Aziende

Aziende e Fondazioni sono partner importanti per dare voce alle nostre campagne di sensibilizzazione e dare forza alle iniziative di raccolta fondi.
Vogliamo esplorare un terreno comune e sviluppare iniziative innovative con grandi risultati per tutti: la vostra azienda, Oxfam, i vostri clienti e i nostri sostenitori: insieme possiamo raggiungere risultati significativi.

Tante aziende importanti hanno scelto di mettersi al nostro fianco per combattere la fame.

Prosegue anche nel 2017 la collaborazione di Aveda con Oxfam

Come la tua azienda può sostenerci

  • Insieme sul campo – Finanziando un progetto o parte di esso potrai garantire cibo e diritti a migliaia di donne e ai loro bambini.
  • Sostieni i nostri eventi – Gli eventi sono un appuntamento importante per raccontare il nostro lavoro. Grazie al tuo contributo potremo rafforzare il nostro impegno quotidiano nella lotta alla povertà.
  • Dai voce ad Oxfam – Progettando insieme un’iniziativa di solidarietà possiamo raggiungere risultati importanti e aiutare tante persone in diversi angoli del mondo.
  • Coinvolgi i tuoi dipendenti – Fare del bene divertendosi è possibile: organizza piccoli eventi in azienda o partecipa ai nostri eventi con tutta la tua azienda.
  • Festeggia con noi – I nostri regali solidali sono perfetti per ogni ricorrenza, ma insieme possiamo trovare la soluzione migliore per tutte le esigenze.

Le iniziative

Scopri le iniziative che abbiamo organizzato con le aziende che ci sostengono.

Prosegue anche nel 2017 la collaborazione di Aveda con Oxfam

Aveda e Oxfam per il Mese della Terra 2017

Yoga for water

Insieme per garantire il diritto all’acqua potabile.

Insieme per garantire acqua e igiene nelle emergenze

Il Gufo e Oxfam Italia

Insieme per garantire acqua e igiene nelle emergenze

Diventa Emergency Partner

Quando un’emergenza arriva, noi di Oxfam siamo pronti insieme ai nostri Emergency Partners. La collaborazione rende possibile un intervento immediato che possa raggiungere più persone. Fanne parte anche tu!
Aderendo all’Emergency Network, l’azienda diventa partner Oxfam per le emergenze umanitarie, entrando a a far parte di un grande network fatto di imprese, grandi donatori ed altri importanti sostenitori, impegnati ogni giorno insieme a noi. Eccone alcuni:

Iniziativa in partnership con Douglas
Aveda e Oxfam

Detrazioni fiscali

Oxfam Italia è Organizzazione Non Governativa riconosciuta idonea dal Ministero degli affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (L 124/15) fin dal 2000.
Per gli enti e le società, l’erogazione liberale è deducibile nel limite del 10% reddito complessivo dichiarato (art 83, c 2, D Lgs 117/17).

Unisciti a noi

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Metti a disposizione il tuo tempo libero per attività di sensibilizzazione e raccolta fondi, diffondi con noi le campagne d’opinione e fai pressione sui governi e multinazionali e sostienici nel nostro lavoro quotidiano di lotta alla povertà.

I volontari Oxfam sono una parte fondamentale dell’organizzazione!

Abbiamo pubblicato una gallery che racconta questo anno meraviglioso, insieme!

Perchè fare volontariato con Oxfam?

Per diventare un volontario di Oxfam puoi scrivere all’indirizzo volontari@oxfam.it o chiamare il numero verde 800 99 13 99. Successivamente verrai contattato da un nostro collaboratore che ti spiegherà tutte le attività nel dettaglio.

L’impegno richiesto per fare volontariato ad Oxfam è variabile, ma prevede la partecipazione ad almeno 2 iniziative all’anno

Oxfam è un movimento globale di persone che vogliono eliminare l’ingiustizia della povertà.

Lavoriamo con un approccio integrato fra programmi di sviluppo, interventi di emergenza, campagne di opinione e iniziative educative per migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone nel mondo.

