Portare acqua nelle emergenze

Da oltre ottant’anni Oxfam lavora al fianco delle comunità più colpite da crisi e disuguaglianze, offrendo acqua pulita, cibo, protezione e supporto essenziale. La nostra forza risiede nell’integrazione tra risposta immediata alle emergenze, sviluppo e attività di advocacy, con l’obiettivo di tutelare la vita delle persone e promuovere un cambiamento duraturo. In stretto partenariato con attori locali, lavoriamo per aiutare le persone a prepararsi, resistere e riprendersi dalle crisi, costruendo un futuro più sicuro ed equo per tutti.

Il problema

Nel mondo circa 2,2 miliardi di persone (una su quattro) non hanno accesso a fonti d’acqua sicure, mentre quasi metà della popolazione mondiale vive senza servizi igienico sanitari di base o non dignitosi[1]. 2 miliardi di persone vivono già in regioni o Paesi caratterizzati da scarsità di acqua. Una vera e propria emergenza globale: basti pensare che oltre 1000 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno per malattie causate dall’uso di acqua sporca o contaminata[2]. L’acqua sporca o insicura può essere più letale della violenza armata in contesti di crisi umanitarie prolungate, come a Gaza, dove la popolazione si trova sull’orlo della catastrofe sanitaria o in Etiopia, dove milioni di sfollati e rifugiati sono ai limiti della sopravvivenza.

Le comunità più povere e le persone più vulnerabili, come le donne e i bambini, sono le più duramente colpite durante le emergenze e vivono in zone del pianeta sempre più soggette a inondazioni e carestie. I conflitti e gli eventi meteorologici estremi, conseguenze del cambiamento climatico, spingono intere famiglie e comunità nei villaggi e paesi confinanti aumentando la pressione su servizi essenziali già spesso inesistenti o carenti, come accade per esempio in Libano e in Etiopia, due tra i primi cinque paesi con la più alta concentrazione di rifugiati al mondo. Un trend purtroppo destinato a crescere a causa dell’instabilità di vecchi e nuovi conflitti in molte aree geografiche e dell’aumento dei fenomeni climatici estremi.

Cosa fa Oxfam

Da oltre 80 anni, Oxfam è leader internazionale nel portare acqua e servizi igienico-sanitari nei paesi più poveri del mondo, integrandoli con l’innovazione locale e la sostenibilità. Il nostro lavoro si fonda su due pilastri fortemente interconnessi: da un lato sostiene ed investe nella salute pubblica e nella risposta alle emergenze durante le crisi umanitarie, dall’altro adotta, nei progetti di sviluppo, un approccio olistico, flessibile e sostenibile per una gestione più giusta ed efficiente delle risorse idriche, promuovendone la corretta ed efficiente governance ad ogni livello.

Oxfam vuole assicurare l’equo accesso all’acqua in termini di quantità e di qualità, prevenire la diffusione di malattie, ridurre i rischi verso l’ambiente e la salute mediante una gestione sicura e dignitosa dei servizi sanitari. Studiamo sempre il modo più efficace ed efficiente di fornire acqua pulita in ogni situazione e facciamo formazione alle comunità locali affinché l’acqua e i servizi igienico-sanitari siano utilizzati correttamente e siano messi a disposizione di chi è più vulnerabile: donne, bambini, anziani, persone con disabilità. Lavoriamo con le comunità locali tenendo conto delle loro esigenze e tradizioni e interveniamo in stretta partnership con associazioni ed enti pubblici locali e nazionali, rafforzandone le capacità di fronteggiare e prevenire le emergenze e di gestire le risorse idriche in modo sostenibile.
Nei nostri interventi, poniamo particolare attenzione a promuovere i diritti delle donne, sostenerne la leadership trasformativa nelle loro comunità, creare un ambiente sicuro affinché le donne e le persone più vulnerabili non siano a rischio di subire episodi di violenza e siano in grado di prevenirla e superarla.
Oxfam adotta un approccio evidence-based nella definizione e implementazione degli interventi, basato su un sistema di monitoraggio continuo e partecipativo delle attività, valutazione e apprendimento dai progetti stessi in cui opera. Questo processo, che consideriamo come parte integrante e imprescindibile del nostro lavoro, ci permette di migliorare la qualità delle nostre strategie e il loro impatto, garantendo una migliore gestione e pianificazione degli interventi, e di rafforzare le persone e i partner con cui lavoriamo, consolidandone le capacità e migliorando quindi la qualità del nostro lavoro.
Le evidenze e le lezioni apprese dai programmi sostengono inoltre le nostre attività di advocacy, attraverso le quali sensibilizziamo i cittadini e coinvolgiamo le istituzioni affinché si impegnino maggiormente nella promozione degli interessi dei più poveri e vulnerabili. In ultima analisi, quindi, l’impatto del nostro lavoro va ben al di là dei confini del singolo programma, consentendoci di replicare le buone prassi, estendere i benefici ad altre comunità svantaggiate e influenzare gli stakeholder rilevanti promuovendo modelli efficaci e sostenibili.

