Balkan Florence Express

Con la collaborazione della Fondazione Sistema Toscana e con il Trieste Film Festival torna a Firenze la mostra del cinema balcanico di Oxfam Italia.

Torna anche quest’anno a Firenze il Balkan Florence Express, la rassegna del miglior cinema dei Balcani occidentali organizzato da Oxfam Italia in collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana e con il contributo della Regione Toscana. Il festival per la prima volta istituisce un premio per la fiction e uno per i documentari: i Balkan Florence Bridges Awards con una giuria mista di esperti di cinema, rappresentanti del mondo della cultura e della cooperazione internazionale per premiare il film che meglio di tutti coniuga l’espressione cinematografica con l’attenzione ai diritti umani.
Anche quest’anno, come i due precedenti, parte della programmazione sarà condivisa con il Trieste Film Festival, mentre la nostra rete di contatti con le realtà cinematografiche dei Balcani si amplia sempre di più.

Il programma che vi offriamo sarà ricco, e le proiezioni dei film saranno affiancate da spettacoli, mostre, presentazioni di libri e tavole rotonde per riflettere sul senso della cooperazione culturale e sul ruolo sociale della cultura al livello globale. Quest’anno saremo anche ad Empoli, grazie alla collaborazione con il programma SPRAR, per riflettere sul tema delle migrazioni a partire dai film, spettacoli teatrali e ospiti speciali della rassegna.

Vi aspettiamo anche quest’anno alla Casa del Cinema di Firenze e della Toscana – Cinema La Compagnia (Via Cavour 50/r – FIRENZE) dal 22 al 25 febbraio 2018.
Tanto cinema ed eventi anche quest’anno per raccontarvi i Balcani come non li avete mai visti!

PROGRAMMA 2018

18:00

INAUGURAZIONE VI EDIZIONE DEL BALKAN FLORENCE EXPRESS
Saluti istituzionali

MARE CORTO, presentazione del reportage sull’Adriatico di Ignacio Maria Coccia e Matteo Tacconi. Alla presenza degli autori.

SOPRAVVIVERE A SARAJEVO, Bébert EdizioniMatteo Pioppi presenta il libro dedicato alla “Resistenza artistica” durante l’assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1995

20:30

DRUGA STRANA SVEGA/ THE OTHER SIDE OF EVERYTHING, di Mila Turajlić

Serbia 2017, 100’, v.o. sott. ita. /eng. sub.

In collaborazione con il Trieste Film Festival. Sarà presente l’autrice.

Una porta chiusa dentro un appartamento di Belgrado ha tenuto una famiglia separata dal proprio passato per oltre settant’anni. Nel momento in cui la regista inizia una conversazione intima con la propria madre, la faglia politica che scorre attraverso la famiglia rivela una casa e un paese infestati dalla storia. Dalla regista di Cinema Komunisto (Miglior documentario al Trieste Film Festival 2011), che con quest’ultima opera ha vinto il premio IDFA ad Amsterdam.

22:30

KRATKI IZLET/ A BRIEF EXCURSION, di Igor Bezinovic

Croazia 2017, 75’, v.o. sott. it. / eng. subt.

In collaborazione con il Trieste Film Festival.

Nella campagna istriana, d’estate, un gruppo di giovani con la voglia di divertirsi. Una breve gita diventa un viaggio allegorico nell’ignoto. Vincitore del Golden Arena al Pula Film Festival.

MATINÉE

9:30

ETHNOPHOBIA, di Joan Zhonga

Albania 2017, 15′, animazione.

Una storia allegorica di popoli di diversi colori che ci racconta la continua tensione tra l’appartenenza a un gruppo e il bisogno di conflitto con chi è ritenuto diverso, da un lato, e il riconoscimento delle similitudini e la voglia di mescolarsi dall’altro.

 

10:00

DVIJE ŠKOLE/ TWO SCHOOLS di Srđan Šarenac

Bosnia Erzegovina 2017, 42′ v.o. sott.ita. Anteprima italiana.

Travnik, in Bosnia Erzegovina, è una città che dopo la guerra è rimasta irrimediabilmente divisa tra cattolici croati e musulmani bosniaci. Allo stesso modo, il famoso ginnasio Travnik è un edificio diviso per colore in due parti: in una c’è la scuola per studenti cattolici e nell’altra quella per i musulmani. Il torneo di calcio di Natale è l’unico momento in cui gli studenti delle due scuole si incontrano e interagiscono. Il film racconta la storia dei capitani di due squadre del torneo.

