oxfamItalia_logo

BALKAN

FLORENCE EXPRESS

Balkan Florence Express: i nostri primi 5 anni!

Con una nuova collaborazione con il Trieste Film Festival torna a Firenze la mostra del cinema balcanico di Oxfam Italia.

Torna anche quest’anno a Firenze il Balkan Florence Express, la rassegna del miglior cinema dei Balcani occidentali organizzato da Oxfam Italia e Fondazione Sistema Toscana, con il contributo della Regione Toscana. Il festival compie il suo primo lustro e lo fa con una nuova collaborazione con il Trieste Film Festival e con la realtà fiorentina Ciclica, mantenendo la vasta rete di collaborazioni con le realtà cinematografiche dei Balcani.

Quest’anno il BFE sarà per la prima volta alla Casa del Cinema di Firenze e della Toscana – Cinema La Compagnia (Via Cavour 50/r – FIRENZE) dal 23 al 26 febbraio 2017.

Tanto cinema ed eventi anche quest’anno per raccontarvi i Balcani come non li avete mai visti!

Stay tuned!

PROGRAMMA 2017

18,00 – Inaugurazione Balkan Florence Express
Presentazione della mostra fotografica “Il paradosso balcanico. Balcani radici e (s)nodi di migrazioni” curata da Selma Nametak, con le fotografie di Mario Boccia, Danilo Balducci e Giuspeppe Chiantera. Interverrà Alessandro Bechini, direttore cooperativa Oxfam Italia Intercultura.

19,00Dubina dva/Depth two di Ognjen Glavonić, documentario Serbia, 2016, 80’. Vincitore del Festival dei Popoli 2016.
In collaborazione con Festival dei Popoli.

Depth Two - Balkan Florence Festival 2017Combinazione di testimonianze orali e immagini dei luoghi in cui accaddero i crimini 17 anni fa, Depth Two è un thriller documentario sperimentale su una fossa comune nella periferia di Belgrado. Nel tentativo di scoprire, far luce e dar voce a queste storie, che sono state volutamente insabbiate, il film parla direttamente alle sensazioni, all’immaginazione e alle emozioni dello spettatore, in modo ipnotico e meditativo. Vincitore del Festival dei popoli 2016.


21,00A Good Wife /Dobra žena di Mirjana Karanović, Serbia, 2016, 91’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival e alla presenza dell’autrice.

A good wife - Balkan Florence Festival 2017A Milena, un donna di 50 anni, viene diagnosticato un tumore. Contemporaneamente scopre l’orribile passato del marito ‘a prima vista’ perfetto. Per la donna inizia così una sorta di ‘risveglio’ dal finto paradiso in cui aveva pensato di vivere fino ad allora. L’esordio alla regia di una delle più apprezzate attrici balcaniche, già applaudito al Sundance e vincitore della prima edizione dell’Arte Kino Festival.


22,45My own private war di Lidija Zelović, documentario Olanda, 2016, 57’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana alla presenza dell’autrice.

My own private war - Balkan Florence Festival 2017Lidija iniziò a fare la giornalista tv giovanissima a Sarajevo poco prima della guerra, quando la guerra scoppia con la famiglia fugge in Olanda. A 20 anni di distanza attraverso un documentario molto personale e con eccezionale materiale d’archivio prova a raccontare il trauma della guerra, dell’espatrio, e del ritorno. Presentato al Trieste Film Festival.

Matinée per le scuole

9,00 Smrt u Sarajevu/ Death In Sarajevo di Danis Tanović, Bosnia Erzegovina, 2016, 85′.

X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X

11,00Caffè con autori al Caffè Ditta Artigianale c/o il Cinema La Compagnia.

