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L’attuale escalation delle ostilità, fortemente condannata da Oxfam e dalla comunità internazionale, ha gravissime implicazioni per il popolo palestinese e israeliano. L’assedio su Gaza, in risposta agli spaventosi attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, significa che non possono entrare elettricità, forniture mediche, acqua o cibo. Migliaia di famiglie sono senza cibo, acqua e servizi igienici, e molti sono intrappolati nelle proprie case, senza poter fuggire dai bombardamenti. Gaza è il luogo più pericoloso al mondo per un bambino: i bambini rappresentano il 40% delle morti.

Gli sfollati a Gaza hanno superato gli 1,9 milioni; di questi, più di un milione sono ammassati in campi improvvisati nella zona di Rafah, al confine con l’Egitto, in tende esposte alle intemperie, senza servizi igienici, carburante per scaldarsi e cucinare, acqua pulita. La situazione umanitaria è gravissima, specialmente dal punto di vista igienico sanitario.

Nonostante le sfide estreme, insieme ai nostri partner locali ci stiamo impegnando instancabilmente dal 7 ottobre per fornire aiuti salvavita. Abbiamo già raggiunto oltre 160.000 persone, di cui 73.00 bambini.

Tuttavia, questi sforzi risultano ancora insufficienti di fronte alle immense necessità di una popolazione allo stremo.

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