VINO ITALIANO E DIRITTI UMANI: L’INDAGINE DI OXFAM PER SYSTEMBOLAGET

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Sfruttamento lavorativo, bassi salari, contratti precari, mancanza di sicurezza. Sono questi alcuni dei rischi potenziali individuati in 4 aree italiane di produzione vinicola legate alla catena di fornitura di Systembolaget, monopolio svedese degli alcolici. Tra settembre 2019 e aprile 2021, Oxfam ha effettuato una valutazione d’impatto sui diritti umani (HRIA) nella catena di approvvigionamento di Systembolaget in Italia. L’obiettivo era quello di aumentare la comprensione dell’impatto che le operazioni di Systembolaget possono avere sui diritti umani per i lavoratori dell’industria vinicola italiana. Nell’ambito di questa analisi, Oxfam ha intervistato i lavoratori dei vigneti di quattro regioni italiane: Toscana, Piemonte, Puglia e Sicilia. Il rapporto evidenzia i rischi potenziali di violazioni dei diritti umani nel settore vitivinicolo in Italia. Fornisce inoltre diverse raccomandazioni per le misure volte a prevenire e ridurre il rischio di violazioni dei diritti umani nella catena di approvvigionamento di Systembolaget.

I rischi evidenziati dal rapporto includono:
1. Salari non dignitosi. In tutte e quattro le regioni, i bassi salari sono la norma. Il rapporto mostra che una percentuale significativa di lavoratori italiani e migranti non può permettersi di coprire i propri bisogni di base senza fare straordinari lavorativi.
2. Sfruttamento lavorativo. I lavoratori migranti provenienti sia dall’Africa che dall’Europa orientale possono essere soggetti a sfruttamento lavorativo legato al fenomeno del caporalato in Sicilia.
3. Lavoro precario. Molti lavoratori non osano lamentarsi, spesso per paura di perdere il lavoro, o addirittura di essere sottoposti a ritorsioni da parte del loro datore di lavoro. La scarsa conoscenza dei loro diritti e del ruolo dei sindacati sembrano particolarmente diffusi in Sicilia.
4. Condizioni di lavoro pericolose. I lavoratori dei vigneti affrontano una serie di rischi per la salute e la sicurezza, tra cui disturbi muscoloscheletrici, esaurimento e fumi tossici. Molti dei lavoratori intervistati hanno testimoniato di non ricevere dispositivi di protezione adeguati.

Come evidenzia il rapporto, le persone in condizione di povertà spesso sono costrette a rischiare la vita e la salute per il vino che beviamo. Tra il 2014 e il 2019, circa 1.500 persone che lavoravano nell’agricoltura italiana sono morte a causa di condizioni di lavoro di sfruttamento. Il numero di lavoratori migranti in agricoltura è aumentato notevolmente dal 2007 e tali lavoratori sono particolarmente vulnerabili alle violazioni dei loro diritti del lavoro e dei diritti umani.

Systembolaget ha compiuto un passo importante scegliendo di identificare i rischi e le violazioni dei diritti umani che possono verificarsi nella catena di approvvigionamento. Identificare e riconoscere i problemi è vitale se vogliamo fare qualcosa al riguardo.

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