FARMANATURA BIO STORE PER OXFAM

Oxfam collabora con Farmanatura, azienda specializzata nella vendita di prodotti biologici e naturali multibrand. Dal 2021 è possibile scegliere di convertire i punti accumulati con la Natural Card Farmanatura in accessori I was a Sari, la linea di moda etica distribuita da Oxfam Italia e realizzata da cooperative di donne a Mumbai con il riciclo dei sari, oppure di convertirli in Voucher Acqua per aiutare le famiglie che in molte zone del mondo non hanno accesso a questa risorsa vitale. Per esempio, con un Buono Acqua da 40 euro si può donare a 6 famiglie un Oxfam bucket, il recipiente brevettato per trasportare e conservare in modo pratico e sicuro l’acqua purificata.

Metroweb, “sopra il sotto”

I milanesi e i milioni di turisti che hanno visitato Milano in occasione della Esposizione Universale Expo Milano hanno potuto ammirare i tombini dei marciapiedi milanesi del quadrilatero della Moda, da via Montenapoleone a via Sant’Andrea, trasformati in vere e proprie opere d’arte a cielo aperto dai principali stilisti e brand della moda made in Italy.

L’iniziativa culturale, promossa e realizzata da Metroweb con Oxfam Italia come charity partner, ha visto la collaborazione della Camera Nazionale della Moda Italiana, dell’Istituto Marangoni e dell’Associazione Montenapoleone. Anche gli alunni della The British School of Milan hanno sostenuto la nostra organizzazione nella promozione dell’iniziativa tra i giovani.

A conclusione dell’esposizione Metroweb ha messo all’asta, accompagnati da Christie’s, con un evento presso il Four Seasons di Milano, tutti i 24 Tombini Art al fine di raccogliere fondi preziosi per sostenere la campagna di Oxfam “Con le donne per vincere la fame”. Le risorse raccolte hanno consentito a Oxfam di rafforzare significativamente i progetti sul campo, partendo da attività che vedono come principali beneficiarie le donne.

Sostenerle è uno degli obiettivi strategici di Oxfam perché combattere l’ingiustizia di genere e promuovere la giustizia economica, intesa come possibilità di accesso al cibo, alla terra, alla formazione, e così a un reddito dignitoso, significa dotarle di strumenti concreti per aiutare le proprie famiglie e comunità ad uscire dalla povertà.

Damiani, una partnership multicanale

LIMITED CAPSULE PER OXFAM INSIEME AD ALESSANDRO

Dice Alessandro Enriquez: “non si possono ignorare i disastri intorno a noi. Si deve, e può aiutare, con piccoli o grandi gesti. Una t-shirt, una camicia, una gonna diventano il simbolo di un gesto che ognuno di noi dovrebbe fare. Mi auguro che le raccolte fondi insieme possano alleviare quanto più dolore e aiutare”.
Alessandro è un amico di Oxfam da molto tempo. Insieme abbiamo realizzato numerose iniziative:

Nel 2019 presso Banner Boutique, parte della famiglia Biffi Boutiques, a Milano lo stilista ha realizzato una limited edition di camicie hawaiane prodotte da Tessitura Monti. Per lanciare l’iniziativa e’ stato offerta una serata durante la quale è stata messa in vendita esclusiva la camicia. La limited edition si presentava con 5 diversi pattern, tutti ispirati all’amore. Parte del ricavato è andato a sostenere i progetti di Oxfam, in particolare a favore dei Community Center in Sicilia e così ai bambini e alle loro famiglie che vi si rivolgono per supporti educativi e formativi.

L’anno precedente, nel 2018, lo stilista ha creato una capsule di tshirt. Anche in questo caso il supporto distributivo e’ stato offerto da Biffi Boutiques. In occasione di San Valentino e’ stato stata lanciata l’iniziativa: era possibile fare un regalo abbinato a un gesto d’amore solidale. Con l’acquisto di una tshirt firmata Enriquez era infatti possibile sostenere i progetti di Oxfam e intanto compiere un gesto d’amore verso chi la riceveva.