4 ESEMPI DI COSA ABBIAMO FATTO IN AMBITO WASH, GRAZIE A PARTNERSHIP CON AZIENDE E FONDAZIONI

  • Con un contributo di 10.000 euro abbiamo costruito 20 latrine familiari condivise e resistenti a fenomeni atmosferici estremi (alluvioni) in Somalia, per migliorare le condizioni igienico-sanitarie di 80 famiglie sfollate, riducendo il rischio di malattie trasmesse dall’acqua e da una scarsa igiene.
  • Con un contributo di 30.000 euro abbiamo ripristinato le infrastrutture idriche e i servizi igienici in una scuola nel governatorato di Deir Ez-Zor, in Siria, per garantire a 300 studenti e studentesse acqua e servizi dignitosi, inclusivi e conformi alle loro esigenze.
  • Con un contributo di 50.000 euro abbiamo garantito acqua potabile a circa 5.000 persone nei campi profughi di Gambella, in Etiopia, grazie alla costruzione di una cisterna in cemento armato da 100m3, realizzata con il coinvolgimento e partecipazione della comunità.
  • Con un contributo di 100.000 euro abbiamo potuto ripristinare un impianto idrico nella Striscia di Gaza per fornire acqua pulita a 50.000 persone e distribuire 450 kit igienico-sanitari a famiglie con maggiori vulnerabilità, per coprire le loro esigenze igieniche per due settimane.
Portare acqua nelle emergenze

4 ESEMPI DI COSA ABBIAMO FATTO IN AMBITO WASH, GRAZIE A PARTNERSHIP CON AZIENDE E FONDAZIONI

  • Con un contributo di 10.000 euro abbiamo costruito 20 latrine familiari condivise e resistenti a fenomeni atmosferici estremi (alluvioni) in Somalia, per migliorare le condizioni igienico-sanitarie di 80 famiglie sfollate, riducendo il rischio di malattie trasmesse dall’acqua e da una scarsa igiene.
  • Con un contributo di 30.000 euro abbiamo ripristinato le infrastrutture idriche e i servizi igienici in una scuola nel governatorato di Deir Ez-Zor, in Siria, per garantire a 300 studenti e studentesse acqua e servizi dignitosi, inclusivi e conformi alle loro esigenze.
  • Con un contributo di 50.000 euro abbiamo garantito acqua potabile a circa 5.000 persone nei campi profughi di Gambella, in Etiopia, grazie alla costruzione di una cisterna in cemento armato da 100m3, realizzata con il coinvolgimento e partecipazione della comunità.
  • Con un contributo di 100.000 euro abbiamo potuto ripristinare un impianto idrico nella Striscia di Gaza per fornire acqua pulita a 50.000 persone e distribuire 450 kit igienico-sanitari a famiglie con maggiori vulnerabilità, per coprire le loro esigenze igieniche per due settimane.

Solo insieme possiamo fare la differenza

Oxfam lavora con tutti gli attori del settore privato, dalle PMI alle multinazionali, incoraggiando le aziende a contribuire a un’economia equa e sostenibile, a beneficio di tutti.
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