Sfida l’ingiustizia

…perché a ciascuno sia data la stessa possibilità di scegliere e realizzare a pieno il proprio futuro

Per sconfiggere la povertà estrema è necessario rimuovere le cause della disuguaglianza economica tra i Paesi su scala globale e all’interno di ciascun Paese. Anche in Italia. Oggi nel mondo 62 super-ricchi detengono un ammontare di ricchezza equivalente a quella di metà della popolazione, in Africa subsahariana 17 miliardari vivono al fianco di più di 388 milioni di persone in condizioni di estrema povertà, in Europa 123 milioni di cittadini, un quarto della popolazione, sono a rischio di povertà ed esclusione sociale, mentre il top-1% detiene un terzo delle ricchezze del continente.

 

La disuguaglianza estrema rende più difficile l’uscita dalla povertà di milioni di persone nel mondo, ostacolando lo sviluppo economico e rallentando la mobilità sociale. La disuguaglianza corrompe la politica, alimenta la violenza, minando le fondamenta stesse della società in cui viviamo.

 

Povertà e disuguaglianza non sono né inevitabili né casuali: sono piuttosto la conseguenza di precise scelte politiche. Il mondo ha bisogno di un’azione concertata per costruire un sistema economico e politico più equo per ognuno di noi. Le regole che hanno portato all’attuale esplosione della disuguaglianza devono cambiare. Non c’è tempo da perdere! Bisogna agire subito per dare a tutti le stesse opportunità.

Di’ basta ai paradisi fiscali

La crisi della disuguaglianza globale sta raggiungendo valori estremi mai toccati prima. L’1% più ricco della popolazione mondiale possiede più risorse del resto del mondo. Potere e privilegi sono strumenti usati per condizionare il sistema economico e allargare il divario tra chi è ricco e chi non lo è. Una rete globale di paradisi fiscali consente di mantenere questo drammatico status quo: ai più ricchi di occultare 7.600 miliardi di dollari, e alle multinazionali di trasferire profitti e alleggerire il proprio carico fiscale per almeno 100 miliardi di dollari all’anno nei soli paesi più poveri. Risorse fondamentali per porre rimedio alla crisi della disuguaglianza e vincere la sfida contro l’ingiustizia della povertà! Come stanno le cose? E cosa puoi fare tu? Per scoprirlo e fare la tua parte, leggi l’ultimo rapporto di Oxfam Un’economia per l’1% e unisciti a noi per far sentire la tua voce…

 

Per saperne di più

Partire a pari merito

Il rapporto di Oxfam Partire a pari merito (ottobre 2014) riflette sul perché contrastare la disuguaglianza sia cruciale ai fini dello sviluppo globale. Analizza le cause della disuguaglianza e propone concrete aree e misure di intervento. Lasciando spesso la narrazione a chi è “rimasto indietro”.

Grandi disuguaglianze crescono

La ricchezza globale si sta sempre più concentrando nelle mani di una ristretta élite di individui. Nel 2016 l’1% più ricco della popolazione mondiale potrebbe arrivare a possederne oltre la metà. Ma chi fa parte di questo 1%, da dove arrivano le loro fortune e quanto esercitano peso politico hanno? Il rapporto di Oxfam Grandi disuguaglianze crescono (gennaio 2015) contiene risposte documentate a questi interrogativi.

Un’Europa per tutti, non per pochi*

Il rapporto Oxfam Un’Europa per tutti, non per pochi (settembre 2015) riflette sull’evoluzione e le caratteristiche della disuguaglianza nel contesto europeo, proponendo efficaci misure di contrasto da realizzare nella UE: rafforzamento della democrazia nelle istituzioni, potenziamento degli investimenti nei servizi pubblici, sostegno al lavoro e ai salari dignitosi, promozione della giustizia fiscale.

