Ilaria D'Amico per Oxfam Italia

Ilaria D'Amico Ambasciatrice di Oxfam Italia

I cambiamenti climatici non sono una minaccia distante e futura per la sicurezza alimentare, ma una realtà con cui fare i conti da subito, avvertono gli esperti dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) nella seconda parte del Quinto Rapporto pubblicato oggi a Yokohama, che servirà da base ai negoziati sul clima. In un mondo dove si conta un miliardo di persone che soffrono la fame, i cambiamenti climatici già ora sono causa di mancanza di cibo per milioni di famiglie. Impossibile quindi un’inversione di rotta, senza un’azione urgente su adattamento e riduzione delle emissioni di gas serra.


I dati contenuti nel Rapporto dell’IPCC sono chiari: l’impatto dei cambiamenti climatici sul sistema alimentare è peggiore del previsto – ha detto Elisa Bacciotti, Direttrice Campagne di Oxfam Italia – Se nel 2007, il gruppo di esperti dell’IPCC era stato ottimista rispetto alla produzione di cibo, oggi è categorico nell’affermare che i cambiamenti climatici hanno già causato una riduzione della produttività di alimenti base come mais e grano”.

“L’effetto dei cambiamenti climatici – continua Bacciotti – continueranno a farsi sentire duramente sui raccolti anche in futuro, mentre la domanda di prodotti alimentari continuerà a crescere.  Non è quindi necessario essere un climatologo per capire che minori raccolti ed un aumento della domanda di cibo, non genereranno maggiore sicurezza alimentare a livello globale. Per la prima volta, l’IPCC ha infatti riconosciuto che trovarsi di fronte a condizioni meteorologiche sempre più estreme, implica una crescita sproporzionata dei prezzi alimentari. Il nuovo trend determinato dall’impatto dei cambiamenti climatici sulla produzione di cibo non colpisce infatti solo i piccoli agricoltori dei paesi poveri,  ma anche il lavoro dei principali esportatori di grano, e di conseguenza i prezzi alimentari a livello globale, influenzando la vita di milioni di persone nelle aree rurali e urbane di tutto il mondo.

Gli scienziati hanno  quindi spiegato perché debbano essere i leader dei paesi più ricchi ad  intervenire per guidare un processo che inverta questa tendenza. Come?  In primo luogo, aumentando  massicciamente gli investimenti per adattare il sistema alimentare a questa crisi, soprattutto nei paesi più poveri che sono stati lasciati soli dai paesi ricchi. Per la prima volta, l’ IPCC ha infatti riconosciuto, che vi è una grave carenza di finanziamenti proprio in questa direzione”.

Oxfam stima che i paesi poveri negli ultimi tre anni, a partire dal vertice di Copenaghen sul clima, abbiano ricevuto solo il 2% rispetto al loro fabbisogno di finanziamenti per adattarsi al nuovo trend. – conclude Bacciotti – Il rapporto è chiaro: esistono dei limiti nella capacità di adattamento, quindi è sempre più urgente alla stesso tempo ridurre drasticamente le emissioni di gas che generano effetto serra. Limiti ben chiari, che Oxfam sta già iniziando a vedere nel lavoro che porta avanti ogni giorno con le comunità più povere. Il taglio delle emissioni diviene quindi fondamentale per combattere la fame. Questo rapporto mostra che ci troviamo di fronte un’importante inversione  di rotta nella lotta contro la fame. Nessun governo che non riesce a soddisfare il fabbisogno alimentare  dei propri cittadini è in grado di durare a lungo. Senza un’azione urgente in questi due ambiti, l’obiettivo di garantire ad ogni persona abbastanza da mangiare potrebbe infatti andare perso per sempre. Di fronte a questa relazione, i leader politici devono quindi chiedersi se questa sarà la generazione che lascerà che questo accada”.

L’APPELLO DELLE CELEBRITA’ PER FERMARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Il recente rapporto sugli effetti del cambiamento climatico pubblicato a livello internazionale da alcuni tra i migliori scienziati al mondo, dimostra che questo processo sta già mettendo in difficoltà milioni di persone che non riescono più a sfamare le loro famiglie. Eventi meteorologici estremi e stagioni imprevedibili stanno mettendo a dura prova i produttori di cibo. I prezzi degli alimenti salgono, mentre la loro qualità scende.
Oxfam ha calcolato che il cambiamento climatico potrebbe riportare la lotta alla fame indietro di decenni. Se continueremo a far crescere le emissioni di gas serra e le temperature, oltrepasseremo, nelle nostre vite, quel limite oltre il quale la possibilità di sconfiggere la fame nel mondo potrebbe essere persa per sempre.
Ma non staremo a guardare che questo accada. Persone in tutto il mondo stanno facendo la loro parte per fermare il cambiamento climatico. Ora anche governi e grandi imprese devono attivarsi, riducendo le emissioni nocive di gas serra a effetto serra, sostenendo i produttori di cibo nell’adattarsi a un clima che cambia, e garantendo che ci sia abbastanza cibo per ognuno di noi.
Se agiamo insieme, e agiamo subito, possiamo fermare il cambiamento climatico che causa la fame e fare in modo che i nostri figli e i nostri nipoti abbiano sempre abbastanza da mangiare.

Raymond Blanc – Award-winning Chef, President of the Sustainable Restaurants Association
Helena Christensen – Oxfam Global Ambassador
Ilaria D’Amico – Italian anchorwoman, journalist and writer, Ambasciatrice di Oxfam italia
Livia Firth – Oxfam Global Ambassador
Anna Friel – English actress
Sheherazade Goldsmith – UK environmentalist, author and jewelry designer
Dolf Jansen – Oxfam Novib Ambassador, Dutch radio and TV host and comedian
Angelique Kidjo – Oxfam Global Ambassador
Baaba Maal – Oxfam Global Ambassador
Mairead Corrigan Maguire – Nobel Peace Prize Laureate, Northern Ireland
Claus Meyer – Danish chef, co-founder of Noma (Best Restaurant in the World 2010, 2011, 2012), host of New Scandinavian Cuisine
Dave Myers – UK chef and TV presenter (“The Hairy Bikers” cooking show)
Robert Oliver – New Zealand chef, winner of “Best Cookbook in the World 2010” award, Gourmand World Cookbook Award.
Simon Pegg – UK comedian, actor, film-maker
Sylvana Simons – Dutch radio and TV host and co-founder of the House of Power
Dame Vivienne Westwood – English fashion designer and activist
Thom Yorke – Singer, songwriter, musician (Radiohead)