Lo stilista ha anche supportato le attività di Oxfam con il progetto UglyDolls: sviluppato in collaborazione con CPLG Italy all’interno del progetto Fashion Comics, ha coinvolto importanti brand sotto il denominatore comune della raccolta fondi a favore di progetti umanitari di Oxfam.
Nell’ambito del progetto charity, ogni brand ha creato un outfit unico ed esclusivo per un personaggio di peluche UglyDolls e realizzato una t-shirt, stampata da Camac in edizione limitata. Le creazioni sono state esposte al Pitti Bimbo. Il ricavato derivante dalla vendita dei peluche personalizzati dagli stilisti è stato devoluto a Oxfam Italia.

In linea con l’attività che ha visto lo stilista creativo di capsule dedicate a Oxfam, Alessandro ha disegnato per Oxfam anche delle gonne in esclusiva con tessuti Bonotto. L’intero ricavato della vendita, in una serata speciale presso Banner a Milano, è andato a sostegno dei progetti Oxfam.

Sempre invece nell’ambito delle attività dello stilista in tema “Fashion Comics”, Alessandro ha realizzato per Oxfam alcuni pupazzi Miffy abbigliati dai brand che hanno partecipato all’iniziativa con Pitti che sono poi stati venduti su Charity Star con un’asta benefica per Oxfam.

About Alessandro Enriquez

Nel 2004 si laurea in Lettere a pieni voti presso l’Università di Palermo, inizia a viaggiare: vive a Barcellona, Palma de Mallorca e a Londra. Studia Fashion Design negli istituti più prestigiosi d’Europa, Central Saint Martin di Londra e Istituto Marangoni a Milano, dove infine si trasferisce e vive. Terminati gli studi inizia la carriera da stilista, che negli anni lo porta a disegnare per Costume National. Nel 2009 inizia ad insegnare presso lo IED, dove tutt’ora mantiene le sue docenze. Grazie alla sua più grande attitudine, la “comunicazione”, ha collaborato con testate internazionali quali Vogue Bambini, Elle Italia e Marie Claire.

Oxfam e Unilever We-Care: il valore del lavoro delle donne nelle ore dedicate alle cure familiari

In alcuni paesi, le donne trascorrono dalle sei alle otto ore al giorno per cure non retribuite e lavori domestici come il bucato, la cucina, la pulizia e la raccolta di acqua, nonché la cura di familiari giovani, anziani o disabili. Questo lavoro è prezioso ma spesso arduo, sottovalutato e raramente supportato. Affrontare le sfide dell’assistenza non retribuita è un pilastro fondamentale del nostro lavoro. Con il recente Briefing aziendale sull’assistenza non retribuita e sul lavoro domestico, Oxfam e Unilever stanno spingendo le aziende a responsabilizzare le donne prendendo provvedimenti per il tema delle ore di lavoro in cure verso la famiglia e trasformando il modo in cui dipendenti, fornitori e consumatori pensano al ruolo delle donne nella società.

Come parte di questa collaborazione, con il marchio di Unilever Surf, Oxfam sta lavorando per consentire a 73.000 donne e ragazze in Zimbabwe e nelle Filippine di ridurre il tempo che dedicano alle cure non pagate e influenzare l’opinione pubblica affinché cambi le norme sociali in modo che l’assistenza sia condivisa. Con il supporto di Surf, abbiamo già aiutato quasi 54.000 donne e ragazze ad ottenere un migliore accesso all’acqua e nuove o migliorate strutture di lavanderia in comune e domestiche, creando loro più tempo per seguire un’istruzione, guadagnare un reddito e svolgere altre attività.

Abbiamo anche sfidato gli stereotipi di genere relativi all’assistenza non retribuita addestrando quasi 3.600 persone a promuovere il cambiamento nelle loro comunità e raggiungendo oltre 34 milioni di persone attraverso campagne sui social media, TV e radio. Inoltre, abbiamo appoggiato politiche progressiste, incoraggiando i decision leaders a investire in servizi e a collegare più comunità all’elettricità pulita e all’acqua potabile. Il team We-Care di Oxfam è attivo anche a livello internazionale, influenzando i dibattiti sull’emancipazione femminile nei principali eventi globali guidati dalle Nazioni Unite e dal Forum economico mondiale.