* Insieme al rapporto Un’Europa per tutti, non per pochi, sono disponibili altre due risorse di approfondimento sulla situazione nel vecchio continente e nel nostro Paese:
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Alcune storie

Lo sfruttamento nelle filiere dei supermercati

Denunciamo lo sfruttamento economico di cui sono vittime milioni di agricoltori di piccola scala e lavoratori delle filiere alimentari

La grande disuguaglianza

In occasione del Forum Economico Mondiale di Davos, denunciamo sempre più fortemente le mancanze del sistema economico attuale, che consente solo a una ristretta élite di accumulare enormi fortune, mentre centinaia di milioni di persone lottano per la sopravvivenza con salari da fame, e chiediamo ai governi e ai candidati alle prossime elezioni nazionali di prendere impegni concreti contro la disuguaglianza.

Le foto vincitrici del concorso Contrasti

23 giugno, Giornata mondiale dei servizi pubblici: il racconto della crescente disuguaglianza in Italia nelle foto vincitrici del concorso Contrasti

In attesa del G7 di Taormina

I leader del G7 non possono lasciare Taormina, senza aver prima definito soluzioni politiche chiare e stanziato gli aiuti necessari per evitare una catastrofe umanitaria senza precedenti

Concorso fotografico Contrasti

Dal 17 marzo fino al 14 maggio sarà possibile partecipare al concorso fotografico Contrasti per raccontare la disuguaglianza in uno scatto.

Thailla, Brasile

Le storie di donne che lottano contro la disuguaglianza, tutti i giorni. Per se stesse, per i loro figli e per la comunità in cui vivono. Come Thailla in Brasile

Sfido la fame

La fame è uno dei volti della povertà. È conseguenza di modelli di produzione e consumo diseguali e insostenibili, di una distribuzione delle risorse ingiusta e di relazioni di potere distorte. Paradossalmente, il 98% di chi fa ancora i conti con una cronica mancanza di cibo vive di agricoltura e allevamento nei paesi in via di sviluppo. La maggior parte di questi piccoli produttori e contadini sono donne, costrette a lottare ogni giorno per sfamare la propria famiglia, vittime di discriminazioni sociali e culturali. Sfidare la fame vuol dire investire sulle donne. Con la campagna #sfidolafame vogliamo coinvolgere in prima persona tutti gli italiani nella lotta contro la fame sostenendo le donne, garantendo loro istruzione, risorse, formazione, accesso alla terra e promuovendone i diritti, sempre e ovunque.

 

Unisciti a noi: sfida la fame a fianco delle donne

Firma la petizione: prosegui la lotta di Berta Cáceres

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Alcune storie

Il nostro impegno concreto non si ferma

È necessario rinnovare e rafforzare il sostegno ad Oxfam e a tutte le realtà, laiche e confessionali, a livello nazionale e internazionale, che lottano quotidianamente contro povertà e disuguaglianze; perché chi ne soffrirebbe davvero, ancora una volta, sarebbero i più poveri e vulnerabili nelle periferie del mondo

Replica ad articolo del Times

Oxfam ha sempre agito all’insegna della massima trasparenza, punendo con severità i responsabili di condotte contrarie ai nostri valori. L’intera confederazione ha rafforzato, e ancora lo sta facendo, le proprie procedure di prevenzione e di possibilità di denuncia protetta dei casi di abuso.

Uragano Irma, l’aiuto ai paesi colpiti

A una settimana dal passaggio dell’uragano Irma sui paesi caraibici, il nostro staff è ancora al lavoro per soccorrere la popolazione.

Uragano Irma, migliaia di sfollati

Uragano Irma, gravi danni ad Haiti e in Dominicana Il passaggio dell’uragano Irma, il più intenso ad aver attraversato l’Atlantico…

L’uragano Irma devasta i Caraibi, attesa e paura ad Haiti, Repubblica Dominicana e Cuba

Squadre di Oxfam sono già al lavoro per prepararsi ad intervenire per soccorrere la popolazione colpita ad Haiti, Repubblica Dominicana e Cuba

#SAVINGLIVES – donare acqua salva la vita

Con #Savinglives operiamo nelle emergenze per garantire beni di prima necessità e protezione. Stai al nostro fianco

Water for Life

In emergenza, l’acqua è la prima cosa che manca: Oxfam interviene immediatamente per garantirla.

