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Premio Oxfam 2023: riconoscimento speciale a Reynaldi Cosmetici

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Sono stati premiati il 12 maggio 2023 i vincitori della seconda edizione del Premio Oxfam Combattere la disuguaglianza, si può fare, ideato in collaborazione con Amici di Salvataggio – Associazione Alessandra Appiano, e con il patrocinio di RAI per il sociale. Un riconoscimento pubblico a professionisti della comunicazione, operatori/associazioni che con il loro lavoro abbiano dimostrato che è possibile contrastare le disuguaglianze, generando valori positivi per le comunità, in Italia e nel mondo.

La cerimonia di premiazione, tra gli eventi dell’Oxfam Festival, è stata presentata dalla giornalista e conduttrice televisiva Ilaria D’Amico a Firenze presso l’Istituto degli Innocenti.

Nel corso della premiazione è stato assegnato anche un riconoscimento speciale, per la sezione dedicata alle aziende Costruire alternative alla disuguaglianza a Reynaldi Cosmetici, azienda torinese specializzata nella produzione in conto terzi di prodotti cosmetici.

Marco Piccolo, amministratore delegato di Reynaldi Cosmetici, ha ricevuto il premio da Gianmarco Laviola, CEO di Princes Industrie Alimentari, azienda vincitrice della prima edizione del Premio Oxfam.

Questa la motivazione del riconoscimento:

“Nata a Torino nel 1980, come laboratorio di produzione di cosmetici naturali, dall’idea innovativa della D.ssa Maria Grazia Reynaldi, prima italiana a laurearsi in cosmetologia, la Reynaldi cosmetici di Pianezza (TO) rivolge da tempo grande attenzione nella sua attività produttiva a ricerca, welfare e sociale. Dalle collaborazioni nelle zone più povere dell’Africa, in Burkina Faso, Etiopia, Sud Sudan e Kenya, realizzate a partire dal 2003 per aiutare i più poveri a essere protagonisti del proprio futuro; al conferimento di piccoli lavori manuali e non automatizzati, ad associazioni di persone svantaggiate, grazie al progetto Drop House nel quartiere torinese Barriera di Milano, dove 1/4 dei residenti sono migranti, che coinvolge donne, sia italiane che straniere, con e senza figli, in condizione di vulnerabilità sociale, o alla linea cosmetica Amàla, prodotta con ingredienti coltivati sui terreni confiscati alle mafie o nelle comunità, che offrono alle persone accolte una possibilità concreta di riscatto. Dal 2019, la proprietà divide in percentuale gli utili con i lavoratori, e nel 2022 tale condivisione ha raggiunto il 50%.”

Scopri i premi di tutte le categorie qui

Scopri il progetto dell’azienda vincitrice della prima edizione qui

 

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