Oxfam Italia. Insieme per vincere la povertà
Balkan Florence Express

BALKAN FLORENCE EXPRESS 2018

6° EDIZIONE
FIRENZE 22 -25 FEBBRAIO 2018
CINEMA LA COMPAGNIA, VIA CAVOUR 50R, 50121 FIRENZE

© Danilo Balducci 2017

Vi aspettiamo anche quest’anno alla Casa del Cinema di Firenze e della Toscana – Cinema La Compagnia (Via Cavour 50/r – FIRENZE) dal 22 al 25 febbraio 2018.
Tanto cinema ed eventi anche quest’anno per raccontarvi i Balcani come non li avete mai visti!
Stay tuned!

PROGRAMMA 2018 IN USCITA!

BALKAN FLORENCE EXPRESS 2017

Oxfam Italia. Insieme per vincere la povertà

Balkan Florence Express: i nostri primi 5 anni!

Con una nuova collaborazione con il Trieste Film Festival torna a Firenze la mostra del cinema balcanico di Oxfam Italia.

Torna anche quest’anno a Firenze il Balkan Florence Express, la rassegna del miglior cinema dei Balcani occidentali organizzato da Oxfam Italia e Fondazione Sistema Toscana, con il contributo della Regione Toscana. Il festival compie il suo primo lustro e lo fa con una nuova collaborazione con il Trieste Film Festival e con la realtà fiorentina Ciclica, mantenendo la vasta rete di collaborazioni con le realtà cinematografiche dei Balcani.

Quest’anno il BFE sarà per la prima volta alla Casa del Cinema di Firenze e della Toscana – Cinema La Compagnia (Via Cavour 50/r – FIRENZE) dal 23 al 26 febbraio 2017.

PROGRAMMA 2017

18,00 – Inaugurazione Balkan Florence Express
Presentazione della mostra fotografica “Il paradosso balcanico. Balcani radici e (s)nodi di migrazioni” curata da Selma Nametak, con le fotografie di Mario Boccia, Danilo Balducci e Giuspeppe Chiantera. Interverrà Alessandro Bechini, direttore cooperativa Oxfam Italia Intercultura.

19,00Dubina dva/Depth two di Ognjen Glavonić, documentario Serbia, 2016, 80’. Vincitore del Festival dei Popoli 2016.
In collaborazione con Festival dei Popoli.

Depth Two - Balkan Florence Festival 2017Combinazione di testimonianze orali e immagini dei luoghi in cui accaddero i crimini 17 anni fa, Depth Two è un thriller documentario sperimentale su una fossa comune nella periferia di Belgrado. Nel tentativo di scoprire, far luce e dar voce a queste storie, che sono state volutamente insabbiate, il film parla direttamente alle sensazioni, all’immaginazione e alle emozioni dello spettatore, in modo ipnotico e meditativo. Vincitore del Festival dei popoli 2016.


21,00A Good Wife /Dobra žena di Mirjana Karanović, Serbia, 2016, 91’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival e alla presenza dell’autrice.

A good wife - Balkan Florence Festival 2017A Milena, un donna di 50 anni, viene diagnosticato un tumore. Contemporaneamente scopre l’orribile passato del marito ‘a prima vista’ perfetto. Per la donna inizia così una sorta di ‘risveglio’ dal finto paradiso in cui aveva pensato di vivere fino ad allora. L’esordio alla regia di una delle più apprezzate attrici balcaniche, già applaudito al Sundance e vincitore della prima edizione dell’Arte Kino Festival.


22,45My own private war di Lidija Zelović, documentario Olanda, 2016, 57’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana alla presenza dell’autrice.

My own private war - Balkan Florence Festival 2017Lidija iniziò a fare la giornalista tv giovanissima a Sarajevo poco prima della guerra, quando la guerra scoppia con la famiglia fugge in Olanda. A 20 anni di distanza attraverso un documentario molto personale e con eccezionale materiale d’archivio prova a raccontare il trauma della guerra, dell’espatrio, e del ritorno. Presentato al Trieste Film Festival.

Matinée per le scuole

9,00 Smrt u Sarajevu/ Death In Sarajevo di Danis Tanović, Bosnia Erzegovina, 2016, 85′.

X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X

11,00Caffè con autori al Caffè Ditta Artigianale c/o il Cinema La Compagnia.