Quando si verifica un’emergenza, Oxfam è pronta a intervenire. Terremoti, siccità, alluvioni o conflitti: in settanta anni di esperienza abbiamo imparato di cosa c’è bisogno. Rimaniamo a fianco delle popolazioni colpite perché possano costruirsi una nuova vita anche quando il pericolo è passato e i media non ne parlano più.

Il nostro kit di emergenza
Il kit emergenze di Oxfam è semplice, innovativo ed efficace. Ecco alcuni esempi di cosa può contenere:

4 euro

L’Oxfam bucket è stato nominato nel Millenium Prize per l’innovazione. Può contenere fino a 14 litri d’acqua e il rubinetto permette di prenderla senza rimuovere il coperchio, riducendo il rischio di contaminazioni. I bordi stondati, inoltre, lo rendono facile da pulire. Un Oxfam Bucket costa solo quattro euro. All’interno, può includere asciugamani, tazze e oggetti per la pulizia personale.

0,40 euro

Per far fronte alla mancanza di servizi igienici in un ambiente urbano e sovraffollato utilizziamo le peepoo bags, sacchetti interamente biodegradabili che prevengono la dispersione dei rifiuti organici nell’ambiente, e quindi anche la trasmissione di malattie, fungendo da veri e propri “bagni di emergenza”. Una volta usate, servono da fertilizzante.

0,40 euro

Prevenire la trasmissione di malattie come la diarrea o il colera passa innanzitutto dal lavarsi le mani, e insieme alla distribuzione del sapone vengono impartiti ai bambini corsi per insegnare loro l’importanza di questa semplice pratica igienica.

50 euro

Questa tanica può purificare fino a 5000 litri d’acqua ed è dotata di una pompa manuale e di un sistema di filtraggio che è in grado di rimuovere ogni traccia di virus, batteri o parassiti da acqua sporca e contaminata, come quella di fiumi o laghi, rendendola immediatamente potabile e bevibile.

0,40 euro

Ciascun sacchettino, del peso di 5 grammi, viene distribuito insieme ai kit igienico sanitari, ed è in grado di purificare 20 litri d’acqua. 6000 sacchetti possono garantire acqua potabile a 1000 persone per un mese.

DONA ORA

Alcune storie

Il nostro impegno concreto non si ferma

È necessario rinnovare e rafforzare il sostegno ad Oxfam e a tutte le realtà, laiche e confessionali, a livello nazionale e internazionale, che lottano quotidianamente contro povertà e disuguaglianze; perché chi ne soffrirebbe davvero, ancora una volta, sarebbero i più poveri e vulnerabili nelle periferie del mondo

Replica ad articolo del Times

Oxfam ha sempre agito all’insegna della massima trasparenza, punendo con severità i responsabili di condotte contrarie ai nostri valori. L’intera confederazione ha rafforzato, e ancora lo sta facendo, le proprie procedure di prevenzione e di possibilità di denuncia protetta dei casi di abuso.

Uragano Irma, l’aiuto ai paesi colpiti

A una settimana dal passaggio dell’uragano Irma sui paesi caraibici, il nostro staff è ancora al lavoro per soccorrere la popolazione.

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#SAVINGLIVES – donare acqua salva la vita

Con #Savinglives operiamo nelle emergenze per garantire beni di prima necessità e protezione. Stai al nostro fianco

Asylum support

Oxfam lavora in Sicilia insieme a partner locali per rafforzarne le capacità e fornire assistenza ai richiedenti asilo.

Garantisce inoltre servizi di prima accoglienza e, insieme alla Diaconia Valdese e all’associazione Borderline Sicilia, ha organizzato una unità mobile che offre assistenza legale, informazione e supporto ai migranti respinti dagli hotspot, per questo esclusi dal sistema di accoglienza per richiedenti asilo.