Visita la sezione dedicata per saperne di più sul lavoro di Oxfam e sulla mission

Un volontario di Oxfam mette a disposizione gratuitamente il proprio tempo per attività di sensibilizzazione e raccolta fondi, contribuendo a diffondere le campagne di pressione dell’associazione verso governi e multinazionali e a sostenerci nel nostro lavoro quotidiano di lotta alla povertà.

Per far questo organizza e partecipa a La fame a tavola, promuove le petizioni di Oxfam e aderisce alle iniziative di raccolta fondi come i pacchi di natale

La fame a tavola è una cena interattiva che spiega e riproduce le disugaglianze mondiali sul tema delle risorse. I partecipanti alla cena, suddivisi secondo le diverse fasce di reddito, personificano gli abitanti del mondo. In base al personaggio assegnato, gli ospiti vivranno esperienze diverse, confrontandosi con l’ingiustizia sociale e la povertà nel mondo.

Durante il periodo natalizio i nostri volontari incartano i regali e raccolgono fondi per sostenere il lavoro nelle emergenze. Scopri come rendere speciale ogni regalo di Natale facendo il volontario per Oxfam!

Puoi trovare tutte le informazioni sulle posizioni lavorative aperte con Oxfam Italia e le opportunità lavorative con Oxfam International e con le altre affiliate Oxfam nella sezione del sito “Collabora con noi”. L’attività di volontariato non prevede retribuzioni e non è legata dalla possibilità di fare uno stage ad Oxfam)

Si. Puoi fare attività di volontariato con Oxfam a partire da 16 anni con delega dei genitori

Al momento non sono previsti campi di lavoro o campi estivi, ma se sei interessato ad un’esperienza di volontariato con Oxfam contattaci via mail

Oxfam organizza periodiche formazioni nelle sedi di Milano, Roma e Firenze rivolte ai volontari con possibilità di partecipare anche alla decisione degli argomenti da trattare. Se non è possibile partecipare dal vivo è possibile parteciparvi iscrivendosi al gruppo Facebook di Oxfam Italia

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Cambiamo le regole ingiuste

 

aiutaci per haiti

Il 12 gennaio 2010 un terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito l’isola di Haiti causando 222.570 morti, 300.000 feriti e oltre 2 milioni di sfollati.

aiuta

Cambiamo le regole ingiuste

Il diritto alla terra per gran parte dei popoli indigeni e le comunità di piccoli agricoltori è sempre più un miraggio. In milioni sono costretti con la forza a lasciare la propria casa, mentre nel mondo si registra che un’estensione di terra pari alla Germania è stata messa in vendita nel totale disprezzo dei loro diritti.

A rivelarlo è il nostro nuovo rapporto, Custodi della terra, difensori del nostro futuro, realizzato in collaborazione con la Land Matrix Initiative e presentato oggi a Terra Madre nell’ambito della campagna Land Rights Now.L’impennata di violenza nella corsa alla terra

Il 75% delle oltre 1.500 transazioni fondiarie, indagate negli ultimi 16 anni, riguarda contratti relativi a progetti già in fase di realizzazione; ma il dato più preoccupante è che il 59% di queste riguarda terre comuni rivendicate da popoli indigeni e comunità di piccoli agricoltori, la cui titolarità alla terra è scarsamente riconosciuta dai governi. Solo in rari casi si è stabilito un dialogo preventivo con le comunità, mentre più spesso, e tragicamente, si è fatto ricorso alla violenza estrema che ha portato a omicidi e sfratti indiscriminati in moltissimi villaggi. Una prassi che, dalle osservazioni sul campo, sembra diventare la norma.