16,00Presentazione del libro di Gigi Riva, L’ultimo rigore di Faruk: Una storia di calcio e di guerra, alla presenza dell’autore.
Gigi Riva prende spunto dal rigore sbagliato proprio a Firenze nel 1990 da Faruk Hadžibegić, capitano bosniaco della Jugoslavia che quel giorno di giocava le fasi finali del Mondiale con l’Argentina di Maradona (che poi vinse i Mondiali). Riva ha incontrato Faruk, anzi è lui stesso che si è presentato al giornalista come la persona che ha fatto crollare la Jugoslavia sbagliando quel rigore. Se la Jugoslavia, orgoglio nazionale zeppa di talenti, avesse vinto il Mondiale sarebbe cambiato qualcosa rispetto agli eventi bellici degli anni successivi?Nel libro Riva racconta il rapporto tra calcio e politica a partire dall’esempio di quella nazionale.

17,30Potpot / The flood di Jelena Jovčić, documentario Serbia 2016, 55′. v.o. sott. ita.
Anteprima nazionale alla presenza dell’autore.

The flood - Balkan Florence Festival 2017Nel nome del progresso nel 1971, la Yugoslavia ha sommerso una città sulla riva del Danubio. Costruire una diga era più importante e la vecchia città Donji Milanovac venne sommersa e i suoi abitanti evacuati. Ma ancora oggi la città vecchia è ancora viva attraverso le memorie e i ricordi dei suoi ex-cittadini.


18,45Echo di Dren Zherka, Kosovo 2016, 93’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima nazionale

Echo - Balkan Florence Festival 2017La perdita e la solitudine si soffermano su un filo che collega due genitori anziani lontani gli uni dagli altri attraverso un incidente mortale. Una donna in Germania inizia un viaggio per esplorare la vita di un immigrato clandestino e trova la sua solitudine, e un vecchio in Kosovo la cui perdita lo ha portato alla fine del suo viaggio.


20,30Amok di Vardan Tozija, Macedonia 2016, 100’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima nazionale. Alla presenza dell’autore.

Amok - Balkan Florence Festival 2017Un orfanotrofio pieno di ragazzini di cui tutti abusano e che nessuno vuole. La violenza e la disperazione però fanno scattare la ribellione e la nascita di un leader degna del Signore delle Mosche.


22,30The Black Pin/ Igla ispod praga di Ivan Marinović, Montenegro 2016, 100′. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival.

The black pin - Balkan Florence Festival 2017Una commedia dal sapore balcanico che racconta la storia di un prete che ritorna nel villaggio di origine in Montenegro ma non è molto amato dalla comunità che inventa leggende e superstizioni paradossali nel tentativo di farlo fuggire. Primo lungometraggio montenegrino presentato al Sarajevo Film Festival.

Matinée per le scuole

9,00My own private war di Lidija Zelović, documentario Olanda, 2016, 57’. v.o. sott. ita./eng.

X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X—–X

11,00Caffè con autori al Caffè Ditta Artigianale c/o il Cinema La Compagnia.

15,30Controindicazione di Tamara von Steiner, documentario Serbia, Montenegro, Italia 2016, 84’. v.o. italiano sott. eng.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival.

Controindicazione - Balkan Florence Festival 2017L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto in Sicilia è stato l’ultimo istituto del genere in Europa. La regista serba Tamara Von Steiner racconta la storia di questo sistema massacrante, di questa entità indipendente, per la quale nessuno si assume alcuna responsabilità e che distrugge le vite e la dignità umana.


17,00Drums of Resistance di Mathieu Jouffre, documentario Kosovo 2016, 60’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima nazionale.

Drums of resistance - Balkan Florence Festival 2017La storia degli anni ’90 in Kosovo raccontata da persone giovani e meno giovani che hanno visto l’inevitabile sorgere del nazionalismo che ha progressivamente eroso le loro libertà fino alla separazione etnica e poi alla guerra. Raccontata dai cittadini oggi del più giovane stato d’Europa.


18,00Krom/Chromium di Bujar Alimani, 2015 Albania, 78′. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana

Chromium - Balkan Florence Festival 2017In una città mineraria albanese si svolge un dramma familiare in cui un figlio soffre per la madre sordomuta che ritrova un compagno dopo aver perso due mariti. Adi il figlio quindicenne per dimostrare la sua indipendenza lascia la scuola per la miniera e intreccia un legame con una giovane professoressa sua principale sostegno nel mezzo di questa sua ribellione personale.


19,30Preludijum za Snajiperu/Prelude to Sniper di Danilo Marunović, documentario Montenegro 2015, 28′. v.o. sott. ita.
Anteprima nazionale. Alla presenza dell’autore.

Prelude for a Sniper - Balkan Florence Festival 2017Il terrorismo, la febbre di orgia consumistica, lo sfruttamento della sensualità femminile per scopi di marketing, la dualità della natura umana lacerata tra creatività e distruzione. Questi alcuni temi toccati dall’arte dello scultore e pittore montenegrino Dimitrije Popović e raccontati in questo documentario.