16,00Presentazione del libro di Gigi Riva, L’ultimo rigore di Faruk: Una storia di calcio e di guerra, alla presenza dell’autore.
Gigi Riva prende spunto dal rigore sbagliato proprio a Firenze nel 1990 da Faruk Hadžibegić, capitano bosniaco della Jugoslavia che quel giorno di giocava le fasi finali del Mondiale con l’Argentina di Maradona (che poi vinse i Mondiali). Riva ha incontrato Faruk, anzi è lui stesso che si è presentato al giornalista come la persona che ha fatto crollare la Jugoslavia sbagliando quel rigore. Se la Jugoslavia, orgoglio nazionale zeppa di talenti, avesse vinto il Mondiale sarebbe cambiato qualcosa rispetto agli eventi bellici degli anni successivi?Nel libro Riva racconta il rapporto tra calcio e politica a partire dall’esempio di quella nazionale.

17,30Potpot / The flood di Jelena Jovčić, documentario Serbia 2016, 55′. v.o. sott. ita.
Anteprima nazionale alla presenza dell’autore.

The flood - Balkan Florence Festival 2017Nel nome del progresso nel 1971, la Yugoslavia ha sommerso una città sulla riva del Danubio. Costruire una diga era più importante e la vecchia città Donji Milanovac venne sommersa e i suoi abitanti evacuati. Ma ancora oggi la città vecchia è ancora viva attraverso le memorie e i ricordi dei suoi ex-cittadini.


18,45Echo di Dren Zherka, Kosovo 2016, 93’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima nazionale

Echo - Balkan Florence Festival 2017La perdita e la solitudine si soffermano su un filo che collega due genitori anziani lontani gli uni dagli altri attraverso un incidente mortale. Una donna in Germania inizia un viaggio per esplorare la vita di un immigrato clandestino e trova la sua solitudine, e un vecchio in Kosovo la cui perdita lo ha portato alla fine del suo viaggio.


20,30Amok di Vardan Tozija, Macedonia 2016, 100’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima nazionale. Alla presenza dell’autore.

Amok - Balkan Florence Festival 2017Un orfanotrofio pieno di ragazzini di cui tutti abusano e che nessuno vuole. La violenza e la disperazione però fanno scattare la ribellione e la nascita di un leader degna del Signore delle Mosche.


22,30The Black Pin/ Igla ispod praga di Ivan Marinović, Montenegro 2016, 100′. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival.

The black pin - Balkan Florence Festival 2017Una commedia dal sapore balcanico che racconta la storia di un prete che ritorna nel villaggio di origine in Montenegro ma non è molto amato dalla comunità che inventa leggende e superstizioni paradossali nel tentativo di farlo fuggire. Primo lungometraggio montenegrino presentato al Sarajevo Film Festival.

Matinée per le scuole

9,00My own private war di Lidija Zelović, documentario Olanda, 2016, 57’. v.o. sott. ita./eng.

X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X

11,00Caffè con autori al Caffè Ditta Artigianale c/o il Cinema La Compagnia.

15,30Controindicazione di Tamara von Steiner, documentario Serbia, Montenegro, Italia 2016, 84’. v.o. italiano sott. eng.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival.

Controindicazione - Balkan Florence Festival 2017L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto in Sicilia è stato l’ultimo istituto del genere in Europa. La regista serba Tamara Von Steiner racconta la storia di questo sistema massacrante, di questa entità indipendente, per la quale nessuno si assume alcuna responsabilità e che distrugge le vite e la dignità umana.


17,00Drums of Resistance di Mathieu Jouffre, documentario Kosovo 2016, 60’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima nazionale.

Drums of resistance - Balkan Florence Festival 2017La storia degli anni ’90 in Kosovo raccontata da persone giovani e meno giovani che hanno visto l’inevitabile sorgere del nazionalismo che ha progressivamente eroso le loro libertà fino alla separazione etnica e poi alla guerra. Raccontata dai cittadini oggi del più giovane stato d’Europa.


18,00Krom/Chromium di Bujar Alimani, 2015 Albania, 78′. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana

Chromium - Balkan Florence Festival 2017In una città mineraria albanese si svolge un dramma familiare in cui un figlio soffre per la madre sordomuta che ritrova un compagno dopo aver perso due mariti. Adi il figlio quindicenne per dimostrare la sua indipendenza lascia la scuola per la miniera e intreccia un legame con una giovane professoressa sua principale sostegno nel mezzo di questa sua ribellione personale.