Per la fine dell’anno, vogliamo portare aiuto a 7.000 persone, tra cui minori non accompagnati, i più vulnerabili perché a rischio di violenze e abusi.

AIUTIAMOLI. DONA ORA

Cosa potremmo fare con il tuo aiuto

I fondi raccolti vengono utilizzati in supporto ai nostri progetti, che includono gli esempi riportati di seguito ma non sono limitati o riferiti esclusivamente ad essi.

10 euro

per garantire a una donna respinta da un centro hotspot un dignity kit per l’igiene personale

25 euro

per contribuire all’assistenza legale e psicologica a un migrante respinto da un centro hotspot

50 euro

per contribuire a garantire a un minore non accompagnato alloggio, cibo e assistenza nei nostri centri di accoglienza dedicati

DONA ORA

Questo Natale regala acqua pulita

Stai al nostro fianco, aiutaci a portare acqua pulita ad almeno 50.000 persone entro Natale.

Persone che rischiano la vita pur di soddisfare un bisogno insopprimibile come la necessità di acqua.

Aiutaci a salvarle.
Qualunque donazione sarà benvenuta e ci aiuterà ad intervenire subito, e dove ce n’è più bisogno.

Dona ora: questo Natale regala acqua pulita!

240 euro

Garantisci un kit di emergenza completo a quattro famiglie, con contenitore per l’acqua, bustine purificanti, sapone e detergenti, asciugamani e oggetti per la pulizia personale, tanica filtrante

50 euro

Possiamo portare ad una famiglia una tanica filtrante in grado di fornire fino a 20.000 litri di acqua potabile

24 euro

Puoi garantire acqua pulita a una famiglia per quattro mesi

DONA ORA

Savinglives

Salviamo la vita nelle emergenze. Ogni giorno, il nostro staff risponde a circa 30 emergenze nel mondo.

Tra il 2015 e il 2016 abbiamo aiutato 13.7 milioni di persone portando acqua potabile, servizi igienico sanitari, rifugi e assistenza nelle condizioni più difficili.

Abbiamo i mezzi e le competenze per farlo. Ma possiamo farlo solo grazie a te.

AIUTACI A SALVARE QUANTE PIÙ VITE POSSIBILI.

150 euro

Puoi aiutare un intero villaggio con una pompa manuale, che assicurerà una fonte costante e facilmente accessibile di acqua potabile.

55 euro

Puoi aiutare una famiglia con un kit di emergenza composto da: tanica filtrante, contenitore ermetico e bustine igienizzanti per l’acqua, sapone e detergenti, asciugamani e oggetti per la pulizia personale

