Non ignorare la chiamata.

A Gaza, chi chiede aiuto ha davvero bisogno di te. Dona ora!

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CRISI UMANITARIA A GAZA

Dopo due anni, Gaza è luogo di una crisi umanitaria senza precedenti. Alla paura, alla fame, alla malattia, abbiamo risposto e continuiamo a rispondere con tempestività, concretezza ed efficacia perché la situazione umanitaria  rimane drammatica. Ora più che mai è necessario intervenire e portare aiuti a una popolazione che ha perso tutto.

Lo scorso gennaio, l’esercito israeliano ha lanciato un’offensiva militare in Cisgiordania, un’ondata di violenza senza precedenti da parte dell’esercito israeliano e dei coloni che ha già costretto oltre 40 mila persone a fuggire da abitazioni e campi profughi per mettersi in salvo. 

In Libano, e nel resto della regione, le famiglie continuano a subire gli effetti delle violenze che si sono interrotte a novembre 2024.

Ogni singola persona deve affrontare il trauma inimmaginabile della vita quotidiana in una zona di conflitto.

L'escalation di volenza da Gaza si è estesa a Libano e Cisgiordania

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A Gaza:

Sono state uccise più di 65.000 persone, 18.400 sono bambini.

Le persone soffrono ancora per  la fame, le malattie e le ferite causate dal conflitto.

Non c’è abbastanza acqua pulita e sicura.

Case, ospedali, panifici e impianti idrici sono stati distrutti

Ricevere assistenza medica è quasi impossibile.

► Il 90% della popolazione – 1,9 milioni di persone – è sfollata.

In Libano:

► Più di un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case.

► Gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso più di 3.100 persone e ne hanno ferite oltre 13.800.

► Intere famiglie dormono fuori in spazi aperti con poca idea se o quando potranno tornare a casa.

 I rifugi sono sopraffollati.

Gli ospedali stanno lottando per curare gli innumerevoli feriti.

 Le persone hanno bisogno di aiuti umanitari.

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In Cisgiordania:

Da gennaio 2025 a fine aprile:

Sono state uccise più di 600 persone, di cui 115 bambini

Sono state ferite 4.512 persone, di cui 904 bambini.

Si sono verificati 1.580 attacchi illegali dei coloni israeliani: si sono moltiplicate le aggressioni fisiche e a mano armata, i danneggiamenti, lo sradicamento e l’abbattimento di alberi.

► Sono state danneggiate gravemente le infrastrutture idriche e sanitarie, privando decine di migliaia di persone dell’accesso all’acqua, aumentando come a Gaza il rischio di epidemie.

Dobbiamo rispondere con urgenza per salvare bambini, donne, uomini che stanno vivendo in condizioni terribili.

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LA SITUAZIONE È DRAMMATICA

OLTRE 1 MILIONE DI SFOLLATI

Secondo i rapporti del Governo, in Libano il numero di sfollati interni a causa delle violenze è salito a più di 1 milione, tra cui oltre 300.000 bambini.

OLTRE 67.000 MORTI E OLTRE 167.000 FERITI

A Gaza i bombardamenti israeliani hanno causato oltre 67.000 morti (oltre 18.400 sono bambini) e oltre 167.000 feriti (fonte Ministero della Sanità palestinese), che si vanno a sommare alle oltre 1.500 vittime israeliane.

98%

A Gaza il 98% dell’acqua non è potabile, le infrastrutture idriche sono gravemente danneggiate e non vi è carburante per alimentare le stazioni di pompaggio.
DONA ORA
È urgente portare aiuti salvavita a una popolazione che per due anni è stata privata di acqua, cibo e medicine; ponendo fine all’annientamento di Gaza e alle indicibili sofferenze inflitte da Israele alla popolazione.

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DONA ORA

È urgente portare aiuti salvavita a una popolazione che per due anni è stata privata di acqua, cibo e medicine; ponendo fine all’annientamento di Gaza e alle indicibili sofferenze inflitte da Israele alla popolazione.

E proprio TU, in questo momento di grave emergenza, puoi fare la differenza tra la vita e la morte per le migliaia di persone assediate, bombardate, affamate, private di tutto.

È urgente portare tutti i beni di prima necessità: acqua, cibo, kit igienici e riparo come prima cosa.

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Quanto accade a Gaza da oltre un anno è di una gravità sconvolgente

La crisi degli ultimi due anni a Gaza è diversa da qualsiasi altra risposta umanitaria a cui abbia preso parte in tutta la mia carriera.” ci ha raccontato Ruth, coordinatrice umanitaria di Oxfam per il Medio Oriente e il Nord Africa, con oltre 20 anni di esperienza sul campo.

La storia di Mai

Mai gestiva un salone di bellezza e suo marito un negozio. I loro figli erano in salute. Poi l’orrore.

Costretti a sfollare a Deir Al Balah, hanno perso tutto

Oxfam Italia la storia di Mai
Oxfam Italia la storia di Mai

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OCCUPATI E IN ISRAELE DAGLI ANNI '50

Siamo in Libano dal 1993, dove lavoriamo con trenta organizzazioni locali nel Nord del paese, nella Valle della Bekaa e a Beirut. Negli ultimi dieci anni, abbiamo risposto alle molteplici crisi che il paese ha affrontato.

Lavoriamo nelle comunità più vulnerabili di Gaza, Gerusalemme Est e Cisgiordania con più di 60 organizzazioni partner palestinesi e israeliane.

Lavoriamo sulla negoziazione di una pace duratura, sulla fornitura di aiuti umanitari, sul miglioramento delle infrastrutture e sul sostegno alla popolazione locale, gravemente limitato dal blocco imposto negli ultimi 17 anni.

Chiediamo un cessate il fuoco immediato e la fine di ogni violenza.

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FONDO EMERGENZE

Il Fondo Emergenze consente di avere le risorse necessarie quando Oxfam deve intervenire nelle situazioni di emergenze improvvise o protratte come terremoti, epidemie, siccità, alluvioni, conflitti.

I fondi raccolti ci permettono di agire in maniera tempestiva per assicurare i primi soccorsi e portare tutti i beni di prima necessità: acqua, kit igienici e riparo come prima cosa.

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OGNI EURO DONATO AD OXFAM ITALIA VIENE UTILIZZATO IN QUESTO MODO

Sia le persone fisiche che le aziende possono godere di agevolazioni fiscali per le donazioni effettuate in favore di Oxfam. Conserva la ricevuta del bollettino postale, la contabile bancaria per i versamenti effettuati con bonifico, copia dell’assegno o l’estratto conto per i versamenti effettuati con carta di credito. Ogni anno, a marzo, ti invieremo un riepilogo delle tue donazioni relative all’anno precedente. Per maggiori informazioni contattaci al numero verde 800.99.13.99 oppure scrivici a [email protected]

Agevolazioni fiscali per le donazioni