19,30Preludijum za Snajiperu/Prelude to Sniper di Danilo Marunović, documentario Montenegro 2015, 28′. v.o. sott. ita.
Anteprima nazionale. Alla presenza dell’autore.

Prelude for a Sniper - Balkan Florence Festival 2017Il terrorismo, la febbre di orgia consumistica, lo sfruttamento della sensualità femminile per scopi di marketing, la dualità della natura umana lacerata tra creatività e distruzione. Questi alcuni temi toccati dall’arte dello scultore e pittore montenegrino Dimitrije Popović e raccontati in questo documentario.


20,30Smrt u Sarajevu/ Death In Sarajevo di Danis Tanović, Bosnia and Herzegovina, 2016, 85′. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana alla presenza dell’autore.

Death in Sarajevo - Balkan Florence Festival 2017Diverse storie che si intrecciano in un unico luogo a Sarajevo, l’Hotel Europa, nel centenario dell’assassinio dell’Arciduca Franz Ferdinand che darà inizio alla prima guerra mondiale. Il manager dell’Hotel indebitato, i lavoratori in sciopero, il serbo nazionalista e la giornalista bonsiaca illuminata e il funzionario UE che prepara il discorso sono protagonisti di un affresco che ben rappresenta con uno sguardo amaro la Bosnia di oggi. Da una pièce di Bernard-Henry Levy.


22,30S one strane/On the other side di Zrinko Ogresta, Croazia 2016, 85’. v.o. sott. ita.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival. Alla presenza dell’autore. Interverrà Paolo Minuto di Cineclub Internationale distributore in Italia di ‘On the other side’.

On the other side - Balkan Florence Festival 2017Da 20 anni Vesna è arrivata a Zagabria con la famiglia in fuga da eventi che stavano quasi per distruggere la loro vita. Tuttavia una telefonata inaspettata farà riaffiorare quei segreti che la donna aveva cercato di nascondere per tutti quegli anni. Con Lazar Ristovski e Ksenija Marinković (anche in Dobra Žena).

11,00Caffè con autori al Caffè Ditta Artigianale c/o il Cinema La Compagnia.

15,30Život je truba/Life is a Trumpet di Antonio Nuić, Croazia 2016, 92’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima nazionale.

Life is a trumpet - Balkan Florence Festival 2017Commedia che racconta la storia sconclusionata di una famiglia e dei suoi guai attorno a due eventi familiari importanti: un matrimonio e la cena di Natale. Il giovane Boro musicista jazz dall’aria svampita cerca di ricomporre una famiglia divisa da segreti e problemi di soldi.


17,00Soul train di Nermin Hamzagić, documentario Bosnia Erzegovina 2015, 80’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima nazionale.

Soul train - Balkan Florence Festival 2017Un viaggio di un treno molto speciale quello portato avanti in Bosnia Erzegovina da cinque tra i più famosi dj e rappers bosniaci come Frankie e Kontra. Il treno dell’anima viaggerà attraverso Tuzla, Banja Luka, Zenica, Sarajevo, Mostar e Konjić, alla scoperta di musica tradizionale, classica e moderna.


18,45Houston, imamo problem / Houston, We Have a Problem! di Žiga Virc, documentario Slovenia 2016, 88′. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival.
Houston we have a problem - Balkan Florence Festival 2017Definito un ‘mocumentario’ Houston Imamo Problem parte dalla leggenda metropolitana popolarissima in Yugolsavia che Tito avesse un proprio programma spaziale negli anni ’60, terzo attore scordato dopo USSR e USA. Dal forte sapore yugo-nostalgico.


20,30Sick di Hrvoje Mabić, documentario Croazia 2015, 95’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana. Alla presenza dell’autore.

Sick - Balkan Florence Festival 2017Ana e Martina stanno pianificando il loro matrimonio ma Anan deve risolvere il trauma che ha vissuto da giovane quando i suoi genitori l’hanno rinchiusa in un ospedale psichiatrico per curarla dal suo essere omosessuale. Un racconto intenso e delicato di un’istituzione totale e del trauma che può causare ad una persona sana.