La grande disuguaglianza nella proprietà della terra

2,5 miliardi di persone appartenenti ai popoli indigeni abitano più di metà della Terra, ma formalmente gli vengono riconosciuti titoli di proprietà soltanto per un quinto di essa. Un’emergenza che continua a peggiorare col passare del tempo e che, evidenzia il report, è sempre più inestricabilmente legata alla lotta alla fame così come alla tutela della biodiversità e alla lotta ai cambiamenti climatici. Ecco perché, attraverso la campagna Land Rights Now, lanciamo un appello ai governi dei diversi paesi coinvolti, affinché la quantità di terra formalmente posseduta dalle comunità indigene raddoppi entro il 2020.

“Privare milioni di persone della terra su cui hanno vissuto per intere generazioni rappresenta un attacco alla loro identità culturale, oltre che alla loro dignità e alla loro sicurezza. – continua Barbieri – Salvaguardare il loro diritto alla terra è essenziale per affrontare in maniera decisa il problema della fame, della disuguaglianza e del cambiamento climatico. Per questo motivo è necessario che i governi se ne facciano carico il prima possibile”. L’impatto sulle comunità indigene

Da qui la petizione che abbiamo lanciato, in collaborazione con Slow Food e Mani Tese, con la richiesta urgente al Governo dello Sri Lanka di liberare quanto prima le terre occupate ingiustamente e restituirle immediatamente alla comunità di Paanama.

firma petizione

    Salviamo vite

     

    aiutaci per haiti

    Il 12 gennaio 2010 un terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito l’isola di Haiti causando 222.570 morti, 300.000 feriti e oltre 2 milioni di sfollati.

    aiuta

    Salviamo vite

    Il diritto alla terra per gran parte dei popoli indigeni e le comunità di piccoli agricoltori è sempre più un miraggio. In milioni sono costretti con la forza a lasciare la propria casa, mentre nel mondo si registra che un’estensione di terra pari alla Germania è stata messa in vendita nel totale disprezzo dei loro diritti.

    A rivelarlo è il nostro nuovo rapporto, Custodi della terra, difensori del nostro futuro, realizzato in collaborazione con la Land Matrix Initiative e presentato oggi a Terra Madre nell’ambito della campagna Land Rights Now.L’impennata di violenza nella corsa alla terra

    Il 75% delle oltre 1.500 transazioni fondiarie, indagate negli ultimi 16 anni, riguarda contratti relativi a progetti già in fase di realizzazione; ma il dato più preoccupante è che il 59% di queste riguarda terre comuni rivendicate da popoli indigeni e comunità di piccoli agricoltori, la cui titolarità alla terra è scarsamente riconosciuta dai governi. Solo in rari casi si è stabilito un dialogo preventivo con le comunità, mentre più spesso, e tragicamente, si è fatto ricorso alla violenza estrema che ha portato a omicidi e sfratti indiscriminati in moltissimi villaggi. Una prassi che, dalle osservazioni sul campo, sembra diventare la norma.

    La grande disuguaglianza nella proprietà della terra

    2,5 miliardi di persone appartenenti ai popoli indigeni abitano più di metà della Terra, ma formalmente gli vengono riconosciuti titoli di proprietà soltanto per un quinto di essa. Un’emergenza che continua a peggiorare col passare del tempo e che, evidenzia il report, è sempre più inestricabilmente legata alla lotta alla fame così come alla tutela della biodiversità e alla lotta ai cambiamenti climatici. Ecco perché, attraverso la campagna Land Rights Now, lanciamo un appello ai governi dei diversi paesi coinvolti, affinché la quantità di terra formalmente posseduta dalle comunità indigene raddoppi entro il 2020.

    “Privare milioni di persone della terra su cui hanno vissuto per intere generazioni rappresenta un attacco alla loro identità culturale, oltre che alla loro dignità e alla loro sicurezza. – continua Barbieri – Salvaguardare il loro diritto alla terra è essenziale per affrontare in maniera decisa il problema della fame, della disuguaglianza e del cambiamento climatico. Per questo motivo è necessario che i governi se ne facciano carico il prima possibile”. L’impatto sulle comunità indigene

    Da qui la petizione che abbiamo lanciato, in collaborazione con Slow Food e Mani Tese, con la richiesta urgente al Governo dello Sri Lanka di liberare quanto prima le terre occupate ingiustamente e restituirle immediatamente alla comunità di Paanama.