ETICA E MODA SI INCONTRANO: I WAS A SARI IN ESCLUSIVA SU LUISAVIAROMA

I was a sari è un progetto che ha alla base una trasformazione, che comporta un aumento di valore sia per un tessuto che non ne aveva più, e che viene trasformato in qualcosa che ha un valore aggiunto molto più alto, sia per alcune donne che non avevano prospettive, e che riescono a realizzare sogni e bisogni.

Dal 2013, I was a Sari ha garantito opportunità di impiego decine di donne vulnerabili di Mumbai. Nel 2018, ha coinvolto 90 artigiane in 5 centri di produzione, vendendo più di 66.000 prodotti in 10 paesi in più di 250 negozi in Europa, in India e negli Stati Uniti, per un totale di 72.000 ore lavoro retribuite. Negli ultimi 4 anni il tasso annuo di crescita è stato del 77%. Da uno studio indipendente emerge che le donne coinvolte hanno migliorato non solo la loro vita ma anche quella delle loro famiglie. Il 60% è stato in grado di contribuire alle spese familiari, e il 52% a quelle per l’istruzione dei figli. Il 64% ha investito o risparmiato parte dei propri guadagni. Il 98% delle intervistate ha dichiarato di aver visto un sostanziale miglioramento nelle condizioni di vita, essendo in grado di contribuire alle spese per la gestione della casa, per la salute della famiglia e per l’educazione dei figli. I was a Sari nasce dalla collaborazione tra Stefano Funari, il dipartimento di design della moda del Politecnico di Milano, e CORP India, Srujna e Reality Gives, ONG che lavorano nel territorio di Mumbai.

Una speciale collezione composta da 24 creazioni in esclusiva tra magnifici outfit-kimono e bellissime mule, impreziosite con il ricamo e’ stata proposta online su LuisaViaRoma Capi e accessori moda di alto artigianato, che reinventano la tradizione del sari con un progetto che ha come obiettivo finale il miglioramento del tessuto sociale locale, attraverso l’emancipazione e la crescita professionale delle donne degli slum di Mumbai. Ogni articolo è un pezzo unico, interamente realizzato a mano, in un’ottica di piena sostenibilità, di riduzione dell’impatto ambientale e di riuso creativo dei materiali, come nelle parole di Stefano Funari, fondatore del marchio I was a Sari: “Dove altri vedono scarto noi vediamo opportunità. Lavoriamo con materiali, persone, talenti e proviamo a dare un senso e un valore più alto alle cose e alle persone che incrociamo nel nostro percorso. Siamo particolarmente orgogliosi di questa linea di prodotti, perché il ricamo e la trasformazione sempre più sofisticata dei materiali li rendono ancora più speciali, e sono il segno concreto della crescita professionale delle donne che li creano”.

Filosofia in perfetta armonia con l’impegno di Oxfam Italia, che tra le sue attività promuove prodotti unici ed etici realizzati da artigiani e agricoltori delle comunità più vulnerabili, in Italia e nel mondo, garantendo loro un giusto guadagno e condizioni di lavoro e di vita dignitose. Il ricavato delle vendite dei prodotti I was a Sari genera un profitto che Oxfam Italia reinveste in programmi di natura sociale.

Roberto Barbieri, Direttore Generale di Oxfam Italia, spiega “Lavoriamo in Italia e nel mondo per salvare vite colpite da emergenze umanitarie, per sostenere lo sviluppo delle comunità locali e per costruire un futuro più giusto, dove nessuno sia lasciato indietro. Per questo promuoviamo anche modelli di business innovativi, sostenibili ed etici, che valorizzano le persone lungo tutta la filiera di produzione. Per questo incoraggiamo i consumatori ad acquistare con maggiore consapevolezza e a pretendere prodotti davvero migliori e virtuosi, come quelli di I was a Sari.