22,00Sjecam se / I remember di Elma Tataragic, Bosnia Erzegovina 2016, 16’. v.o. sott. ita.
Anteprima toscana.

I remember - Balkan Florence Festival 2017

Il ritorno nella vecchia casa dove si è vissuto l’infanzia e l’inizio della guerra in Bosnia. Un racconto autobiografico intimo e semplice della regista, sceneggiatrice e fondatrice del Sarajevo Film Festival che trasporta lo spettatore nella ‘normalità’ della guerra.


22,30Nasa Svakodnevna Prica / Our Everyday Life di Ines Tanović, Bosnia Erzegovina 2014, 90’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana

Our everyday life - Balkan Florence Festival 2017Un giovane veterano di guerra alle prese con difficoltà economiche nella Bosnia del dopoguerra, mentre il padre si rifiuta di rinunciare alle sue convinzioni sociali in una società sempre più corrotta. Quando i problemi cominciano ad farli diventare alleati entrambi si rendono conto che è la famiglia che conta sopra ogni altra cosa.

AROUND SREBRENICA
di Alessandro Coccolo e Simonetta Di Zanutto

Una mostra fotografica e un libro-catalogo di viaggio e di riflessione a vent’anni dall’accordo di Dayton che ha costretto i Balcani a deporre le armi, cosa è rimasto dell’intreccio di popoli che da sempre abita e caratterizza quelle terre? Quali sono i segni ancora visibili sul territorio e che cosa raccontano del suo passato? Quali i sentimenti e le emozioni in occasione delle celebrazioni dell’eccidio di Srebrenica? A che punto è la prospettiva di conciliazione che possa confluire in una memoria collettiva?

La mostra resterà aperta dal 16 al 27 febbraio:
lun-ven
9,00 – 18,00
Ingresso gratuito.
Liceo Machiavelli
Palazzo Rinuccini
via Santo Spirito 39
50125 Firenze

Un ringraziamento speciale a Evelyn Dewald e Sudtitl.

All’interno del Teatro Cinema La Compagnia sarà esposta la mostra fotografica “Paradosso balcanico. Balcani radici e (s)nodi di migrazioni”, curata da Selma Nametak, con le fotografie di Mario Boccia, Danilo Balducci e Giuspeppe Chiantera

INGRESSO
Intero: €5 | ridotto cartolina BFE €4
Biglietto giornaliero €10
Abbonamento completo 30 €
_____
Matinées per le scuole: 3€
Info e prenotazioni: simone.malavolti@passaggidistoria.org, tel. +39 320 8505052

_____

Acquista i Biglietti

IN EVIDENZA

L’ultimo rigore di Faruk: Una storia di calcio e di guerra

presentazione del libro di Gigi Riva (l’Espresso) intervistato da Gianluca Monastra (La Repubblica)

Venerdì 24 febbraio 2017 – ore 16,00
Cinema La Compagnia
Via Cavour 50r, 50121 Firenze

Presentazione del libro di Gigi Riva (l’Espresso) intervistato da Gianluca Monastra (La Repubblica)

L’ultimo rigore di Faruk: Una storia di calcio e di guerra

Gigi Riva prende spunto dal rigore sbagliato proprio a Firenze nel 1990 da Faruk Hadžibegić, capitano bosniaco della Jugoslavia che quel giorno di giocava le fasi finali del Mondiale con l’Argentina di Maradona. Riva ha incontrato Faruk, anzi è lui stesso che si è presentato al giornalista come la persona che ha fatto crollare la Jugoslavia sbagliando quel rigore. Se la Jugoslavia, orgoglio nazionale zeppa di talenti, avesse vinto il Mondiale sarebbe cambiato qualcosa rispetto agli eventi bellici degli anni successivi? Nel libro Riva racconta il rapporto tra calcio e politica a partire dall’esempio di quella nazionale.

