A GAZA NON C’È PIÙ ACQUA. FERMA QUESTA INGIUSTIZIA.

UN BLOCCO ILLEGALE HA GENERATO UNA SITUAZIONE DRAMMATICA. QUASI 1,5 MILIONI DI PERSONE SONO A RISCHIO. DI’ BASTA A QUESTA INGIUSTIZIA

A GAZA NON C’È PIÙ ACQUA

A GAZA NON C’È PIÙ ACQUA. FERMA QUESTA INGIUSTIZIA.
UN BLOCCO ILLEGALE HA GENERATO UNA SITUAZIONE DRAMMATICA. QUASI 1,5 MILIONI DI PERSONE SONO A RISCHIO.
DI’ BASTA A QUESTA INGIUSTIZIA

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IL PROBLEMA

Già prima del conflitto nel 2014, il sistema idrico e igienico-sanitario della regione di Gaza non era sufficiente per rispondere ai bisogni delle persone che ci vivono. 

Il blocco illegale di Israele limita gravemente, o impedisce del tutto, l’entrata di materiali che permetterebbero al settore idrico ed igienico-sanitario di Gaza di riprendersi da anni di conflitto e non-sviluppo.  

Come conseguenza di tutto ciò, la crisi idrica sta pericolosamente peggiorando.

Basti pensare che le falde acquifere sotterranee sono scese di 10 metri sotto il livello medio del mare, causando l’intrusione di acqua di mare e la conseguente contaminazione. Questo perché, purtroppo, la domanda e l’estrazione annuale di acqua è 4 volte superiore alla capacità di rigenerazione delle falde acquifere. 

Purtroppo, il COVID-19 ha ulteriormente aggravato la situazione.

Non arrivano le dosi di vaccino, il sovraffollamento è enorme (con più di 2 milioni che vivono nella Striscia di Gaza, è una delle aree più densamente popolate del mondo) e la mancanza di riserve d’acqua rende questa minaccia ancora più letale. 

È una situazione inaccettabile. A cui tu puoi dire BASTA. 

 

I NUMERI DELL'EMERGENZA

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4%

Solo il 4% della popolazione ha accesso ad acqua potabile gestita attraverso il sistema idrico pubblico.

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26%

Le malattie associate all’acqua rappresentano circa il 26% delle malattie infantili a Gaza.

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1,7%

Solo 34.500 vaccinati su 2 milioni di persone (1,7%).

PERCHÈ È IMPORTANTE LA TUA FIRMA

La tua firma è fondamentale per fermare questa ingiustizia.

Chiederai al governo italiano e alla comunità internazionale di:

  • fare pressione sul governo di Israele affinché revochi immediatamente il blocco, consentendo l’ingresso e l’uscita a persone e merci, in particolare i materiali per la ricostruzione dedicati al settore idrico ed igienico sanitario
  • incoraggiare le autorità palestinesi a effettuare investimenti per il riutilizzo delle acque reflue, impianti di desalinizzazione e tecnologie per la raccolta dell’acqua piovana per l’agricoltura
  • chiedere che Israele garantisca l’accesso ai mezzi necessari per stoccare e distribuire i vaccini nei Territori Occupati Palestinesi, nonché ad altri materiali medici necessari

 Con la tua firma puoi salvare migliaia di vite. Fallo ora.

Solo il 4% della popolazione palestinese ha accesso ad acqua potabile gestita attraverso il sistema idrico pubblico. 
Oxfam Italia

Oxfam Italia ONLUS

Via Concino Concini, 19
52100 Arezzo
Tel. +39 0575 900416
Fax +39 0575 901423
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