16:00

PLAYING MEN, di Matjaž Ivanišin

Slovenia 2017, 60’, v.o. sott. it. / eng. subt.
In collaborazione con il Trieste Film Festival

Tutti sanno che il gioco è una cosa seria. Il regista Matjaž Ivanišin ne è convinto e ha scelto di portarci in un mondo rigorosamente maschile, in cui vedremo uomini colpire sacchi da boxe in un parco divertimenti o lottare ferocemente gli uni con gli altri come i loro antenati… in un lungo viaggio che ci porta dalla Croazia alla Turchia, passando per la Slovenia, l’Italia del Sud e la Sardegna. Tuttavia, durante le riprese del documentario, il regista entra in crisi creativa…

 

17:15

USKAKAN/ CARAVAN, di Zharko Ivanov e Viktor Sokolovski

Macedonia 2016, 22′, v.o. sott. it. / eng. subt.  Anteprima Italiana.

Questo documentario mostra cosa succede quando un gruppo di musicisti Rom della piccola città di Berovo, nella Macedonia orientale, incontra la musica di grandi del jazz come Dizzy Gillespie, Miles Davis, John Coltrane, Louis Armstrong, Chet Baker. I re della musica Rom reagiscono ai ritmi complessi, alle armonie e alle improvvisazioni caratteristiche degli standard del jazz, completamente diversi dal loro approccio e stile e dal loro jamming quotidiano. È possibile proporre questo stile musicale dall’altra parte del mondo? È possibile formare una jazz band gitana che regga il confronto con la scena jazz americana?

18:00

ŽABA/ THE FROG, di Elmir Jukić

Bosnia Erzegovina 2017, 78′  v.o. sott. it. / eng. Subt. Anteprima Italiana.
Sarà presente l’autore.

Zeko, barbiere ed ex soldato, affetto da DPTS, chiama suo fratello Braco e l’amico Svabo, tassista e suo unico amico,  durante l’Eid (festa del fine Ramadan) con l’intenzione di usare il proverbiale buon umore delle vacanze per parlare con suo fratello, giocatore d’azzardo e alcolizzato, e provare a farlo riflettere e a farlo cambiare. Braco non ascolta Zeko, scherza, si rifiuta di prenderlo sul serio. La tensione sale e le cose prendono una strada inaspettata. Vent’anni dopo la guerra, sono in molti gli abitanti della Bosnia ed Erzegovina che vivono ancora in uno stato mentale post traumatico. Premier al Sarajevo Film Festival 2017.

20:30

DITA ZË FILL / DAY BREAK, di Gentian Koçi

Albania, 2017, col., 85’ v.o.  sott. it. / eng. subt.
Sarà presente l’autore.

Leta è in una situazione economica difficile e non è riesce a pagare l’affitto da diversi mesi. Quando lei e il figlio di un anno vengono buttati fuori dal loro appartamento, vanno a vivere con Sophie, una vecchia donna malata la cui figlia ha appena assunto Leta come badante. Per mantenere il suo lavoro e il nuovo tetto, Leta deve mantenere viva Sophie ad ogni costo. Ornela Kapetani, la protagonista, ha vinto il premio come MIglior Attrice al Sarajevo Film Festival 2017.

 

22:30

GLASNIJE OD ORUŽJA/ LOUDER THAN GUNS, di Miroslav Sikavica

Croazia, 2017, col., 86’ v.o.. sott. it. / eng. subt.
In collaborazione con il Trieste FIlm Festival.
Sarà presente l’autore.

Alla fine degli anni ‘80 e nei primi anni ‘90, la musica pop ha avuto un ruolo importante nei cambiamenti politici di tutti i paesi dell’ex-Jugoslavia: in particolare in Croazia, dove cantanti e gruppi sia folk che rock hanno sostenuto la propaganda nazionalista attraverso la Tv di Stato. A distanza di quasi 30 anni incontriamo i protagonisti di quella stagione.

MATINÉE

9:30

ETHNOPHOBIA, di Joan Zhonga

Albania 2017, 15′, animazione.