Per saperne di più

AVEDA INSIEME A OXFAM PER IL MESE DELLA TERRA

In Italia Aveda ha continuato a scegliere anno dopo anno Oxfam Italia per dare vita a numerose attività volte ad accrescere l’attenzione e la visibilità di questa campagna e a incrementare la raccolta fondi per intervenire nelle più gravi emergenze del mondo portando acqua pulita.

La raccolta fondi è resa possibile dall’attivazione di tutto il personale Aveda, dai clienti, dai saloni, e dall’azienda in prima linea con donazioni corporate destinate a supportare le persone più colpite dalle emergenze.

Oxfam e il Gufo

Una partnership di lunga durata quella tra Oxfam e Il Gufo, incentrata sulla tematica delle emergenze umanitarie e in particolare a tutte quelle situazioni in cui Oxfam è in prima linea per portare acqua e kit igienico sanitari dove manca acqua e igiene.

La partnership, sotto il cappello #20 seconds, che è il tempo necessario per pulirsi le mani ed evitare la diffusione delle malattie, si è svolta lungo una serie di attività e iniziative sia di raccolta fondi che di comunicazione sul tema emergenze, con un focus specifico sull’acqua e sull’igiene.

Le attività sono state tutte incentrate sull’acqua potabile e pulita come diritto fondamentale per la vita e sull’igiene come azione fondamentale per salvaguardare la salute di bambini, famiglie e comunità.

Dalle capsule di T-shirt dedicate alla partnership e incentrate sul tema acqua, alle saponette personalizzate e vendute alle casse, ai laboratori per bambini con il Mudec e con la California Bakery, alle special sale ogni sei mese integralmente dedicate a Oxfam, agli incontri in azienda per coinvolgere i dipendenti e la rete vendita: tutto questo, insieme a una corporate donation annuale garantita per sostenere i progetti di Oxfam nel mondo, hanno reso la partnership con Il Gufo una best practice per diffusione del messaggio ed engagement di tutti gli stakeholder.

La prima occasione in cui Il Gufo ha sostenuto Oxfam è stata la campagna #sfidolafame. Il Gufo ha organizzato una serie di pomeriggi educativi e ricreativi per mamme e bambini in partnership con California Bakery. Tutti i contributi, sia per la partecipazione ai pomeriggi sia per l’acquisto di un libro dedicato, sono andati a sostenere Oxfam.

A partire dal 2017 poi Il Gufo è diventato partner strategico di Oxfam ed è stata lanciata appunto l’iniziativa #20seconds per promuovere il lavaggio delle mani e l’insegnamento ai bambini di questo gesto semplice ma fondamentale. Con il claim “lavarsi le mani salva la vita”, Il Gufo ha raccolto fondi con diverse iniziative e prodotti: dalle T-shirt dedicate (5 layout con tema acqua), ai Pupazzi Miffy decorati, a una serie di laboratori sempre a donazione per Oxfam.

Con “Bolle Blu”, workshop per famiglie e bambini, in collaborazione con il MUDEC di Milano, sono state insegnate le proprietà del sapone e sono state insegnate le proprietà del sapone ed è stato ribadito il ruolo che l’igiene ha in contesti di emergenza. Tutto il ricavato delle prenotazioni ai laboratori è stato devoluto a sostegno dei progetti di Oxfam che cercano di impedire il diffondersi di epidemie.

Sempre nell’ambito di iniziative aggregative sul territorio per raccogliere fondi, Il Gufo ha aderito alla settimana del Corriere della Sera “Il tempo delle Donne”, organizzando dei pomeriggi presso la Triennale di Milano, con lezioni di yoga e prodotti in vendita sempre per Oxfam. Lo yoga è stato nuovamente uno strumento di raccolta fondi, in una serie di lezioni, insieme a Rama Yoga.

ABOUT ILGUFO

Nato nel 1980 da una piccola realtà artigianale, oggi Il Gufo è un marchio internazionale di abbigliamento bambino, che ha sede ad Asolo e con una distribuzione globale, attraverso negozi monomarca e multibrand.