Come ogni anno il Balkan Florence Express supportato da pAssaggi di Storia e con il contributo della Regione Toscana, propone delle matinèe dedicate alle scuole superiori di Firenze e dintorni
per prenotazioni di scuole simone.malavolti@passaggidistoria.it

Le matinèe sono aperte al pubblico.

Programma matinèe

Cinema La Compagnia
Via Cavour 50r, 50121 Firenze

Venerdì 24 Febbraio 2017

9,00Smrt u Sarajevu/ Death In Sarajevo di Danis Tanović, Bosnia Erzegovina, 2016, 85′.
Death in Sarajevo - Balkan Florence Festival 2017Diverse storie che si intrecciano in un unico luogo a Sarajevo, l’Hotel Europa, nel centenario dell’assassinio dell’Arciduca Franz Ferdinand che darà inizio alla prima guerra mondiale. Il manager dell’Hotel indebitato, i lavoratori in sciopero, il serbo nazionalista e la giornalista bonsiaca illuminata e il funzionario UE che prepara il discorso sono protagonisti di un affresco che ben rappresenta con uno sguardo amaro la Bosnia di oggi. Da una pièce di Bernard-Henry Levy.


Sabato 25 Febbraio 2017

9,00My own private war di Lidija Zelović, documentario Olanda, 2016, 57’.
My own private war - Balkan Florence Festival 2017Lidija iniziò a fare la giornalista tv giovanissima a Sarajevo poco prima della guerra, quando la guerra scoppia con la famiglia fugge in Olanda. A 20 anni di distanza attraverso un documentario molto personale e con eccezionale materiale d’archivio prova a raccontare il trauma della guerra, dell’espatrio, e del ritorno. Presentato al Trieste Film Festival.

CONTATTI

Ufficio Stampa Oxfam Italia

David Mattesini
Cell: +39 349 4417723
Email: david.mattesini@oxfam.it

Ufficio Stampa Balkan Florence Express

Cecilia Ferrara
Cell: +39 328 8839262
Email: ferrara.ce@gmail.com

Simone Malavolti
Cell: +39 320 8505052
Email: simone.malavolti@passaggidistoria.org

Facebook: https://www.facebook.com/BalkanFlorenceExpress

Twitter: @ceciliafe e @BalkanFlorenceExp
Seguici e twitta con noi. Usa gli hashtag #BFE17 #WeLoveBalkans

