Il governo israeliano continua a ostacolare l’ingresso agli aiuti umanitari e del materiale necessario a ripristinare i servizi di base nella Striscia di Gaza, nel pieno disprezzo della vita e del diritto internazionale umanitario. Negare il cibo, l’acqua, il carburante e l’elettricità alla popolazione di Gaza è un crimine di guerra e contro l’umanità.
La popolazione è alla fame e milioni di persone sono senz’acqua, mentre le bombe continuano a uccidere e l’esercito israeliano continua ad aumentare il proprio controllo sulla Striscia.
La linea arancione, che ha sostituito la linea gialla stabilita con l’accordo di cessate il fuoco, continua a essere spostata sempre più ad ovest, portando ancora più avanti il confine delle zone controllate dall’esercito israeliano e restringendo lo spazio abitabile dalla popolazione palestinese e raggiungibile dalle organizzazioni umanitarie.
L’esercito israeliano occupa e controlla attualmente circa il 70% della Striscia di Gaza. Quasi due milioni di sfollati palestinesi sono costretti a vivere ammassati nel restante 30% della superficie lungo la costa, dove mancano ripari adeguati, acqua potabile, sistemi fognari e qualsiasi standard minimo di abitabilità.
Garantire l’ingresso degli aiuti umanitari e dei materiali necessari per il ripristino dei servizi essenziali minimi nella Striscia di Gaza, rappresenta un presupposto fondamentale per qualsiasi processo di ricostruzione e ripresa.
Gaza ha bisogno della voce di chi crede nel principio fondamentale secondo cui a ogni persona spettano gli stessi diritti. Aggiungi la tua. Firma la petizione. Ora.
Quasi il 90%
Infrastrutture idriche e igienico-sanitarie è danneggiato o distrutto.
Fonte: UNICEF, luglio 2026
6 litri
Acqua che oltre 1,3 milioni di persone hanno ogni giorno per bere e cucinare. Il minimo umanitario in emergenza è 15.
Fonte: OCHA/ONU, agosto 2026
3 persone su 4
Dipendono dalle autocisterne per avere acqua. Ogni giorno vanno riforniti oltre 2.500 punti di raccolta.
Fonte: OCHA, agosto 2026
È di vitale importanza che Israele consenta l’ingresso e la distribuzione degli aiuti umanitari e del materiale necessario a ricostruire le infrastrutture vitali, perché i bambini, le donne e gli uomini di Gaza stanno soffrendo la fame e la sete.
Chiedi alla Presidente Giorgia Meloni e al governo italiano di impegnarsi pubblicamente affinché:
Con la tua firma puoi far sentire la tua voce ed essere parte di una comunità di persone che chiede di porre fino a questo orrore.
Le persone fisiche possono pertanto detrarre le erogazioni effettuate a favore della nostra associazione nei limiti e con le modalità stabilite per legge (Art. 15, comma 1.1 del DPR 917/86)Le persone giuridiche possono dedursi le erogazioni effettuate a favore della nostra associazione nei limiti e con le modalità stabilite per legge (Art. 100 comma 2, lettera h del DPR 917/86) L’associazione attesta di possedere tutti i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dalle normative citate.