20,30Smrt u Sarajevu/ Death In Sarajevo di Danis Tanović, Bosnia and Herzegovina, 2016, 85′. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana alla presenza dell’autore.

Death in Sarajevo - Balkan Florence Festival 2017Diverse storie che si intrecciano in un unico luogo a Sarajevo, l’Hotel Europa, nel centenario dell’assassinio dell’Arciduca Franz Ferdinand che darà inizio alla prima guerra mondiale. Il manager dell’Hotel indebitato, i lavoratori in sciopero, il serbo nazionalista e la giornalista bonsiaca illuminata e il funzionario UE che prepara il discorso sono protagonisti di un affresco che ben rappresenta con uno sguardo amaro la Bosnia di oggi. Da una pièce di Bernard-Henry Levy.


22,30S one strane/On the other side di Zrinko Ogresta, Croazia 2016, 85’. v.o. sott. ita.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival. Alla presenza dell’autore. Interverrà Paolo Minuto di Cineclub Internationale distributore in Italia di ‘On the other side’.

On the other side - Balkan Florence Festival 2017Da 20 anni Vesna è arrivata a Zagabria con la famiglia in fuga da eventi che stavano quasi per distruggere la loro vita. Tuttavia una telefonata inaspettata farà riaffiorare quei segreti che la donna aveva cercato di nascondere per tutti quegli anni. Con Lazar Ristovski e Ksenija Marinković (anche in Dobra Žena).

11,00Caffè con autori al Caffè Ditta Artigianale c/o il Cinema La Compagnia.

15,30Život je truba/Life is a Trumpet di Antonio Nuić, Croazia 2016, 92’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima nazionale.

Life is a trumpet - Balkan Florence Festival 2017Commedia che racconta la storia sconclusionata di una famiglia e dei suoi guai attorno a due eventi familiari importanti: un matrimonio e la cena di Natale. Il giovane Boro musicista jazz dall’aria svampita cerca di ricomporre una famiglia divisa da segreti e problemi di soldi.


17,00Soul train di Nermin Hamzagić, documentario Bosnia Erzegovina 2015, 80’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima nazionale.

Soul train - Balkan Florence Festival 2017Un viaggio di un treno molto speciale quello portato avanti in Bosnia Erzegovina da cinque tra i più famosi dj e rappers bosniaci come Frankie e Kontra. Il treno dell’anima viaggerà attraverso Tuzla, Banja Luka, Zenica, Sarajevo, Mostar e Konjić, alla scoperta di musica tradizionale, classica e moderna.


18,45Houston, imamo problem / Houston, We Have a Problem! di Žiga Virc, documentario Slovenia 2016, 88′. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana in collaborazione con il Trieste Film Festival.
Houston we have a problem - Balkan Florence Festival 2017Definito un ‘mocumentario’ Houston Imamo Problem parte dalla leggenda metropolitana popolarissima in Yugolsavia che Tito avesse un proprio programma spaziale negli anni ’60, terzo attore scordato dopo USSR e USA. Dal forte sapore yugo-nostalgico.


20,30Sick di Hrvoje Mabić, documentario Croazia 2015, 95’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana. Alla presenza dell’autore.

Sick - Balkan Florence Festival 2017Ana e Martina stanno pianificando il loro matrimonio ma Anan deve risolvere il trauma che ha vissuto da giovane quando i suoi genitori l’hanno rinchiusa in un ospedale psichiatrico per curarla dal suo essere omosessuale. Un racconto intenso e delicato di un’istituzione totale e del trauma che può causare ad una persona sana.


22,00Sjecam se / I remember di Elma Tataragic, Bosnia Erzegovina 2016, 16’. v.o. sott. ita.
Anteprima toscana.

I remember - Balkan Florence Festival 2017

Il ritorno nella vecchia casa dove si è vissuto l’infanzia e l’inizio della guerra in Bosnia. Un racconto autobiografico intimo e semplice della regista, sceneggiatrice e fondatrice del Sarajevo Film Festival che trasporta lo spettatore nella ‘normalità’ della guerra.


22,30Nasa Svakodnevna Prica / Our Everyday Life di Ines Tanović, Bosnia Erzegovina 2014, 90’. v.o. sott. ita./eng.
Anteprima toscana

Our everyday life - Balkan Florence Festival 2017Un giovane veterano di guerra alle prese con difficoltà economiche nella Bosnia del dopoguerra, mentre il padre si rifiuta di rinunciare alle sue convinzioni sociali in una società sempre più corrotta. Quando i problemi cominciano ad farli diventare alleati entrambi si rendono conto che è la famiglia che conta sopra ogni altra cosa.

