A GAZA È CATASTROFE UMANITARIA

Migliaia di civili, sotto le bombe, allo stremo senza cibo, acqua, elettricità e carburante.

5 - Full width (title + content)

L'ASSEDIO TOTALE SU GAZA HA CONSEGUENZE DISASTROSE

L’attuale escalation delle ostilità, fortemente condannata da Oxfam e dalla comunità internazionale, ha gravissime implicazioni per il popolo palestinese e israeliano.

L’assedio su Gaza, in risposta agli spaventosi attacchi di Hamas, significa che non possono entrare elettricità, forniture mediche, acqua o cibo.

Migliaia di famiglie sono senza cibo, acqua e servizi igienici, e molti sono intrappolati nelle proprie case, senza poter fuggire dai bombardamenti.

Gaza è il luogo più pericoloso al mondo per un bambino: i bambini rappresentano il 40% delle morti.

L’unica centrale elettrica nella Striscia si è spenta, gli ospedali hanno esaurito i posti letto.

Dobbiamo rispondere con urgenza per salvare le persone che rischiano di morire di fame e di sete.

33 - L - Icon Boxes with Heading and button

LA SITUAZIONE È DRAMMATICA

OLTRE IL 96%

Oltre il 96% delle scorte di acqua a Gaza è «inadeguato per il consumo umano», secondo quanto riportato dall’Onu.

OLTRE 29.000 MORTI E OLTRE 69.000 FERITI

I bombardamenti israeliani hanno causato oltre 29.000 morti (oltre 10.000 sono bambini) e oltre 69.000 feriti (fonte Ministero della Sanità palestinese), che si vanno a sommare alle oltre 1.200 vittime israeliane.

1,9 MILIONI

L’Onu: quasi 1,9 milioni dei 2,4 milioni di abitanti di Gaza sono sfollati, di cui quasi un milione sono bambini (1 milione solo nella prima settimana dall’inizio dei bombardamenti).

5 - Full width (title + content)

DONA ORA

TU, in questo momento di grave emergenza, puoi fare la differenza tra la vita e la morte per le migliaia di persone intrappolate dietro un blocco senza un posto dove fuggire per mettersi in salvo. Questi civili innocenti stanno pagando il prezzo dei fallimenti dei leader globali.

 

È urgente portare tutti i beni di prima necessità: acqua, cibo, kit igienici e riparo come prima cosa.

8 - Title H3

31 - L - Left Content Right Image

VOCI DA GAZA: MUTAZ

Mutaz e la sua famiglia sono stati costretti a evacuare da Khan Younis quando gli attacchi militari israeliani si sono estesi al sud e si sono recati ad Al Mawasi, che era stata dichiarata zona sicura con la promessa di aiuti.

Sfortunatamente, al loro arrivo, hanno scoperto che era disponibile alcuna assistenza e ora devono sopportare condizioni di vita estremamente difficili.

“La pioggia cadeva da tutti i lati della tenda. Dovevamo dormire sdraiati sopra il sacco di farina per ripararlo dalla pioggia. […] Mia moglie e tre delle mie figlie usano una coperta di notte. Ci sono coperte sufficienti solo per quattro persone da condividere. Non abbiamo niente”.

Di giorno Mutaz cuoce del pane ormai stantio per sfamare la propria famiglia e resistere alla fame.

Mutaz e la sua famiglia sono stati costretti a evacuare da Khan Younis e adesso cercano di sopravvivere
45 - Video, Content and Left List

È arrivato il freddo. Tra gli sfollati mancano coperte e vestiti invernali.

“Le piogge hanno aggravato ulteriormente la situazione nei rifugi. 

Molte tende di fortuna non reggeranno ancora la forza del vento e dell’acqua piovana. 

Fa freddo. Le persone costrette a lasciare le loro case non sono riuscite a prendere abbastanza vestiti o coperte perché pensavano che si trattasse di un paio di giorni e che alla fine sarebbero tornate alle loro case”

5 - Full width (title + content)

OXFAM NEI TERRITORI PALESTINESI OCCUPATI E IN ISRAELE DAGLI ANNI '50

Lavoriamo nelle comunità più vulnerabili di Gaza, Gerusalemme Est e Cisgiordania con più di 60 organizzazioni partner palestinesi e israeliane.

Lavoriamo sulla negoziazione di una pace duratura, sulla fornitura di aiuti umanitari, sul miglioramento delle infrastrutture e sul sostegno alla popolazione locale, gravemente limitato dal blocco imposto negli ultimi 17 anni.