25 euro

Puoi aiutare uno sfollato con una tenda per ripararsi dalle intemperie

DONA ORA
YEMEN
Dal marzo 2015, violenze e raid aerei hanno spinto 3.1 milioni di persone ad abbandonare le proprie case; 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, e 14.1 milioni non possono permettersi abbastanza cibo. Dai primi di agosto, dopo un periodo di trattative e parziale cessate il fuoco, le violenze sono ricominciate; i prezzi del cibo sono alle stelle e sono milioni i bambini che rischiano letteralmente di morire di fame. Oxfam ha aiutato a oggi più di 900.000 persone portando acqua, buoni pasto, aiuti in denaro e kit igienico sanitari.
SUDAN
I rifugiati sud sudanesi sono stati ricollocati e accolti in nuovi campi o si sono stabiliti nelle zone in prossimità dei campi. La mancanza di acqua e più in generale le scarse pratiche igieniche sono la principale causa del propagarsi di malattie. Oxfam copre i bisogni principali in termini di acqua e igiene (WaSH) di 65,332 persone all'interno dei campi e nelle zone circostanti, includendo tra i beneficiari, oltre ai rifugiati sud sudanesi, anche la popolazione locale che li accoglie.
SUD SUDAN
Quasi 4 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa del conflitto; l’Uganda ospita 1 milione di rifugiati, e un altro milione sono fuggiti in Etiopia, Sudan, Repubblica Democratica del Congo. La maggior parte sono donne e bambini. Oxfam lavora per garantire acqua, cibo e servizi igienico sanitari ai più vulnerabili, inclusi coloro che si sono rifugiati nelle isole più remote in mezzo alle paludi. Nel 2017 ha aiutato oltre 500.000 persone.
SIRIA
Lo scorso anno Oxfam ha aiutato circa due milioni di persone nel paese e in quelli ospitanti, come Libano e Giordania, garantendo acqua potabile, servizi igienici e cibo, oltre ad aiuti per avere un reddito e agevolando l’accesso alle opportunità di lavoro e ai servizi sanitari, sociali e legali, e sostenendo i rifugiati con progetti di accoglienza o attraverso i corridoi umanitari. In Siria Oxfam ha garantito acqua pulita a più di 1.5 milioni di persone in 10 governatorati, e sta lavorando nella promozione della salute e dell’igiene, nello smaltimento dei rifiuti solidi e nel sostegno alle attività generatrici di reddito.
ITALIA
In Italia un numero stimato di 10.000 migranti, inclusi richiedenti asilo e rifugiati, vive al di fuori del sistema di accoglienza, in condizioni precarie, marginalizzati, senza alcuna assistenza istituzionale e con limitato accesso a cure mediche, in accampamenti informali spesso privi di acqua e servizi igienico sanitari. L’intervento umanitario di Oxfam in Italia è basato sul un approccio di protezione a sostegno dei diritti dei migranti, garantendo anche assistenza concreta in risposta a bisogni immediati. Oxfam lavora con le organizzazioni partner esperte in assistenza legale e con le associazioni sul territorio; il team mobile di Oxfam si indirizza verso i migranti più vulnerabili in Sicilia e in Liguria, a Ventimiglia, garantendo informazioni legali, orientamento in termini di servizi specializzati cercando di rispondere alle esigenze di ciascuno.
YEMEN
Dall’inizio del conflitto, nel marzo 2015, sono morti oltre 5.550 civili, e 3 milioni di persone sono state costrette a abbandonare il paese sull’orlo della carestia. Più della metà della popolazione non ha cibo sufficiente. Raid aerei, combattimenti, razzi e cecchini hanno distrutto case, scuole, ospedali, fabbriche, fattorie. Anche prima dell’ultima escalation del conflitto, più di 10 milioni di yemeniti soffrivano la fame ogni giorno. Lo Yemen era il paese più povero del Medio Oriente, e povertà e disuguaglianza erano in continua crescita. Oggi la situazione è drammaticamente peggiorata, anche perché lo Yemen è inoltre attraversato dalla più grande epidemia di colera che sia stata mai registrata. Da aprile l’epidemia si è diffusa in ogni angolo del paese, già martoriato dalla guerra, uccidendo più di 2.200 persone. Dal luglio 2015 Oxfam ha aiutato più di 2.8 milioni di persone in 9 governatorati garantendo acqua e servizi igienico sanitari, assistenza economica, e buoni per il cibo.
