CRISI UCRAINA – INSIEME A CHI FUGGE

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A causa della crisi in Ucraina milioni di persone stanno cercando rifugio nel cuore dell’Europa, con il più grave flusso migratorio dal dopoguerra. La nuova Direttiva di Protezione Temporanea per le persone in fuga dall’Ucraina approvata dall’Unione Europea porterà sempre più persone a muoversi verso tutti i paesi dell’Unione, in particolare verso i paesi che vedono già la presenza di forti comunità ucraine, come l’Italia, per raggiungere familiari e conoscenti. L’Italia è infatti il primo Paese europeo per presenza di cittadini ucraini: in base ai dati Eurostat (2020), su circa 800mila ucraini residenti nella UE, oltre un quarto si trova nel nostro Paese. L’Italia è anche il Paese europeo con più donne ucraine: le 177 mila residenti sono circa il 37% di tutte le donne ucraine in Europa e circa 90.000 sono impiegate nel lavoro domestico.

Si stima che possano arrivare in Italia nelle prossime settimane fino a 800.000 persone in fuga dall’Ucraina. Un numero enorme, che dovrà essere gestito come un’emergenza umanitaria anche nel nostro Paese.

 

RISPOSTA ALLA CRISI UCRAINA IN ITALIA

Oxfam Italia lavora dal 2011 nell’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo e ha svolto un ruolo di primo piano direttamente e tramite i propri partner sia nella protezione, nell’accoglienza e nell’integrazione delle persone provenienti dal Mediterraneo sia nell’advocacy nazionale e a livello europeo per assicurare maggior protezione per i diritti delle persone in fuga e più elevati standard di accoglienza per chi è ospitato nel nostro paese.

La gestione dell’attuale flusso migratorio proveniente dall’Ucraina richiede l’adozione di una modalità di accoglienza diversa dal passato, poiché la Direttiva di protezione temporanea consente l’accesso a un permesso di soggiorno rinnovabile fino a tre anni, con possibilità per i titolari di accedere al mercato del lavoro, alla scuola e ai sistemi di welfare dei paesi ospitanti. Questo significa in primo luogo che è necessario incrementare da subito e in modo consistente i servizi di integrazione sul territorio a beneficio delle persone – soprattutto donne di ogni età e minori – che stanno arrivando.

Per questo Oxfam ha deciso di intervenire in Italia, con azioni a sostegno delle persone rifugiate in arrivo, in collaborazione con i propri partner e con le istituzioni. Vogliamo incrementare e rafforzare in modo significativo le attività di supporto comunitario del nostro programma di inclusione sociale in Italia, in particolare nelle aree che ospitano la comunità ucraina più numerosa, con servizi di:

 

COME LA TUA AZIENDA PUÒ AIUTARE

Per contribuire con la tua azienda alla risposta di Oxfam in Italia a sostegno delle famiglie fuggite dall’Ucraina:

Donazioni tramite bonifico bancario Banca Etica
IBAN: IT78C0501802800000011020005
C.C. POSTALE n. 14301527 – Intestato a Oxfam Italia onlus
Causale: risposta crisi Ucraina

Per ulteriori informazioni e per attivare una raccolta fondi tra i dipendenti o i fornitori della tua azienda con canale e strumenti dedicati, scrivici a: [email protected].

Caterina Casamenti, Coordinatrice Area Inclusione Sociale di Oxfam Italia

 

TESTIMONIANZE

Nataliya e Lesia, entrambe madri di due figli, arrivano da Ivano-Frankvis’k

I mariti sono rimasti in Ucraina a combattere. Sono ospitate a Grosseto. Sono arrivate in Italia da tre settimane passando per l’Ungheria, in un viaggio in bus da 50 posti, pieno di mamme e bambini, di quasi 32 ore. I bambini più grandi seguono le lezioni in DAD con le loro insegnanti ucraine che sono fuggite in Polonia.

 

RISPOSTA UMANITARIA IN LOCO: MOLDAVIA E POLONIA

Sulla base del mandato umanitario di Oxfam, nel mese di marzo un nostro team ha svolto una missione esplorativa nei paesi confinanti con l’Ucraina (Polonia, Romania e Moldavia) per preparare una risposta umanitaria nei paesi attraverso nostri partner locali. Oggi siamo presenti ai confini con la Moldavia per aiutare le persone in fuga ad accedere ai servizi essenziali, ad avere un alloggio e beni di prima necessità, a non correre il rischio di restare vittime di fenomeni di sfruttamento. Siamo operativi anche alla frontiera polacca dove interverremo, come già facciamo in molte altre crisi, per fornire servizi igienico-sanitari, acqua pulita migliorando le condizioni nei centri di accoglienza temporanea. Ci stiamo preparando anche a una missione esplorativa all’interno dell’Ucraina.

 

TESTIMONIANZE

“Arriviamo da Kharkiv. Andiamo da mio genero nella città di Rival in Polonia. Non ho nemmeno avuto il tempo di portare con me abbastanza vestiti. Ho preso solo quello che avevo davanti agli occhi. Siamo riusciti a lasciare il paese prima del corridoio verde. Speriamo di tornare a casa nostra, che le nostre case siano ancora lì e che potremo viverci.”

Ludomira, 74 anni, rifugiata ucraina

 

“Con il mio lavoro cerco di proteggere le persone più vulnerabili dal rischio di subire violenze, respingimenti alla frontiera o di cadere tra le mani di trafficanti che possano avviarle a forme di sfruttamento e schiavitù”.

Adél Anna Sasvári, Esperta di Protezione Umanitaria di Oxfam

Nei conflitti e nelle crisi umanitarie sono le persone più vulnerabili a soffrire di più. Anche in questo momento stiamo lavorando per salvare vite nelle più gravi emergenze nel mondo, dallo Yemen all’Etiopia, dalla Siria al Bangladesh, per proteggere i più fragili portando aiuto concreto, cibo, acqua potabile, servizi igienici, assistenza psicologica e legale.

Per approfondimenti: link a https://www.oxfamitalia.org/corporate/intervenire-nelle-emergenze-umanitarie/.

 

AZIONI DI ADVOCACY SU ACCOGLIENZA E INCLUSIONE

In parallelo come Oxfam stiamo conducendo un’intensa azione di advocacy sull’accoglienza e sull’ inclusione a livello istituzionale, per ottenere che l’attuale situazione di crisi e di conflitto in Ucraina porti l’Italia e l’UE a rafforzare i propri standard di accoglienza sia per queste persone sia per tutti coloro che fuggono, da qualunque paese ed emergenza. In particolare, anche attraverso la nostra partecipazione al Tavolo Asilo e Immigrazione nazionale, chiediamo in via prioritaria:

Sulla necessità di tutela e protezione da parte dell’Europa di tutti i profughi, ha parlato nei giorni scorsi Giulia Capitani, Migration Policy Advisor di Oxfam Italia sull’ Huffington Post: la doppia morale dell’Europa verso i profughi

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