5 - Full width (title + content)

UCRAINA: cosa stiamo facendo per chi fugge

Ripercorriamo insieme le tappe salienti

La crisi in Ucraina

Un'area di sosta per i profughi ucraini al confine polacco. Korscienca, Polonia.

Dal 24 febbraio in cui è iniziato il conflitto, il popolo ucraino sta affrontando sofferenze inimmaginabili. A causa dell’escalation di violenze, centinaia di migliaia di rifugiati si sono ammassati in poche settimane ai confini con Polonia, Romania, Moldavia, Ungheria. Potrebbero superare i 4 milioni in breve tempo. 

La testimonianza di Ludomira

Ludomira, 74 anni, di Kharkiv (Ucraina) in attesa al centro di transito per rifugiati di Lodyna. 11/03/2022

Arriviamo da Kharkiv. Andiamo da mio genero nella città di Rival in Polonia. Non ho nemmeno avuto il tempo di portare con me abbastanza vestiti. Ho preso solo quello che avevo davanti agli occhi. Siamo riusciti a lasciare il paese prima del corridoio verde. Speriamo di tornare a casa nostra, che le nostre case siano ancora lì e che potremo viverci. 

Ludomira ha 74 anni ed è una rifugiata ucraina. Come altri milioni di persone, è stata costretta a lasciarsi tutto alle spalle, chiudendo la propria vita in una borsa. 

La missione esplorativa di Oxfam

Il 7 marzo è partita una missione esplorativa di Oxfam in tre paesi confinanti con l’Ucraina: Polonia, Romania e Moldavia. Visto l’importante impegno di Oxfam Italia nella European Migration Campaign e la nostra passata esperienza anche nel Sud Est Europa, Sorinel Ghetau, direttore dei Programmi di Oxfam Italia, è stato parte della missione.  

I primi interventi ai confini ucraini di Romania, Polonia e Moldavia

Centro temporaneo di accoglienza per profughi ucraini - Moldavia

Siamo presenti ai confini con la Moldavia per aiutare le persone in fuga ad accedere ai servizi essenziali, ad avere un alloggio e beni di prima necessità, a non correre il rischio di restare vittime di fenomeni di sfruttamento. Siamo operativi anche alla frontiera polacca dove interverremo, come già facciamo in molte altre crisi, per fornire servizi igienico-sanitari, acqua pulita migliorando le condizioni nei centri di accoglienza temporanea. 

Ci prepariamo anche a una missione esplorativa all’interno dell’Ucraina. 

La testimonianza di Adél Anna Sasvári

Col mio lavoro cerco di proteggere le persone più vulnerabili dal rischio di subire violenze, respingimenti alla frontiera o di cadere tra le mani di trafficanti che possano avviarle a forme di sfruttamento e schiavitù”.

Adél Anna Sasvári,
Esperta di Protezione Umanitaria di Oxfam 

I primi interventi in Italia

Accoglienza rifugiati ucraini presso l'hub Pace di Grosseto, Marzo 2022

In Italia, ci siamo attivati subito con i partner e le istituzioni nazionali per la preparazione di azioni a sostegno delle persone rifugiate in arrivo in questi giorni. Forniremo supporto legale, mediazione linguistico-culturale, orientamento ai servizi pubblici e assistenza, con un focus particolare sull’accesso ai servizi sanitari, supporto psicologico, tutela delle donne e bambini, assistenza per l’inserimento scolastico, supporto legale per il ricongiungimento famigliare, attività ricreative ed educative per i minori, corsi di italiano.

La testimonianza di Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto

Oggi vorrei ringraziare in particolare Oxfam, che ha messo a disposizione tramite Coeso 6 mediatori culturali che si stanno occupando di favorire l’accoglienza e la registrazione dei profughi in arrivo all’hub Pace di Grosseto”. 

Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto

 

L’hub di prima accoglienza e solidarietà Pace di Grosseto è già attivo ed ha accolto oltre 300 profughi, il 94% costituito da donne e bambini. 

5 - Full width (title + content)

LASCIA UN MESSAGGIO

Queste persone hanno perso tutto ed è importante far sentire loro la tua empatia e il tuo sostegno. 

Scopri come puoi farlo. 

INVIA UN MESSAGGIO