Corporate news e approfondimenti > Oxfam Italia e CNH: una partnership triennale per rafforzare le imprese agricole in Tunisia
Sostenere l’agricoltura come leva di sviluppo inclusivo, rafforzare le micro e piccole imprese e promuovere modelli produttivi più resilienti e sostenibili: sono questi gli obiettivi alla base della partnership triennale tra Oxfam Italia e CNH, nata per accompagnare l’imprenditoria agricola tunisina in un contesto segnato da crisi economiche, climatiche e sociali sempre più complesse.
La collaborazione si inserisce nel quadro del progetto SUMUD – che in arabo significa “resilienza” – promosso da Oxfam Italia e cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle micro e piccole imprese locali di crescere, innovare e generare lavoro dignitoso, contribuendo allo sviluppo sostenibile dei territori rurali.

All’interno di SUMUD, il contributo di CNH ha sostenuto in modo mirato le attività dedicate alle imprese agricole, contribuendo a:
• rafforzare programmi di accompagnamento tecnico e gestionale;
• facilitare l’accesso a risorse finanziarie e strumenti di pianificazione economica;
• promuovere pratiche produttive più sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici;
• valorizzare l’imprenditoria femminile e collettiva nelle aree rurali.
Un impegno che riflette una visione condivisa di sviluppo, capace di coniugare crescita economica, dignità del lavoro e tutela delle risorse naturali.
Nel corso del progetto, le attività realizzate nell’ambito di SUMUD con il contributo di CNH hanno già prodotto risultati concreti e misurabili.
Il progetto sta accompagnando 40 micro e piccole imprese agricole e agroalimentari nei governatorati di Siliana, Mahdia, Tozeur e Sfax, offrendo un sostegno che va oltre il contributo economico. Le imprese sono state affiancate attraverso centinaia di ore di coaching personalizzato, visite tecniche sul campo e supporto continuo nella definizione dei Piani di Resilienza e Sviluppo, strumenti chiave per pianificare investimenti, rafforzare la governance interna e migliorare la sostenibilità economica. Questo lavoro permette di superare fragilità strutturali, migliorare la gestione finanziaria e rafforzare il posizionamento sul mercato.
Accanto ai risultati quantitativi, il progetto ha generato un impatto qualitativo rilevante, favorendo pratiche produttive più sostenibili, maggiore attenzione alle condizioni di lavoro e un rafforzamento del ruolo delle donne imprenditrici, spesso protagoniste di modelli agricoli innovativi.

Tra le imprese agricole accompagnate dal progetto SUMUD c’è RIGOULA, azienda biologica fondata da Mouna Triki Lamine, che ha scelto di sviluppare un modello agricolo basato sul rispetto del suolo, della biodiversità e delle persone.
Grazie al supporto ricevuto, RIGOULA ha potuto investire in soluzioni tecniche innovative, come serre adattate alle condizioni climatiche locali, e rafforzare le proprie competenze commerciali e gestionali.
«Il contributo più importante di SUMUD non è stato solo economico, ma l’accompagnamento su misura. Ho potuto chiarire la mia strategia, migliorare la gestione e rendere il mio progetto più solido e sostenibile», racconta Mouna.
Un esempio concreto di come l’agricoltura possa diventare un motore di innovazione sociale, ambientale ed economica, se adeguatamente sostenuta.
Con la selezione di tutte le 40 imprese agricole, la partnership tra Oxfam Italia e CNH prosegue nel 2026 per consolidare risultati duraturi, contribuendo alla costruzione di un settore agricolo tunisino più resiliente, inclusivo e sostenibile.