Oxfam lavora in più di 50 villaggi lungo il governatorato di Diyala; recentemente ha incrementato le proprie attività lungo il corridoio di Mosul, nei governatorati di Salah Al-Din e Ninewa. Lavoriamo inoltre a Qayyarat, 80 km a sud di Mosul, una zona strategica tra due territori controllati dall’ISIS, garantendo acqua, servizi igienici, coperte e rifugi. Durante l’offensiva verso Mosul prevediamo di aiutare 60.000 persone.
HAITI
Sono 1,4 milioni le persone che hanno bisogno di aiuto umanitario in seguito al passaggio dell’uragano Matthew su Haiti, che ha lasciato dietro di sé morte e distruzione in un contesto già enormemente vulnerabile, in cui ancora oggi vi sono 60.000 sfollati dal terremoto del 2010. Migliaia di abitazioni sono andate distrutte, e in intere regioni i raccolti sono andati perduti; c’è un reale rischio di epidemie di colera e di casi di malnutrizione. Il nostro staff sta distribuendo kit igienico-sanitari, pasticche per la potabilizzazione dell’acqua e installando serbatoi di acqua pulita.
GAZA
Dopo nove anni di blocco israeliano, 1.8 milioni di palestinesi sono ancora intrappolati nella Striscia, e due anni dopo la guerra del 2014 la loro vita è peggiorata. I bisogni umanitari sono enormi: più di 100.000 persone non hanno più una casa, 75.000 sono sfollati, il 96% dell’acqua non è potabile e solo il 9.7% delle abitazioni è stato ricostruito. Oxfam sta aiutando 700.000 persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostenendo l’economia locale, facendo pressione per la fine del blocco e perché venga fatta una pace duratura che garantisca sicurezza ai civili.
ECUADOR
Il 18 aprile 2016 un terremoto di 7.8 gradi della scala Richter ha colpito l’Ecuador causando 670 morti, , più di 6.274 feriti, oltre 10.500 edifici distrutti colpendo quasi 750.000 persone. Oxfam ha iniziato fin da subito, in collaborazione con le istituzioni governative e le associazioni locali, le attività relative alla somministrazione di acqua potabile e l'installazione di strutture igieniche (docce e latrine) a beneficio delle persone ospitate nel rifugio vicino al vecchio aeroporto di Portoviejo, lavorando per riabilitare le condotte idriche in 5 municipalità e 8 comunità della provincia più colpita. Fino a oggi, abbiamo aiutato 75.000 persone in 30 comunità.
BACINO DEL LAGO CHAD
Quasi sette anni di violento conflitto che ha coinvolto le milizie di Boko Haram e l’esercito ha portato a una crisi umanitaria devastante nel bacino del Lago Chad, interessando Nigeria, Niger, Chad e Camerun. 2.6 milioni di persone hanno abbandonato le proprie case e terre. Una crisi che riporta livelli allarmanti di violenze sessuali e violazioni dei diritti umani, che ha devastato le attività agricole e produttive, spingendo alla fame intere comunità. In alcune regioni da tre anni non vi sono raccolti e i prezzi degli alimenti sono alle stelle. 6.3 milioni di persone sono vittime di insicurezza alimentare, e mezzo milione di bambini sono gravemente malnutriti. Dal maggio 2014, Oxfam ha aiutato 268.000 persone; stiamo lavorando oggi in tre paesi, e pianifichiamo di raggiungere più di 1.5 milioni di persone per la fine del 2017. Distribuiamo cibo, acqua potabile, kit igienico sanitari, rifugi di emergenza, semi e attrezzi agricoli, promuovendo attività generatrici di reddito e prevenendo la trasmissione di malattie all’interno dei campi per sfollati.
Cibo per la mente
Gli alunni analizzano le disparità del sistema alimentare globale per imparare, pensare e agire come cittadini globali attivi.
Educazione interculturale attraverso gli studi religiosi
Educazione interculturale per favorire il rispetto delle identità culturali, sociali e religiose.
