Intervista a Elisabetta Rampa, General Manager di Rifra Masterbatches, azienda del network La Nostra Impresa: Acqua per Salvare Vite

Data di pubblicazione: 22 Luglio 2026

Elisabetta Rampa, General Manager di Rifra Masterbatches, guida l’azienda mettendo al centro le persone e il loro valore umano. Per lei la crescita di un’impresa nasce dall’ascolto autentico, dalla fiducia e dalla capacità di creare contesti in cui ciascuno possa esprimere sé stesso, prima ancora di ricoprire un ruolo.

Con Elisabetta abbiamo parlato del valore della sostenibilità come impegno concreto, della responsabilità che le imprese hanno nella tutela delle risorse, dell’importanza di trasformare i valori in azioni misurabili e del ruolo delle persone nel costruire una cultura aziendale capace di generare un impatto positivo, dentro e fuori dall’impresa.

1. L’acqua è un diritto o una risorsa da gestire? Dalla tua esperienza le aziende cosa stanno davvero facendo in merito?

L’acqua è un diritto fondamentale, ma proprio perché è una risorsa preziosa e limitata deve essere gestita con responsabilità da istituzioni, cittadini e imprese. Nella nostra esperienza, la sostenibilità si traduce in azioni concrete: da anni riduciamo i consumi idrici nei processi produttivi e promuoviamo una cultura interna orientata all’uso consapevole dell’acqua. La vera sfida è considerarla un bene da preservare, affinché le scelte di oggi garantiscano questo diritto anche alle generazioni future.

2. Fare del bene è diventato anche una leva di marketing. È un’opportunità?

Sì, può rappresentare un’opportunità, a condizione che l’impegno sia autentico e supportato da azioni concrete. Oggi clienti, investitori e stakeholder sono sempre più attenti ai comportamenti delle aziende e si aspettano trasparenza, coerenza e risultati misurabili.

Quando un’impresa comunica iniziative di sostenibilità o di responsabilità sociale che fanno realmente parte della propria strategia, il marketing diventa uno strumento utile per condividere buone pratiche, sensibilizzare il mercato e creare valore anche per la comunità. Diverso è il caso in cui la comunicazione preceda o sostituisca le azioni: in queste situazioni il rischio di essere percepiti come poco credibili è elevato.

In base al mio credo e alle mie esperienze, il valore nasce dalle azioni. Gli investimenti nella riduzione dei consumi idrici e la promozione di comportamenti responsabili all’interno dell’azienda sono iniziative portate avanti da anni, indipendentemente dalla loro visibilità. Se queste esperienze possono essere raccontate, è perché rappresentano un percorso concreto e continuativo, non un’attività realizzata esclusivamente per ottenere un ritorno d’immagine.

In questo senso, fare del bene può certamente rafforzare la reputazione aziendale, ma solo quando la comunicazione è la naturale conseguenza di un impegno reale e misurabile.

3. Il ruolo del CSR Manager è diventato centrale, ma è talvolta anche scomodo? Secondo te che margini ha oggi un CSR Manager per incidere davvero all’interno delle aziende?

Oggi il CSR Manager ha un ruolo sempre più strategico, perché la sostenibilità è parte integrante del business e della creazione di valore. È un ruolo complesso, chiamato a conciliare obiettivi economici, responsabilità ambientali e aspettative degli stakeholder. Nella nostra azienda può incidere concretamente grazie al pieno supporto della Direzione e alla collaborazione di tutte le funzioni. Il suo compito è trasformare i valori in azioni misurabili e diffondere una cultura della sostenibilità condivisa, capace di generare innovazione e miglioramento continuo.

4. Cosa dovrebbe spingere un’azienda a partecipare a un progetto come questo? Cosa vi ha appassionato di più entrando nel progetto La Nostra Impresa: Acqua per Salvare Vite?

Un’azienda dovrebbe aderire a progetti come questo quando sente che la propria responsabilità va oltre l’attività produttiva. Per noi è stato naturale trasformare l’impegno quotidiano nella tutela dell’acqua in un gesto concreto di solidarietà. Con La Nostra Impresa: Acqua per Salvare Vite abbiamo dato continuità a un percorso già avviato, contribuendo a migliorare la vita di persone più vulnerabili e rafforzando, allo stesso tempo, la cultura della sostenibilità all’interno dell’azienda.

5. Quando un’azienda sceglie di impegnarsi su progetti come questo, quanto conta il coinvolgimento delle persone che ci lavorano?

Il coinvolgimento delle persone è determinante: nessun progetto di sostenibilità può avere successo senza la partecipazione di chi lavora in azienda. Per questo affianchiamo agli investimenti nella riduzione dei consumi idrici una costante attività di sensibilizzazione. Progetti come La Nostra Impresa: Acqua per Salvare Vite rafforzano questo percorso, trasformando la sostenibilità in una cultura condivisa e in un impegno concreto verso la comunità.

Solo insieme possiamo fare la differenza

Oxfam lavora con tutti gli attori del settore privato, dalle PMI alle multinazionali, incoraggiando le aziende a contribuire a un’economia equa e sostenibile, a beneficio di tutti.
Per conoscere di più sul nostro lavoro, contattaci: [email protected]

Contattaci