Una storia allegorica di popoli di diversi colori che ci racconta la continua tensione tra l’appartenenza a un gruppo e il bisogno di conflitto con chi è ritenuto diverso, da un lato, e il riconoscimento delle similitudini e la voglia di mescolarsi dall’altro.

10:00

ŽABA/ THE FROG, di Elmir Jukić

Bosnia Erzegovina 2017, 78′  v.o. sott. it. / eng. subt.

Zeko, barbiere ed ex soldato, affetto da DPTS, chiama suo fratello Braco e l’amico Svabo, tassista e suo unico amico,  durante l’Eid (festa del fine Ramadan) con l’intenzione di usare il proverbiale buon umore delle vacanze per parlare con suo fratello, giocatore d’azzardo e alcolizzato, e provare a farlo riflettere e a farlo cambiare. Braco non ascolta Zeko, scherza, si rifiuta di prenderlo sul serio. La tensione sale e le cose prendono una strada inaspettata. Vent’anni dopo la guerra, sono in molti gli abitanti della Bosnia ed Erzegovina che vivono ancora in uno stato mentale post traumatico. Premier al Sarajevo Film Festival 2017.

16:00

MINISTARSTVO LJUBAVI / MINISTRY OF LOVE, di Pavo Marinković

Croazia, 2016, 103′, v.o.. sott. it. / eng. subt.
Anteprima Italiana

Il governo indaga sulle vedove dei soldati croati per rintracciare chi vive in unioni extraconiugali e portare via le pensioni dei loro mariti morti nell’ultima guerra. Krešo, un biologo disoccupato con una bassa autostima e una crisi matrimoniale, è uno degli uomini assunti per fare il lavoro. Ma le cose si complicano quando si innamora di una delle vedove…

18:00

PINK ELEPHANT, di Ado Hasanovic

Bosnia Erzegovina 2017, 18′, v.o. sott. ita.

Il film racconta di una famiglia borghese bosniaca nel momento in cui la figlia, studentessa all’estero, torna a fargli visita in compagnia del nuovo fidanzato italiano. Dopo il grande entusiasmo iniziale, le cose cominciano a cambiare quando il padre nota un tatuaggio sulla schiena della ragazza. La cosa lo sconvolge a tal punto da non riuscire più a guardare la figlia allo stesso modo…

18:30

KADA DOĐU SVINJE/WHEN PIGS COME, di Biljana Tutorov

Serbia 2017, 72′, v.o.. sott. it. / eng. subt.
Anteprima Italiana
Sarà presente l’autrice

Dragoslava ha quattro televisori, tre nipoti, due migliori amiche e un marito con cui litiga per il telecomando. Ha vissuto in vari paesi senza mai trasferirsi dalla sua piccola città di confine in Serbia. I media e la politica entrano nella vita familiare, ma lei li affronta con umorismo e determinazione. Racconta storie dalla vita reale ai bambini, invece di fiabe irreali, alimentata dal suo desiderio di creare un futuro di speranza. Per lei, ogni singolo gesto dalla mattina alla sera è un atto di responsabilità che provoca cambiamenti nel mondo.

20:00

CONSEGNA DEL PRESTIGIOSO BALKAN FLORENCE BRIDGES AWARDS ai registi che più degli altri hanno saputo valorizzare l’aspetto dei diritti umani nelle loro pellicole. La Giuria eleggerà un vincitore per la categoria Documentari e uno per la categoria Fiction.

20:30

TRI DENA VO SEPTEMBRI/ THREE DAYS IN SEPTEMBER, di Darijan Pejovski,

Macedonia 2015, 90’, v.o. sott. it. / eng. subt.
Anteprima Italiana
Sarà presente l’autore

Due donne con vite completamente diverse si incontrano in treno. Marika, una giovane prostituta, sta fuggendo dal suo passato mentre Jana, al contrario, si è messa in viaggio per affrontare il suo. Le due giungono a un piccolo villaggio della Macedonia, dove la vita scorre apparentemente tranquilla… finché il loro incontro con un uomo sulle loro tracce non le costringerà a fare i conti con gli irrivelabili segreti e le reali intenzioni che ognuna nasconde all’altra…

22:30

REQVIEM ZA MRS J./ REQUIEM FOR MRS J, di Bojan Vuletić

Serbia 2017, 94′, v.o. sott. it. / eng. subt.
Anteprima Italiana
Sarà presente l’autore

La signora J., ex impiegata pubblica, è stanca di vivere e ha deciso di suicidarsi nel giorno del primo anniversario della morte del marito. Manca solo una settimana a quella data e J. decide di risolvere tutte le questioni ancora in sospeso, amministrative e non, in questo breve tempo… ma in un paese in transizione niente è facile, nemmeno morire. Una black comedy imperdibile.