AROUND SREBRENICA
di Alessandro Coccolo e Simonetta Di Zanutto

Una mostra fotografica e un libro-catalogo di viaggio e di riflessione a vent’anni dall’accordo di Dayton che ha costretto i Balcani a deporre le armi, cosa è rimasto dell’intreccio di popoli che da sempre abita e caratterizza quelle terre? Quali sono i segni ancora visibili sul territorio e che cosa raccontano del suo passato? Quali i sentimenti e le emozioni in occasione delle celebrazioni dell’eccidio di Srebrenica? A che punto è la prospettiva di conciliazione che possa confluire in una memoria collettiva?

La mostra resterà aperta dal 16 al 27 febbraio:
lun-ven
9,00 – 18,00
Ingresso gratuito.
Liceo Machiavelli
Palazzo Rinuccini
via Santo Spirito 39
50125 Firenze

Un ringraziamento speciale a Evelyn Dewald e Sudtitl.

All’interno del Teatro Cinema La Compagnia sarà esposta la mostra fotografica “Paradosso balcanico. Balcani radici e (s)nodi di migrazioni”, curata da Selma Nametak, con le fotografie di Mario Boccia, Danilo Balducci e Giuspeppe Chiantera

INGRESSO
Intero: €5 | ridotto cartolina BFE €4
Biglietto giornaliero €10
Abbonamento completo 30 €
_____
Matinées per le scuole: 3€
Info e prenotazioni: simone.malavolti@passaggidistoria.org, tel. +39 320 8505052

_____

Acquista i Biglietti

IN EVIDENZA

L’ultimo rigore di Faruk: Una storia di calcio e di guerra

presentazione del libro di Gigi Riva (l’Espresso) intervistato da Gianluca Monastra (La Repubblica)

Venerdì 24 febbraio 2017 – ore 16,00
Cinema La Compagnia
Via Cavour 50r, 50121 Firenze

Presentazione del libro di Gigi Riva (l’Espresso) intervistato da Gianluca Monastra (La Repubblica)

L’ultimo rigore di Faruk: Una storia di calcio e di guerra

Gigi Riva prende spunto dal rigore sbagliato proprio a Firenze nel 1990 da Faruk Hadžibegić, capitano bosniaco della Jugoslavia che quel giorno di giocava le fasi finali del Mondiale con l’Argentina di Maradona. Riva ha incontrato Faruk, anzi è lui stesso che si è presentato al giornalista come la persona che ha fatto crollare la Jugoslavia sbagliando quel rigore. Se la Jugoslavia, orgoglio nazionale zeppa di talenti, avesse vinto il Mondiale sarebbe cambiato qualcosa rispetto agli eventi bellici degli anni successivi? Nel libro Riva racconta il rapporto tra calcio e politica a partire dall’esempio di quella nazionale.

Come ogni anno il Balkan Florence Express supportato da pAssaggi di Storia e con il contributo della Regione Toscana, propone delle matinèe dedicate alle scuole superiori di Firenze e dintorni
per prenotazioni di scuole simone.malavolti@passaggidistoria.it

Le matinèe sono aperte al pubblico.

Programma matinèe

Cinema La Compagnia
Via Cavour 50r, 50121 Firenze

Venerdì 24 Febbraio 2017

9,00Smrt u Sarajevu/ Death In Sarajevo di Danis Tanović, Bosnia Erzegovina, 2016, 85′.
Death in Sarajevo - Balkan Florence Festival 2017Diverse storie che si intrecciano in un unico luogo a Sarajevo, l’Hotel Europa, nel centenario dell’assassinio dell’Arciduca Franz Ferdinand che darà inizio alla prima guerra mondiale. Il manager dell’Hotel indebitato, i lavoratori in sciopero, il serbo nazionalista e la giornalista bonsiaca illuminata e il funzionario UE che prepara il discorso sono protagonisti di un affresco che ben rappresenta con uno sguardo amaro la Bosnia di oggi. Da una pièce di Bernard-Henry Levy.


Sabato 25 Febbraio 2017

9,00My own private war di Lidija Zelović, documentario Olanda, 2016, 57’.
My own private war - Balkan Florence Festival 2017Lidija iniziò a fare la giornalista tv giovanissima a Sarajevo poco prima della guerra, quando la guerra scoppia con la famiglia fugge in Olanda. A 20 anni di distanza attraverso un documentario molto personale e con eccezionale materiale d’archivio prova a raccontare il trauma della guerra, dell’espatrio, e del ritorno. Presentato al Trieste Film Festival.

