Promuovere nuovi modelli di business
Per contribuire al raggiungimento degli SDG e promuovere l’Agenda 2030, crediamo che ci si debba allontanare dal modello di business “shareholder first” e promuoviamo una più equa suddivisione di valore tra gli “stakeholder” lungo tutta la filiera includendo anche le categorie più vulnerabili ma ad alto potenziale attraverso forme di imprenditorialità e di investimento innovative.
Oxfam ritiene che il modello di business “shareholder-first” – basato sulla massimizzazione dei profitti per coloro che possiedono azioni di un’azienda – contribuisca in maniera diretta alla disuguaglianza e impedisca alle aziende di dare un contributo sufficiente allo sviluppo sostenibile.

Fare impresa in modo differente
Le aziende che danno priorità alla massimizzazione del profitto degli azionisti rispetto ad assicurare che una quota più equa di valore (sia di profitto che di potere) sia acquisita e detenuta da differenti stakeholder coinvolti nelle catene del valore, rinforzano le principali disuguaglianze che tengono milioni di persone intrappolate nella povertà. I principali modelli di business, in cui il “valore” di un’azienda è principalmente determinato dal prezzo delle azioni e dal livello di rendimento per gli azionisti, fanno si che il potere rimanga nelle mani di pochissimi. Oggi le 26 persone più ricche del mondo possiedono la stessa ricchezza dei 3.8 miliardi di persone più povere del mondo. I dirigenti guadagnano salari eccessivi mentre agli agricoltori e ai lavoratori che contribuiscono al successo aziendale viene negato un salario dignitoso, rispetto dei diritti umani e condizioni di lavoro dignitose.
Allo stesso tempo, i piccoli produttori lottano per accedere ai finanziamenti, alle conoscenze e alle risorse necessarie per avere successo, nonostante sostengano la maggioranza dei lavoratori nelle comunità in via di sviluppo.