IRAQ
4.2 milioni di persone sono fuggite dalle zone di conflitto e hanno un disperato bisogno di assistenza umanitaria. Oxfam lavora per ripristinare i servizi di base quali acqua e servizi igienico sanitari e promuovere attività generatrici di reddito per gli sfollati che tornano a casa. Dall’inizio del lavoro nel paese, Oxfam ha raggiunto quali 2 milioni di persone, di cui quasi 100.000 solo a Mosul.
BANGLADESH
Solo da agosto 2017, i rifugiati arrivati in Bangladesh sono stati 671.000, e centinaia continuano ad arrivare ogni settimana. Più della metà sono bambini sotto i 18 anni, e più della metà donne e bambine, ospitati in campi per sfollati le cui condizioni sono drammaticamente peggiorate con l’arrivo della stagione dei monsoni. Oxfam lavora per garantire acqua e servizi igienico sanitari, e installando impianti fognari a beneficio di 50.000 persone. Nella zona di Teknaf garantisce 300.000 litri d’acqua potabile al giorno. Fino ad ora ha raggiunto almeno 240.000 persone.
GAZA
Dal 2006, la popolazione di Gaza sta vivendo un deterioramento della propria economia, dei servizi di base ed una continua distruzione di infrastrutture a causa delle 3 guerre e del blocco imposto su Gaza tuttora in corso. Si stima che il 65% della popolazione di Gaza non abbia un accesso sostenibile all’acqua potabile e dipenda da fornitori privati spesso irregolari e senza licenza, che non rispettano gli standard igienici minimi, esponendo così la popolazione a gravi rischi per la propria salute. A causa del blocco e delle restrizioni imposte da Israele, le comunità – e soprattutto i giovani - vedono poi drammaticamente ridotte le possibilità di lavorare o avere dei redditi sostenibili. Oxfam Italia ha posto particolare attenzione sull’accesso all’acqua potabile e le condizioni igieniche e ambientali della popolazione beneficiaria, costruendo un impianto di desalinizzazione delle acque salmastre, unito a serbatoi per lo stoccaggio e punti di riempimento, che servirà 10.000 persone.
ECUADOR
Il 18 aprile 2016 un terremoto di 7.8 gradi della scala Richter ha colpito l’Ecuador causando 670 morti, , più di 6.274 feriti, oltre 10.500 edifici distrutti colpendo quasi 750.000 persone. Oxfam ha iniziato fin da subito, in collaborazione con le istituzioni governative e le associazioni locali, le attività relative alla somministrazione di acqua potabile e l'installazione di strutture igieniche (docce e latrine) a beneficio delle persone ospitate nel rifugio vicino al vecchio aeroporto di Portoviejo, lavorando per riabilitare le condotte idriche in 5 municipalità e 8 comunità della provincia più colpita. Fino a oggi, abbiamo aiutato 75.000 persone in 30 comunità.
ETIOPIA
Dopo 18 mesi di siccità causata da El Niño la regione del Corno d’Africa sta attraversando un altro periodo di assenza di precipitazioni, che ha colpito comunità di agricoltori e pastori aggravandone le condizioni già drammatiche. I raccolti sono seccati e il bestiame ha cominciato a morire, mentre la mancanza d’acqua causa l’insorgere di malattie come il colera e la diarrea: a marzo si sono già registrati 21.000 casi in Etiopia, dove 8.5 milioni di persone soffrono la fame, specialmente nella regione Somali del Sud. La mancanza di acqua e cibo hanno aggravato la condizione dei rifugiati e degli sfollati: con più di 780.000 rifugiati, l’Etiopia è uno dei paesi africani che ne ospita di più. Oxfam garantisce aiuto nelle zone più remote della regione Somali del Sud, la regione più colpita e la meno interessata dagli aiuti internazionali. Fino a oggi oltre 653.000 persone hanno ricevuto acqua e aiuti in denaro, e 212.000 capi di bestiame sono stati vaccinati.
Cibo per la mente
Gli alunni analizzano le disparità del sistema alimentare globale per imparare, pensare e agire come cittadini globali attivi.
Educazione interculturale attraverso gli studi religiosi
Educazione interculturale per favorire il rispetto delle identità culturali, sociali e religiose.