VAI ALL'EDIZIONE 2018

CONTATTI

Ufficio Stampa Oxfam Italia

David Mattesini
Cell: +39 349 4417723
Email: david.mattesini@oxfam.it

Ufficio Stampa Balkan Florence Express

Cecilia Ferrara
Cell: +39 328 8839262
Email: ferrara.ce@gmail.com

Simone Malavolti
Cell: +39 320 8505052
Email: simone.malavolti@passaggidistoria.org

Facebook: https://www.facebook.com/BalkanFlorenceExpress

Twitter: @ceciliafe e @BalkanFlorenceExp
Seguici e twitta con noi. Usa gli hashtag #BFE17 #WeLoveBalkans

Teatro Cinema La Compagnia

Balkan Florence Express 2017
YEMEN
Dal marzo 2015, violenze e raid aerei hanno spinto 3.1 milioni di persone ad abbandonare le proprie case; 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, e 14.1 milioni non possono permettersi abbastanza cibo. Dai primi di agosto, dopo un periodo di trattative e parziale cessate il fuoco, le violenze sono ricominciate; i prezzi del cibo sono alle stelle e sono milioni i bambini che rischiano letteralmente di morire di fame. Oxfam ha aiutato a oggi più di 900.000 persone portando acqua, buoni pasto, aiuti in denaro e kit igienico sanitari.
SUDAN
I rifugiati sud sudanesi sono stati ricollocati e accolti in nuovi campi o si sono stabiliti nelle zone in prossimità dei campi. La mancanza di acqua e più in generale le scarse pratiche igieniche sono la principale causa del propagarsi di malattie. Oxfam copre i bisogni principali in termini di acqua e igiene (WaSH) di 65,332 persone all'interno dei campi e nelle zone circostanti, includendo tra i beneficiari, oltre ai rifugiati sud sudanesi, anche la popolazione locale che li accoglie.
SUD SUDAN
Quasi 4 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa del conflitto; l’Uganda ospita 1 milione di rifugiati, e un altro milione sono fuggiti in Etiopia, Sudan, Repubblica Democratica del Congo. La maggior parte sono donne e bambini. Oxfam lavora per garantire acqua, cibo e servizi igienico sanitari ai più vulnerabili, inclusi coloro che si sono rifugiati nelle isole più remote in mezzo alle paludi. Nel 2017 ha aiutato oltre 500.000 persone.
SIRIA
Lo scorso anno Oxfam ha aiutato circa due milioni di persone nel paese e in quelli ospitanti, come Libano e Giordania, garantendo acqua potabile, servizi igienici e cibo, oltre ad aiuti per avere un reddito e agevolando l’accesso alle opportunità di lavoro e ai servizi sanitari, sociali e legali, e sostenendo i rifugiati con progetti di accoglienza o attraverso i corridoi umanitari. In Siria Oxfam ha garantito acqua pulita a più di 1.5 milioni di persone in 10 governatorati, e sta lavorando nella promozione della salute e dell’igiene, nello smaltimento dei rifiuti solidi e nel sostegno alle attività generatrici di reddito.
ITALIA
In Italia un numero stimato di 10.000 migranti, inclusi richiedenti asilo e rifugiati, vive al di fuori del sistema di accoglienza, in condizioni precarie, marginalizzati, senza alcuna assistenza istituzionale e con limitato accesso a cure mediche, in accampamenti informali spesso privi di acqua e servizi igienico sanitari. L’intervento umanitario di Oxfam in Italia è basato sul un approccio di protezione a sostegno dei diritti dei migranti, garantendo anche assistenza concreta in risposta a bisogni immediati. Oxfam lavora con le organizzazioni partner esperte in assistenza legale e con le associazioni sul territorio; il team mobile di Oxfam si indirizza verso i migranti più vulnerabili in Sicilia e in Liguria, a Ventimiglia, garantendo informazioni legali, orientamento in termini di servizi specializzati cercando di rispondere alle esigenze di ciascuno.
YEMEN
Dall’inizio del conflitto, nel marzo 2015, sono morti oltre 5.550 civili, e 3 milioni di persone sono state costrette a abbandonare il paese sull’orlo della carestia. Più della metà della popolazione non ha cibo sufficiente. Raid aerei, combattimenti, razzi e cecchini hanno distrutto case, scuole, ospedali, fabbriche, fattorie. Anche prima dell’ultima escalation del conflitto, più di 10 milioni di yemeniti soffrivano la fame ogni giorno. Lo Yemen era il paese più povero del Medio Oriente, e povertà e disuguaglianza erano in continua crescita. Oggi la situazione è drammaticamente peggiorata, anche perché lo Yemen è inoltre attraversato dalla più grande epidemia di colera che sia stata mai registrata. Da aprile l’epidemia si è diffusa in ogni angolo del paese, già martoriato dalla guerra, uccidendo più di 2.200 persone. Dal luglio 2015 Oxfam ha aiutato più di 2.8 milioni di persone in 9 governatorati garantendo acqua e servizi igienico sanitari, assistenza economica, e buoni per il cibo.