Teatro Cinema La Compagnia

Balkan Florence Express 2017
YEMEN
Dal marzo 2015, violenze e raid aerei hanno spinto 3.1 milioni di persone ad abbandonare le proprie case; 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, e 14.1 milioni non possono permettersi abbastanza cibo. Dai primi di agosto, dopo un periodo di trattative e parziale cessate il fuoco, le violenze sono ricominciate; i prezzi del cibo sono alle stelle e sono milioni i bambini che rischiano letteralmente di morire di fame. Oxfam ha aiutato a oggi più di 900.000 persone portando acqua, buoni pasto, aiuti in denaro e kit igienico sanitari.
SUDAN
El Nino, aggravato dai cambiamenti climatici, sta spingendo alla fame e alla sete milioni di persone nel mondo. In Sudan 3,5 milioni di persone, di cui 250.000 in Darfur, sono stati colpiti dall’emergenza siccità. Oxfam lavorerà con le comunità pastorali e agro-pastorali più vulnerabili e i rifugiati provenienti dalle aree di conflitto al confine con il Sud Sudan, riabilitando pozzi e fornendo kit igienici e latrine nei campi per sfollati Nei territori meridionali dello stato del nord Darfur, dove si concentra il maggior numero di sfollati e comunità colpite dalla siccità, Oxfam riabiliterà 3 pozzi dotandoli di pompa manuale per fornire acqua potabile a circa 30.000 persone.
SUD SUDAN
Dalla crisi politica del 2013, il Sud Sudan è precipitato in una spirale di violenza che sembra non avere fine. Più di 2.5 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case nel tentativo di salvarsi: 1.6 milioni di loro sono sfollati all’interno del paese, e più di 830.000 hanno cercato rifugio nei paesi vicini come Etiopia, Kenya, Sudan e Uganda. 4.8 milioni di persone hanno disperatamente bisogno di assistenza umanitaria. Dall’inizio della crisi, Oxfam ha portato aiuto a quasi 860.000 persone in otto stati, garantendo accesso ad acqua potabile, costruendo latrine e servizi igienici nei campi per sfollati, coordinando la distribuzione di cibo, provvedendo carburante e incentivando la creazione di fonti di reddito. Abbiamo lavorato a fianco di 350.000 contadini e produttori per aiutarli a migliorare la produzione agricola e ricostruire il proprio futuro. A Juba, abbiamo aiutato 20.000 persone a fronteggiare l’epidemia di colera somministrando acqua potabile e promuovendo pratiche igieniche.
SIRIA
In Siria, centinaia di migliaia di persone vivono sotto la minaccia della violenza e delle bombe. Metà degli abitanti del paese sono fuggiti, e coloro che rimangono hanno disperato bisogno di aiuto. Più di 4.8 milioni di persone hanno trovato rifugio nei paesi limitrofi, come Giordania, Libano e Turchia. Tre quarti di loro sono donne e bambini. Il continuo arrivo di rifugiati preme drammaticamente sulle fragili infrastrutture ed economie di questi paesi: nel solo Libano, una persona su quattro è un rifugiato siriano, e la Turchia ospita più di 2.7 milioni di siriani, oltre a un quarto di rifugiati di altre nazionalità, più di ogni altro paese nel mondo. In Siria, Giordania e Libano, Oxfam aiuta più di 1.5 milioni di persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostegno economico.
ITALIA
Tra gennaio e agosto 2016 più di 100.000 persone sono arrivate in Europa dal Mediterraneo, una delle rotte più pericolose al mondo. Purtroppo molto spesso, anche all’arrivo, queste stesse persone sono vittime di abusi e violazioni dei propri diritti. Oxfam lavora con i richiedenti asilo in Sicilia e in Toscana garantendo assistenza legale e psicologica, attraverso progetti di accoglienza diffusa che hanno come obiettivo quello della piena indipendenza e integrazione delle persone, nel rispetto dei loro diritti fondamentali.
ITALIA
Le scosse degli ultimi giorni in Centro Italia hanno pesantemente aggravato le condizioni della popolazione coinvolta nel terremoto del 24 agosto scorso, che ha causato 297 vittime e 4.013 sfollati, già ospitati nelle strutture allestite in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Oggi siamo di fronte a ulteriori danni alle infrastrutture, alle strutture pubbliche, alle vie di comunicazione e al patrimonio culturale e a un aumento considerevole del numero di sfollati. Oxfam Italia si è attivata nei giorni immediatamente successivi al sisma di agosto insieme alle organizzazioni sul territorio per valutare i bisogni prioritari non ancora coperti, in linea con la propria missione e visione. Il nostro intervento, allora come oggi, si focalizza sull'assistenza psicologica comunitaria alle vittime, attraverso il sostegno e la collaborazione con il partner GUS (Gruppo Umana Solidarietà), offrendo un aiuto personalizzato in base alle singole esigenze, con una media di 30 interventi realizzati e 20 utenti raggiunti ogni settimana.