Make the Link. Tecnologia e Scienza Contro la Povertà
Sviluppa le competenze scientifico-tecnologiche degli alunni inserendoli nel contesto dell’attualità globale per comprendere i problemi che affrontano i paesi in via di sviluppo.
Casebook
Fornisce strumenti concreti per il lavoro quotidiano degli orientatori professionali, formatori di orientatori professionali, studenti universitari e profili che lavorano nell’integrazione lavorativa dei migranti.
Mobnet
Un progetto di mobilità finanziato dalla Commissione Europea che vuole incoraggiare uno scambio transfrontaliero di conoscenze, esperienze e capitale umano fra giovani e aspiranti imprenditori della sponda nord e sud del Mediterraneo.
Be your own boss
Educazione e imprenditorialità, per uno sviluppo incrociato e trasversale del lavoro e un percorso di apprendimento creativo e dinamico, capace di lasciare i futuri imprenditori liberi di lanciare il loro progetto aziendale con successo.
Mednet
Un progetto finanziato dalla Regione Toscana per rafforzare la consapevolezza e il lavoro di associazioni giovanili della sponda nord e sud del Mediterraneo che vogliono giocare un ruolo attivo nella comprensione dei processi di cambiamento culturale, economico, politico e sociale.
Douglas
La prestigiosa catena di profumerie anche quest’anno ospiterà i volontari Oxfam per fare i pacchetti di Natale, per sostenere le nostre attività nelle principali emergenze umanitarie.
Huawei
L’azienda quest’anno ha sostenuto per il secondo anno consecutivo, in diverse scuole italiane il progetto “Make the Link, Technology Supporting Emergencies” per evidenziare il ruolo della tecnologia nelle emergenze. L’azienda ha coinvolto anche i propri dipendenti e devoluto il ricavato del Huawei Christmas Concert 2016 a favore di Oxfam Italia.
Molino Rossetto
La storica azienda di Padova, impegnata con noi dal 2015 in Ecuador, ha risposto al terremoto che ha colpito il Paese nel giugno del 2016 con attività di raccolta fondi e sensibilizzazione, e con l’impegno personale di Chiara Rossetto, CEO dell’azienda di famiglia e testimonial Oxfam.
Lavazza
A fianco di Oxfam Italia da molti anni, conferma il proprio sostegno alle attività dell’organizzazione e in particolare la propria sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Yoga Essential
A fianco di Oxfam Italia da alcuni anni, anche con una linea di abiti dedicata, ha risposto ancora una volta con entusiasmo alla richiesta di appoggiare la raccolta fondi per reagire alle emergenze. Fondamentale l’entusiasmo della sua fondatrice, Elena Vitale, nel creare occasioni ad hoc per coinvolgere un pubblico sempre più vasto di sostenitori.
Aveda
In Italia Aveda prosegue la sua collaborazione con Oxfam con la quale dà vita a numerose attività volte ad accrescere l’attenzione e la visibilità della campagna per il Mese della Terra e a incrementare la raccolta fondi per intervenire nelle più gravi emergenze del mondo portando acqua potabile.
Fondazione Zegna
Insieme nei Territori Occupati Palestinesi per migliorare la condizione di vita della comunità beduina dando voce ai loro diritti e per rilanciare il ruolo delle donne e dei giovani.
Fondazione Lavazza
Ci aiuta a sostenere le attività dell’organizzazione con una particolare sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Aziende al nostro fianco
Alessandro Enriquez, Alessi, Artoni Trasporti, Aveda, Banner Boutique, Barilla, Chopard, Coin, Coop, Cordenons, Costa Crociere, Damiani, Edenred, Expo 2015, Fao & Ifad, Ferrero, Fidenza Village, Fondazione Cariplo, Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, Fondazione Intesa Sanpaolo, Fondazione Telecom, Fondazione Zegna, Goodyear, Gucci, Huawei, Il Gufo, Intesa San Paolo, Io Donna, Iswa, Kedrion, Lario Hotels, Lavazza, Lebole Gioielli, Living, Metroweb, Mondelez, Molino Rossetto, Montblanc, Next Economia, Nielsen, Okite, Private Griffe, Qc Terme, Qvc, Roger Vivier, The Circle Italia, Torrefazione Marchi, Trevalli Cooperlat, UBS, Uila, Wearessential.
filarete srl
Digital Agency Firenze