IRAQ
4.2 milioni di persone sono fuggite dalle zone di conflitto e hanno un disperato bisogno di assistenza umanitaria. Oxfam lavora per ripristinare i servizi di base quali acqua e servizi igienico sanitari e promuovere attività generatrici di reddito per gli sfollati che tornano a casa. Dall’inizio del lavoro nel paese, Oxfam ha raggiunto quali 2 milioni di persone, di cui quasi 100.000 solo a Mosul.
BANGLADESH
Solo da agosto 2017, i rifugiati arrivati in Bangladesh sono stati 671.000, e centinaia continuano ad arrivare ogni settimana. Più della metà sono bambini sotto i 18 anni, e più della metà donne e bambine, ospitati in campi per sfollati le cui condizioni sono drammaticamente peggiorate con l’arrivo della stagione dei monsoni. Oxfam lavora per garantire acqua e servizi igienico sanitari, e installando impianti fognari a beneficio di 50.000 persone. Nella zona di Teknaf garantisce 300.000 litri d’acqua potabile al giorno. Fino ad ora ha raggiunto almeno 240.000 persone.
GAZA
Dal 2006, la popolazione di Gaza sta vivendo un deterioramento della propria economia, dei servizi di base ed una continua distruzione di infrastrutture a causa delle 3 guerre e del blocco imposto su Gaza tuttora in corso. Si stima che il 65% della popolazione di Gaza non abbia un accesso sostenibile all’acqua potabile e dipenda da fornitori privati spesso irregolari e senza licenza, che non rispettano gli standard igienici minimi, esponendo così la popolazione a gravi rischi per la propria salute. A causa del blocco e delle restrizioni imposte da Israele, le comunità – e soprattutto i giovani - vedono poi drammaticamente ridotte le possibilità di lavorare o avere dei redditi sostenibili. Oxfam Italia ha posto particolare attenzione sull’accesso all’acqua potabile e le condizioni igieniche e ambientali della popolazione beneficiaria, costruendo un impianto di desalinizzazione delle acque salmastre, unito a serbatoi per lo stoccaggio e punti di riempimento, che servirà 10.000 persone.
ECUADOR
Il 18 aprile 2016 un terremoto di 7.8 gradi della scala Richter ha colpito l’Ecuador causando 670 morti, , più di 6.274 feriti, oltre 10.500 edifici distrutti colpendo quasi 750.000 persone. Oxfam ha iniziato fin da subito, in collaborazione con le istituzioni governative e le associazioni locali, le attività relative alla somministrazione di acqua potabile e l'installazione di strutture igieniche (docce e latrine) a beneficio delle persone ospitate nel rifugio vicino al vecchio aeroporto di Portoviejo, lavorando per riabilitare le condotte idriche in 5 municipalità e 8 comunità della provincia più colpita. Fino a oggi, abbiamo aiutato 75.000 persone in 30 comunità.
ETIOPIA
Dopo 18 mesi di siccità causata da El Niño la regione del Corno d’Africa sta attraversando un altro periodo di assenza di precipitazioni, che ha colpito comunità di agricoltori e pastori aggravandone le condizioni già drammatiche. I raccolti sono seccati e il bestiame ha cominciato a morire, mentre la mancanza d’acqua causa l’insorgere di malattie come il colera e la diarrea: a marzo si sono già registrati 21.000 casi in Etiopia, dove 8.5 milioni di persone soffrono la fame, specialmente nella regione Somali del Sud. La mancanza di acqua e cibo hanno aggravato la condizione dei rifugiati e degli sfollati: con più di 780.000 rifugiati, l’Etiopia è uno dei paesi africani che ne ospita di più. Oxfam garantisce aiuto nelle zone più remote della regione Somali del Sud, la regione più colpita e la meno interessata dagli aiuti internazionali. Fino a oggi oltre 653.000 persone hanno ricevuto acqua e aiuti in denaro, e 212.000 capi di bestiame sono stati vaccinati.
Cibo per la mente
Gli alunni analizzano le disparità del sistema alimentare globale per imparare, pensare e agire come cittadini globali attivi.