16:00

ETHNOPHOBIA, di Joan Zhonga

Albania 2017, 15′, animazione.

Una storia allegorica di popoli di diversi colori che ci racconta la continua tensione tra l’appartenenza a un gruppo e il bisogno di conflitto con chi è ritenuto diverso, da un lato, e il riconoscimento delle similitudini e la voglia di mescolarsi dall’altro.

16:20

DVIJE ŠKOLE/ TWO SCHOOLS di Srđan Šarenac

Bosnia Erzegovina 2017, 42′ v.o. sott.ita.

Travnik in Bosnia Erzegovina è una città che dopo la guerra è rimasta irrimediabilmente divisa tra cattolici croati e musulmani bosniaci. Allo stesso modo, il famoso ginnasio Travnik è un edificio diviso per colore in due parti: in una c’è la scuola per studenti cattolici e nell’altra quella per i musulmani. Il torneo di calcio di Natale è l’unico momento in cui gli studenti delle due scuole si incontrano e interagiscono. Il film racconta la storia dei capitani di due squadre del torneo.

17:15           

UJË PËR TRËNDAFILAT/ WATER FOR ROSES, di Luli Bitri

Albania 2017, 15′, v.o. sott.ita.
Anteprima italiana

È il 1997 e l’Albania è in fermento. Lena, una bambina di 5 anni, trascorre la sua estate in un piccolo villaggio nel sud del paese. Sua madre e sua nonna si prendono cura del fratellino appena nato. La famiglia attende il ritorno del padre, emigrato all’estero. Un giorno un visitatore inaspettato capovolgerà la loro vita…

18,00

In esclusiva per il Balkan Florence Express, grazie al contributo del Progetto SPRAR dell’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa

ALBANIA, CASA MIA, di e con Aleksandros Memetaj
regia: Giampiero Rappa
aiuto regia: Alberto Basaluzzo
Ingresso gratuito

Eccezionale monologo che ha vinto il Premio Cervi (2016) e il premio Avanguardie 20 30. In esso scopriamo la storia di Alexandre Toto, che, all’indomani della caduta del regime comunista albanese di Enver Hoxha, scappa da Valona a bordo del peschereccio “Miredita” (“Buongiorno”) e giunge a Brindisi. Su quel peschereccio c’è anche Aleksandros Memetaj, bimbo di 6 mesi. Albania casa mia è la storia, raccontata con pathos ma anche con forte ironia, di un figlio che crescerà lontano dalla sua terra natia, in Veneto, luogo che non gli darà mai un pieno senso di appartenenza. Ma è anche la storia di un padre, dei sacrifici fatti e dei tanti pericoli corsi per evitare di crescere suo figlio nella miseria di uno Stato che non esiste più.

A seguire “I DIALOGHI TRA TEMPI, RADICI, RAGIONI DI FUGA”

La storia del protagonista di Albania Casa mia offre numerosi spunti di riflessione… Tra questi la volontà di tracciare un parallelo storico tra immigrati che nel nostro paese si trovano da moltissimo tempo e altri, appena arrivati, di provenienza da regioni del mondo distanti tra loro, tutti qui per una ragione diversa, tutti qui con una storia da raccontare, un futuro da costruire, da vivere e da condividere. I “dialoghi” non mancheranno di emozionarvi, regalandovi più di una riflessione sul valore della speranza e della perseveranza e sulle tante opportunità derivanti dall’immigrazione nel nostro paese.

Con Pape Diaw.

20:30

REPLICA del film premiato con il BFE Bridge Award nella categoria Documentari

22:30

REPLICA del film premiato con il BFE Bridge Award nella categoria Fiction

Balkan Florence Express Awords 2018

Il Balkan Florence Bridges Award, assegnato ai registi che meglio di tutti gli altri hanno saputo valorizzare l’aspetto dei diritti umani nei propri film o documentari, è il riconoscimento speciale con cui quest’anno abbiamo voluto premiare i nostri autori.

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Coordinatore Generale

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Balkan Florence Express 2018