www.filarete.eu
Lettera aperta di Oxfam ai leader dei gruppi politici che si presentano alle elezioni italiane del 4 Marzo 2018
Gentile…

Ci rivolgiamo a Lei a nome di Oxfam Italia, affiliata a Oxfam International, una delle più grandi organizzazioni non governative del mondo, che da decenni è impegnata nella lotta contro la povertà.

Ogni anno in occasione del Forum Economico Mondiale che si tiene a Davos Oxfam propone all’attenzione dei leader politici, del mondo dell’impresa e dell’opinione pubblica un rapporto (chiamato quest’anno Ricompensare il lavoro, non la ricchezza, qui allegato) in cui viene posta l’attenzione sulla crescente disuguaglianza estrema di ricchezza e reddito. Un fenomeno che tocca tutti i paesi economicamente avanzati, emergenti, in via di sviluppo, ostacolando la coesione sociale e lo sviluppo economico sostenibile.

Oggi 7 cittadini su 10 vivono in un Paese, Italia compresa, in cui la disuguaglianza è aumentata negli ultimi 30 anni. L’1% più ricco della popolazione mondiale detiene più ricchezza del restante 99%. In Italia, il 40% della ricchezza nazionale netta nel 2017 è stata appannaggio del 5% più ricco di nostri connazionali.  E il divario nella distribuzione dei redditi non è da meno: secondo gli ultimi dati Istat disponibili il 20% più povero dei cittadini italiani dispone solo del 6,3% del reddito nazionale contro il 40% posseduto dal 20% più ricco. In un sondaggio realizzato da Demopolis per Oxfam Italia la maggioranza dei cittadini italiani intervistati (61%) ha dichiarato di aver percepito un trend crescente della disuguaglianza in Italia tra il 2011 e il 2016. L’80% del campione intervistato ritiene prioritario ed urgente il contrasto alle disuguaglianze.

Per operare in questo ambito, molte misure possono essere intraprese. Il rapporto Ricompensare il lavoro, non la ricchezza ne evidenzia alcune:

In merito alla fiscalità, secondo Oxfam una maggiore progressività dei sistemi fiscali e misure di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale garantiscono una più equa distribuzione delle risorse in Italia, mentre in ambito internazionale è necessario cooperare con altri Paesi per contrastare la deleteria corsa globale al ribasso in materia di tassazione d’impresa e per la messa al bando dei paradisi fiscali.

In ambito di politiche del lavoro, secondo Oxfam un lavoro ben retribuito e tutele solide per i lavoratori sono indispensabili perchè tutti i cittadini possano beneficiare dei vantaggi derivanti dalla crescita economica che lentamente sta riprendendo anche nel nostro paese, inoltre sono auspicabili misure e incentivi a sostegno di modelli imprenditoriali virtuosi che praticano una maggiore equità retributiva e garantiscono livelli salariali dignitosi; l’introduzione di un tetto agli stipendi dei manager, in modo da contenere il divario retributivo nel rapporto 20:1; l’eliminazione del divario retributivo di genere.

In tema di spesa pubblica, secondo Oxfam per ridurre le disuguaglianze sono fondamentali servizi pubblici di qualità in ambito sanitario ed educativo, adeguatamente sostenuti dal bilancio pubblico, a cui tutti i cittadini possano avere accesso senza discriminazioni di alcun tipo e senza disparità dovute al contesto territoriale in cui vivono, insieme a misure di protezione sociale per le fasce più povere della popolazione.

In qualità di cittadini, elettori e rappresentanti di una società civile attenta ai grandi problemi del nostro tempo e del nostro paese, Le chiediamo quali politiche Lei ed il suo gruppo politico intendono perseguire una volta al Governo per ridurre i livelli di disuguaglianza, in particolare sui temi sopra evidenziati: fiscalità, lavoro e spesa pubblica.

Nel ringraziare per l’attenzione, confermiamo che tutte le risposte pervenute saranno pubblicate sul sito di Oxfam Italia così da poter informare i nostri soci, donatori e sostenitori della posizione del Suo partito sui temi da noi sollevati.

Restando a disposizione, attendiamo fiduciosi una risposta. Grazie e buon lavoro,

Roberto Barbieri, Direttore Generale, Oxfam Italia
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