Educazione interculturale attraverso gli studi religiosi
Educazione interculturale per favorire il rispetto delle identità culturali, sociali e religiose.
Make the Link. Tecnologia e Scienza Contro la Povertà
Sviluppa le competenze scientifico-tecnologiche degli alunni inserendoli nel contesto dell’attualità globale per comprendere i problemi che affrontano i paesi in via di sviluppo.
Casebook
Fornisce strumenti concreti per il lavoro quotidiano degli orientatori professionali, formatori di orientatori professionali, studenti universitari e profili che lavorano nell’integrazione lavorativa dei migranti.
Mobnet
Un progetto di mobilità finanziato dalla Commissione Europea che vuole incoraggiare uno scambio transfrontaliero di conoscenze, esperienze e capitale umano fra giovani e aspiranti imprenditori della sponda nord e sud del Mediterraneo.
Be your own boss
Educazione e imprenditorialità, per uno sviluppo incrociato e trasversale del lavoro e un percorso di apprendimento creativo e dinamico, capace di lasciare i futuri imprenditori liberi di lanciare il loro progetto aziendale con successo.
Mednet
Un progetto finanziato dalla Regione Toscana per rafforzare la consapevolezza e il lavoro di associazioni giovanili della sponda nord e sud del Mediterraneo che vogliono giocare un ruolo attivo nella comprensione dei processi di cambiamento culturale, economico, politico e sociale.
Douglas
La prestigiosa catena di profumerie anche quest’anno ospiterà i volontari Oxfam per fare i pacchetti di Natale, per sostenere le nostre attività nelle principali emergenze umanitarie.
Huawei
L’azienda quest’anno ha sostenuto per il secondo anno consecutivo, in diverse scuole italiane il progetto “Make the Link, Technology Supporting Emergencies” per evidenziare il ruolo della tecnologia nelle emergenze. L’azienda ha coinvolto anche i propri dipendenti e devoluto il ricavato del Huawei Christmas Concert 2016 a favore di Oxfam Italia.
Molino Rossetto
La storica azienda di Padova, impegnata con noi dal 2015 in Ecuador, ha risposto al terremoto che ha colpito il Paese nel giugno del 2016 con attività di raccolta fondi e sensibilizzazione, e con l’impegno personale di Chiara Rossetto, CEO dell’azienda di famiglia e testimonial Oxfam.
Lavazza
A fianco di Oxfam Italia da molti anni, conferma il proprio sostegno alle attività dell’organizzazione e in particolare la propria sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Yoga Essential
A fianco di Oxfam Italia da alcuni anni, anche con una linea di abiti dedicata, ha risposto ancora una volta con entusiasmo alla richiesta di appoggiare la raccolta fondi per reagire alle emergenze. Fondamentale l’entusiasmo della sua fondatrice, Elena Vitale, nel creare occasioni ad hoc per coinvolgere un pubblico sempre più vasto di sostenitori.
Aveda
In Italia Aveda prosegue la sua collaborazione con Oxfam con la quale dà vita a numerose attività volte ad accrescere l’attenzione e la visibilità della campagna per il Mese della Terra e a incrementare la raccolta fondi per intervenire nelle più gravi emergenze del mondo portando acqua potabile.
Fondazione Zegna
Insieme nei Territori Occupati Palestinesi per migliorare la condizione di vita della comunità beduina dando voce ai loro diritti e per rilanciare il ruolo delle donne e dei giovani.
Fondazione Lavazza
Ci aiuta a sostenere le attività dell’organizzazione con una particolare sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Aziende al nostro fianco
Alessandro Enriquez, Alessi, Artoni Trasporti, Aveda, Banner Boutique, Barilla, Chopard, Coin, Coop, Cordenons, Costa Crociere, Damiani, Edenred, Expo 2015, Fao & Ifad, Ferrero, Fidenza Village, Fondazione Cariplo, Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, Fondazione Intesa Sanpaolo, Fondazione Telecom, Fondazione Zegna, Goodyear, Gucci, Huawei, Il Gufo, Intesa San Paolo, Io Donna, Iswa, Kedrion, Lario Hotels, Lavazza, Lebole Gioielli, Living, Metroweb, Mondelez, Molino Rossetto, Montblanc, Next Economia, Nielsen, Okite, Private Griffe, Qc Terme, Qvc, Roger Vivier, The Circle Italia, Torrefazione Marchi, Trevalli Cooperlat, UBS, Uila, Wearessential.
filarete srl
Digital Agency Firenze

