Le donne Afar lottano per la sopravvivenza nel deserto, Etiopia. Credits: OxfamGB

Preparazione del pasto, Etiopia

Roma, 5 maggio 2011. Luca Chinotti, esperto di politiche alimentari di Oxfam Italia, in risposta all’annuncio odierno della FAO, secondo cui i prezzi alimentari mondiali sono rimasti stabili ad aprile, ma i prezzi dei cereali sono aumentati del 5,5% rispetto a marzo: “La lieve diminuzione dei prezzi alimentari mondiali registrata negli ultimi mesi si è già esaurita, mentre i prezzi dei cereali sono cresciuti facendo registrare un nuovo record. I prezzi alti e volatili degli alimenti continuano a rappresentare un grande rischio per i poveri, che spendono fino all’80% del loro reddito settimanale per il cibo e impediscono ai piccoli agricoltori di uscire dalla povertà”.


Una lunga lista di fallimenti da parte dei governi ha provocato l’attuale crisi dei prezzi alimentari. Al G20 dei ministri dell’Agricoltura, in programma a giugno, i governi devono cominciare a cambiare rotta. Le loro politiche devono contribuire a calmare i mercati mondiali delle derrate alimentari. Per far ciò è necessario limitare le eccessive speculazioni, eliminare gradualmente i sussidi e le quote che ricompensano le compagnie che trasformano il cibo in carburante e aiutare i paesi vulnerabili a costruire le loro riserve alimentari. Fare poco o nulla significa lasciare che la crisi peggiori e abbandonare a se stessi altri milioni di uomini, donne e bambini”.

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Gabriele Carchella; gabriele.carchella@oxfamitalia.org;  +39 320 4777 895