Make the Link. Tecnologia e Scienza Contro la Povertà
Sviluppa le competenze scientifico-tecnologiche degli alunni inserendoli nel contesto dell’attualità globale per comprendere i problemi che affrontano i paesi in via di sviluppo.
Casebook
Fornisce strumenti concreti per il lavoro quotidiano degli orientatori professionali, formatori di orientatori professionali, studenti universitari e profili che lavorano nell’integrazione lavorativa dei migranti.
Mobnet
Un progetto di mobilità finanziato dalla Commissione Europea che vuole incoraggiare uno scambio transfrontaliero di conoscenze, esperienze e capitale umano fra giovani e aspiranti imprenditori della sponda nord e sud del Mediterraneo.
Be your own boss
Educazione e imprenditorialità, per uno sviluppo incrociato e trasversale del lavoro e un percorso di apprendimento creativo e dinamico, capace di lasciare i futuri imprenditori liberi di lanciare il loro progetto aziendale con successo.
Mednet
Un progetto finanziato dalla Regione Toscana per rafforzare la consapevolezza e il lavoro di associazioni giovanili della sponda nord e sud del Mediterraneo che vogliono giocare un ruolo attivo nella comprensione dei processi di cambiamento culturale, economico, politico e sociale.
Douglas
La prestigiosa catena di profumerie anche quest’anno ospiterà i volontari Oxfam per fare i pacchetti di Natale, per sostenere le nostre attività nelle principali emergenze umanitarie.
Huawei
L’azienda quest’anno sostiene in diverse scuole italiane il progetto “Make the Link, Technology Supporting Emergencies” per evidenziare il ruolo della tecnologia nelle emergenze. L’azienda coinvolgerà anche i propri dipendenti e devolverà il ricavato del Huawei Christmas Concert 2016 a favore di Oxfam Italia.
Molino Rossetto
La storica azienda di Padova, impegnata con noi dal 2015 in Ecuador, ha risposto rapidamente al terremoto che ha recentemente colpito il Paese con attività di raccolta fondi e sensibilizzazione, e con l’impegno personale di Chiara Rossetto, CEO dell’azienda di famiglia e testimonial Oxfam.
Lavazza
A fianco di Oxfam Italia da molti anni, conferma il proprio sostegno alle attività dell’organizzazione e in particolare la propria sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Yoga Essential
A fianco di Oxfam Italia da alcuni anni, anche con una linea di abiti dedicata, ha risposto ancora una volta con entusiasmo alla richiesta di appoggiare la raccolta fondi per reagire alle emergenze. Fondamentale l’entusiasmo della sua fondatrice, Elena Vitale, nel creare occasioni ad hoc per coinvolgere un pubblico sempre più vasto di sostenitori.
Aveda
Insieme per garantire il diritto all’acqua potabile: grazie a loro, riusciremo a finanziare i nostri progetti ad Haiti per la distribuzione d’acqua sia per l’irrigazione della terra e uso domestico
Fondazione Zegna
Insieme nei Territori Occupati Palestinesi per migliorare la condizione di vita della comunità beduina dando voce ai loro diritti e per rilanciare il ruolo delle donne e dei giovani.
Fondazione Lavazza
Ci aiuta a sostenere le attività dell’organizzazione con una particolare sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Aziende al nostro fianco
Alessandro Enriquez, Alessi, Artoni Trasporti, Aveda, Banner Boutique, Barilla, Chopard, Coin, Coop, Cordenons, Costa Crociere, Damiani, Edenred, Expo 2015, Fao & Ifad, Ferrero, Fidenza Village, Fondazione Cariplo, Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, Fondazione Intesa Sanpaolo, Fondazione Telecom, Fondazione Zegna, Goodyear, Gucci, Huawei, Il Gufo, Intesa San Paolo, Io Donna, Iswa, Kedrion, Lario Hotels, Lavazza, Lebole Gioielli, Living, Metroweb, Mondelez, Molino Rossetto, Montblanc, Next Economia, Nielsen, Okite, Private Griffe, Qc Terme, Qvc, Roger Vivier, The Circle Italia, Torrefazione Marchi, Trevalli Cooperlat, UBS, Uila, Wearessential.
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