Produttore di formaggio nel sacco, Ljubinje. Credits: Oxfam Italia

Il formaggio nel sacco, presidio Slow food

Slow Food è lieta di aderire a Coltiva, una campagna lanciata da Oxfam per mettere in rete tutti coloro che lavorano per migliorare la cultura del cibo – cosa impossibile senza la giustizia alimentare.
Negli ultimi cento anni, gli umani hanno sfruttato la ricchezza della natura in modo incontrollato, danneggiando la terra, il mare, l’aria. Stiamo arrivando a fronteggiare una enorme sfida collettiva: quella di imparare a gestire le nostre risorse in un modo da assicurare il benessere delle generazioni presenti e future.
Il cibo è il legame più importante che l’essere umano ha con il mondo esterno, ma si trova oggi sempre più al centro di crisi legate alla salute e al cibo stesso. Le culture locali soffrono allo stesso modo: paesaggi, lingue, espressioni artistiche, tradizioni, ricette, meccanismi locali di fiducia e solidarietà legati alla vita di tutti i giorni e ad un’area geografica spariscono, insieme alle mille varietà di frutta, verdura e semi, spazzate via da una cultura dominante che tratta il cibo come merce.

La nostra priorità comune deve essere oggi quella di rivitalizzare i sistemi alimentari in collaborazione con tutti coloro che hanno l’obiettivo di preservare, sviluppare e promuovere l’economia locale e la produzione responsabile di cibo. Questo è l’obiettivo di Coltiva: fare in modo che ognuno di noi sia responsabile del futuro ed abbia il potere di decidere cosa mangiare conoscendo l’effetto delle sue decisioni sul mondo che ci circonda.
Carlo Petrini