***Chiediamo un cessate il fuoco immediato e la fine di ogni violenza.***

48 - A - Image
I bombardamenti su Gaza distruggono case e infrastrutture
12 - Accordion

FAQ

I team di Oxfam stanno monitorando da vicino la situazione umanitaria insieme ai partner locali e alle organizzazioni internazionali. Al momento non siamo in grado di effettuare valutazioni direttamente in loco a causa dello scenario di violenza diffusa nei Territori Palestinesi Occupati. 

Non appena potremo intervenire, la nostra risposta includerà la fornitura di acqua pulita, servizi igienico-sanitari e articoli per l’igiene, il ripristino delle reti idriche e delle acque reflue (che sono state distrutte dai bombardamenti), cibo e altri beni di prima necessità per le persone che hanno perso le proprie case o le proprie fonti di reddito.  

Se verranno creati rifugi di emergenza, forniremo anche supporto alle persone che saranno ospitate in essi. 

Le violenze perpetrate da Hamas sui civili israeliani sono spaventose e Oxfam condanna gli attacchi con la massima fermezza. 

La nostra decisione di rispondere a qualsiasi crisi è sempre guidata esclusivamente dalle esigenze umanitarie, garantendo che venga data priorità alle persone più bisognose di aiuto e tenendo conto della capacità (o incapacità) degli Stati di fornire assistenza alla propria popolazione. 

Anche prima degli attacchi della scorsa settimana, l’80% delle persone che vivono a Gaza contavano sugli aiuti internazionali per la sopravvivenza . 

Il governo israeliano e le organizzazioni locali e nazionali hanno la capacità di soddisfare le attuali esigenze in Israele. L’appello umanitario di Oxfam si concentra quindi nel fornire aiuto alle persone colpite dalla crisi a Gaza. 

Anche se Oxfam al momento non risponde in Israele, stiamo monitorando attentamente la situazione. Se la situazione dovesse cambiare, rivaluteremo gli interventi. 

Condanniamo tutte le offensive, le violenze e gli attacchi contro i civili palestinesi e israeliani. Gli attacchi che prendono deliberatamente di mira i civili non sono mai giustificabili. Tutte le parti devono rispettare il diritto internazionale e cessare i loro attacchi. 

Chiediamo l’immediato cessate il fuoco. I civili di entrambe le parti continuano a pagare il prezzo del fallimento dei loro leader nel risolvere un conflitto che ha portato all’occupazione più lunga della storia moderna. Questa escalation di violenza sottolinea anche il persistente fallimento dei leader mondiali nell’affrontare l’occupazione e il blocco. A meno che la comunità internazionale non lavori attivamente per affrontare le cause profonde che sono state il catalizzatore di questa nuova ondata di ostilità, questo ciclo di negazione dei diritti e di violenza non potrà che continuare. 

Gli aiuti umanitari devono poter arrivare, in sicurezza, verso le persone più bisognose. Tutte le operazioni umanitarie sono ora di fatto congelate. Per organizzazioni come Oxfam è impossibile ripartire di fronte a bombe, spari, razzi e proiettili. I civili comuni hanno già sopportato il peso della violenza e ora quelli di Gaza sono doppiamente colpiti via via che la violenza aumenta e sono tagliati fuori dagli aiuti umanitari vitali e da tutti i servizi pubblici. 

5 - Full width (title + content)

FONDO EMERGENZE

Il Fondo Emergenze consente di avere le risorse necessarie quando Oxfam deve intervenire nelle situazioni di emergenze improvvise o protratte come terremoti, epidemie, siccità, alluvioni, conflitti.

I fondi raccolti ci permettono di agire in maniera tempestiva per assicurare i primi soccorsi e portare tutti i beni di prima necessità: acqua, kit igienici e riparo come prima cosa.

35 - L - Left Graph, Right Content

OGNI EURO DONATO AD OXFAM ITALIA VIENE UTILIZZATO IN QUESTO MODO

Sia le persone fisiche che le aziende possono godere di agevolazioni fiscali per le donazioni effettuate in favore di Oxfam. Conserva la ricevuta del bollettino postale, la contabile bancaria per i versamenti effettuati con bonifico, copia dell’assegno o l’estratto conto per i versamenti effettuati con carta di credito. Ogni anno, a marzo, ti invieremo un riepilogo delle tue donazioni relative all’anno precedente. Per maggiori informazioni contattaci al numero verde 800.99.13.99 oppure scrivici a [email protected]

Agevolazioni fiscali per le donazioni