Il ciclone Idai devasta Mozambico, Zimbabwe e Malawi

27 Marzo 2019

Le persone hanno perso tutto. Hanno bisogno di aiuto adesso, e nei mesi e negli anni a venire per ricostruireIl ciclone Idai ha devastato le vite di più di 2.6 milioni di persone attraverso l’Africa del Sud, incluse circa 700.000 persone in Malawi dove forti piogge, iniziate il 6 marzo, hanno causato gravi inondazioni nella zona sud del paese, distruggendo le abitazioni e spazzando via il bestiame e le coltivazioni.

Nel campo abbiamo urgenti necessità per quanto riguarda l’igiene, e le poche latrine che sono state scavate sono poco profonde e alcune già piene, perché la zona è ancora piena d’acqua” ha dichiarato Joseph Moyo, Operatore umanitario di Oxfam. “Ci sono già casi di colera in Mozambico, quindi diamo priorità alla distribuzione di kit igienico sanitari per prevenire lo scoppio di un’epidemia in questo contesto.

Le condizioni e la sicurezza delle donne del campo sono la nostra preoccupazione principale. Le donne e le bambine sono più vulnerabili, nei prossimi giorni terremo incontri di sensibilizzazione con le donne e le ragazze, gli uomini e i membri della comunità su questioni di safeguarding. Abbiamo bisogno di più tende per assicurarci che le donne siano separate dagli uomini” ha detto Tariro Mavingo, operatore umanitario Oxfam.

Zainabu Elasoni, una residente del campo di Bangula, in Malawi, ha detto: “Le condizioni igieniche qui al campo non sono buone, ho paura per il mio bambino, ma non ho scelta. Ho perso tutto quando la mia casa è stata spazzata via dall’acqua. Oxfam è arrivata appena in tempo, userò un secchio per lavare mio figlio e l’altro per conservare l’acqua potabile”.

Malita Mishoni è un’altra ospite del campo: “Abbiamo assolutamente bisogno di sapone, Abbiamo perso tutto nell’inondazione, ma oggi rappresenta un nuovo inizio per noi, grazie al sostegno di Oxfam. Ho un bambino piccolo e due figlie, e questo secchio e il sapone mi aiuteranno a occuparmi di loro.

Cosa sta facendo Oxfam per le vittime del ciclone Idai?

Oxfam è sul campo per raggiungere mezzo milione di persone in Mozambico, Malawi e Zimbabwe

Oxfam ha distribuito aiuti di emergenza ai sopravvissuti del ciclone Idai nel distretto di Nsanje, una delle zone più colpite a Sud del Malawi, e nei campi vicino alla città di Beira, in Mozambico.

In Mozambico, Oxfam ha distribuito a 470 famiglie kit igienico sanitari, attraverso il partner AJOAGO, nei campi per sfollati di Estaquinha e Guara Guara, nel distretto di Buzi, una zona a oggi accessibile solo via barca o elicottero, e senza sistemi di comunicazione. Ciascun kit contiene due coperte, un secchio da 10 litri, 2 zanzariere, una tanica, tavolette per purificare l’acqua, cucchiai e asciugamani.

In Malawi, 1.000 famiglie nel campo di Bangula nel distretto di Nsanje hanno ricevuto kit igienico sanitari contenenti secchi, sapone, sapone da bucato, assorbenti. 
Il campo di Bangula ospita oggi 5.000 donne, uomini e bambini sfollati, dal Malawi e dal Mozambico, che hanno dovuto pagare per usare un pozzo. Con pochissime latrine e un limitato accesso all’acqua potabile, le persone sono particolarmente vulnerabili alla diarrea e al colera.

La risposta umanitaria è gravemente compromessa da forti piogge, inondazioni e dal fatto che le vie di comunicazione sono state danneggiate o addirittura distrutte – alcune zone sono accessibili solo via barca o elicottero.

Oxfam distribuirà altri aiuti al campo di Bangula nei prossimi giorni, incluso cibo, come farina di mais, fagioli, olio, e condurrà incontri di sensibilizzazione per prevenire il diffondersi di malattie.

Oxfam pianifica di raggiungere mezzo milione di persone in Mozambico, Malawi e Zimbabwe, anche attraverso i propri partner e altre organizzazioni internazionali. Nei prossimi tre mesi porteremo acqua con le autobotti e distribuiremo bustine potabilizzanti e kit igienico sanitari.

Le persone hanno perso tutto. Hanno bisogno di aiuto adesso, e nei mesi e negli anni a venire per ricostruire, in un modo che dia loro le possibilità di fronteggiare eventi estremi come Idai, causati dal cambiamento climatico, che avverranno sempre più spesso. Idai è un altro avvertimento mortale del cambiamento climatico, di quello che succederà se i governi, specialmente dei paesi che sono i maggiori produttori emissioni di anidride carbonica, non prenderanno provvedimenti in proposito.