IRAQ
La situazione in Iraq si sta facendo sempre più grave. Più di 10 milioni di persone – metà delle quali bambini – hanno bisogno di assistenza umanitaria, mentre 3.4 milioni sono sfollati. Dal marzo di quest’anno le operazioni militari hanno causato la fuga di quasi 150 mila profughi lungo il cosiddetto “corridoio di Mosul” e oggi centinaia di migliaia di civili rischiano di essere intrappolati durante l’offensiva in corso per riprendere la città dall’ISIS, che rischia di creare più di un milione di profughi. Oxfam lavora in più di 50 villaggi lungo il governatorato di Diyala; recentemente ha incrementato le proprie attività lungo il corridoio di Mosul, nei governatorati di Salah Al-Din e Ninewa. Lavoriamo inoltre a Qayyarat, 80 km a sud di Mosul, una zona strategica tra due territori controllati dall’ISIS, garantendo acqua, servizi igienici, coperte e rifugi. Durante l’offensiva verso Mosul prevediamo di aiutare 60.000 persone.
HAITI
Sono 1,4 milioni le persone che hanno bisogno di aiuto umanitario in seguito al passaggio dell’uragano Matthew su Haiti, che ha lasciato dietro di sé morte e distruzione in un contesto già enormemente vulnerabile, in cui ancora oggi vi sono 60.000 sfollati dal terremoto del 2010. Migliaia di abitazioni sono andate distrutte, e in intere regioni i raccolti sono andati perduti; c’è un reale rischio di epidemie di colera e di casi di malnutrizione. Il nostro staff sta distribuendo kit igienico-sanitari, pasticche per la potabilizzazione dell’acqua e installando serbatoi di acqua pulita.
GAZA
Dopo nove anni di blocco israeliano, 1.8 milioni di palestinesi sono ancora intrappolati nella Striscia, e due anni dopo la guerra del 2014 la loro vita è peggiorata. I bisogni umanitari sono enormi: più di 100.000 persone non hanno più una casa, 75.000 sono sfollati, il 96% dell’acqua non è potabile e solo il 9.7% delle abitazioni è stato ricostruito. Oxfam sta aiutando 700.000 persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostenendo l’economia locale, facendo pressione per la fine del blocco e perché venga fatta una pace duratura che garantisca sicurezza ai civili.
ECUADOR
Il 18 aprile 2016 un terremoto di 7.8 gradi della scala Richter ha colpito l’Ecuador causando 670 morti, , più di 6.274 feriti, oltre 10.500 edifici distrutti colpendo quasi 750.000 persone. Oxfam ha iniziato fin da subito, in collaborazione con le istituzioni governative e le associazioni locali, le attività relative alla somministrazione di acqua potabile e l'installazione di strutture igieniche (docce e latrine) a beneficio delle persone ospitate nel rifugio vicino al vecchio aeroporto di Portoviejo, lavorando per riabilitare le condotte idriche in 5 municipalità e 8 comunità della provincia più colpita. Fino a oggi, abbiamo aiutato 75.000 persone in 30 comunità.
BACINO DEL LAGO CHAD
Quasi sette anni di violento conflitto che ha coinvolto le milizie di Boko Haram e l’esercito ha portato a una crisi umanitaria devastante nel bacino del Lago Chad, interessando Nigeria, Niger, Chad e Camerun. 2.6 milioni di persone hanno abbandonato le proprie case e terre. Una crisi che riporta livelli allarmanti di violenze sessuali e violazioni dei diritti umani, che ha devastato le attività agricole e produttive, spingendo alla fame intere comunità. In alcune regioni da tre anni non vi sono raccolti e i prezzi degli alimenti sono alle stelle. 6.3 milioni di persone sono vittime di insicurezza alimentare, e mezzo milione di bambini sono gravemente malnutriti. Dal maggio 2014, Oxfam ha aiutato 268.000 persone; stiamo lavorando oggi in tre paesi, e pianifichiamo di raggiungere più di 1.5 milioni di persone per la fine del 2017. Distribuiamo cibo, acqua potabile, kit igienico sanitari, rifugi di emergenza, semi e attrezzi agricoli, promuovendo attività generatrici di reddito e prevenendo la trasmissione di malattie all’interno dei campi per sfollati.