www.filarete.eu
Lettera aperta di Oxfam ai leader dei gruppi politici che si presentano alle elezioni italiane del 4 Marzo 2018
Gentile…

Ci rivolgiamo a Lei a nome di Oxfam Italia, affiliata a Oxfam International, una delle più grandi organizzazioni non governative del mondo, che da decenni è impegnata nella lotta contro la povertà.

Ogni anno in occasione del Forum Economico Mondiale che si tiene a Davos Oxfam propone all’attenzione dei leader politici, del mondo dell’impresa e dell’opinione pubblica un rapporto (chiamato quest’anno Ricompensare il lavoro, non la ricchezza, qui allegato) in cui viene posta l’attenzione sulla crescente disuguaglianza estrema di ricchezza e reddito. Un fenomeno che tocca tutti i paesi economicamente avanzati, emergenti, in via di sviluppo, ostacolando la coesione sociale e lo sviluppo economico sostenibile.

Oggi 7 cittadini su 10 vivono in un Paese, Italia compresa, in cui la disuguaglianza è aumentata negli ultimi 30 anni. L’1% più ricco della popolazione mondiale detiene più ricchezza del restante 99%. In Italia, il 40% della ricchezza nazionale netta nel 2017 è stata appannaggio del 5% più ricco di nostri connazionali.  E il divario nella distribuzione dei redditi non è da meno: secondo gli ultimi dati Istat disponibili il 20% più povero dei cittadini italiani dispone solo del 6,3% del reddito nazionale contro il 40% posseduto dal 20% più ricco. In un sondaggio realizzato da Demopolis per Oxfam Italia la maggioranza dei cittadini italiani intervistati (61%) ha dichiarato di aver percepito un trend crescente della disuguaglianza in Italia tra il 2011 e il 2016. L’80% del campione intervistato ritiene prioritario ed urgente il contrasto alle disuguaglianze.

Per operare in questo ambito, molte misure possono essere intraprese. Il rapporto Ricompensare il lavoro, non la ricchezza ne evidenzia alcune:

In merito alla fiscalità, secondo Oxfam una maggiore progressività dei sistemi fiscali e misure di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale garantiscono una più equa distribuzione delle risorse in Italia, mentre in ambito internazionale è necessario cooperare con altri Paesi per contrastare la deleteria corsa globale al ribasso in materia di tassazione d’impresa e per la messa al bando dei paradisi fiscali.

In ambito di politiche del lavoro, secondo Oxfam un lavoro ben retribuito e tutele solide per i lavoratori sono indispensabili perchè tutti i cittadini possano beneficiare dei vantaggi derivanti dalla crescita economica che lentamente sta riprendendo anche nel nostro paese, inoltre sono auspicabili misure e incentivi a sostegno di modelli imprenditoriali virtuosi che praticano una maggiore equità retributiva e garantiscono livelli salariali dignitosi; l’introduzione di un tetto agli stipendi dei manager, in modo da contenere il divario retributivo nel rapporto 20:1; l’eliminazione del divario retributivo di genere.

In tema di spesa pubblica, secondo Oxfam per ridurre le disuguaglianze sono fondamentali servizi pubblici di qualità in ambito sanitario ed educativo, adeguatamente sostenuti dal bilancio pubblico, a cui tutti i cittadini possano avere accesso senza discriminazioni di alcun tipo e senza disparità dovute al contesto territoriale in cui vivono, insieme a misure di protezione sociale per le fasce più povere della popolazione.

In qualità di cittadini, elettori e rappresentanti di una società civile attenta ai grandi problemi del nostro tempo e del nostro paese, Le chiediamo quali politiche Lei ed il suo gruppo politico intendono perseguire una volta al Governo per ridurre i livelli di disuguaglianza, in particolare sui temi sopra evidenziati: fiscalità, lavoro e spesa pubblica.

Nel ringraziare per l’attenzione, confermiamo che tutte le risposte pervenute saranno pubblicate sul sito di Oxfam Italia così da poter informare i nostri soci, donatori e sostenitori della posizione del Suo partito sui temi da noi sollevati.

Restando a disposizione, attendiamo fiduciosi una risposta. Grazie e buon lavoro,

Roberto Barbieri, Direttore Generale, Oxfam Italia
Cras pellentesque consequat odio vel cursus. Curabitur ullamcorper rutrum suscipit. Donec semper, ex in rutrum tempus, leo neque imperdiet ligula, eget rhoncus nulla dolor nec nibh. Vivamus in felis vitae magna scelerisque luctus. Pellentesque maximus pulvinar odio, sit amet vestibulum nulla. Pellentesque rhoncus turpis risus. Mauris lacinia neque nec orci sodales, vitae vestibulum nunc convallis. Pellentesque accumsan dapibus neque eu euismod.