
EMERGENZA GAZA

EMERGENZA GAZA
Gli attacchi e le operazioni militari a Gaza e nel Territorio Palestinese Occupato non si fermano. Dall’annuncio dell’accordo per il cessate il fuoco del 10 ottobre 2025 al mese di luglio, sono state uccise oltre 1.100 persone, tra cui almeno 260 bambini, e oltre 3.700 ferite. Dietro questi numeri ci sono ci sono vite spezzate, bambini costretti a crescere tra paura, sfollamenti e privazioni, genitori che ogni giorno cercano di proteggere la propria famiglia con risorse sempre più scarse.
Leggi di più >Anche in Cisgiordania le violenze dei coloni israeliani sono in aumento e, nei giorni scorsi, migliaia di loro hanno partecipato a una marcia verso Gaza insieme a esponenti del governo israeliano, chiedendo il ritorno degli insediamenti smantellati nel 2005. Un clima di crescente tensione che rende ancora più urgente la protezione dei civili e il sostegno umanitario.
Leggi di meno >AGGIORNAMENTI
Gaza, ottobre 26 – A un anno dall’accordo, il cessate il fuoco a Gaza esiste solo sulla carta.
Le sofferenze continuano, con le forze israeliane che uccidono e feriscono ogni giorno persone palestinesi e continuano a ostacolare l’ingresso di aiuti salvavita, forniture mediche, attrezzature essenziali per le riparazioni e materiali da costruzione.
Gaza, settembre 26 – 71,4 miliardi di dollari.
È quanto servirà per ricostruire Gaza: sette volte il costo complessivo di tutte le ricostruzioni degli ultimi vent’anni.
Case, servizi essenziali, infrastrutture e legami sociali: ci vorranno generazioni per rimettere in piedi tutto questo.
Gaza, 16 settembre 26 – Il crollo di un edificio residenziale danneggiato dalla guerra ha causato almeno 20 morti e almeno 100 persone sono ancora intrappolate.
Le persone si erano rifugiate nell’edificio perché a Gaza non ci sono più alternative sicure. Le famiglie si rifugiano in edifici pericolanti, gravemente danneggiati e che reggono a malapena, oppure in tende logore e rifugi di fortuna, spesso in campi sovraffollati dove l’approvvigionamento idrico e i servizi igienico-sanitari adeguati sono limitati. I soccorritori hanno dovuto lavorare a mani nude perché le attrezzature che potrebbero salvare vite umane semplicemente non ci sono, a causa delle continue restrizioni di accesso imposte da Israele.
Gaza, 24 agosto 26 – Il bilancio delle vittime causato dagli attacchi israeliani a Gaza è catastrofico.
Almeno 73.000 palestinesi sono stati uccisi, il 42,5% erano donne e bambini. Oltre 173.000 le persone ferite, e migliaia sono ancora sotto le macerie. Gaza ha oggi il più alto numero pro capite al mondo di bambini che hanno subito un’amputazione.
1,9 milioni di persone sono state sfollate, quasi l’intera popolazione di Gaza. In meno di tre anni, sono stati cancellati 77 anni di progressi in termini di sviluppo umano.
13 luglio 26 – ‘© Palestina. Tutti i diritti riservati.’
Oxfam lancia la campagna ‘© Palestina. Tutti i diritti riservati.’ per affermare un principio semplice: i diritti umani o sono universali, o sono a rischio per tutti. Non si concedono. Non si sospendono. Non si negoziano. Eppure, è esattamente quello che accade da più di mezzo secolo in Palestina. I diritti dei palestinesi vengono sistematicamente violati dal governo israeliano e ignorati dalla comunità internazionale. Chi si appropria del diritto di decidere per i palestinesi, fa un uso non autorizzato della loro terra, del loro governo, del loro lavoro, delle loro risorse naturali, del loro domani. E se questi diritti possono essere negati a un popolo, sono a rischio per tutti.
Gaza, giugno 26 – ACQUA. Ripristinate reti idriche, oltre 127mila persone raggiunte.
Insieme alle comunità locali abbiamo riattivato due pozzi nel nord della Striscia. Oggi 11.667 famiglie sono servite e oltre 41.000 persone hanno ricevuto ciò che serve per proteggere la propria igiene e dignità. Ogni pozzo riparato è un atto di resistenza quotidiana.
Gaza, giugno 2026 – PROTEZIONE. Donne e ragazze al centro degli interventi psicosociali.
Abbiamo raggiunto 863 donne e ragazze con sessioni di sensibilizzazione, 57 sopravvissute a violenza di genere assistite con servizi specialistici, 205 persone hanno ricevuto consulenza legale.
Migliaia di famiglie sono senza casa, senza accesso all’acqua potabile, senza cure mediche e beni essenziali.
Con la tua donazione e insieme ai nostri partner locali possiamo raggiungere più persone nel minor tempo possibile.
Dona per portare acqua, cura, cibo e protezione.
La tua donazione sostiene questo intervento e altri in corso.
I fondi raccolti ci permettono di agire in maniera tempestiva per assicurare i primi soccorsi e portare dove c’è più bisogno tutti i beni di prima necessità: acqua, kit igienici e riparo come prima cosa.


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