Cibo per la mente
Gli alunni analizzano le disparità del sistema alimentare globale per imparare, pensare e agire come cittadini globali attivi.
Educazione interculturale attraverso gli studi religiosi
Educazione interculturale per favorire il rispetto delle identità culturali, sociali e religiose.
Make the Link. Tecnologia e Scienza Contro la Povertà
Sviluppa le competenze scientifico-tecnologiche degli alunni inserendoli nel contesto dell’attualità globale per comprendere i problemi che affrontano i paesi in via di sviluppo.
Casebook
Fornisce strumenti concreti per il lavoro quotidiano degli orientatori professionali, formatori di orientatori professionali, studenti universitari e profili che lavorano nell’integrazione lavorativa dei migranti.
Mobnet
Un progetto di mobilità finanziato dalla Commissione Europea che vuole incoraggiare uno scambio transfrontaliero di conoscenze, esperienze e capitale umano fra giovani e aspiranti imprenditori della sponda nord e sud del Mediterraneo.
Be your own boss
Educazione e imprenditorialità, per uno sviluppo incrociato e trasversale del lavoro e un percorso di apprendimento creativo e dinamico, capace di lasciare i futuri imprenditori liberi di lanciare il loro progetto aziendale con successo.
Mednet
Un progetto finanziato dalla Regione Toscana per rafforzare la consapevolezza e il lavoro di associazioni giovanili della sponda nord e sud del Mediterraneo che vogliono giocare un ruolo attivo nella comprensione dei processi di cambiamento culturale, economico, politico e sociale.
Douglas
La prestigiosa catena di profumerie anche quest’anno ospiterà i volontari Oxfam per fare i pacchetti di Natale, per sostenere le nostre attività nelle principali emergenze umanitarie.
Huawei
L’azienda quest’anno sostiene in diverse scuole italiane il progetto “Make the Link, Technology Supporting Emergencies” per evidenziare il ruolo della tecnologia nelle emergenze. L’azienda coinvolgerà anche i propri dipendenti e devolverà il ricavato del Huawei Christmas Concert 2016 a favore di Oxfam Italia.
Molino Rossetto
La storica azienda di Padova, impegnata con noi dal 2015 in Ecuador, ha risposto rapidamente al terremoto che ha recentemente colpito il Paese con attività di raccolta fondi e sensibilizzazione, e con l’impegno personale di Chiara Rossetto, CEO dell’azienda di famiglia e testimonial Oxfam.
Lavazza
A fianco di Oxfam Italia da molti anni, conferma il proprio sostegno alle attività dell’organizzazione e in particolare la propria sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Yoga Essential
A fianco di Oxfam Italia da alcuni anni, anche con una linea di abiti dedicata, ha risposto ancora una volta con entusiasmo alla richiesta di appoggiare la raccolta fondi per reagire alle emergenze. Fondamentale l’entusiasmo della sua fondatrice, Elena Vitale, nel creare occasioni ad hoc per coinvolgere un pubblico sempre più vasto di sostenitori.
Aveda
In Italia Aveda prosegue la sua collaborazione con Oxfam con la quale dà vita a numerose attività volte ad accrescere l’attenzione e la visibilità della campagna per il Mese della Terra e a incrementare la raccolta fondi per intervenire nelle più gravi emergenze del mondo portando acqua potabile.
Fondazione Zegna
Insieme nei Territori Occupati Palestinesi per migliorare la condizione di vita della comunità beduina dando voce ai loro diritti e per rilanciare il ruolo delle donne e dei giovani.
Fondazione Lavazza
Ci aiuta a sostenere le attività dell’organizzazione con una particolare sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Aziende al nostro fianco
Alessandro Enriquez, Alessi, Artoni Trasporti, Aveda, Banner Boutique, Barilla, Chopard, Coin, Coop, Cordenons, Costa Crociere, Damiani, Edenred, Expo 2015, Fao & Ifad, Ferrero, Fidenza Village, Fondazione Cariplo, Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, Fondazione Intesa Sanpaolo, Fondazione Telecom, Fondazione Zegna, Goodyear, Gucci, Huawei, Il Gufo, Intesa San Paolo, Io Donna, Iswa, Kedrion, Lario Hotels, Lavazza, Lebole Gioielli, Living, Metroweb, Mondelez, Molino Rossetto, Montblanc, Next Economia, Nielsen, Okite, Private Griffe, Qc Terme, Qvc, Roger Vivier, The Circle Italia, Torrefazione Marchi, Trevalli Cooperlat, UBS, Uila, Wearessential.
filarete srl
Digital Agency Firenze

www.filarete.eu