    firma petizione

      Responsabile di postazione

      Candidati

      Città da dove poter svolgere l’attività*
      Carica il tuo CV (max 5 MB)*  
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      Diventa volontario

      A Natale incarta i regali con noi e raccogli fondi per portare acqua nelle emergenzeÈ un’occasione unica per rendere speciale ogni regalo di Natale: incarterai i regali dei clienti i quali, con una piccola offerta, si uniranno alla nostra lotta per salvare la vita delle persone in emergenza, portando acqua in contesti di siccità e conflitto, come lo Yemen.

      Contatta il responsabile della tua regione!

      Trova la località più vicina a te

      ABRUZZO

      Pescara
      Contatti: volontari@oxfam.it

      CALABRIA

      Cosenza, Rende (CS), Crotone, Reggio Calabria, Polistena (RC), Siderno (RC), Gioia Tauro (RC)
      Contatti: elma.battaglia@oxfam.it

      CAMPANIA

      Napoli, Pompei (NA), Salerno
      Contatti: marcella.losco@oxfam.it

      EMILIA ROMAGNA

      Bologna, Ravenna, Rimini, Cattolica (RN), Riccione (RN), Modena, Parma, Piacenza
      Contatti: valentina.bartolucci@oxfam.it

      LAZIO

      Roma
      Contatti: emilia.torrisi@oxfam.it; letizia.freschi@oxfam.it

      LIGURIA

      Sarzana (SP)
      Contatti: lorenzo.pratelli@oxfam.it

      LOMBARDIA

      Milano, Sesto San Giovanni (MI), San Vittore Olona (MI), Vimodrone (MI), San Giuliano Milanese (MI), Cesano Boscone (MI), Mantova, Broni (PV), Vimercate (MB), San Rocco al Porto (LO)
      Contatti: sofia.castoldi@oxfam.it

      MARCHE

      Senigallia (AN), Osimo (AN)
      Contatti: volontari@oxfam.it

      PIEMONTE

      Torino
      Contatti: volontari@oxfam.it

      PUGLIA

      Bari
      Contatti: volontari@oxfam.it

      SICILIA

      Palermo, Messina, Milazzo (ME), Catania, Caltanissetta
      Contatti: tiziana.dacquisto@oxfam.it

      TOSCANA

      TOSCANA – FIRENZE

      Firenze, Lastra a Signa (FI), Sesto Fiorentino (FI), Campi Bisenzio (FI), Empoli (FI), Montelupo Fiorentino (FI)
      Contatti: francesca.giovannoni@oxfam.it

      TOSCANA NORD

      Prato, Pistoia, Montecatini Terme (PT), Lucca, Viareggio (LU), Campi Bisenzio (FI)
      Contatti: tiziana.iannuzzi@oxfam.it

      TOSCANA COSTA NORD

      Pisa, Pontedera (PI), Cascina (PI), Livorno, Piombino (LI), Follonica (GR), Massa Carrara
      Contatti: lorenzo.pratelli@oxfam.it

      TOSCANA COSTA SUD

      Grosseto, Orbetello (GR), Siena, Colle Val d’Elsa (SI), Poggibonsi (SI), Sinalunga (SI)
      Contatti: bianca.nardin@oxfam.it

      TOSCANA AREZZO

      Arezzo, Bibbiena (AR), Montevarchi (AR)
      Contatti: lucia.pareti@oxfam.it

      TRENTINO ALTO ADIGE

      Rovereto (TN)
      Contatti: volontari@oxfam.it

      UMBRIA

      Perugia, Corciano (PG), Trevi (PG), Città di Castello (PG), Foligno (PG), Marsciano (PG), Ellera (PG), Assisi (PG), Spoleto (PG), Terni
      Contatti: michele.giontella@oxfam.it

      VENETO

      Sona (VR), Mestre (VE), Treviso
      Contatti: volontari@oxfam.it